Davvero la Provincia di Trento ha messo 4 milioni per il terzo ponte sul Caffaro?

Qualche giorno fa abbiamo presentato l’ennesima interrogazione riguardo alla fantasmagorica vicenda dei ponti sul Caffaro, costosi manufatti che si moltiplicano (uno, due tre… e pensare che l’unico che funziona, pur malandato, ha 115 anni!) senza però produrre tangibili vantaggi per la viabilità, anzi la complicano. Di recente il Presidente della Provincia di Trento ha dichiarato di aver messo a disposizione 4 milioni di euro per installare un terzo ponte (modello Bailey) fra i 2 attualmente esistenti. Se è quello che serve fare, si faccia, sapendo però che esiste un problema grande come una casa (o meglio, più case…) riguardo alla messa in opera del “nuovo” ponte (il numero due, pagato dai trentini, finito nel 2017 e mai aperto). A questo punto bisogna però essere molto chiari sui dettagli (stazione appaltante, inizio e fine lavori previsti, stime di costo, ecc) perché abbiamo visto come è andata a finire l’ultima volta  e non vorremmo che il ponte numero tre, da provvisorio divenisse stanziale…

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Segue il testo dell’interrogazione a risposta scritta 3106/XVIInstallazione di un ponte provvisorio modello “Bailey” fra i due ponti attualmente presenti sul torrente Caffaro” del 18 ottobre 2021

L’ormai annosa questione della viabilità d’accesso al Trentino dalla Lombardia passando sul fiume Caffaro è già stata affrontata nelle interrogazioni 125/XVI del 20 dicembre 2018 “Realizzazione di ponte sul torrente Caffaro”, 983/XVI del 20 novembre 2019 “Lavori di adeguamento e messa in sicurezza del vecchio ponte sul fiume Caffaro”, 1538/XVI del 04 giugno 2020 “Sistemazione della viabilità nei pressi del torrente Caffaro ed interlocuzione tra Provincia autonoma di Trento e comune di Bagolino (BS)” e 1741/XVI del 01 settembre 2020 “Iniziative all’interno del Comitato paritetico del Fondo Comuni Confinanti in ordine alla viabilità nei pressi del torrente Caffaro”. La situazione dei ponti sul Caffaro rimane tuttavia sostanzialmente inalterata né sono state fornite risposte che facciano intuire un possibile esito positivo della situazione. Invero, l’interrogazione 1741/XVI a risposta scritta, tramite la quale si chiedeva al presidente della Provincia “quali iniziative di competenza intenda adottare, in qualità di membro con diritto di voto del Comitato paritetico del Fondo Comuni Confinanti nonché di soggetto titolare delle funzioni di Segreteria, a fronte delle azioni portate avanti dalla Procura della Corte dei Conti e delle richieste del Comune di Bagolino, al fine di rimediare ad una situazione che potrebbe compromettere drammaticamente il sistema della viabilità e i collegamenti stradali interregionali tra Trentino e Lombardia e conseguentemente cagionare un danno di enormi proporzioni all’economia locale del Trentino sud-occidentale”, permane senza risposta alla data di deposito del presente atto;

a prescindere dalla resistenza dimostrata dai rappresentanti istituzionali trentini a fornire risposte nel merito della questione, la vicenda dei ponti sul Caffaro ha tuttavia dato luogo a numerosi sviluppi:

  • in data 11 novembre 2020 la Provincia di Brescia, rispondendo ad una comunicazione della Provincia Autonoma di Trento del 21 ottobre 2020, ha reso note le risultanze delle prove e delle indagini volte a verificare le caratteristiche meccaniche dei materiali e in generale la sicurezza della struttura del vecchio ponte sul Caffaro, che come noto rappresenta attualmente il principale punto di passaggio per  traffico al confine sud occidentale trentino/lombardo. In tale documento si  afferma che “l’esito della prova di carico può considerarsi ampiamente positivo e un carico reale da 440 kN in posizione qualsiasi è compatibile con la resistenza del ponte. La relazione della società Metralab s.r.l. riporta, inoltre, una serie di indicazioni relative alla manutenzione del ponte che potrebbero migliorarne la resistenza e la durabilità nel tempo, senza procedere necessariamente ad una demolizione. Alla luce di tale allegata documentazione, la provincia di Brescia è favorevole ad un intervento volto al miglioramento delle prestazioni del manufatto, in conformità a quanto previsto dal progetto condiviso dagli enti, assentito dalla Soprintendenza e approvato dal comune di Bagolino. In merito alla comunicazione della Provincia Autonoma di Trento, citata in oggetto, si accoglie la disponibilità manifestata precisando che, in attesa di una eventuale proposta di progettazione alternativa che non preveda il mantenimento del ponte storico nella attuale posizione, si procederà alla sola manutenzione straordinaria dell’esistente al fine di scongiurare ulteriori peggioramenti della struttura e mantenere così le condizioni di transitabilità accertate”;
  • in data 29 novembre 2020 al Comune di Bagolino veniva consegnata la “verifica di conformità e dimensionamento funzionale viario con riguardo agli aspetti dimensionali, alle caratteristiche geometriche ed alle altre prescrizioni progettuali stabilite dalle norme vigenti, della rotatoria al Km 55,80 della strada Provinciale 237 del Caffaro. Accenni a difformità o lacune esecutive. Incarico assegnato con Determinazione del Comune di Bagolino n° 121 del 21/08/2020”. Tale relazione, dopo aver ripercorso la storia e le criticità delle progettazioni e della realizzazione del nuovo ponte sul Caffaro, avanzava le seguenti conclusioni: (1) “Di fatto il progetto, sia pure solo preliminare, non risulta, nel suo insieme, rispettoso delle norme di sicurezza poiché i mezzi testati, per poter transitare, sia pure lentamente, devono invadere spazi non adibiti ai percorsi nonché corsie opposte ai sensi di marcia e, per finire, nel caso di svolta dal ponte nuovo verso Baitoni (TN), i veicoli sarebbero costretti a debordare dalla carreggiata verso il fiume Caffaro. L’incarico della redazione del progetto preliminare è stato affidato dal comune di Bagolino all’Arch. Marco Radoani, ma è stato firmato anche dall’Ing. Salvatore Moneghini;”. (2) “un progetto definitivo, identico la preliminare, riportante le due soluzioni (“A” e “B”), pertanto con i problemi indicati nelle righe precedenti. Il progetto definitivo è stato affidato dal comune di Bagolino all’Ing. Salvatore Moneghin ed è stato sottoscritto solamente da quest’ultimo”; (3) “un progetto esecutivo, conseguente ad un appalto integrato, che si avvicina alla soluzione “B” del progetto definitivo e, pertanto, per i motivi prima indicati, alla soluzione “B” del progetto preliminare. In sede di progettazione esecutiva sono state apportate modifiche rispetto a quanto previsto dal progetto definitivo, le modifiche non hanno tuttavia risolto le criticità connesse al transito dei mezzi pesanti. L’incarico della redazione del progetto esecutivo è stato affidato dall’impresa appaltatrice “ATI Pretti & Scalfi spa – Metal MC srl” allo studio ATA Engineering, nelle persone dell’Ing. Erino Bombardelli e Ing. Claudio Pifferi, quest’ultimo quale progettista delle sole strutture portanti, non oggetto di valutazione nella presente perizia”. (4) “ad eccezione di scostamenti poco significativi, le opere, dal punto di vista planimetrico, ad oggi realizzate, sono coerenti con il progetto esecutivo e la variante approvata”. (5) “alcune finiture e migliorie offerte in sede di gara dall’appaltatrice, previste contrattualmente, non sono state realizzate, ed oggi sarebbero difficilmente attuabili”. (6) “rispetto alle previsioni del progetto esecutivo e della perizia di variante, le opere non sono ancora ultimate”;
  • in data 16 dicembre 2020 il Comune di Bagolino inviava al presidente della Provincia di Brescia il documento intitolato “ponte al km 55+772 della SS 237 “del Caffaro” in comune di Bagolino (BS). Riscontro a nota 169677/2020 del 11/11/2020 della Provincia di Brescia – Trasmissione perizia sulla funzionalità dello svincolo rotatorio”, nel quale si affermava “Con riferimento all’oggetto, si prende atto dei contenuti rassicuranti della nota della Provincia di Brescia richiamata in oggetto. Tuttavia, si osserva che, anche alla luce della perizia di seguito menzionata, le opere di “manutenzione” del vecchio ponte non risolvono il problema della funzionalità e della sicurezza dello svincolo rotatorio come realizzato. Per il corretto esercizio dello svincolo in questione, è necessario elaborare un progetto di adeguamento. Si rammenta inoltre che, con riferimento al “progetto condiviso dagli enti, assentito dalla Soprintendenza e approvato dal comune di Bagolino”, come segnalato con nota n° 7826 del 16/09/2020, il medesimo è stato a suo tempo approvato dal Comune, ma, con delibera n° 84 del 04/08/2020, il provvedimento di approvazione è stato revocato a tutela dell’interesse pubblico poiché il progetto esecutivo risultava incompleto e non cantierabile, (si allega la delibera di revoca in autotutela, e la relazione richiamata dalla medesima delibera). Il Comune ha dato mandato ad un Legale per valutare azioni di tutela risarcitoria” e ancora “Si richiede infine di costituire urgentemente un tavolo tecnico-politico fra gli Enti interessati, finalizzato all’individuazione di una soluzione condivisa dell’annosa problematica riguardante i Ponti sul fiume Caffaro, nonché il percorso metodologico da intraprendere, le modalità di reperimento delle risorse necessarie e le competenze in capo a ciascun Soggetto”;

a titolo informativo si ricorda come la richiesta di collaborazione effettiva fra tutti gli enti interessati alla messa in opera funzionale dei ponti sul Caffaro fosse già stata sollecitata dall’interrogante tramite missiva del 26 settembre 2019 rivolta al Ministro degli Affari Regionali, cui avevano fatto seguito una seconda di data 14 febbraio 2020 e una terza di data 29 marzo 2021;

in data 22 aprile 2021 si svolgeva nella prefettura di Brescia un incontro riguardante la vicenda dei ponti sul Caffaro, svolto alla presenza di numerose autorità. Si citano fra gli altri, il Prefetto di Brescia il Commissario del Governo per la Provincia di Trento, il vicepresidente della Provincia di Trento, il vicepresidente della Provincia di Brescia, i sindaci dei Comuni di Storo e Bagolino, il Questore di Brescia, il comandante provinciale dei carabinieri di Brescia, un rappresentante di Regione Lombardia; erano inoltre presenti consulenti tecnici e rappresentanti delle  imprese interessate alle opere viabilistiche sul torrente Caffaro. Nel verbale di tale incontro si può leggere quanto segue: 

Il Prefetto di Brescia ha comunicato ai presenti che, a seguito di segnalazione del Comune e di un sopralluogo dei vigili del fuoco, effettuato lo scorso 19 febbraio, che hanno confermato “un quadro di complessivo ammaloramento” del ponte vecchio e la conseguente “necessità di procedere con urgenza all’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria”, sono stati disposti dal Questore servizi di controllo coordinato in località Ponte Caffaro con l’ausilio di un sistema di videosorveglianza elettronico a cura della Polizia provinciale, per scongiurare il passaggio di veicoli con peso superiore a 40 tonnellate.

Pertanto:

  1. Occorrono lavori urgenti di manutenzione del ponte vecchio e, di conseguenza, bisogna provvedere subito alla messa in opera di un ponte “Bailey” con un sacrificio per il centro abitato nella consapevolezza che è provvisorio.
  2. Occorre rendere percorribile il ponte nuovo, procedendo alle espropriazioni di manufatti ed aree di intralcio alla sua fruibilità.

Il Commissario del Governo per la Provincia di Trento ha sottolineato l’esigenza di soluzioni in tempi brevi.

Il vicepresidente della Provincia di Brescia ha ritenuto la costruzione di un ponte “Bailey” una valida soluzione.

Il sindaco di Bagolino ha condiviso la necessità di una soluzione concordata delle problematiche.

Il vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento ha assicurato la propria disponibilità, anche finanziaria, a collaborare alla costruzione del ponte “Bailey”;

il verbale recava quindi le seguenti conclusioni:

  • il sindaco di Bagolino fornisce la propria disponibilità a posizionare, sul territorio del proprio Comune, un ponte “Bailey”;
  • il vicepresidente della Provincia di Brescia, in accordo con la Provincia Autonoma di Trento, dichiara di interessarsi alla realizzazione del manufatto temporaneo;
  • il sindaco di Storo dà la disponibilità al transito dei mezzi pesanti, in via temporanea, nel proprio centro storico;

sempre in occasione dell’incontro del 22 aprile 2021 in Prefettura a Brescia la Provincia Autonoma di Trento diramava un comunicato stampa (Nodo di Ponte Caffaro, incontro oggi alla presenza dei prefetti Visconti e Lombardi – comunicato 943 – 22 aprile 2021), nel quale si può leggere:

Il vicepresidente Tonina, nel suo intervento, ha confermato la disponibilità già data dal Trentino, anche per la realizzazione di un eventuale ponte Bailey provvisorio, che consenta di fluidificare il traffico lungo la SP 237, in attesa che, in accordo con tutti i soggetti coinvolti, compreso il Comune di Storo, vengano posti in essere quegli interventi complementari che consentano di sciogliere finalmente lo snodo dell’attraversamento in sicurezza del Caffaro. “E’ nell’interesse di tutti rendere percorribile questo tratto stradale – ha ribadito Tonina – superando il limite di 40 tonnellate oggi esistente, una strozzatura che complica notevolmente i rapporti, anche economici, fra i due territori”;

e ancora

Il Bailey, che potrebbe essere allestito dalla Provincia autonoma di Trento, rappresenta la struttura provvisoria che consentirebbe di salvaguardare la fluidità nel collegamento tra i territori della val Sabbia e della valle del Chiese nel periodo in cui verosimilmente dovrà essere sospesa la circolazione sul ponte storico per consentirne la manutenzione, e mentre verranno effettuati i lavori che consentiranno l’utilizzo del nuovo ponte, in particolare con l’ampliamento del raccordo in uscita dallo stesso per agevolare gli autotreni nella manovra di svolta a destra verso la zona industriale di Storo;

quanto riportato ha trovato eco anche nelle cronache. Dando notizia dell’incontro del 22 aprile 2021, la stampa locale, facendo riferimento al comunicato stampa di cui al precedente paragrafo, ha evidenziato che “Il titolare dell’impresa Pretti & Scalfi, che ha realizzato il nuovo ponte su mandato del Comune di Bagolino, si è impegnato a realizzare gli interventi che rendano possibile la circolazione a rotatoria secondo le previsioni del progetto originario, ma ha aggiunto che nel frattempo è necessario procedere con il posizionamento di un ponte Bailey” (Ponte sul Caffaro, tutti vogliono il Bailey provvisorio – L’Adige – 24 aprile 2021);

da notizie di stampa si apprende che in data 24 settembre 2020 il presidente della Provincia Autonoma di Trento, nel corso di una conferenza stampa organizzata nella piazza del municipio di Storo, in riferimento alle criticità viabilistiche riguardanti i ponti sul Caffaro avrebbe dichiarato: “Abbiamo dato la disponibilità alle autorità bresciane per trovare la soluzione alla problematica. abbiamo pure inserito risorse per 4 milioni di euro” (Dal ponte alle falde inquinate – L’Adige – 25 settembre 2021);

tutto ciò premesso si interroga il presidente della Provincia per sapere

  1. se corrisponda al vero che la Provincia Autonoma di Trento abbia messo a disposizione 4 milioni supplementari per l’installazione di un ponte modello “Bailey” provvisorio fra i 2 ponti attualmente presenti sul torrente Caffaro al fine di consentire lo svolgimento delle necessarie opere di manutenzione sul ponte del 1906 senza pregiudicare il passaggio del traffico fra Trentino e Lombardia;
  2. in caso di risposta positiva al precedente quesito: a che condizioni e in che termini verrebbe erogato lo stanziamento in questione, quale dovrebbe essere la stazione appaltante per l’affidamento dei lavori per la realizzazione dell’opera, quando inizierebbero e quanto dovrebbero durare i lavori;
  3. se allo stato risulti in programma di mettere a regime il nuovo ponte sul torrente Caffaro e, in caso, con quali modalità;

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