La giunta provinciale non intende assumersi nessun impegno riguardo al completamento della rete della banda larga e della banda larga ultraveloce in Trentino. Questo il succo della risposta del Presidente Fugatti, letta in aula dall’assessore Gottardi, rispetto a un ordine del giorno del M5S che chiedeva di stilare una relazione programmatica per conseguire gli obiettivi minimi a sostegno della rete chiesti anche da tutte le parti sociali.
Continua a leggere “Banda larga (ma non troppo): la giunta provinciale fa scaricabarile verso lo Stato per non assumersi le sue responsabilità”Aumento dei vitalizi, il M5S stoppa il blitz della maggioranza in Consiglio regionale!
Il M5S del Trentino Alto-Adige/Südtirol esprime grande soddisfazione per la decisione del consigliere regionale Josef Noggler di ritirare l’emendamento, da lui inserito di soppiatto nella Legge Regionale di Stabilità, col quale proponeva di caricare sui cittadini un aumento della spesa per vitalizi da 450 mila euro all’anno. Una scelta direttamente ispirata dalla presentazione di un sub-emendamento del M5S che, se discusso e approvato, avrebbe compensato l’esborso a danno delle casse pubbliche intervenendo sulla rivalutazione annuale delle indennità dei consiglieri.
Continua a leggere “Aumento dei vitalizi, il M5S stoppa il blitz della maggioranza in Consiglio regionale!”DPCM Covid: Fugatti di nuovo KO al Tar, finirla con la propaganda e pensare ai trentini!
Come tutti sapevano sarebbe successo il TAR ha accolto la sospensiva richiesta dal Governo nazionale contro i decreti del presidente Fugatti che si discostavano dalla normativa nazionale. Imboccando la strada dello scontro in maggioranza a Trento sapevano che avrebbero perso, ma non gli importava perché speravano di potersi presentare agli elettori come vittime del “centralismo romano”. È solo l’ennesima dimostrazione del modo di fare superficiale, dannoso e propagandistico dei partiti che guidano il Trentino, unita alla pura irresponsabilità di cui danno continuamente prova nei confronti della vita dei cittadini pur di raccogliere qualche voto in più.
Continua a leggere “DPCM Covid: Fugatti di nuovo KO al Tar, finirla con la propaganda e pensare ai trentini!”Bocciato il disegno di legge per rendere aperta e trasparente la procedura di nomina del Difensore Civico, del Garante di Minori e del Garante dei Detenuti
Ogni anno quando in aula si discute la relazione del Difensore Civico i consiglieri provinciali si spellano le mani per applaudire. È giusto, perché il lavoro svolto da questa Autorità di garanzia provinciale permette la tutela dei diritti fondamentali e degli interessi legittimi dei cittadini di fronte agli errori e spesso agli arbitrii pubblica amministrazione.
Continua a leggere “Bocciato il disegno di legge per rendere aperta e trasparente la procedura di nomina del Difensore Civico, del Garante di Minori e del Garante dei Detenuti”Fugatti sanzionato per violazione della par condicio. Non c’è 2 senza 3 (e il 4 vien da sé…)
Ennesimo provvedimento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nei confronti della Provincia autonoma di Trento. Si tratta della terza sanzione elevata dall’Autorità per comportamenti in violazione delle norme sulla par condicio da parte della Giunta provinciale di Trento… e se ci aggiungiamo l’intervento e il parere espressi nei confronti del Consiglio provinciale per quanto riguarda la sospensione della diretta streaming delle sedute consiliari nel corso della campagna elettorale, i provvedimenti diventano addirittura quattro!
Continua a leggere “Fugatti sanzionato per violazione della par condicio. Non c’è 2 senza 3 (e il 4 vien da sé…)”La triste verità sulla legge regionale che regola il trattamento economico dei consiglieri regionali del Trentino-Alto Adige/Südtirol
In questi giorni è tornata agli onori della cronaca (o forse ai disonori…) l’annosa questione del rinvio della delibera dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Sűdtirol per rendere effettiva la legge del 2012 che prevede l’adeguamento delle indennità dei consiglieri provinciali in carica all’indice Istat dal 2012. Fino a ieri l’ufficio di presidenza pareva deciso a liquidare le somme a favore dei consiglieri, vecchi e nuovi. Oggi, grazie all’esplodere del caso e alla conseguente indignazione generalizzata, sembra che gli aumenti siano stati congelati, ma solo per chi è in carica, visto che agli ex consiglieri sono stati liquidati altri 200 mila euro. Cosa succederà domani, quando il caso sarà divenuto meno scottante, per ora possiamo solo immaginarlo, ma se i precedenti fanno testo non c’è da stare troppo allegri. Una soluzione molto semplice per risolvere il problema infatti ci sarebbe, approvare una proposta legislativa per abrogare una volta per tutte l’odioso meccanismo di autotutela finanziaria. Ebbene, c’è qualcuno disposto a credere che i signori che finora hanno resistito ad ogni tentativo di contenere i loro privilegi siano di colpo disponibili a mollare l’osso?
Continua a leggere “La triste verità sulla legge regionale che regola il trattamento economico dei consiglieri regionali del Trentino-Alto Adige/Südtirol”Se le mafie hanno potuto mettere radici in Trentino la colpa è (anche) della politica che le ha coperte
Con le operazioni “Perfido” e “Freeland” la direzione distrettuale antimafia di Trento ha inequivocabilmente portato allo scoperto la pervasività dei fenomeni criminali attivi sul territorio della nostra Regione. Rispetto ai più tipici e appariscenti reati delle mafie, come l’estorsione, il sequestro di persona o il controllo del narcotraffico, le attività delle organizzazioni malavitose in Trentino paiono più orientate ad altre tipologie di reati, più difficili da individuare e dimostrare ma non per questo meno odiose, come la corruzione e lo scambio elettorale politico-mafioso. Da noi la malavita non si occupa solo di droga o denaro di provenienza illecita da lavare. La moneta di scambio sembrano piuttosto essere posti di lavoro agli amici, concessioni a canone privilegiato, pacchetti di voti da girare a seconda dell’opportunità, forniture per opere che non servono, magari a prezzi gonfiati e realizzate con materiali scadenti, e naturalmente favori di vario genere concessi anche sotto forma di provvedimenti amministrativi o normativi.
Continua a leggere “Se le mafie hanno potuto mettere radici in Trentino la colpa è (anche) della politica che le ha coperte”Diritto alla salute? No grazie! Anche in tempo di Covid la maggioranza si fa beffe dei cittadini
Tre indizi fanno una prova sosteneva Agatha Christie. Ecco dunque il terzo “indizio” che dimostra come ai politici nostrani non importi davvero assolutamente nulla della tutela dei diritti dei cittadini, anzi come quest’ultima dia loro addirittura fastidio. Fra i vari Ordini del Giorno che ho presentato sul Difensore Civico ce n’era uno dedicato a fare ordine riguardo alle figure di garanzia, alle loro prerogative e al loro funzionamento. Questo perché la legge risale a quasi 40 anni fa e abbisogna di aggiornamenti. La legge attuale ad esempio non prevede la figura del Garante per il Diritto alla Salute, le cui funzioni potrebbero essere tranquillamente attribuite al Difensore Civico. Siccome in maggioranza quando sentono parlare di diritti “mettono mano alla pistola” è naturalmente arrivata la bocciatura della proposta, il terzo indizio che fa la prova, appunto.
Continua a leggere “Diritto alla salute? No grazie! Anche in tempo di Covid la maggioranza si fa beffe dei cittadini”Realizzare un sito internet dedicato per il Difensore Civico e le altre figure di garanzia? Non se ne parla! Per questa maggioranza qualsiasi sostegno ai diritti dei cittadini va stroncato a prescindere!
In tutta Italia e in gran parte del mondo le figure di garanzia come il Difensore Civico, il Garante dei Diritti dell’Infanzia e il Garante dei Detenuti possiedono un sito internet dedicato e ben distinguibile che i cittadini possono utilizzare per interfacciarsi con esse. In Trentino, Provincia che si fa da sempre vanto della propria Autonomia invece quelle stesse figure si sono viste affidare solo uno spazio all’interno del sito del Consiglio provinciale, cosa che rende meno agevole e meno visibile al cittadino l’accesso ai loro servizi. Si tratta di una scelta onesta e rivelatoria, come dimostrano anche le cronache più recenti infatti, ai vertici politici della Provincia non può importare di meno che la cittadinanza sia tutelata in maniera efficiente (e senza costi) dalle figure espressamente previste per questo scopo.
Continua a leggere “Realizzare un sito internet dedicato per il Difensore Civico e le altre figure di garanzia? Non se ne parla! Per questa maggioranza qualsiasi sostegno ai diritti dei cittadini va stroncato a prescindere!”La presenza della ‘ndrangheta in Trentino è un fatto che la politica non può più ignorare!
Questa notte, tramite 2 operazioni simultanee, una in Val di Cembra e l’altra in provincia di Reggio Calabria, le forze dell’ordine hanno inferto un duro colpo alla cosca Serraino che da tempo operava impunemente in Trentino, specialmente nel settore del porfido. Si tratta della definitiva conferma che con buona pace di tutti quei politici che ancora oggi negano o minimizzano le mafie sono presenti e attive in Trentino e che conducono i loro sporchi affari inquinando a poco a poco la nostra economia e la nostra società.
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