Cementificio Sarche: quali garanzie sulle emissioni di gas climalteranti?

La riapertura del cementificio di Sarche non rappresenta solo una minaccia per il modello di sviluppo scelto dalla Valle dei Laghi ma pone anche serissimi problemi dal punto di vista delle emissioni di gas climalteranti e quindi dell’equilibrio ecologico e della vivibilità del territorio, in pieno contrasto con la logica dell’Agenda 2030 e del cosiddetto new green deal europeo. Proprio per sottolineare i rischi e le incongruenze connesse all’idea di rimettere in funzione il cementificio il M5S trentino ha di recente depositato un’interrogazione al presidente della Provincia che pone l’accento sul potenziale danno ambientale ad essa connesso.

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Cementificio di Sarche. Approvata la proposta di elaborare uno studio multicriteriale e coinvolgere la comunità nella programmazione dello sviluppo del territorio della Valle dei Laghi

Dal Consiglio provinciale giungono buone notizie per la Valle dei Laghi. Nel corso della manovra finanziaria é stata infatti approvata, con un emendamento concordato con la Giunta, una proposta di ordine del giorno avanzata dal consigliere Alex Marini (M5S), che ha impegnato il governo provinciale a mettere in campo un’analisi scientifica sui possibili modelli di sviluppo della valle, sulla cui base sviluppare un confronto pubblico che dia corpo alle linee guida del piano territoriale di comunità.

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Autostrada Valdastico. Rese pubbliche le osservazioni dei Comuni grazie al M5S

Una breccia nella cortina fumogena eretta sul prolungamento dell’autostrada Valdastico in terra trentina. L’ha creata il M5S, che grazie ad una sua interrogazione è riuscito a far consegnare a tutti i consiglieri provinciali le osservazioni e i contributi di Comuni e Comunità riguardo alla deliberazione della Giunta provinciale n. 1058 del 25 giugno 2021, quella che nelle intenzioni di Fugatti & Co dovrebbe portare allo sbarco delle autostrade venete in Trentino, con tanti saluti all’“Agenda 2030”, ma si sa che per i governanti leghisti l’unica sostenibilità buona è quella di facciata per giustificare i contributi statali ed europei.

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Il M5S presenta la relazione di minoranza alla Finanziaria provinciale

La scorsa settimana la Prima Commissione del Consiglio provinciale ha licenziato la legge finanziaria 2022. Il testo approvato non è purtroppo privo di criticità e il M5S si è assunto l’onere di evidenziarle presentando una relazione di minoranza.

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Biotopo lago d’Idro. L’assessore all’ambiente risponde: danni “non irreversibili” ma messo in cassa 1 milione di Euro

Il biotopo del Lago d’Idro è danneggiato dai continui sbalzi di livello imposti dai massicci prelievi d’acqua per abbeverare a inondazione le campagne bresciane e mantovane ma niente paura… si per quanto male si faccia all’habitat lacustre, volendo, si può sempre porvi rimedio… almeno in teoria!

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Presentati un ordine del giorno e un’interrogazione per sollecitare il recupero della Fossa Granda di Darzo

La settimana scorsa ho presentato un ordine del giorno e un’interrogazione riguardanti la rinaturazione della Fossa Granda di Darzo, un corso d’acqua ormai quasi perennemente desertificato, che potrebbe tornare a nuova vita con interventi minimi. Se poi la politica volesse impegnarsi un attimo i fondi potrebbero persino arrivare dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nazionale.

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Il M5S sollecita interventi di contrasto e adattamento al cambiamento climatico, tutela del paesaggio e lotta alla povertà energetica

Tra la fine di agosto e il mese di settembre il M5S trentino ha ricordato alla maggioranza provinciale una serie di questioni di decisiva importanza, già affrontate nel corso della legislatura, che nonostante questo sono ancora ben lungi dall’essere trattate in forma accettabile. Si tratta della riduzione dei consumi energetici e rafforzamento della produzione di energia da fonti alternative (interrogazione 2928/XVI del 26 agosto 2021), dell’introduzione di misure per la valutazione dei rischi e delle opportunità legati ai cambiamenti climatici (interrogazione 2985/XVI del 10 settembre 2021), dell’avvio di procedure per la raccolta di segnalazioni da parte dei cittadini sulle reti elettriche impattanti e pericolose dislocate in Trentino (interrogazione 3027/XVI del 24 settembre 2021), della costituzione di comunità energetiche sul territorio provinciale (interrogazione 3031/XVI del 24 settembre 2021) e delle iniziative provinciali prese (o non prese…) per limitare il fenomeno della povertà energetica (interrogazione 3052/XVI del 29 settembre 2021).

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Stazione di fecondazione delle api. Il M5S impegna la Provincia a sostenere gli apicoltori trentini

Le api sono importantissime per l’ecosistema e la vita di tutti, compresa quella degli esseri umani. Chi se ne occupa dovrebbe essere sostenuto, non osteggiato e per questo il M5S è intervenuto ottenendo che la Provincia di Trento faccia fronte ai suoi doveri nei confronti degli apicoltori.

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Assestamento di bilancio 2021-2023 e Documento di Economia e Finanza della Provincia di Trento: criticità nelle misure per il rilancio e nei rapporti istituzionali

Nei giorni scorsi il M5S ha presentato la relazione di minoranza in ordine alla trattazione del disegno di legge di assestamento del bilancio provinciale 2021-2023 e del Documento di Economia e Finanza Provinciale (DEFP) 2022-2024.

Tra i temi affrontati si evidenziano i seguenti:

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Messa in sicurezza della Sarca: riqualificare è possibile… a patto di volerlo fare!

«L’alveo del fiume ha subito modificazioni tali da rendere utopistico un ritorno alle morfologie dei secoli passati e assai limitate le possibilità di una “rinaturazione” del fiume». Così l’assessore Zanotelli rispondendo ad una mia interrogazione riguardo alla sicurezza degli argini della Sarca. In effetti l’assessore ha ragione… e infatti nessuno aveva chiesto di tornare allo stato della Sarca com’era ai tempi del Principe Vescovo (e no, non ci riferiamo all’epoca dellaiana). Ciò che si chiedeva è un progetto di riqualificazione del fiume Sarca. Cosa vuol dire? Come ha spiegato benissimo nei mesi scorsi Giuliano Trentini del Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale (Cirf) “trovare un nuovo assetto morfologico dell’alveo della Sarca che sia in equilibrio col nuovo assetto del bacino”. Questo è assolutamente fattibile. Il problema infatti non è tecnico ma urbanistico e di uso concorrente del territorio, ovvero a livello politico bisogna decidere se si ritiene utile e consono riservare parte delle aree attraversate dalla Sarca allo sviluppo del fiume o se si ritenga di continuare a restringerlo e ingabbiarlo fino a trasformarlo in un canale che di naturale non ha nulla. La scelta è eminentemente politica ed è falso affermare che dal punto di vista tecnico ci sia qualcosa di impossibile.

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