Autostrada Valdastico. Rese pubbliche le osservazioni dei Comuni grazie al M5S

Una breccia nella cortina fumogena eretta sul prolungamento dell’autostrada Valdastico in terra trentina. L’ha creata il M5S, che grazie ad una sua interrogazione è riuscito a far consegnare a tutti i consiglieri provinciali le osservazioni e i contributi di Comuni e Comunità riguardo alla deliberazione della Giunta provinciale n. 1058 del 25 giugno 2021, quella che nelle intenzioni di Fugatti & Co dovrebbe portare allo sbarco delle autostrade venete in Trentino, con tanti saluti all’“Agenda 2030”, ma si sa che per i governanti leghisti l’unica sostenibilità buona è quella di facciata per giustificare i contributi statali ed europei.

Il documento, che è pubblico e quindi disponibile a tutti i cittadini, contiene le osservazioni dei Comuni di Pomarolo, Pergine Valsugana, Isera, Alta Valsugana e Bersntol, Altopiano della Vigolana, Castelnuovo, Trento, Nomi, Besenello, Calliano, Rovereto, Vallarsa, Caldonazzo, Lavis, Volano e delle Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol e Vallagarina. Come è facile osservare scorrendole, le prese di posizione degli enti locali nei confronti del cavallo di battaglia di Fugatti e dei gestori autostradali veneti sono in larga parte negative e lo sono, non sulla base del pregiudizio, ma di fatti e analisi concrete. Una levata di scudi che dovrebbe quantomeno indurre il presidente della Provincia a una riflessione, se non a recedere dai propri bellicosi propositi. Avverrà? Lecito nutrire qualche dubbio, e del resto a qualcuno piace parlare di autonomia e ascolto dei territori quando i loro rappresentanti vengono a Trento col cappello in mano a chiedere sostegni e contributi, ma le cose cambiano parecchio qualora con un sussulto di orgoglio le comunità locali si rifiutino di avallare i piani, non importa quanto folli e nocivi, di chi siede nella stanza dei bottoni di Piazza Dante…

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Segue testo integrale dell’interrogazione n. 2997/XVI a risposta scritta del 15 settembre 2021 “Pubblicazione delle osservazioni pervenute dagli Enti locali, dal Consiglio delle autonomie e dalle Comunità nonchè dei testi delle petizioni e delle deliberazioni relative alle modifiche del PUP sul sito istituzionale

Con delibera n. 1058 del 25 giugno 2021, la Giunta ha approvato il “Documento preliminare ai fini dell’adozione della variante al Piano urbanistico provinciale relativa al Corridoio di accesso Est – articolo 28 della l.p. 4 agosto 2015, n. 15 e s.m – APPROVAZIONE”;

l’articolo 28 (Documento preliminare) della legge provinciale per il governo del territorio 2015 (n. 15 del 4 agosto 2015) prevede quanto segue:
“1. Ai fini dell’adozione del PUP la Giunta provinciale predispone e approva un documento preliminare contenente l’indicazione e l’illustrazione degli obiettivi generali e delle linee direttive che si intendono perseguire. La deliberazione è trasmessa alle comunità, ai comuni, al Consiglio delle autonomie locali e al Consiglio provinciale.
2. Entro novanta giorni dal ricevimento del documento preliminare i comuni, le comunità e il Consiglio delle autonomie locali possono trasmettere alla Giunta provinciale osservazioni e proposte per la risoluzione dei principali problemi di assetto dei loro territori. Entro centoventi giorni dal ricevimento del documento preliminare il Consiglio provinciale può approvare indirizzi ai fini della formazione e dell’adozione del progetto di PUP.
3. Decorsi i termini previsti dal comma 2, la Giunta provinciale può procedere all’adozione del progetto di PUP.”;

una volta raccolti i pareri e le osservazioni di cui all’articolo 28, la Giunta, ai sensi dell’art. 29 (Adozione del progetto di PUP), approva il progetto di PUP, mettendolo a disposizione del pubblico per 90 giorni. Contestualmente e per il medesimo periodo, il progetto di PUP è pubblicato in tutti i suoi elementi sul sito istituzionale della Provincia. Durante questo periodo, chiunque può prendere visione del progetto e presentare le proprie osservazioni. Nello stesso momento del deposito, la Giunta trasmette il progetto di PUP ad una serie di soggetti, i quali possono anch’essi presentare le relative osservazioni: la competente commissione consiliare, il Consiglio delle autonomie locali, la commissione provinciale per l’urbanistica e il paesaggio (CUP), le regioni limitrofe e la Provincia autonoma di Bolzano e il ministero competente. Una volta decorsi i termini previsti senza che nessuno abbia presentato osservazioni, la Giunta può procedere anche in assenza dei pareri o delle osservazioni. Se la Giunta provinciale modifica il piano sulla base dei pareri o delle osservazioni ricevuti, è disposto un secondo deposito e una seconda pubblicazione del progetto di PUP per quarantacinque giorni consecutivi. Durante il deposito chiunque può presentare osservazioni nel pubblico interesse esclusivamente con riferimento alle parti che sono state oggetto di modifica. Il progetto di piano eventualmente modificato in accoglimento delle nuove osservazioni non è soggetto a pubblicazione, né a deposito;

nonostante la norma non disponga esplicitamente la pubblicazione del documento preliminare e le osservazioni delle comunità, dei comuni e del Consiglio delle autonomie locali, raccolte ai sensi dell’art. 28 della lp 15/2015, a parere dell’interrogante sarebbe opportuno aggiornare la pagina istituzionale pubblicando tempestivamente le osservazioni pervenute, in aggiunta al documento preliminare approvato con delibera giuntale n. 1058 del 25 giugno 2021;

da notare che negli ultimi anni a livello locale sono state numerose le iniziative promosse da cittadini e amministrazioni locali per mettere in risalto le criticità del progetto riguardante il prolungamento in territorio trentino dell’autostrada Valdastico, in particolare sono state adottate mozioni e deliberazioni consiliari da parte degli enti locali e sono state presentate petizioni sia a livello comunale, che provinciale;

a Rovereto, il Comitato No Valdastico nel 2019 in pochi giorni raccolse circa 3.000 firme a sostegno della petizione comunale contro l’avvio dei lavori per il prolungamento della A31 fino alla Vallagarina (Quasi tremila le firme contro la Valdastico Nord – Trentino, 24 aprile 2019) impegnando il Consiglio comunale ad affrontare l’argomento in maniera esplicita (interrogazione 550/XVI del 4 giugno 2019 “Attuazione dei diritti di partecipazione dei cittadini con particolare riferimento al diritto di petizione nel comune di Rovereto”);

sempre nel 2019, a livello provinciale, il Coordinamento NO Valdastico Nord – A31 lanciò la petizione NO Valdastico Nord – A31”, indirizzata al Presidente del Consiglio provinciale, in cui si chiedeva:

  1. di adoperarsi per la revoca immediata della concessione autostradale di A4 Bs-Pd ad Atlantia-Benetton (possibile grazie alla citata sentenza del Consiglio di Stato);
  2. l’abbandono definitivo del progetto di prolungamento a nord dell’A31;
  3. l’istituzione di un tavolo di lavoro condiviso tra istituzioni regionali, locali e comunità per la messa in sicurezza dei territori, con particolare attenzione ai temi della viabilità e dell’ inquinamento;

alla luce di quanto sin qui esposto, sarebbe auspicabile procedere con una ricognizione degli atti approvati e delle petizioni promosse dai cittadini al fine di pubblicarle congiuntamente con i documenti di cui sopra;

un’iniziativa di raccolta del documento preliminare, delle osservazioni e degli atti politici pregressi assicurerebbe standard minimi di trasparenza e pubblicità con riguardo a un’opera dal notevole impatto ambientale, sociale ed economico con effetti sull’intero territorio della Provincia autonoma di Trento. Il sito istituzionali su cui caricare la documentazione sarebbe opportuno renderlo raggiungibile anche tramite collegamenti ipertestuali dalla pagina internet  http://www.valutazioneambientale.provincia.tn.it/ e dalla home page del sito della Provincia (https://www.provincia.tn.it/) e del Consiglio provinciale (https://www.consiglio.provincia.tn.it/)

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia autonoma di Trento per sapere

  1. se non ritenga pubblicare tempestivamente nella sezione del sito istituzionali relativa alle modifiche del PUP le osservazioni che gli enti locali, il Consiglio delle autonomie locali e le comunità faranno pervenire entro il termine dei 90 giorni previsto dall’art. 28 della legge provinciale 15/2015 dal ricevimento del documento preliminare, nonché i testi delle petizioni lanciate a livello locale e provinciale e le deliberazioni adottate dagli enti locali interessati all’opera nel corso delle Consiliature XV e XVI;
  2. se, in assenza della disponibilità ad aggiornare la sezione del sito di cui al punto 1, non ritenga di mettere a disposizione dei consiglieri provinciali le mozioni e gli atti formulati dai Consigli comunali trentini e dal Consiglio delle autonomie locali, in modo che i membri dell’assemblea provinciale possano procedere in maniera informata e consapevole in vista della seduta di Consiglio che dovrà essere convocata entro il termine di 120 giorni come stabilito dall’art. 28 della lp 15/2015;

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Questa la risposta del vicepresidente Tonina

Le osservazioni di Comuni e Comunità sul prolungamento dell’Autostrada Valdastico in Trentino possono essere recuperate QUI

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