Tunnel della Val Vestino: la Provincia di Trento tira dritto incurante di tutto, anche della logica.

Sul tunnel della Val Vestino, il traforo lungo circa 5 chilometri da percorrere a senso unico alternato (!) che si vorrebbe realizzare per collegare il Comune trentino di Bondone a quelli lombardi (per ora almeno) di Magasa e Valvestino ĆØ arrivata in questi giorni la risposta della Provincia ad una mia interrogazione del 25 marzo scorso. Si conferma la volontĆ  di costruire un’opera senza che le comunitĆ  locali trentine si siano espresse, senza una seria valutazione sui costi-benefici dell’opera e senza che i Comuni lombardi coinvolti siano effettivamente passati al Trentino come hanno chiesto di fare da tempo.

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Brenner Corridor. La PAT vuol tenersi i privati nell’azionariato. La vicenda Autostrade non ha insegnato niente.

Con un annetto di ritardo ma la risposta della Provincia all’interrogazione presentata dal M5S sulla costituzione della societĆ  Brenner Corridor Spa si ĆØ alfine palesata. Il testo, che trovate sotto, ĆØ molto lungo e tecnico ma in sostanza il succo ĆØ soprattutto che si conferma il tramonto dell’ipotesi della societĆ  pubblica e al tempo stesso la volontĆ  di tenersi i privati nella compagine societaria. Del resto si sa, far utili con un monopolio naturale come un’autostrada ĆØ DIFFICILISSIMO, per cui meglio garantire a certi potenti amici una fettina della torta tenendoseli buoni, che poi magari un domani, quando si presenterĆ  l’occasione buona, si finirĆ  col privatizzare del tutto e potrebbero anche essere riconoscenti. Fare gli interessi esclusivi del pubblico da parte di chi gestisce la cosa pubblica del resto sarebbe chiedere troppo… Insomma, per sintetizzare brutalmente, in Provincia di Trento la questione della gestione di Autostrade non ha insegnato proprio niente!

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Tiro con l’arco a Rovereto: il bando di assegnazione deve garantire a tutti pari possibilitĆ  di partecipare alla gara

Continuano i dubbi sulle pratiche di affidamento delle strutture sportive pubbliche in Trentino. A inizio gennaio ĆØ scaduta la gara per l’assegnazione dell’impianto di tiro con l’arco che si trova alla Baldresca di Rovereto. Il problema ĆØ che, per come ĆØ scritto, il bando di assegnazione risulta molto limitante e quindi in contrasto con le indicazioni dell’AutoritĆ  garante della concorrenza e del mercato (Agcm), visto che vengono chiamate a partecipare solo “le societĆ  e le associazioni sportive dilettantistiche, gli enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e federazioni sportive riconosciute dal CONI con sede nel territorio del Comune di Rovereto”. Un identikit assai specifico, che in questo caso rischia di andare a “bersaglio sicuro”, visto che di associazioni sportive con le caratteristiche richieste a Rovereto non ĆØ che ce ne siano poi molte, e si badi bene che non si sta parlando solo di una struttura necessaria alla pratica dello sport, ma di un bene pubblico che comprende anche una foresteria da 25 posti letto, come tale capace di generare reddito per chi la ottiene in gestione.

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Lavoratori dei servizi socio assistenziali: l’esperienza ĆØ un valore da non mortificare!

La legge prevede più modi per diventare educatore socio-pedagogico ed educatore socio-sanitario (cioĆØ per ottenere le qualifiche necessarie ad operare nell’ambito dei servizi socio assistenziali). Per entrambe le tipologie di lavoro non conta solo il titolo di studio (cioĆØ la laurea) ma viene anche riconosciuto un valore all’esperienza maturata sul campo. La logica ĆØ intuitiva: se lavori da 20 anni nel sociale significa che con ogni probabilitĆ  sai svolgere i compiti che ti sono assegnati. Nel caso degli educatori socio-sanitari la legge recita che possono acquisire il titolo anche “coloro che, pur non avendo un titolo specifico, abbiano esercitato la professione di educatore per almeno trentasei mesi nel decennio 2009/2018 e si siano iscritti agli elenchi speciali ad esaurimento istituiti presso l’ordine di riferimentoā€. Sembra chiaro? Lo ĆØ… ma all’apparenza non per tutti. In Trentino infatti il Catalogo dei Servizi Socio Assistenziali inviato ai Consiglieri provinciali non comprende i lavoratori iscritti agli elenchi speciali a asaurimento come figure abilitate a svolgere la professione.

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Fermare la chiusura degli uffici postali periferici a partire da Fiera di Primiero!

Le poste sono un presidio importante al servizio dei cittadini e per questo risulta inaccettabile che sempre più uffici postali periferici vengano chiusi (anche se si preferisce dire che sono “razionalizzati”) o costretti ad operare sotto organico. ƈ quello che ĆØ successo di recente in Primiero, cosa che mi ha indotto a presentare un’interrogazione sollecitando un celere intervento della giunta provinciale.

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Ortopedia Tione e Cles: fare chiarezza sul futuro dei reparti e garantire il loro funzionamento!

Nelle ultime settimane sono stato contattato da parecchi addetti ai lavori che mi hanno segnalato con insistenza come a loro dire il dottor Luigi Umberto Romano, primario di ortopedia e traumatologia negli ospedali di valle di Tione di Trento e Cles sarebbe in procinto di diventare il nuovo primario per lo stesso reparto ma all’ospedale Santa Chiara di Trento. Detto che le scelte di carriera e individuali non si discutono politicamente, se la questione trovasse conferma si aprirebbero molte incognite sul futuro dei 2 reparti di ortopedia di Tione e Cles.

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Il M5S sostiene il M5S, non chi lo insulta e lo abbandona!

ƈ positivo che finalmente sia stata fatta chiarezza. Chi ĆØ uscito chiedeva di non confrontarsi col M5S nazionale su programma e alleanze arrogando esclusivamente a sĆ© le scelte in merito. Ha passato mesi ad attaccarci dall’interno con la stessa propaganda dei nostri avversari e adesso che ĆØ uscito dal M5S ha giĆ  la lista pronta per le elezioni. Evidentemente era un esito studiato e programmato per cui lavoravano da tempo. Hanno ottenuto ciò che volevano ma almeno si ĆØ posta fine a quest’odiosa contraddizione.

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AttivitĆ  di dicembre 2019 – Newsletter n° 14

Lo scenario politico/istituzionale trentino dell’ultimo mese del 2019 ĆØ stato dominato dal varo di 2 leggi finanziarie, quella provinciale e quella regionale. Dal punto di vista del M5S si segnala l’approvazione di parecchi ordini del giorno e anche di alcuni emendamenti significativi, ad esempio l’approvazione dell’emendamento che istituisce il cohousing in Trentino. Non sono tuttavia mancate le delusioni, su tutte la bocciatura dell’emendamento che avrebbe portato all’istituzione dell’Osservatorio sulla criminalitĆ  organizzata nella nostra Provincia, fatto reso ancor più grave dal non mantenimento degli impegni assunti per iscritto dalla maggioranza di fronte all’intero Consiglio provinciale.

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Approvato il mio Ordine del Giorno per valutare di trasformare Riva del Garda in un hub per il trasporto delle persone da e per il Trentino

Realizzare un collegamento ferroviario fra Rovereto, Arco e Riva del Garda? ƈ un’ottima idea ma solo se sarĆ  orientato anche al servizio delle esigenze dei cittadini della ā€œbusaā€  in modo da ridurre il traffico nell’Alto Garda al tempo stesso rendendo Riva del Garda un hub trasportistico di primo livello capace di convogliare e gestire arrivi e partenze da e per il Trentino, sia tramite traghetto da Lombardia e Veneto che, tramite autobus o treno,  potenziando l’accessibilitĆ  alle valli vicine, ad oggi mal servite dal trasporto pubblico. Questo il succo di una proposta di ordine del giorno che ho portato in discussione nell’ultima finanziaria provinciale ottenendone l’approvazione.

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Waris e SchlƤfer: le promesse di sostegno ai lavoratori devono diventare fatti concreti

Tre mesi fa tanti consiglieri provinciali hanno espresso solidarietĆ  agli ex lavoratori delle ditte storesi Waris e Schlafer, impegnandosi a fare il possibile per venire incontro al loro diritto di recuperare gli emolumenti dovuti dalle ditte dalle quali erano impiegati. Una situazione di disagio e di profonda ingiustizia sulla quale a oggi purtroppo non risulta si sia mosso molto, anche se mi ĆØ stato segnalato che gli ex dipendenti di Waris avrebbero provveduto ad inoltrare istanza di fallimento tramite il loro sindacato di riferimento. Nel ribadire il mio pieno e convinto sostegno nei confronti di lavoratori ed ex lavoratori di queste 2 ditte ho ritenuto necessario procedere col deposito di un’ulteriore interrogazione (in allegato) in cui chiedo si faccia il punto sulla vicenda e le Istituzioni provvedano a prendere posizione formale sulla questione, dimostrandosi conseguenti rispetto a quanto giĆ  dichiarato in sede d’incontro con i lavoratori.

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