Reddito di cittadinanza e salario minimo europeo: soluzioni per dare dignità al lavoro e combattere sfruttamento e dumping salariale

Il lavoro deve dare dignità, non tradursi in sfruttamento. Per questo il M5S ha introdotto il reddito di cittadinanza e ora sta lavorando al salario orario minimo, che per funzionare bene dovrà però avere base europea. In tanti criticano, ma la loro idea di fondo è solo di continuare con un sistema basato sullo sfruttamento e su produzioni a basso e bassissimo valore aggiunto, un “modello” che se mantenuto ci vedrà sempre più perdenti nei confronti dei Paesi dove il costo della vita è enormemente più basso del nostro. Quello che dobbiamo fare è produrre secondo i bisogni, in maniera migliore e proponendo merci e servizi ad alto valore aggiunto. La strada della competizione al ribasso, che piace tanto a quelli del PD, è un vicolo senza uscita dal quale il M5S sta cercando di far uscire l’Italia e anche il Trentino.

Continua a leggere “Reddito di cittadinanza e salario minimo europeo: soluzioni per dare dignità al lavoro e combattere sfruttamento e dumping salariale”

Proposta di mozione per migliorare l’accesso alle informazioni di carattere istituzionale da parte dei cittadini

Una cittadinanza informata è uno dei cardini fondamentali della partecipazione alla vita democratica. Per far sì che essa possa svilupparsi e crescere è però necessario che la comunicazione istituzionale sia imparziale e al passo con i tempi. Per questo il M5S trentino ha di recente depositato una proposta di mozione che se approvata darà mandato alla presidenza del Consiglio provinciale affinché potenzi la comunicazione tramite social network e riporti a 5 il numero dei giornalisti dell’Ufficio Stampa del Consiglio provinciale. Continua a leggere “Proposta di mozione per migliorare l’accesso alle informazioni di carattere istituzionale da parte dei cittadini”

25 aprile. La festa di chi ha difeso la libertà

* lettera pubblicata dal Corriere del Trentino domenica 28 aprile 2019

Darzo, 26 aprile 2019 – Ieri si è festeggiata la Liberazione. Si commemora un evento storico avvenuto 74 anni fa, certo, ma al di là del fatto in sé il 25 aprile ha davvero valore se se ne apprende il lascito profondo. Le libertà civili non sono dati acquisiti. Affinché permangano vanno coltivate quotidianamente e per farlo bisogna che i cittadini siano coinvolti nella gestione di ciò che a loro appartiene, cioè dello Stato. Continua a leggere “25 aprile. La festa di chi ha difeso la libertà”

Procedure di nomina delle figure di garanzia: presentate due interrogazioni

Difensore Civico, Garante dei minori e Garante dei detenuti, commissione pari opportunità. Figure ed ambiti di garanzia da individuare alla luce del sole con un’aperta discussione pubblica, mettendo da parte inutili e controproducenti tatticismi. Continua a leggere “Procedure di nomina delle figure di garanzia: presentate due interrogazioni”

Nomina Sgarbi: è stata aggirata la legge ma noi non molliamo

Vittorio Sgarbi è stato nominato presidente del Mart di Rovereto. Come credo sappiate tutti mi sono sempre opposto a questa nomina che ritengo sbagliata e di fatto contraria allo spirito delle leggi in materia di incarichi ai politici. Che sia stata messa in atto una pesante forzatura è evidente e lo è tanto di più se si considerano le mancate risposte a tutti gli atti che ho presentato in sulla questione negli ultimi mesi. Continua a leggere “Nomina Sgarbi: è stata aggirata la legge ma noi non molliamo”

Cariche di garanzia e Manuale Cencelli

* pubblicato sul quotidiano Trentino domenica 13 aprile 2019

Le autocandidature per le cariche di garanzia potrebbero essere uno splendido modo per dar voce e risalto ad un mondo di persone qualificate svincolate dal mondo della politica. Purtroppo però nessuno né parla e quindi l’andazzo di orientare le scelte in base all’appartenenza partitica, manuale Cencelli alla mano, continua imperterrita ed impunita.

Continua a leggere “Cariche di garanzia e Manuale Cencelli”

Stato di agitazione giornalisti L’Adige: va garantita occupazione ma anche pluralismo e democrazia

I giornalisti del quotidiano L’Adige hanno proclamato lo stato di agitazione nei confronti della loro azienda. Temono per i tagli che a quanto pare la nuova proprietà del giornale intende effettuare e per le possibili ricadute che questi avranno sul loro lavoro, oltre a lamentare la totale mancanza di spiegazioni sulle ragioni che starebbero dietro gli annunciati tagli. Esprimo loro la mia solidarietà. Ritengo inoltre sia necessario quanto prima aprire una discussione seria sullo stato dell’editoria nella nostra Regione. Continua a leggere “Stato di agitazione giornalisti L’Adige: va garantita occupazione ma anche pluralismo e democrazia”

In Val Monastero alla scoperta della democrazia diretta elvetica

Domanda: Perché oggi soci e simpatizzanti di Più Democrazia in Trentino sono nel Cantone dei Grigioni in Svizzera?

Risposta: Per incontrare la vicesindaca del comune di Val Monastero Gabriella Binkert Becchetti e farci raccontare come funzionano le istituzioni elvetiche. È un mondo tanto vicino a noi geograficamente quanto lontano da noi per quanto riguarda lo stato dell’avanzamento democratico. Continua a leggere “In Val Monastero alla scoperta della democrazia diretta elvetica”

Il reddito di cittadinanza e il reddito minimo europeo

Il problema povertà non esiste solo in Italia ma riguarda tutta Europa e tutto l’Occidente. Lo dimostra ad esempio il parere d’iniziativa approvato dal Comitato economico e sociale europeo  Per una direttiva quadro europea in materia di reddito minimo” approvato lo scorso 3 marzo*. Il documento fornisce alcuni dati che dovrebbero far riflettere. Secondo le ultime rilevazioni Eurostat, 112,9 milioni di persone, pari al 22,5 % della popolazione dell’Unione Europea , risultano a rischio povertà  o di esclusione sociale. Si tratta di un numero che è sceso solo in parte rispetto al 25% della fase più acuta della crisi. Anche i dati sulla disoccupazione non sono confortanti. La disoccupazione di lunga durata che era al 2,9 % nel 2009 era arrivata al 3,4% nel 2017. Il numero di lavoratori poveri presenti nella zona euro era salito dal 7,6 % del 2006 al 9,5 % del 2016. Dati che dovrebbero far riflettere e che invece in Italia si preferisce ignorare o peggio, utilizzare per colpevolizzare le vittime di cambiamenti economici epocali del tutto avulsi dalla loro personale capacità di intervento e correzione. Continua a leggere “Il reddito di cittadinanza e il reddito minimo europeo”

Richiesti criteri di merito oggettivi e maggiore confronto nella nomina delle figure di garanzia

Questa mattina ho presentato un’interrogazione con cui chiedo al presidente del Consiglio provinciale di valutare bene come muoversi per la nomina di 3 importanti figure di garanzia, il Garante dei Minori, il Difensore Civico e il Garante dei Detenuti. Auspico che i nomi scelti per questi ruoli siano di alto profilo, condivisi con tutte le forze politiche e soprattutto selezionati tramite un confronto trasparente e criteri di merito oggettivi.

Segue il testo integrale dell’interrogazione 359/XVI “Nomine e designazioni e audizione in commissione consiliare di associazioni di categoria e ordini professionali interessati”: Continua a leggere “Richiesti criteri di merito oggettivi e maggiore confronto nella nomina delle figure di garanzia”