Le api sono animali meravigliosi. Tramite l’impollinazione svolgono un lavoro importantissimo per la vita del pianeta e quindi dell’uomo stesso. Non solo. Nella ricerca di sostentamento per i loro alveari le api si diffondono nell’ambiente circostante che perlustrano con assoluta pervasivitĆ . Ciò le rende ideali “rilevatori ecologici”, poichĆ© con la loro azione raccolgono polline ma anche polveri e sostanze diffuse nell’ambiente che possono quindi venire analizzate, fornendo dati rilevanti sullo stato di inquinamento dei territori. Queste le basi da cui ĆØ partita l’Associazione Apicoltori della Val di Sole, Peio e Rabbi per proporre lo studio intitolatoāBiomonitoraggio della qualitĆ ambientale per la presenza di agrofarmaci in Val diSoleā. Una ricerca innovativa, condotta col supporto della Libera UniversitĆ di Bolzano e sviluppata negli ambienti di competenza dell’associazione, che ha prodotto risultati di grande interesse, arrivando ad identificare qualcosa come 66 residui di fitofarmaci diffusi nell’ambiente della Val di Sole, oltre a tracce di metalli pesanti e persino sostanze pericolose di cui non si sospettava la diffusione nĆ© si conosce ancora la provenienza.
Pregasi rettificare: Vittorio Sgarbi NON ĆØ professore ordinario
Chi mi segue lo sa: ho sempre criticato la nomina di Vittorio Sgarbi alla presidenza del Mart di Rovereto. Mi pareva (e mi pare ancora) una scelta inopportuna, sia da un punto di vista politico (Sgarbi ĆØ un deputato ma riveste anche numerosi altri incarichi amministrativi), che operativo (ha una quantitĆ impressionante di cariche alle quali in teoria deve dedicarsi mentre io penso che il Mart meriti un presidente a tempo pieno) che soprattutto di immagine (oltre ai suoi pregressi, il personaggio mediatico Sgarbi ĆØ stato costruito su presupposti che a mio avviso non ĆØ desiderabile associare al Mart e alla Provincia di Trento, non ĆØ sempre vero che “conta solo che se ne parli”, meglio che se ne parli in termini positivi).
All’inizio mi sono opposto da solo alla nomina di Sgarbi ma sono lieto di osservare che i critici di recente sono aumentati… spero non solo per ragioni di opportunitĆ elettorale. Sia come sia, fra le questioni che avevo sollevato ce n’era una che di recente ha ricevuto conferma. In molti si riferivano a Sgarbi con il titolo di “professore” ed egli stesso in effetti si era qualificato come “professore ordinario” alla Camera dei Deputati. Facendo mente locale su come in Italia si possa diventare “professori ordinari” (in sostanza tramite concorso pubblico e dopo lunga e faticosa gavetta) mi era parso molto strano che Sgarbi potesse fregiarsi di quel titolo. Per questo motivo avevo avviato tutta una serie di verifiche e presentato anche un’interrogazione alla Provincia per sapere se lo avessero fatto anche loro (risposta: “no, non serviva”…). In base ai dati che avevo in mio possesso però pareva chiaro che Sgarbi non fosse affatto “professore ordinario”, una convinzione che qualche giorno fa ha trovato conferma sulla stampa nazionale. Sgarbi non ĆØ affatto ordinario ed infatti di recente ĆØ stato costretto a correggere le informazioni fornite alla Camera specificando la cosa. Alla luce dei fatti, adesso mi aspetto che la Provincia di Trento corregga sue eventuali comunicazioni sbagliate in questo senso.
Continua a leggere “Pregasi rettificare: Vittorio Sgarbi NON ĆØ professore ordinario”Waris e SchlƤfer: Trentino Sviluppo ha chiesto lo sfratto
Ci sono aggiornamenti importanti riguardo alla vicenda che ormai da tempo coinvolge i lavoratori delle ditte Waris e SchlƤfer con sede a Storo. Come potete leggere nella risposta all’interrogazione che avevo presentato lo scorso agosto (la 734/XVI), la controllata provinciale Trentino Sviluppo (TS) ha avviato le pratiche per chiedere e ottenere il recupero dei crediti dovuti dalle 2 imprese in questione, affitti non pagati per diverse decine di migliaia di euro. Allo stesso tempo sempre TS ha intimato lo sfratto a SchlƤfer, atto che avrebbe dovuto concretizzarsi entro il 15 gennaio scorso. Il tutto, va detto, ĆØ comunque oggetto di ricorsi in tribunale. Riguardo al sostegno da assicurare a dipendenti ed ex dipendenti delle 2 imprese invece la Provincia ricorda che potranno ottenere gli stipendi non pagati e le quote di Tfr cui hanno diritto grazie al fondo nazionale di garanzia dell’Inps, mentre TS e PAT sostengono di poter solo attivare un’azione di “stimolo e facilitazione” nei confronti delle banche affinchĆ© anticipino ai lavoratori quanto spetta loro (ma solo a patto che i sindacati di riferimento ne facciano richiesta). A queste notizie ne aggiungo io un’ultima: per quel che riguarda Waris, nel dicembre scorso l’impresa ha avanzato richiesta di concordato preventivo.
Continua a leggere “Waris e SchlƤfer: Trentino Sviluppo ha chiesto lo sfratto”Educazione civica sƬ… ma solo a chiacchiere
In Trentino l’educazione civica si fa con le parole e non con i fatti. La scorsa estate avevamo proposto che si investissero poche decine di migliaia di euro per sostenere lo studio dell’educazione civica nella nostra Provincia. L’emendamento che però era stato bocciato senza spiegazioni. Allora il M5S aveva presentato una lunga e dettagliata interrogazione con cui chiedeva ai governanti provinciali almeno di valutare la predisposizione di un libretto informativo per spiegare ai ragazzi delle elementari e delle medie il funzionamento e le possibilitĆ offerte dagli istituti referendari locali e dagli altri strumenti di partecipazione. La risposta ĆØ arrivata qualche giorno fa… un paio di paginette scarse per ribadire che va tutto bene com’ĆØ adesso e tanti saluti.
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Tunnel della Val Vestino: la Provincia di Trento tira dritto incurante di tutto, anche della logica.
Sul tunnel della Val Vestino, il traforo lungo circa 5 chilometri da percorrere a senso unico alternato (!) che si vorrebbe realizzare per collegare il Comune trentino di Bondone a quelli lombardi (per ora almeno) di Magasa e Valvestino ĆØ arrivata in questi giorni la risposta della Provincia ad una mia interrogazione del 25 marzo scorso. Si conferma la volontĆ di costruire un’opera senza che le comunitĆ locali trentine si siano espresse, senza una seria valutazione sui costi-benefici dell’opera e senza che i Comuni lombardi coinvolti siano effettivamente passati al Trentino come hanno chiesto di fare da tempo.
Continua a leggere “Tunnel della Val Vestino: la Provincia di Trento tira dritto incurante di tutto, anche della logica.”Brenner Corridor. La PAT vuol tenersi i privati nell’azionariato. La vicenda Autostrade non ha insegnato niente.
Con un annetto di ritardo ma la risposta della Provincia all’interrogazione presentata dal M5S sulla costituzione della societĆ Brenner Corridor Spa si ĆØ alfine palesata. Il testo, che trovate sotto, ĆØ molto lungo e tecnico ma in sostanza il succo ĆØ soprattutto che si conferma il tramonto dell’ipotesi della societĆ pubblica e al tempo stesso la volontĆ di tenersi i privati nella compagine societaria. Del resto si sa, far utili con un monopolio naturale come un’autostrada ĆØ DIFFICILISSIMO, per cui meglio garantire a certi potenti amici una fettina della torta tenendoseli buoni, che poi magari un domani, quando si presenterĆ l’occasione buona, si finirĆ col privatizzare del tutto e potrebbero anche essere riconoscenti. Fare gli interessi esclusivi del pubblico da parte di chi gestisce la cosa pubblica del resto sarebbe chiedere troppo… Insomma, per sintetizzare brutalmente, in Provincia di Trento la questione della gestione di Autostrade non ha insegnato proprio niente!
Continua a leggere “Brenner Corridor. La PAT vuol tenersi i privati nell’azionariato. La vicenda Autostrade non ha insegnato niente.”Tiro con l’arco a Rovereto: il bando di assegnazione deve garantire a tutti pari possibilitĆ di partecipare alla gara
Continuano i dubbi sulle pratiche di affidamento delle strutture sportive pubbliche in Trentino. A inizio gennaio ĆØ scaduta la gara per l’assegnazione dell’impianto di tiro con l’arco che si trova alla Baldresca di Rovereto. Il problema ĆØ che, per come ĆØ scritto, il bando di assegnazione risulta molto limitante e quindi in contrasto con le indicazioni dell’AutoritĆ garante della concorrenza e del mercato (Agcm), visto che vengono chiamate a partecipare solo “le societĆ e le associazioni sportive dilettantistiche, gli enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e federazioni sportive riconosciute dal CONI con sede nel territorio del Comune di Rovereto”. Un identikit assai specifico, che in questo caso rischia di andare a “bersaglio sicuro”, visto che di associazioni sportive con le caratteristiche richieste a Rovereto non ĆØ che ce ne siano poi molte, e si badi bene che non si sta parlando solo di una struttura necessaria alla pratica dello sport, ma di un bene pubblico che comprende anche una foresteria da 25 posti letto, come tale capace di generare reddito per chi la ottiene in gestione.
Continua a leggere “Tiro con l’arco a Rovereto: il bando di assegnazione deve garantire a tutti pari possibilitĆ di partecipare alla gara”Lavoratori dei servizi socio assistenziali: l’esperienza ĆØ un valore da non mortificare!
La legge prevede più modi per diventare educatore socio-pedagogico ed educatore socio-sanitario (cioĆØ per ottenere le qualifiche necessarie ad operare nell’ambito dei servizi socio assistenziali). Per entrambe le tipologie di lavoro non conta solo il titolo di studio (cioĆØ la laurea) ma viene anche riconosciuto un valore all’esperienza maturata sul campo. La logica ĆØ intuitiva: se lavori da 20 anni nel sociale significa che con ogni probabilitĆ sai svolgere i compiti che ti sono assegnati. Nel caso degli educatori socio-sanitari la legge recita che possono acquisire il titolo anche “coloro che, pur non avendo un titolo specifico, abbiano esercitato la professione di educatore per almeno trentasei mesi nel decennio 2009/2018 e si siano iscritti agli elenchi speciali ad esaurimento istituiti presso lāordine di riferimentoā. Sembra chiaro? Lo ĆØ… ma all’apparenza non per tutti. In Trentino infatti il Catalogo dei Servizi Socio Assistenziali inviato ai Consiglieri provinciali non comprende i lavoratori iscritti agli elenchi speciali a asaurimento come figure abilitate a svolgere la professione.
Continua a leggere “Lavoratori dei servizi socio assistenziali: l’esperienza ĆØ un valore da non mortificare!”Fermare la chiusura degli uffici postali periferici a partire da Fiera di Primiero!
Le poste sono un presidio importante al servizio dei cittadini e per questo risulta inaccettabile che sempre più uffici postali periferici vengano chiusi (anche se si preferisce dire che sono “razionalizzati”) o costretti ad operare sotto organico. Ć quello che ĆØ successo di recente in Primiero, cosa che mi ha indotto a presentare un’interrogazione sollecitando un celere intervento della giunta provinciale.
Continua a leggere “Fermare la chiusura degli uffici postali periferici a partire da Fiera di Primiero!”Ortopedia Tione e Cles: fare chiarezza sul futuro dei reparti e garantire il loro funzionamento!
Nelle ultime settimane sono stato contattato da parecchi addetti ai lavori che mi hanno segnalato con insistenza come a loro dire il dottor Luigi Umberto Romano, primario di ortopedia e traumatologia negli ospedali di valle di Tione di Trento e Cles sarebbe in procinto di diventare il nuovo primario per lo stesso reparto ma all’ospedale Santa Chiara di Trento. Detto che le scelte di carriera e individuali non si discutono politicamente, se la questione trovasse conferma si aprirebbero molte incognite sul futuro dei 2 reparti di ortopedia di Tione e Cles.
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