La risposta molto esaustiva fornita dall’assessore Stefania Segnana alla mia seconda interrogazione riguardo alla diffusione di bocconi ed esche avvelenati in Trentino (la 526/XVI) dimostra che il fenomeno è diffuso e persistente. Dal 2016 a oggi i Comuni in cui è stata denunciata la loro presenza ammonta a 48 e in gran parte dei casi si tratta di azioni volute e mirate a nuocere agli animali, selvatici e domestici. Sono comportamenti riprovevoli e vigliacchi, che andrebbero perseguiti con la massima intransigenza ma che vengono purtroppo spesso ignorati dalla politica, anche e soprattutto nei luoghi dove si verificano più di frequente, prova ne sia il fatto che ci sono voluti 10 anni, la forte insistenza del M5S e la disponibilità del nuovo commissario del Governo affinché il tavolo di coordinamento sui bocconi avvelenati per la Provincia di Trento tornasse a riunirsi.
Orsi. Considerazioni su M49 e sugli esemplari dispersi fuori dal Trentino
Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa si è espresso in maniera molto chiara sulla cattura di M49: per essere legittima essa deve avvenire dopo un pronunciamento del Prefetto di Trento motivato da ragioni di sicurezza pubblica oppure dopo una analisi dettagliata da parte dell’Ispra che la avalli. Continua a leggere “Orsi. Considerazioni su M49 e sugli esemplari dispersi fuori dal Trentino”
Istituire l’osservatorio interregionale su lago d’Idro e fiume Chiese per difenderli e valorizzarli
Il fiume Chiese e il lago d’idro devono tornare a vivere nella loro interezza. Perché accada serve superare i confini politici e le tante piccole e grandi ingordigie che nell’ultimo secolo ne hanno depredato le risorse ecologiche e ambientali, arrivando a minacciarne la vita stessa. Proprio per questo il M5S ha presentato un’interrogazione volta a istituire finalmente un osservatorio interregionale dedicato a fiume e lago, coinvolgendovi anche associazionismo ed enti locali.
Bocconi avvelenati: anche i sindaci sono indifferenti?
Il problema delle esche e dei bocconi avvelenati diffusi da pochi ma pericolosi vigliacchi fra i boschi e i prati del Trentino è molto preoccupante e lo è ancora di più l’atteggiamento di palese disinteresse mostrato verso di esso dalla politica locale. Come cittadino e portavoce del M5S eletto in Consiglio Provinciale intendo fare tutto il possibile affinché la questione resti sotto i riflettori fino ad una sua positiva soluzione.
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Attraversamenti fauna selvatica: presentata proposta di ordine del giorno per ridurre gli investimenti
È di oggi la notizia che la Provincia è stata sconfitta in giudizio d’appello da un automobilista che nel 2013 aveva investito un cervo in Valle del Chiese, subendo danni per oltre 17 mila euro. Il giudice ha stabilito che in punti dove il passaggio di animali è massiccio non basta segnalarne la presenza con l’apposita segnaletica ma serve mettere in campo anche altri sistemi di dissuasione in modo da ridurre il rischio per gli automobilisti e gli animali stessi. In conseguenza di ciò la Provincia è stata condannata a pagare metà delle spese di sistemazione dell’automezzo danneggiato nell’urto con l’animale. Continua a leggere “Attraversamenti fauna selvatica: presentata proposta di ordine del giorno per ridurre gli investimenti”
Politiche pubbliche provinciali: cemento e motori per lo sviluppo della montagna trentina
Pur amando presentarsi come il nuovo la giunta provinciale ha fin ora messo in campo le politiche più vecchie ed incartapecorite mai viste in Trentino. Le stesse del cosiddetto centrosinistra autonomista, solo elevate all’ennesima potenza. Nulla lo dimostra meglio delle intenzioni a più riprese enunciate, ed in qualche caso già messe in atto, riguardo allo sviluppo, dove le linee guida paiono essere asfalto & cemento, consumo di suolo con spruzzate qui e la di distruzione di ambienti naturali, trasformazione della montagna in un Luna Park e la prostrazione dell’interesse pubblico a quello delle categorie private. Continua a leggere “Politiche pubbliche provinciali: cemento e motori per lo sviluppo della montagna trentina”
Bocconi Avvelenati: la mattanza continua nell’indifferenza della Provincia
L’11 marzo scorso avevo presentato un’interrogazione riguardo ai bocconi avvelenati vigliaccamente sparsi nel territorio comunale di Rovereto fra le frazioni di Saltaria, Moietto e Zaffoni. In buona sostanza chiedevo come la Provincia intendesse muoversi per porre un freno a questi comportamenti disumani e se ci fossero novità in merito all’identità di chi li aveva messi in pratica. Continua a leggere “Bocconi Avvelenati: la mattanza continua nell’indifferenza della Provincia”
Serodoli: giri di parole per nascondere le intenzioni della giunta. Il M5S dice NO alla sottomissione dell’interesse pubblico alle brame degli impiantisti
Si è manifestata nei giorni scorsi la risposta dell’assessore al turismo Failoni alla nostra interrogazione del 12 marzo scorso riguardo alle intenzioni dell’attuale Giunta riguardo all’area protetta di Serodoli, sopra Madonna di Campiglio. Spiace constatare la brevità e la vaghezza delle argomentazioni dell’assessore. Purtroppo, anche a causa delle sue uscite sui giornali precedenti all’interrogazione, si sa già fin troppo bene cosa gli piacerebbe fare con Serodoli. Prenda il coraggio a due mani e lo ribadisca, invece di nascondersi. Sapremo cosa rispondergli. Continua a leggere “Serodoli: giri di parole per nascondere le intenzioni della giunta. Il M5S dice NO alla sottomissione dell’interesse pubblico alle brame degli impiantisti”
Reddito di cittadinanza e Lavoro devono marciare uniti, e serve ripensare il sistema
* lettera pubblicata su L’Adige il 18 aprile 2019
La lettera di Giulio Menegoni e Michele Berti (immagini a piè di pagina) in risposta al mio intervento su Reddito di Cittadinanza e prospettive del lavoro pone molti stimoli interessanti e in larghissima parte condivisibili, a partire dall’auspicio di una maggiore coesione sociale derivante dal superamento della logica homo homini lupus, oggi imperante. Continua a leggere “Reddito di cittadinanza e Lavoro devono marciare uniti, e serve ripensare il sistema”
I portavoce del M5S di Rovereto aderiscono alla petizione popolare per dire NO alla Valdastico sul territorio del loro Comune
Nei giorni scorsi i portavoce roveretani del M5S si sono consultati con gli attivisti del Meet-Up locale e dopo aver completato le opportune valutazioni hanno deciso di aderire alla petizione popolare con cui si chiede all’amministrazione comunale di Rovereto di schierarsi apertamente contro la realizzazione del collegamento autostradale comunemente noto come “Valdastico”. Continua a leggere “I portavoce del M5S di Rovereto aderiscono alla petizione popolare per dire NO alla Valdastico sul territorio del loro Comune”
