Acqua pubblica. Le risposte del M5S al Comitato Difesa Acque del Trentino

Seguono le risposte del M5S alle domande presentate dal Comitato Difesa Acque del Trentino a tutti i partiti che si propongono per le elezioni politiche del 25 settembre 2022.

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Domanda – L’attuale quadro normativo nazionale vede nell’idroelettrico una risorsa strategica di produzione di energia da fonti rinnovabili. Tuttavia, gli strumenti legislativi attualmente in vigore non tengono sufficientemente in considerazione i danni ambientali di breve, medio e lungo termine causati dagli impianti idroelettrici e dalle opere ad essi connesse. Interi territori sono stati presi d’assalto dalla speculazione idroelettrica, innescata da una impropria e dissennata incentivazione statale. Questa prospettiva di sfruttamento indiscriminato difficilmente si concilia con la recente approvazione della modifica dell’art. 9 della nostra Costituzione Italiana che vede nella “tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni” un principio fondamentale della nostra nazione. Quale è la sua posizione e quella della sua lista/coalizione in proposito?

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Specie ittiche autoctone: la Provincia danneggia i pescatori e rifiuta il confronto!

Di recente il Ministero per la Transizione Ecologica ha inviato a tutte le Regioni e Province Autonome un elenco di specie di pesci d’acqua dolce considerati non tipici del territorio e quindi non introducibili nel nostro ambiente. L’elenco di per sé pare utilizzare criteri assai discutibili (si pensi ad esempio alla trota fario, che esiste in italia almeno dalla metà del 1500 ma secondo ISPRA non sarebbe autoctona, perché si ritengono tali solo le specie presenti fin da prima del 1500…), i quali, giustamente, hanno causato sconcerto e reazioni nelle associazioni di pescatori di tutta la penisola, Trentino incluso. Di conseguenza lo Stato ha costituito una commissione, inclusiva dei rappresentanti delle associazioni di pesca, che dovrà rivalutare i criteri. In attesa che ciò avvenga, molte Regioni (quasi tutte nell’arco alpino) hanno ritenuto utile non applicare la circolare ministeriale. Non così il Trentino, dove l’assessore competente ha deciso, per non meglio specificati motivi, di procedere con uno studio valutativo proprio, la cui esecuzione di fatto ha bloccato l’attività delle associazioni, sicuramente fino alla conclusione dello studio, ma soprattutto con la prospettiva che ISPRA dia un parere negativo, quindi bloccando permanentemente la situazione. 

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La maggioranza nega l’obbligo di pubblicazione dei contributi alle società sportive, senza nemmeno spiegare il perché

Parafrasando l’infausto Baldur von Schirach, si può dire che quando i nostri governanti sentono la parola trasparenza mettono mano alla pistola. L’ultimo esempio di questa tendenza a “sopire, troncare, troncare, sopire“, l’abbiamo avuta in Consiglio provinciale un paio di settimane fa. Si discuteva la legge sui contributi pubblicitari alle società sportive e noi ne avevamo approfittato per presentare un ordine del giorno per chiedere che la Provincia informasse queste ultime in merito agli obblighi di pubblicazione delle sovvenzioni e dei contributi ricevuti nel corso dell’anno, mettendo a disposizione lo spazio web adeguato per garantire pubblicità a questi dati. Si sarebbe trattato di dar seguito a una legge nazionale, garantendo il rispetto della trasparenza minima necessaria quando si parla di denaro pubblico. Non sorprenderà nessuno sapere che la maggioranza provinciale ha reagito bocciando l’ordine del giorno. Con quale motivazione? Nessuna. Semplicemente da quell’orecchio non ci sentono e non ci vogliono sentire, quindi se c’è un obbligo di pubblicazione dei contributi ricevuti dalle società sportive gridano “me ne frego!”, forse in ossequio ad un signore che ha fatto grandi danni all’Italia ma che dalla loro parti è ancora molto popolare (indizio: non è Achille Lauro) e la chiudono così… eia, eia, eia, alalà!

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La maggioranza boccia l’introduzione di sostegni alle associazioni in base al lavoro dei volontari

Fra i disegni di legge affrontati a giugno dal Consiglio provinciale ce n’era uno relativo al sostegno pubblicitario alle società sportive. In abbinato noi del M5S avevamo proposto un ordine del giorno che, qualora approvato, avrebbe portato la Provincia di Trento a confrontarsi con quella di Bolzano per capire come funzionano le cose da loro, visto e considerato che a nord del confine si applicano interessanti soluzioni per il sostegno alle associazioni sportive e più in generale a tutte le associazioni che si occupano di volontariato, come ad esempio quantificare e quindi rimborsare sotto forma di contributo il lavoro dei volontari. Sarebbe stato interessante proporre una soluzione simile anche da noi ma purtroppo la maggioranza non ha ritenuto la cosa di suo interesse. Con quale giustificazione? Nessuna, a quanto pare non si sono nemmeno presi la briga di valutare la cosa.

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Pulizia dell’alveo del fiume Sarca. Risposta e replica al question time sul mancato coinvolgimento del Parco Fluviale

Interventi di messa in sicurezza del fiume Sarca e trasmissione al Parco fluviale del Sarca il “Piano di gestione della vegetazione fluviale del fiume Sarca”
Interrogazione n. 1974/XVI a risposta orale immediata

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Istituire l’osservatorio interregionale su lago d’Idro e fiume Chiese per difenderli e valorizzarli

Il fiume Chiese e il lago d’idro devono tornare a vivere nella loro interezza. Perché accada serve superare i confini politici e le tante piccole e grandi ingordigie che nell’ultimo secolo ne hanno depredato le risorse ecologiche e ambientali, arrivando a minacciarne la vita stessa. Proprio per questo il M5S ha presentato un’interrogazione volta a istituire finalmente un osservatorio interregionale dedicato a fiume e lago, coinvolgendovi anche associazionismo ed enti locali.

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