Attività di dicembre e auguri di Felice Anno Nuovo (Newsletter n.2)

Il mese di dicembre è trascorso in un lampo. C’è stato tanto da fare, il tempo a disposizione è limitato e forse questo accentua la percezione che i giorni e le ore non bastino mai.

Dicembre è stato comunque un mese molto produttivo. Oltre a produrre i primi atti consiliari, ho utilizzato queste settimane per visitare il territorio, per raccogliere informazioni e riflessioni da amministratori e cittadini attivi e per conoscere dall’interno la macchina amministrativa del Consiglio. È stata una fase esplorativa estremamente importante ed avvincente che però mi ha fatto toccare con mano quanto sia complessa e delicata la funzione politica che ho di fronte a me. Come dice il proverbio… “hai voluto la bicicletta, adesso pedala!”. Peccato però che pigiare sui pedali non basti ma serva anche mappare il contesto e seguire la strada giusta per non perdersi. Non è facile ma nessuno se lo aspettava e con impegno e dedizione ce la faremo.

Il 4 e l’11 dicembre ha avuto luogo la discussione sulla relazione programmatica del presidente della Provincia Fugatti. Sono intervenuto riguardo ai danni causati dall’alluvione del 29 ottobre per richiamare all’attenzione del Presidente le problematiche che incidono sull’attività dei volontari dei Corpi dei Vigili del Fuoco e per sottolineare la necessità di avviare una riflessione sui cambiamenti climatici che temo in futuro costringeranno i soggetti che operano nella protezione civile ad intervenire con sempre maggiore frequenza.

All’intervento in aula sono seguite una serie di interrogazioni per chiarire alcuni aspetti della legge provinciale sulla protezione civile ad oggi rimasti inattuati. I problemi sollevati nelle interrogazioni co-firmate dal compagno di avventure Degasperi sono stati ripresi dai mezzi di informazione a riprova del fatto che le problematiche sono sentite e devono essere affrontate (sintesi delle interrogazione nel post “Emergenza maltempo: fatti concreti per sostenere i vigili del fuoco”):

11-dic-2018

107/XVI

IRS

Misure premiali a favore dei datori di lavoro che favoriscono l’espletamento da parte del volontariato di protezione civile delle attività di soccorso in occasione di calamità

11-dic-2018

108/XVI

IRS

Rimborso da parte della Provincia al datore di lavoro degli emolumenti versati per i lavoratori impegnati in attività di protezione civile

12-dic-2018

111/XVI

IRS

Concessione di contributi alle organizzazioni di volontariato per la stipulazione di polizze di assicurazione in favore dei volontari della protezione civile

In un secondo momento ho anche depositato altre due interrogazioni per affrontare il problema degli interventi dei Vigili volontari nelle gallerie stradali e per chiedere delucidazioni sulle modalità di diramazione dell’allerta rossa:

18-dic-2018

121/XVI

IRS

Gestione dell’emergenza e degli incendi nelle gallerie della rete stradale provinciale

18-dic-2018

123/XVI

IRS

Allerta meteo e prevenzione dei rischi in provincia di Trento e regione Veneto

20181228_pompieri mai esercitati.jpg

Il 6 dicembre si è svolta l’Assemblea delle Minoranze. Ho chiesto a Filippo Degasperi di illustrare la modalità di funzionamento dell’assemblea nella scorsa legislatura. Il consigliere Zeni ha auspicato che il Garante possa avere un ruolo maggiormente politico e che possa partecipare alle seduta della capigruppo. L’ex presidente della Provincia Rossi ha suggerito di nominare come Garante la consigliera Demagri, anche per assicurare una maggiore rappresentanza femminile nei ruoli di responsabilità del Consiglio. Una proposta che ha causato la reazione della consigliera Ferrari, la quale l’ha bollata con l’epiteto di “soluzione ipocrita”, visto che si parla di bilanciamento di genere solo dopo che gli incarichi più significativi sono stati assegnati. Da parte mia ho auspicato che il Garante non debba occuparsi solo di gestire la ripartizione delle nomine nelle partecipate ma che possa essere il riferimento per rivedere i regolamenti consiliari per individuare norme più democratiche. Al termine dell’assemblea, all’unanimità, la consigliera Demagri è stata nominata Garante per le Minoranze.

L’11 dicembre ho depositato una proposta di mozione co-firmata da Degasperi per sollecitare la ratifica del Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali. Si tratta di un’iniziativa che con l’associazione Più Democrazia in Trentino avevo già provato a promuovere presentando una petizione al Senato della Repubblica e che ora vorrei che il M5S portasse avanti all’interno delle istituzioni provinciali. L’opportunità di depositare la mozione è stata accentuata dai rilievi espressi dalla consulente della Commissione di Venezia prof.ssa Tania Groppi in occasione dell’evento “La qualità della democrazia: rappresentativa, diretta, partecipativa?” organizzato dal professor Toniatti il 7 dicembre presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento insieme ai professori Gianfranco Pasquino (Università di Bologna) e Raffaele Bifulco (LUISS).

5/XVI

PM

Ratifica del protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali

Il 12 dicembre ho partecipato alla riunione dei capigruppo in sostituzione del consigliere Degasperi. Ne ho approfittato per riproporre i temi illustrati nella seduta del giorno precedente riguardo alle misure da adottare per mitigare e favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici. Ho chiesto di estendere l’oggetto e gli scopi della commissione speciale per il maltempo alla questione del surriscaldamento globale. La proposta è stata accolta con freddezza da gran parte dei presenti ma ho voluto comunque formalizzarla presentando un’integrazione alla bozza di deliberazione per l’istituzione della commissione speciale al fine di discuterla in Consiglio provinciale. Il documento è stato firmato dal sottoscritto e dai consiglieri Lucia Coppola e Alessio Manica, membri designati dai gruppi consiliari del M5S, Futura e PD a far parte della commissione medesima ed è stata supportata dai rispettivi capigruppo (nota dell’ufficio stampa del Consiglio provinciale: “Domani in aula la proposta che la Commmissione sul maltempo si occupi anche del cambiamento del clima e della prevenzione di eventi meteo estremi”), tuttavia non ha trovato l’appoggio degli altri gruppi consiliari nella discussione che si è svolta in aula il 18 dicembre (nota stampa sulla seduta consiliare “Il Consiglio provinciale ha istituito le 5 Commissioni permanenti, quella speciale e la Giunta delle elezioni”).

Non è restato che prendere atto della mancanza di volontà da parte della maggioranza del Consiglio a voler trattare con urgenza la tematica dei cambiamenti climatici (Il Dolomiti 17.12.2018 – Commissione maltempo, si spacca la minoranza: ”Si parli anche di cambiamento climatico”. Ma Rossi dice no). Si preferisce occuparsi della mera questione dei rimborsi ai danni (stimati in circa 300 milioni) senza alcun ragionamento di prospettiva sulle cause e sui metodi di difesa e prevenzione, un errore strategico evidente che però il Consiglio ha consapevolmente scelto di effettuare.
20181219_No a commissione maltempo

Per quanto mi riguarda ho ritenuto comunque doveroso presentare una serie di atti per sollecitare la Giunta provinciale a dare attuazione alle leggi vigenti e ad avviare iniziative concrete per attenuare i danni che verranno causati dal maltempo in futuro. In attesa di approfondire ulteriormente la tematica con un disegno di legge o una mozione, ecco qui le interrogazioni co-firmate anche dal collega Degasperi:

11-dic-2018

106/XVI

IRS

Ridefinizione dell’assetto del servizio bacini montani della Provincia

27-dic-2018

131/XVI

IRS

Politiche della salute varate in Provincia in considerazione degli effetti prodotti dai cambiamenti climatici

27-dic-2018

132/XVI

IRS

Pianificazione delle misure di adattamento e mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici

Nel mese di dicembre non mi sono occupato solo di questioni d’interesse generale ma anche di vicende a carattere più locale. Su sollecitazioni delle associazioni ambientaliste dell’Alto Garda ho elaborato una serie di atti in materia di mobilità sostenibile, presentati anch’essi con la firma di Degasperi. Il primo riguarda le modalità adottate dalla Comunità dell’Alto Garda e Ledro per la costruzione del piano stralcio della mobilità. Nell’atto si mettono in luce numerose criticità per quanto riguarda la partecipazione dei cittadini nella definizione del piano (post riassuntivo “Pianificazione del territorio nelle comunità di valle: diamo dignità alla partecipazione dei cittadini”):

12-dic-2018

112/XVI

IRS

Regolamentazione dei processi partecipativi a livello locale

Gli altri atti, invece, puntano l’attenzione sulle modalità di finanziamento, progettazione e realizzazione della ciclovia del Garda. Una grande opportunità di sviluppo per il territorio trentino e i comuni confinanti di Veneto e Lombardia, ma anche un grande rischio per quanto riguarda l’impatto sull’ambiente, sul paesaggio e la spesa pubblica (articolo sul giornale Trentino del 19.12.2018 – “Ciclabile del Garda, M5S chiede lumi sul finanziamento”):

14-dic-2018

114/XVI

IRS

Realizzazione della ciclovia del Garda e relativi interventi finanziari della Provincia

14-dic-2018

115/XVI

IRS

Sulla progettazione e realizzazione della ciclovia del Garda e relative funzioni di coordinamento spettanti alla Provincia

14-dic-2018

116/XVI

IRS

Realizzazione della ciclovia del Garda e sottoposizione del progetto alla procedura di valutazione di impatto ambientale

Sempre per quanto riguarda la mobilità ciclopedonale ho ripreso un tema su cui il M5S aveva già lavorato nella scorsa legislatura grazie al deputato Fraccaro e al consigliere Degasperi. Si tratta dello sviluppo della rete ciclabile della valle del Chiese e del collegamento ciclabile con la sponda occidentale del lago d’Idro (immagine di copertina: biotopo di Baitoni) per mettere in rete fra loro la provincia di Trento e quella di Brescia tramite i centri abitati di Ponte Caffaro, Anfo ed Idro. Speriamo questa sia la volta buona affinché la PAT e gli enti locali si attivino fattivamente per trasformare il progetto in realtà, consentendo alle comunità locali di beneficiare dell’ampliamento dell’offerta turistica con una struttura di mobilità sostenibile di pregio (articolo sul giornale Trentino: “Ciclabile lago, il M5S chiede lumi”):

14-dic-2018

117/XVI

IRS

Completamento della rete ciclopedonale Valle Sabbia Lago d’Idro Valle del Chiese

Il 14 dicembre ho poi depositato un’ulteriore interrogazione per riprendere la trattazione di una questione critica già affrontata in campagna elettorale nella speranza che questa Giunta possa finalmente rispondere mettendo in pratica le misure suggerite dall’ANAC per tutelare i dipendenti della pubblica amministrazioni che segnalano illeciti o irregolarità:

14-dic-2018

118/XVI

IRS

Segnalazione di illecito e adozione di procedure informatizzate da parte della Provincia tese a tutelare l’anonimato del dipendente pubblico segnalante

Mi sono inoltre attivato per portare in Parlamento il caso del segretario comunale Marco Galvagni che avevamo affrontato nel mese di novembre a livello provinciale. La deputata Francesca Businarolo ha presentato un’interrogazione al Ministro della Funzione Pubblica per chiedere di verificare la corretta applicazione delle misure per la tutela dei dipendenti pubblici che segnalano irregolarità. L’iniziativa è stata ripresa dal giornale L’Adige:
20181223_caso Galvagni

Il giorno 18 dicembre, come accennato sopra, abbiamo istituito le commissioni permanenti. Io farò parte della Prima commissione, incrementata nel numero dei componenti da 7 a 9 su proposta del capogruppo del PD Giorgio Tonini che non ho esitato a supportare per assicurare che quasi tutti i gruppi consiliari fossero rappresentati. Farò parte anche della Giunta per le elezioni che si occuperà del processo di convalida degli esiti elettorali e delle situazioni di incompatibilità. Rappresenterò in M5S anche nella commissione speciale per il maltempo, la quale avrà un durata limitata a 6 mesi. Il collega Degasperi invece farà parte della Quinta commissione e dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio in qualità di Segretario Questore.

Al termine della seduta abbiamo incontrato una delegazione di lavoratori e di sindacalisti di SAIT, i quali hanno elencato una serie di problematiche e di difficoltà nel trovare soluzioni condivise con la dirigenza del consorzio. Degasperi ed io siamo intervenuti per mettere in evidenza i numerosi quesiti senza risposta in ordine alla mancata tutela dei lavoratori (nota ufficio stampa del Consiglio: “SAIT, Natale amaro per i lavoratori. Sindacati all’attacco”).

Ho voluto ritornare sulla triste vicenda della rotatoria di Ponte Caffaro, opera pubblica costruita con i denari del Fondo dei Comuni Confinanti rispetto alla quale nessuna pubblica amministrazione è stata fin ora in grado di dare risposte circa il mancato completamento e utilizzo della stessa:

20-dic-2018

125/XVI

IRS

Realizzazione di ponte sul torrente Caffaro

Su sollecitazione di alcuni lavoratori e in mancanza di provvedimenti per la tutela dei livelli occupazionali adottati dall’amministrazione comunale di Rovereto ho ritenuto chiedere all’assessore competente di fornire delucidazioni per evitare che la trasformazione dell’azienda speciale di Rovereto AMR in una società per azioni sia solo un modo per interrompere l’erogazione di servizi pubblici a beneficio di tutta la collettività e compromettere la stabilità lavorativa dei dipendenti attualmente impiegati:

20-dic-2018

126/XVI

IRS

Ridefinizione dell’assetto societario dell’Azienda Multiservizi Rovereto e relative ricadute occupazionali

20181223_AMR livelli occupazionali da mantenere

Il 20 è stata una giornata triste. Ho partecipato ai funerali del giornalista vittima dell’attentato di Strasburgo Antonio Megalizzi. Il Duomo era stracolmo di persone e la cerimonia è stata davvero toccante. Pur nella tragicità dell’evento, credo che la testimonianza lasciata da Antonio sarà fonte di ispirazione per tanti giovani giornalisti.

Nel pomeriggio del 20 dicembre sono anche state costituite le commissioni di cui faccio parte. Ne sono stati eletti i presidenti, i vicepresidenti e i segretari. Nella commissione per il maltempo la presidenza è andata al consigliere della Lega Job mentre nella Prima commissione la presidenza è andata al giudicariese Mattia Gottardi (resoconto dell’ufficio stampa del Consiglio). Ero stato designato dalle minoranze come vicepresidente della Prima ma su espressa richiesta del consigliere Ghezzi ho deciso di lasciargli la carica per compensarlo dell’esclusione dall’ufficio di presidenza del Consiglio.

In serata sono stato prima a Lavis ad assistere alla nomina del consigliere M5S Alessandro Ugolini (video) e ringraziare Sarah Pilati che ha deciso di lasciare il ruolo di portavoce per impegni personali (link post con rigraziamento a Sarah). Di seguito ho partecipato all’assemblea dei Vigili del Fuoco volontari delle Giudicarie che si è svolta a Tione di Trento (link comunicato PAT: “I Vigili del Fuoco delle Giudicarie in assemblea”).
20181220_assemblea comandanti Marini Binelli

L’ultimo atto presentato nell’anno solare è in materia di sanità e di partecipazione popolare. L’interrogazione riprende le proposte lanciate in campagna elettorale sui comitati percorsi nascita aziendali e una mozione approvata in consiglio comunale a Cavalese su iniziativa del consigliere Beppe Pontrelli per rendere effettiva la partecipazione dei cittadini e delle associazioni che animano il territorio nei processi decisionali che riguardano la gestione dell’organizzazione ospedaliera. Anche quest’atto è stato presentato congiuntamente con Degasperi:

27-dic-2018

133/XVI

IRS

Rappresentanza dell’utenza negli organismi di controllo sull’organizzazione e sulla gestione ospedaliera

Il giorno 28 dicembre ho effettuato un sopralluogo alla casa circondariale di Spini di Gardolo. In questa mia prima visita in veste di consigliere mi sono fatto accompagnare dalla Garante dei Detenuti prof. Antonia Menghini che da circa un anno e mezzo è stata nominata dal Consiglio provinciale. Mi sono trovato con lei all’ingresso alle 10 del mattino uscendo alle 3 del pomeriggio. Ho parlato a lungo con diversi operatori. È mia intenzione tornare nella struttura per far sentire la vicinanza delle Istituzioni a tutto il personale che ci lavora e che nonostante gli sforzi e gli impegni profusi in questi anni sta vivendo questi giorni con grande difficoltà causate dalle note vicende relative ai suicidi, alle morti e alla rivolta dei detenuti. Credo si debba aprire una riflessione su quanto avvenuto, non solo per prendere provvedimenti sanzionatori nei confronti dei responsabili ma anche per riorganizzare la detenzione e l’attività trattamentale all’interno della struttura e fare in modo che simili circostanze non si ripetano. L’auspicio è che la struttura diventi per i detenuti un modello rieducativo e di convivenza con tutti gli operatori che ci lavorano. Il capitale umano a disposizione – agenti di polizia penitenziaria, funzionari, operatori sociali, educatori ed insegnanti, personale sanitario, cooperatori, etc. – è notevole e deve essere valorizzato per mettere i detenuti nella condizione di essere rieducati oltre che per assicurare che il personale possa lavorare in condizioni ottimali.

In questi giorni lo staff del M5S sta per attivare i profili di portavoce per cui presto dovrei essere nella condizione di poter utilizzare le funzionalità di Lex su Rousseau, di rendicontare le spese su Tirendiconto e utilizzare i canali comunicativi e le mailing list sulla piattaforma ListeCiviche. Nelle settimane scorse sono stati messi a disposizione gli uffici al gruppo consiliare che a fine mese sono stati dotati anche della strumentazione informatica. D’ora in poi sarà dunque più semplice gestire le informazioni e l’attività consiliare. Non abbiamo invece ancora potuto impiegare i collaboratori ma conto che potremo presto sbrogliare anche questo nodo per lavorare con maggiore efficacia.

Per dicembre questo è tutto. Ancora grazie a coloro che continuano a seguire la mia attività dentro e fuori il Consiglio Provinciale. A tutti va il mio più grande e sincero augurio per un 2019 di serenità e gioia!

Alex Marini (M5S)
Consigliere della Provincia autonoma di Trento 2018
Su Facebook: https://www.facebook.com/alexmariniM5S
Su Telegram: https://t.me/alexmariniM5S

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Consiglio provinciale cronache n. 256 – dicembre 2018

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