Eā arrivata la risposta allāinterrogazione (88/XVI) che avevamo presentato nei primi giorni di consiliatura sul cumulo del trattamento economico derivante dalla contemporanea copertura di più cariche istituzionali. Devo registrare la correttezza del comportamento del presidente Fugatti e delle assessore Zanotelli e Segnana, i quali hanno tenuto fede agli impegni presi in aula. Va dato loro atto che nei giorni successivi alla presentazione dellāinterrogazione (26 novembre) e il giorno stesso stesso in cui ĆØ stato affrontato il tema in aula (28 novembre) hanno apprezzailmente protocollato le comunicazioni formali per rinunciare al doppio stipendio (da parlamentare e da consigliere) che avrebbero potuto accumulare dal momento della loro entrata in carica. Continua a leggere “Considerazioni sulla risposta all’interrogazione su cumulabilitĆ del trattamento economico dei consiglieri ed elezioni suppletive”
SAIT. Verifiche su CIGS: la Provincia declina le proprie responsabilitĆ , la palla passa al Governo
Con l’interrogazione 86/XVI del 26 novembre scorso chiedevamo alla Giunta Provinciale se intendesse portare a termine le iniziative ispettive per verificare il corretto svolgimento del programma presentato da SAIT in relazione al licenziamento collettivo del personale dipendente da essa effettuato nella primavera scorsa. Col nostro atto chiedevamo lumi in merito ad una presunta esternalizzazione di lavori della cooperativa in presenza della procedura di Cassa Integrazione Straordinaria aperta. Inoltre domandavamo quali fossero le motivazioni del ritardo della procedura che prevede lāobbligo per gli Ispettorati di verificare gli impegni aziendali. In ballo, ĆØ importante sottolinearlo, c’erano gli accertamenti sullāimpiego delle risorse pubbliche erogate dallāINPS per la CIGS. Continua a leggere “SAIT. Verifiche su CIGS: la Provincia declina le proprie responsabilitĆ , la palla passa al Governo”
AttivitĆ di dicembre e auguri di Felice Anno Nuovo (Newsletter n.2)
Il mese di dicembre ĆØ trascorso in un lampo. C’ĆØ stato tanto da fare, il tempo a disposizione ĆØ limitato e forse questo accentua la percezione che i giorni e le ore non bastino mai. Continua a leggere “AttivitĆ di dicembre e auguri di Felice Anno Nuovo (Newsletter n.2)”
Cambiamenti climatici. Contenere il rischio idrogeologico con l’irrobustimento dell’assetto organizzativo del Servizio Bacini Montani
I distrastri causati dallāalluvione del 29 ottobre sono lāennesimo segnale dell’inesorabilitĆ dei cambiamenti climatici. Oltre che varare misure per portare a zero entro il 2050 il bilancio netto tra le emissioni di gas serra causate dallāuomo e quelle assorbite dallāecosistema, ĆØ necessario fin da subito adottare ogni misura possibile per contenere i rischi idrogeologici sul territorio provinciale.
Pianificazione del territorio nelle comunitĆ di valle: diamo dignitĆ alla partecipazione dei cittadini
I processi partecipativi previsti dalle leggi provinciali vigenti sono una farsa. Può sembrare un’affermazione forte ma ĆØ solo la constatazione della triste realtĆ venuta a galla una volta di più grazie al lavoro sul campo dei comitati e delle associazioni ambientaliste nellāambito della formazione del piano stralcio della mobilitĆ della ComunitĆ Alto Garda e Ledro. Non si tratta solo di una valutazione personale ma ĆØ il crudo riassunto della conclusione cui ĆØ arrivato lāufficio del Difensore Civico. Continua a leggere “Pianificazione del territorio nelle comunitĆ di valle: diamo dignitĆ alla partecipazione dei cittadini”
Emergenza maltempo: fatti concreti per sostenere i vigili del fuoco
Ecco un aggiornamento sullāattivitĆ in Consiglio Provinciale. Lāultima seduta ha avuto luogo martedƬ 11 dicembre. Ho optato per un intervento mirato a questioni relative alla protezione civile e alla crisi ambientale che ho effettuato durante la discussione sulla relazione programmatica di consiliatura del presidente Fugatti, la quale ha dato ampio spazio alle conseguenze del maltempo di fine ottobre. A tal proposito ho ritenuto doveroso dedicare buona parte del mio discorso alle condizioni in cui si trovano ad operare i vigili del fuoco volontari, che anche nel mezzo uragano di un mese e mezzo fa hanno saputo dare grande prova di sĆ©. Ć anche grazie al loro contributo che la comunitĆ trentina ha potuto superare lāevento con senso di sicurezza e tranquillitĆ .
I vigili del fuoco volontari fanno tanto per il Trentino ma āvolontariatoā non significa che uno ci debba per forza rimettere. Nei giorni scorsi ho eseguito delle verifiche sulle modalitĆ del loro impiego ed ho scoperto delle criticitĆ importanti che ho portato alla conoscenza dellāAula, sottolineando alcune questioni che ritengo irrisolte e ponendo dei quesiti aperti che ho sottoposto anche alla Giunta in forma di interrogazioni provinciali.
Negli atti di sindacato ispettivo siamo partiti da un dato di fatto. Molti volontari per poter svolgere questo ruolo debbono prendere ferie oppure vedersi negato il permesso ad intervenire a favore della collettivitĆ da parte dei datori di lavoro. Intendiamoci, non ĆØ nostra intenzione colpevolizzare nessuno, e non riteniamo nemmeno sia corretto chiedere alle imprese di perderci per favorire il volontariato dei dipendenti, per quanto meritorio. Quello che vogliamo ĆØ anzi garantire alle imprese incentivi per rendere loro accettabile la perdita di un collaboratore durante lāorario di lavoro perchĆ© impiegato in interventi a favore della collettivitĆ . Con questa idea in mente abbiamo chiesto al presidente Fugatti se le strutture competenti della Provincia di Trento o altre istituzioni locali (ComunitĆ e Comuni in primis) abbiano promosso forme di concertazione tra i datori di lavoro e i lavoratori per favorire la possibilitĆ di questi ultimi di prendere parte come volontari ai servizi antincendio (Int.107/XVI ā Misure premiali a favore dei datori di lavoro che favoriscono lāespletamento da parte del volontariato di protezione civile delle attivitĆ di soccorso in occasione di calamitĆ ).
Il fatto ĆØ che esistono giĆ alcune leggi che potrebbero favorire i volontari dei vigili del fuoco, solo che a quanto ne sappiamo risultano poco o per niente utilizzate. Diventa allora molto importante misurare lāentitĆ dellāutilizzo dei permessi retribuiti per poter svolgere attivitĆ di volontariato. Pertanto abbiamo chiesto alla Giunta di acquisire e rendere pubblici i dati dellāINPS e gli indici annuali relativamente alle assenze dal lavoro da parte di volontari di protezione civile per lāespletamento delle attivitĆ di soccorso e di assistenza in occasione di catastrofi, calamitĆ naturali o connesse con lāattivitĆ dellāuomo.
Ci sono poi i rimborsi che i datori lavoro possono chiedere in occasione di situazioni dāemergenza nelle quali sono impegnati i propri dipendenti. Anche qui però ci risulta un utilizzo assai limitato. Per avere dati precisi e sollevare il problema del mancato utilizzo di queste possibilitĆ , abbiamo quindi interrogato la Giunta per sapere se e con quali modalitĆ siano stati avvisati i lavoratori autonomi, i datori di lavoro e le organizzazioni di categoria della possibilitĆ di ottenere il rimborso degli emolumenti versati per ciascun lavoratore che, in qualitĆ di volontario, abbia preso parte alle attivitĆ di soccorso e agli interventi di protezione civile per far fronte agli eventi meteorologici a partire dalla giornata del 27 ottobre 2018 (Int. 108/XVI ā Rimborso da parte della Provincia al datore di lavoro degli emolumenti versati per i lavoratori impegnati in attivitĆ di protezione civile).
Abbiamo infine voluto portare allāattenzione di Fugatti un problema spinoso che riguarda le polizze assicurative per responsabilitĆ civile e per la tutela legale e giudiziaria dei vigili volontari ed in particolare dei comandanti e dei vice comandanti, quello delle assicurazioni per queste persone che si espongono a rischi, anche di natura legale, per il bene di tutti. Dopo alcune verifiche ĆØ emerso che siano effettivamente state proposte delle assicurazioni a comandanti e vice comandanti. Risulterebbe però che dette polizze debbano essere stipulate in maniera individuale dai diretti interessati. Proprio perchĆ© individuali però queste polizze sono a carico di chi le sottoscrive e non possono essere rimborsate. CioĆØ, rischi per tutti ma se vuoi qualche tutela te la paghi di tasca tua. Pensiamo che non serva scervellarsi per capire come una situazione del genere sia ingiusta e riteniamo pertanto sarebbe cosa buona e giusta occuparsene, proponendo soluzioni a favore di chi spesso rischia la vita per il bene collettivo (Int. 111/XVI ā Concessione di contributi alle organizzazioni di volontariato per la stipulazione di polizze di assicurazione in favore dei volontari della protezione civile).
Riteniamo anche che avendo le risorse possa anche andare bene costruire caserme in ogni minuscola frazione, ma forse lavorare sulle misure per favorire e tutelare il volontariato potrebbe rivelarsi altrettanto utile, se non di più. A quanto abbiamo potuto constatare, su questo tema ci sono ampi spazi per far sƬ che il costo per consentire ai volontari di intervenire senza troppi patemi dāanimo non gravi solo su singoli soggetti (il volontario che utilizza le proprie ferie o il datore che se accetta deve farsi carico del volontario come se lavorasse). Se cāĆØ una adeguata e reale volontĆ politica, si possono trovare soluzioni che riconoscano i diritti dei vigili volontari di godere dei permessi e allo stesso tempo riconoscano al titolare dellāimpresa la messa a disposizione della propria forza lavoro per fini di interesse generale. Ad oggi, purtroppo, non ĆØ cosƬ. Ci sono casi in cui lavoratori non possono rispondere a una chiamata selettiva mentre lavorano, altri casi di lavoratori che rispondono ma per poterlo fare devono prendere ferie ed altri ancora ⦠pochi per la verità ⦠di datori di lavoro che lasciano uscire il lavoratore con regolare permesso.
Su questo si può fare molto senza che necessariamente sia il volontario a perderci e nemmeno il lavoratore ma facendo in modo che gli oneri per avere un simile servizio siano spalmati sullāintera societĆ .
I nostri volontari fanno un grande lavoro e tutti lodano. Pensiamo però che oltre ai meritati complimenti, che non costano niente, per aiutarli nella loro opera servirebbero azioni concrete ed efficaci, mirate a rimuovere quelle difficoltà oggettive che rendono spesso difficoltoso quello stesso impegno, tanto ammirato.
Aggiornamenti:
5 febbraio 2020 – In mancanza di risposte l’interrogazione 107 viene trasformata in interrogazione a risposta orale (pdf resoconto risposta):


22 giugno 2021 (mattino) – Ennesimo sollecito di risposta all’interrogazione 108:
Qui la risposta all’interrogazione n.108/XVI fornita nel pomeriggio del 22 giugno 2021

Con riferimento all’interrogazione 111/XVI:

Risposta a interrogazione n.111/XVI polizza comandanti. Fornita nel febbraio 2020 (qui file pdf)
Le prime due settimane in Consiglio provinciale (Newsletter n.1)
Lāavventura in Consiglio provinciale ĆØ iniziata ufficialmente il 20 novembre. La seduta doveva servire allāelezione dellāUfficio di Presidenza ma tutto ĆØ poi stato rinviato al 27 a causa delle difficoltĆ a trovare un accordo tra maggioranza e minoranza per la suddivisione dei ruoli dellāorgano deputato alla supervisione della macchina amministrativa consiliare. Continua a leggere “Le prime due settimane in Consiglio provinciale (Newsletter n.1)”
Il caso del vice segretario comunale di Lona Lases. Presunte misure discriminatorie per motivi collegati a segnalazione di illeciti
Sait sta usando lavoro precario per sostituire i dipendenti in cassa integrazione straordinaria?
Il M5S non demorde riguardo ai licenziamenti di massa operati dal Sait. Ci eravamo giĆ occupati di questa triste vicenda nel settembre scorso, quando sull’argomento facemmo presentare un’interrogazione parlamentare e un’interrogazione in Consiglio provinciale poi ripresentata il 20 novembre. A fronte di una situazione rimasta immobile o quasi oggi abbiamo ritenuto necessario procedere con un altro atto a livello provinciale per assicurarci che l’operato della societĆ SAIT sia conforme alle disposizioni di legge. Continua a leggere “Sait sta usando lavoro precario per sostituire i dipendenti in cassa integrazione straordinaria?”
A22. Replica a ministro Toninelli: da enunciazioni di principio si passi a fatti
Ringraziamo il ministro per aver letto e analizzato il nostro appello, dandogli una prima ed interlocutoria rispostaĀ (immagine a piĆØ di pagina). Non ĆØ usuale che un ministro risponda a stretto giro di posta a richieste che riguardano gli interessi diffusi di unāintera cittadinanza. Ć un segnale che fa ben sperare chi nutre fiducia nell’azione del Governo e soprattutto chi vive sul territorio attraversato dall’asse del Brennero. Continua a leggere “A22. Replica a ministro Toninelli: da enunciazioni di principio si passi a fatti”
