Bocconi avvelenati: anche i sindaci sono indifferenti?

Il problema delle esche e dei bocconi avvelenati diffusi da pochi ma pericolosi vigliacchi fra i boschi e i prati del Trentino è molto preoccupante e lo è ancora di più l’atteggiamento di palese disinteresse mostrato verso di esso dalla politica locale. Come cittadino e portavoce del M5S eletto in Consiglio Provinciale intendo fare tutto il possibile affinché la questione resti sotto i riflettori fino ad una sua positiva soluzione.

La recente morte per avvelenamento di una serie di animali selvatici e da compagnia mi ha indotto a proporre a riguardo un’interrogazione al Consiglio Provinciale. Purtroppo la risposta fornita dall’assessore Segnana è stata del tutto insoddisfacente. In pratica ella ha sostenuto che la cosa non riguarda la Provincia, che avrei dovuto rivolgermi al Commissario del Governo e che comunque lei non era informata di eventuali sviluppi nelle indagini riguardo agli animali uccisi tramite esche avvelenate. Non mi sono perso d’animo e ho fatto esattamente quanto suggerito, investendo della cosa proprio il Commissario del Governo.

La risposta è arrivata a stretto giro e certifica lo scarso interesse dimostrato dai politici locali sul tema dei bocconi avvelenati. Il Tavolo di coordinamento per il divieto di utilizzo, di detenzione di esche e di bocconi avvelenati non è infatti stato convocato per tutto il secondo semestre del 2018 e nemmeno nei primi mesi del 2019. Il Commissario Lombardi si è però impegnato a procedere alla sua convocazione perché a causa del suo recente insediamento ritiene utile approfondire la conoscenza del fenomeno della diffusione di esche e bocconi avvelenati sul territorio della Provincia di Trento.

Come mi scrive il Commissario, questa convocazione avrà luogo anche se fino ad ora nessun sindaco ha fatto alcuna richiesta in tal senso, una circostanza che conferma in pieno quanto già detto: alla politica locale non importa pressoché nulla del fatto che si spargano per il territorio veleni pericolosi per gli animali ma potenzialmente anche per i bambini!

Ringrazio dunque il Commissario Lombardi per la risposta esaustiva e veloce che mi ha fornito. Sarà mia cura tenere monitorata la situazione e mettere in campo tutte le iniziative più opportune a sensibilizzare cittadini ed amministratori sulla gravità e pericolosità di un fenomeno che continua silenziosamente e mietere vittime.

Il Quotidiano On-Line “Il Dolomiti” ha ripreso la questione nell’articolo “Bocconi avvelenati, da quasi un anno mai convocato il Tavolo di coordinamento. Marini: “Alla politica locale non importa nulla”” che potete trovare tramite il link qui sotto:

https://www.ildolomiti.it/politica/2019/bocconi-avvelenati-da-quasi-un-anno-mai-convocato-il-tavolo-di-coordinamento-marini-alla-politica-locale-non-importa-nulla 

Di seguito la risposta del Commissario del Governo per la Provincia di Trento:

One Reply to “Bocconi avvelenati: anche i sindaci sono indifferenti?”

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