Il punto sulla situazione politica nazionale e provinciale: intervista al Giornale delle Giudicarie

Alla fine di marzo sono stato intervistato dal Giornale delle Giudicarie in merito alla situazione politica a livello nazionale e provinciale. Di seguito trovate le domande che mi sono state poste e le relative risposte che ho fornito.

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Attività di febbraio 2021 – Newsletter n° 28

Il mese di febbraio ha visto le dimissioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il varo del governo di unità nazionale guidato da Mario Draghi. Non si è trattato di un passaggio naturale e neppure indolore, quanto dell’esecuzione di un’operazione politica in cantiere da mesi condotta a termine grazie alle azioni di un soggetto politico spregiudicato che si è reso disponibile a far cadere il Governo in piena pandemia al solo scopo di garantire alle inossidabili e fameliche élite italiane di mettere gli artigli sui soldi del recovery plan che proprio Conte aveva conquistato fra lo scetticismo e le contumelie di quelli che hanno poi tramato per impossessarsene. 

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Attività di gennaio 2021 – Newsletter n° 27

Attività di gennaio 2021 – Newsletter n° 27

Con gennaio 2021 siamo ormai arrivati al terzo anno di Consiliatura, nel 2023 si vota. Politicamente le cose in Trentino sono ancora piuttosto calme ma potete star sicuri che man mano che passano le settimane e i mesi il clima inizierà a scaldarsi (e non solo per l’arrivo della bella stagione).

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Morte di Imane Fadil, vicenda oscura in cui l’unica certezza sono i morti

Il primo di marzo (ma si è saputo solo ieri) è morta Imane Fadil. Era la teste chiave dei processi “Ruby bis” (condanne a Fede, Mora e Minetti in primo e secondo grado), e “Ruby ter” (che riguarda la supposta corruzione di testimoni da parte di Silvio Berlusconi perché non raccontassero cosa davvero accadeva durante le “cene eleganti” di Arcore). Il suo decesso è avvenuto in un ospedale di Milano dopo un mese di ricovero. A quanto riporta la stampa oggi, pare che la causa sia da attribuirsi ad avvelenamento da metalli pesanti. I lati oscuri abbondano e si sommano alle dichiarazioni rilasciate dall’ex avvocato di Ruby, Egidio Verzini, anch’egli deceduto tramite suicidio assistito in una clinica svizzera. Verzini sostenne che a Karima El Marhoug erano stati versati 5 milioni di euro in cambio del suo silenzio sulle vicende del “Bunga Bunga”. Della vicenda si stava occupando il giornalista de “La Stampa” Emilio Randacio. Anche lui è morto, trovato senza vita in casa sua lo scorso 13 febbraio. Aveva 49 anni e il suo decesso è giunto senza preavviso alcuno.

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