Rotonda quadrata asimmetrica. Il M5S chiede chiarezza sul destino del secondo ponte sul Caffaro!

Il 14 aprile scorso il M5S ha depositato un’interrogazione al Consiglio provinciale trentino chiedendo per l’ennesima volta di fare chiarezza sul destino del nuovo ponte sul torrente Caffaro, terminato nel 2017 e da allora mai aperto.

Sulla vicenda del nuovo ponte sul Caffaro continuano ad esserci troppe ombre. Lo scorso ottobre abbiamo chiesto chiarimenti al presidente Fugatti, ma la risposta che ci ha dato è risultata evasiva. Per questo motivo siamo tornati alla carica con una nuova interrogazione. Le nostre domande sono chiare: perché il nuovo ponte non è mai stato aperto? Cosa intende fare a riguardo la provincia di Trento? Con quali costi, tempistiche e modalità procederà la ristrutturazione del ponte storico, che regge da solo tutto il traffico da e per la Lombardia sin dal lontano 1906? Cosa propongono i Comuni di Storo e Bagolino per uscire dall’attuale impasse? La speranza è che per una volta trionfi la trasparenza. Si parla di un’opera che ha comportato lavori a base d’asta per oltre 2 milioni e 550 mila euro, finita nel 2017 e mai entrata in funzione. Il minimo che possa fare l’amministrazione pubblica è dire la verità a tutti i cittadini che hanno contribuito a finanziare questo ponte con i soldi delle loro tasse e che a oggi devono convivere col disagio di vederlo chiuso al traffico.

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Segue testo integrale dell’interrogazione 3641/XVI del 14 aprile 2022 “Problematiche relative alla mancata apertura del nuovo ponte sul torrente Caffaro e iniziative adottare per la risoluzione delle stesse”:

In data 28 marzo 2022 il presidente Fugatti rispondeva all’interrogazione 3106/XVI “Installazione di un ponte provvisorio modello “Bailey” fra i due ponti attualmente presenti sul torrente Caffaro” del 18 ottobre 2021, fornendo parziali delucidazioni circa gli accordi da sottoscrivere con la provincia di Brescia per la costruzione di un terzo ponte sul fiume Caffaro e garantire lo scorrimento del traffico in sicurezza sulla SS237;

il presidente affermava che “in base al progetto di fattibilità tecnico-economica che recentemente è stato elaborato dai tecnici della Provincia di Brescia e successivamente approvato con decreto del Presidente della Provincia di Brescia n. 308 del 08.11.2021, il costo per la realizzazione della viabilità temporanea, con posa di un ponte provvisorio sul torrente Caffaro per garantire il transito di tutti i veicoli, a doppio senso di marcia, durante i lavori di restauro e consolidamento del ponte storico esistente, è stimato in euro 904.000,00”. Inoltre, sempre in base alla risposta fornita dal presidente, “Allo stato attuale la Provincia autonoma di Trento ha inserito nel Documento di Programmazione Settoriale per la viabilità uno stanziamento di 4 milioni di euro per la risoluzione della problematica relativa alla viabilità sulla S.P. 237”;

per quanto riguarda le modalità di stanziamento in denaro da parte della Provincia di Trento per risolvere la problematica viabilistica inerente alla situazione venutasi a creare fra le Provincie di Trento e di Brescia all’altezza del varco del ponte sul Caffaro, il presidente affermava che “il riferimento è costituito dalla bozza di protocollo d’intesa elaborata dalla Provincia di Brescia, già approvato dal Presidente della medesima Amministrazione provinciale con decreto n. 23/2022 dd. 03.02.2022 e che a breve sarà sottoposto all’approvazione della Giunta provinciale”. Il presidente riteneva di conseguenza di non poter fornire informazioni riguardo alla data di inizio ed alla durata dei lavori poiché a suo avviso esse “potranno essere fornite non appena saranno rese note e comunicate dalla Provincia di Brescia”;

risulta necessario sottolineare come permanga senza risposta il quesito riguardante l’apertura e l’utilizzo del secondo ponte sul Caffaro, terminato nel 2017 e da allora mai utilizzato (vedasi interrogazione 1741/XVIIniziative all’interno del Comitato paritetico del Fondo Comuni Confinanti in ordine alla viabilità nei pressi del torrente Caffaro” del 01 settembre 2020, a tutt’oggi senza risposta). A tal proposito il presidente si limita a constatare come “il nuovo ponte sul torrente Caffaro è stato realizzato dal Comune di Bagolino, ma in questo momento risulta che il manufatto non è nella disponibilità dell’Amministrazione comunale e pertanto è chiuso al traffico”, mancando però di specificare come e perché il succitato manufatto non sia nella disponibilità dell’amministrazione comunale bagossa;

Tutto ciò premesso, si interroga il presidente della Provincia per sapere

  1. se siano state individuate le problematiche in ordine alla mancata apertura del nuovo ponte e quali siano le iniziative che intende adottare per la risoluzione delle stesse;
  2. quali siano i tempi, i costi e le modalità di intervento per la ristrutturazione del ponte storico;
  3. quali siano le proposte e le richieste delle amministrazioni comunali di Storo e di Bagolino per superare gli ostacoli che impediscono di inaugurare la rotonda quadrata asimmetrica e per limitare gli ingorghi stradali da traffico che si potrebbero generare nel corso dei futuri interventi infrastrutturali;

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