Si dice che il tempo sia galantuomo e, almeno a giudicare dalle parole del vicepresidente Tonina riguardo alla necessità di stabilire un protocollo d’intesa e un Contratto di lago fra tutte le comunità che convivono sul lago di Garda, sembra proprio che sia così. Continua a leggere “Gestione coordinata Lago di Garda: bene il ravvedimento di Tonina, alle parole devono però seguire i fatti”
Fugatti riferisca in Consiglio sull’incredibile fuga di M49
Le notizie che stanno circolando in queste ore sulla fuga di M49 dal recinto del Casteller hanno dell’incredibile (Casteller: l’orso M49, catturato e rinchiuso nella notte, scavalca le recinzioni – CS Ufficio stampa PAT n.1709 15 luglio 2019). Non si capisce come l’orso, una volta catturato, abbia prontamente potuto “evadere” e darsi nuovamente alla macchia, evento mai accaduto prima nella storia di questa struttura e che desta più di una perplessità. I fatti come ci vengono riportati in queste ore danno conto di un quadro abbastanza stupefacente. M49 si sarebbe scagliato sulle recinzioni elettrificate, scalandole incurante delle scosse per poi dileguarsi. Privo di radiocollare ora sarebbe inseguito da unità cinofile con l’ordine di abbatterlo a vista. Continua a leggere “Fugatti riferisca in Consiglio sull’incredibile fuga di M49”
Commissione maltempo, 12 luglio, cronaca di un sopralluogo ampiamente positivo
Terminati i lavori sull’assestamento del bilancio provinciale in prima commissione giovedì sera, ho dedicato l’intera giornata di venerdì al sopralluogo organizzato dalla Commissione speciale per il maltempo sui luoghi colpiti dalla tempesta Vaia nell’ottobre del 2018.
Ritrovo alle 8 del mattino in Piazza Dante e partenza con due pulmini della protezione civile alla volta della Val di Fiemme e della Val di Fassa. Prima tappa all’Alpe di Pampeago, dove i tecnici della provincia ci hanno mostrato le modalità con cui verranno installati i paravalanghe per proteggere gli insediamenti alberghieri in vista della prossima stagione invernale. Il viaggio è poi ripartito verso la Val di Fassa, e lungo il tragitto abbiamo preso visione delle iniziative per trasformare il legname di minor pregio in cippato. Siamo quindi arrivati a Moena, dove abbiamo visitato la zona di “Crepac”, un area molto estesa e poco accessibile in cui il servizio foreste sta costruendo in economia una strada per consentire il recupero del legname, che potrà poi tornare utile anche in futuro.
Continua a leggere “Commissione maltempo, 12 luglio, cronaca di un sopralluogo ampiamente positivo”Richieste misure per prevenire il lancio di rifiuti nella forra del Fersina sotto il viadotto dei Crozzi
C’è chi fa danni e chi deve sistemarli. Per anni il viadotto dei Crozi che collega Trento alla Valsugana è stato oggetto dell’azione di persone maleducate e prive di senso civico che lo hanno utilizzato per gettare i propri rifiuti nel Fersina, che scorre proprio lì sotto. La cosa è diventata di dominio pubblico anche grazie all’azione meritoria di un gruppo di cittadini per bene (fra i quali anche membri della S.A.T. di Cognola, Povo e Civezzano, 3 gruppi di vigili del fuoco, rappresentanti delle istituzioni locali, guide alpine e esponenti dell’Ecomuseo Argentario) che si è adoperato per mettere rimedio ai danni causati dagli incivili, recuperando praticamente di tutto, compresi lavatrici, frigoriferi e reti di letti! Per recuperare il tutto alla fine è stata necessaria una teleferica. Continua a leggere “Richieste misure per prevenire il lancio di rifiuti nella forra del Fersina sotto il viadotto dei Crozzi”
Via al tavolo di coordinamento sui bocconi avvelenati dopo 10 anni: grazie al M5S!
La risposta molto esaustiva fornita dall’assessore Stefania Segnana alla mia seconda interrogazione riguardo alla diffusione di bocconi ed esche avvelenati in Trentino (la 526/XVI) dimostra che il fenomeno è diffuso e persistente. Dal 2016 a oggi i Comuni in cui è stata denunciata la loro presenza ammonta a 48 e in gran parte dei casi si tratta di azioni volute e mirate a nuocere agli animali, selvatici e domestici. Sono comportamenti riprovevoli e vigliacchi, che andrebbero perseguiti con la massima intransigenza ma che vengono purtroppo spesso ignorati dalla politica, anche e soprattutto nei luoghi dove si verificano più di frequente, prova ne sia il fatto che ci sono voluti 10 anni, la forte insistenza del M5S e la disponibilità del nuovo commissario del Governo affinché il tavolo di coordinamento sui bocconi avvelenati per la Provincia di Trento tornasse a riunirsi.
Orsi. Considerazioni su M49 e sugli esemplari dispersi fuori dal Trentino
Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa si è espresso in maniera molto chiara sulla cattura di M49: per essere legittima essa deve avvenire dopo un pronunciamento del Prefetto di Trento motivato da ragioni di sicurezza pubblica oppure dopo una analisi dettagliata da parte dell’Ispra che la avalli. Continua a leggere “Orsi. Considerazioni su M49 e sugli esemplari dispersi fuori dal Trentino”
Istituire l’osservatorio interregionale su lago d’Idro e fiume Chiese per difenderli e valorizzarli
Il fiume Chiese e il lago d’idro devono tornare a vivere nella loro interezza. Perché accada serve superare i confini politici e le tante piccole e grandi ingordigie che nell’ultimo secolo ne hanno depredato le risorse ecologiche e ambientali, arrivando a minacciarne la vita stessa. Proprio per questo il M5S ha presentato un’interrogazione volta a istituire finalmente un osservatorio interregionale dedicato a fiume e lago, coinvolgendovi anche associazionismo ed enti locali.
Bocconi avvelenati: anche i sindaci sono indifferenti?
Il problema delle esche e dei bocconi avvelenati diffusi da pochi ma pericolosi vigliacchi fra i boschi e i prati del Trentino è molto preoccupante e lo è ancora di più l’atteggiamento di palese disinteresse mostrato verso di esso dalla politica locale. Come cittadino e portavoce del M5S eletto in Consiglio Provinciale intendo fare tutto il possibile affinché la questione resti sotto i riflettori fino ad una sua positiva soluzione.
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Attraversamenti fauna selvatica: presentata proposta di ordine del giorno per ridurre gli investimenti
È di oggi la notizia che la Provincia è stata sconfitta in giudizio d’appello da un automobilista che nel 2013 aveva investito un cervo in Valle del Chiese, subendo danni per oltre 17 mila euro. Il giudice ha stabilito che in punti dove il passaggio di animali è massiccio non basta segnalarne la presenza con l’apposita segnaletica ma serve mettere in campo anche altri sistemi di dissuasione in modo da ridurre il rischio per gli automobilisti e gli animali stessi. In conseguenza di ciò la Provincia è stata condannata a pagare metà delle spese di sistemazione dell’automezzo danneggiato nell’urto con l’animale. Continua a leggere “Attraversamenti fauna selvatica: presentata proposta di ordine del giorno per ridurre gli investimenti”
Politiche pubbliche provinciali: cemento e motori per lo sviluppo della montagna trentina
Pur amando presentarsi come il nuovo la giunta provinciale ha fin ora messo in campo le politiche più vecchie ed incartapecorite mai viste in Trentino. Le stesse del cosiddetto centrosinistra autonomista, solo elevate all’ennesima potenza. Nulla lo dimostra meglio delle intenzioni a più riprese enunciate, ed in qualche caso già messe in atto, riguardo allo sviluppo, dove le linee guida paiono essere asfalto & cemento, consumo di suolo con spruzzate qui e la di distruzione di ambienti naturali, trasformazione della montagna in un Luna Park e la prostrazione dell’interesse pubblico a quello delle categorie private. Continua a leggere “Politiche pubbliche provinciali: cemento e motori per lo sviluppo della montagna trentina”
