Ingiustizia è fatta: in Trentino il Gruppo Consiliare M5S non si può ricostituire!

È arrivata da qualche giorno la risposta del presidente Kaswalder riguardo a 2 interrogazioni da me presentate per chiedere di venir riconosciuto il diritto degli elettori del M5S a vedere rappresentato il loro voto da un gruppo consiliare specifico presente e riconoscibile tramite simbolo in Consiglio provinciale. Il testo, che potete “apprezzare” qui sotto, è in giuridichese puro ma il succo è molto semplice: siccome i gruppi consiliari in Trentino non hanno una disciplina specifica chi c’è dentro può fare quello che vuole a prescindere dalla forza politica che ne ha permesso l’elezione.

Può ad esempio alzarsi la mattina e decidere di cambiare il nome del gruppo in “Gruppo Vattelapesca” o in “Gruppo Amici del Cuculo” e il Consiglio provinciale non ha niente da eccepire. Eccepisce invece, eccome se eccepisce, qualora un consigliere cerchi di far tornare in Consiglio il simbolo del movimento per il quale è stato eletto e di cui fa parte, votato dai cittadini per rappresentarli. Rispettare la volontà degli elettori non si può… si può e si deve invece permettere a un consigliere, magari che so, uno espulso dal movimento che in fiducia gli aveva garantito l’elezione in Consiglio dove altrimenti non sarebbe mai entrato, di cambiare il nome del gruppo come gli pare e piace, o di passare un paio di mesi a fare il comodo proprio, salvo svegliarsi una mattina e scoprire che essendo inibito all’uso del simbolo non potrebbe produrre atti a nome e per conto della forza politica che lo ha espulso.

A Giovanni Giolitti, politico e presidente del Consiglio del Regno d’Italia a ridosso fra fine ‘800 e inizio ‘900 viene attribuita una frase: “Le leggi si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici”. La fastidiosa impressione è che a oltre un secolo di distanza le cose non siano per niente cambiate, almeno per quel che riguarda le “virtuose” istituzioni politiche trentine…

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La risposta del presidente Kaswalder alle interrogazioni:

3 Replies to “Ingiustizia è fatta: in Trentino il Gruppo Consiliare M5S non si può ricostituire!”

  1. Se il diritto degli elettori del M5S è stato calpestato in Consiglio a Trento, bene, allora non avrà, su coloro che han votato il M5S, alcun effetto. Il M5S ora vive ancor di più e cammina più a lungo nella mente e nel cuore della gente trentina che l’ha scelto e voluto convintamente.

    Cosa volete che faccia un provvedimento fraudolento avvenuto a causa dei Volta & Gabbana, dei consiglieri ormai randagi di Baraonda Civica? Per noi, solo la tristezza di vederli accucciati davanti la ciotola di Kaswalder col destino elettorale di trovarli rinchiusi nel canile di Trento, con la firma di Fugatti: senza più nessuno che li adotta.

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