A22. Replica a ministro Toninelli: da enunciazioni di principio si passi a fatti

Ringraziamo il ministro per aver letto e analizzato il nostro appello, dandogli una prima ed interlocutoria risposta (immagine a piè di pagina). Non è usuale che un ministro risponda a stretto giro di posta a richieste che riguardano gli interessi diffusi di un’intera cittadinanza. È un segnale che fa ben sperare chi nutre fiducia nell’azione del Governo e soprattutto chi vive sul territorio attraversato dall’asse del Brennero. Continua a leggere “A22. Replica a ministro Toninelli: da enunciazioni di principio si passi a fatti”

A22. Appello al Ministro Toninelli dei consiglieri regionali M5S del TAA/ST

Il futuro dell’ Autostrada A22 Brennero-Modena è ormai alla svolta decisiva. Il tempo per chiudere l’accordo interistituzionale che permetta l’affido della concessione autostradale ad una società in house è agli sgoccioli e dalle scelte che verranno fatte dipenderanno l’indirizzo dei trasporti nazionali e il modello di sviluppo territoriale del Trentino Alto Adige. Al netto della scelta dell’affidamento in house o tramite gara, chiediamo al Ministro Toninelli di valutare con estrema attenzione e cautela contenuti, obiettivi ed indirizzi dell’accordo fra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Province Autonome di Trento e Bolzano e le altre istituzioni coinvolte. Eventuali errori d’impostazione avrebbero infatti ricadute negative per almeno 30 anni. Continua a leggere “A22. Appello al Ministro Toninelli dei consiglieri regionali M5S del TAA/ST”

Messaggio per i soccorritori e per le vittime dell’alluvione del 29 ottobre

Si è placato da poche ore uno dei più violenti fenomeni atmosferici degli ultimi 50 anni. Ingenti ed inevitabili sono stati i danni materiali a diverse infrastrutture civili. Nonostante le rigorose misure di prevenzione idraulica e l’incredibile efficienza della macchina dei soccorsi non si è potuta prevenire la perdita di vite umane.

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I promotori della Valdastico sono i paladini del rinnovamento al contrario

Tra le mirabolanti trovate del candidato presidente Fugatti c’è il SÌ “a scatola chiusa” alla autostrada della Valdastico.

Si tratta di una vecchia idea, nota anche come PiRuBi, dalle iniziali dei proponenti originali. La Ru infatti sta per Rumor, il presidente del consiglio che nel 1973 ebbe la brillante idea delle pensioni baby per i dipendenti pubblici, “atto meritorio” che ha permesso a persone con lavori defatiganti, tipo l’usciere, di andare in pensione a 35 anni e chissenefrega se si finiva per scassare i conti pensionistici. Ci avrebbero pensato le “nuove generazioni” a metterci mano… Rumor la sapeva lunga… infatti a tutt’oggi siamo qui a mettere pezze al sistema. Continua a leggere “I promotori della Valdastico sono i paladini del rinnovamento al contrario”

Le risposte al Comitato permanente per la difesa delle acque

Seguono le mie risposte alle domande poste ai candidati alle provinciali 2018 dal Comitato permanente per la difesa delle acque:

  1. Taglio Incentivi Impianti idroelettrici. Quale è la sua posizione e quella della sua lista/coalizione in proposito?

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Ecosistemi. Risposte alla sezione trentina dei medici per l’ambiente

Rispondo volentieri alla sollecitazione che il dottor Roberto Cappelletti ha proposto ai candidati per le elezioni provinciali dalle pagine dell’Adige. Continua a leggere “Ecosistemi. Risposte alla sezione trentina dei medici per l’ambiente”

Il M5S dice no all’ultimo “regalo” avvelenato di Gilmozzi: la colata di cemento sulla catena del Lagorai

Avranno tanti difetti ma al quasi ex assessore Mauro Gilmozzi e ai suoi accoliti bisogna dare atto di una cosa: hanno un’idea di sviluppo turistico singolarmente chiara e coerente, basata com’è su una strategia riassumibile nella formula “cemento, cemento e ancora cemento” con una robusta spruzzatina di “aiuti economici agli impiantisti amici”. L’ultimo esempio di questa dissennata politica che mira a divorare quanto di bello e naturale resta in Trentino lo si è avuto con la presentazione del progetto della Translagorai (Fonte immagine Malga Lagorai: http://gognablog.com/translagorai-fine-del-paradiso/) . Con i suoi 35 habitat tutelati a livello europeo l’area è una delle poche rimaste intatte rispetto allo sfruttamento dissennato e selvaggio portato avanti dall’industria dello sci e del turismo massificato. Un oltraggio intollerabile per chi come Gilmozzi e i suoi vede nell’ambiente naturale solo una risorsa da sfruttare fino all’esaurimento. Ecco dunque la “soluzione finale” proposta per normalizzare il pericoloso precedente, un progetto da 3 milioni e 600 mila euro, dei quali oltre 3 per non meglio precisate “ristrutturazioni”, in realtà interventi che mirano a trasformare malghe in ristoranti di lusso che poi andranno “inevitabilmente ” collegati al fondovalle con altre opere per realizzare le quali è facile prevedere si renderanno disponibili gli amici impiantisti, generosamente remunerati con denaro pubblico per la loro magnanimità. Continua a leggere “Il M5S dice no all’ultimo “regalo” avvelenato di Gilmozzi: la colata di cemento sulla catena del Lagorai”

Tunnel della Val Vestino. Il M5S unica forza politica ad aver denunciato da subito le opacità del progetto

Il M5S è sempre stato molto critico verso le modalità di approvazione del progetto di collegamento fra la Valle del Chiese la Val Vestino. La questione è intuitiva: con tutto il rispetto per le esigenze dei Comuni bresciani di Valvestino e Magasa, è necessario che le spese effettuate con denaro pubblico rispondano a criteri di razionalità ed efficacia nei confronti delle esigenze collettive. Si tratta di principi che sarebbero del tutto disattesi investendo almeno 32 milioni (più dell’80% delle risorse provenienti dalla Provincia di Trento) per costruire un tunnel a senso unico alternato e favorire 2 Comuni la cui popolazione assommata raggiunge a malapena le 320 unità. Con i tempi che corrono giustificare una spesa di più 100 mila euro per abitante appare francamente insostenibile, senza contare il pregio naturalistico dell’area potenzialmente interessata dal tunnel e il fatto che autorevoli studi ne quantificano il costo reale in cifre assai superiori a quelle ufficialmente preventivate. Continua a leggere “Tunnel della Val Vestino. Il M5S unica forza politica ad aver denunciato da subito le opacità del progetto”

Serodoli. L’impegno del M5S per la difesa della montagna rimane immutato

Gli impiantisti vogliono mangiarsi il tesoro naturalistico di Serodoli e per far sparire anche l’ultima tutela ambientale puntano tutto sulla Lega. Il Movimento 5 Stelle fin da ora dice un secco e risoluto no ad ogni ipotesi di estensione della ski area di Campiglio a zone preziose proprio perché uniche e non riconducibili alla “monocultura” dello sci e si impegna affinché il Piano Urbanistico Provinciale continui a tutelare le aree di pregio naturalistico nell’interesse pubblico e non finisca per regalarle ad una società per azioni. Continua a leggere “Serodoli. L’impegno del M5S per la difesa della montagna rimane immutato”

Opere di svaso del lago d’Idro: Infrastrutture Lombarde Spa si oppone all’accesso agli atti

L’incidente di Genova non ci ha insegnato nulla. Le procedure per l’individuazione di logiche e priorità nella pianificazione strategica delle infrastrutture pubbliche dovrebbero svolgersi nella più totale trasparenza mettendo in evidenza gli scopi e le modalità di realizzazione delle medesime. Poi, però, i principi della buona amministrazione non trovano mai applicazione concreta nella realtà quotidiana specialmente quando di mezzo ci sono soldi pubblici e a gestirli consorterie politiche di vecchio stampo. Le opere per lo svuotamento selvaggio del lago d’Idro attraverso la costruzione di un tunnel lungo 1300 m e con un diametro di 7 metri il cui costo complessivo di realizzazione è stato inizialmente stimato in 48 milioni di euro (bando aggiudicato con 36,7% di ribasso) rappresentano un caso scuola. Continua a leggere “Opere di svaso del lago d’Idro: Infrastrutture Lombarde Spa si oppone all’accesso agli atti”