Il punto sulla situazione politica nazionale e provinciale: intervista al Giornale delle Giudicarie

Alla fine di marzo sono stato intervistato dal Giornale delle Giudicarie in merito alla situazione politica a livello nazionale e provinciale. Di seguito trovate le domande che mi sono state poste e le relative risposte che ho fornito.

Il suo partito, a livello nazionale, sembra essere in una fase di ripensamento, i simpatizzanti dei 5S sono a dir poco confusi, tutti i giorni se ne sentono di nuove, Conte si, Conte no, Grillo c’è e non c’è, poi Di Battista che rema contro. Può spiegarci un po’ a che punto stanno le cose e come intendete uscire dall’“empasse” che sta disorientando un po’ tutto il vostro mondo e tornare ad essere il partito della speranza, così come vi eravate proposti all’ultima tornata elettorale?

Riguardo a Giuseppe Conte, la sensazione è che la quasi totalità degli iscritti e degli elettori del M5S si riconosca nella sua leadership per l’onestà, la serietà e il pragmatismo con cui ha guidato il Paese prima di finire vittima dell’ennesima congiura di Renzi. Quanto ad Alessandro Di Battista, è un leader carismatico che con la sua passione ha contribuito alla crescita e allo sviluppo del M5S, basti pensare al lavoro che ha fatto per la campagna referendaria 2016. Non mi pare stia remando contro. Semplicemente non ha condiviso la scelta di sostenere il governo Draghi e si è spostato di lato senza dare sponde a scissioni. Faccio notare che il punto di vista di Di Battista non è necessariamente ostile ai 5S visto che le sue critiche sono al malaffare, alla corruzione e all’avidità delle élite. Tutti argomenti sui quali c’è piena concordanza col M5S, molto meno con tutti gli altri partiti. Quanto alla confusione, io vedo che c’è il PD dilaniato dalle correnti, c’è la Lega con lo scontro fra Salvini e Zaia, ci sono i vari “badanti” di Berlusconi in guerra dentro Forza Italia e persino partitini in procinto di esplodere come Più Europa, eppure si parla del M5S. Riguardo al M5S, “partito della speranza” me pare che se c’è stata una forza politica che in questi anni di Governo ha cercato di dare speranza agli italiani è stata il M5S. Ad esempio, i dati Eurostat attestano che misure di welfare volute dal M5S hanno prima ridotto la povertà e poi hanno attenuato la gravità delle conseguenze economiche-sociali del Covid-19. Discorso simile vale per i provvedimenti di contrasto ai cambiamenti climatici, riduzione dell’inquinamento atmosferico, lotta alla criminalità, contrasto alla precarietà e mantenimento della biodiversità. Certo, c’è ancora tantissimo da fare ma di sicuro dando in mano il Paese a chi vuole licenziamenti facili, libertà di inquinare e porte spalancate alla corruzione, non si alimenta proprio nessuna speranza.

Quale sono attualmente i principali obiettivi del suo impegno istituzionale come consigliere provinciale?

I fronti principali sono 4: salute (tra le varie iniziative quella che mi sta più a cuore riguarda l’istituzione del garante per il diritto alla salute e dei diritti degli anziani che vorrei arricchire estendendo le funzioni ai diritti per i disabili), contrasto alla criminalità (iter parallelo in regione e in provincia su Osservatorio, le resistenze sono innumerevoli ma è una battaglia che vale la pena di essere combattuta), tutela dell’ambiente (tramite atti in materia di energia, consumo di suolo, paesaggio, bilancio ambientale, conformità ad Agenda 2030, informazione ambientale), estensione dei diritti dei cittadini (in consiglio regionale ci sono diversi disegni di legge a mia firma su digitalizzazione della raccolta delle firme per esercitare i diritti politici, assemblee civiche dei cittadini, in Consiglio provinciale ho appena depositato un Disegno di Legge sui referendum per rimediare alle violazioni dei diritti da parte della Provincia recentemente evidenziate dal Tar).

Restando a Trento, dove già le forze politiche stanno preparando le proprie strategie per la prossima tornata elettorale, come pensate di proporvi all’elettorato trentino?

È vero, non siamo ancora arrivati a metà legislatura, imperversa il Covid ma i partiti sono già entrati in campagna elettorale per le provinciali. Per quanto riguarda il M5S credo che la cosa migliore sia continuare a lavorare duro come abbiamo fatto dal primo giorno. Non dobbiamo farci distrarre dalla propaganda quotidiana, abbiamo invece il dovere di concentrarci sull’attività istituzionale per perseguire concretamente gli interessi reali dei cittadini. Poi certo, bisogna anche rafforzare la presenza sul territorio e far conoscere quello che stiamo facendo, che è tanto considerato che abbiamo un solo consigliere provinciale e che siamo all’opposizione.

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Alex Marini (M5S)
Consigliere della Provincia autonoma di Trento
Su Facebook: https://www.facebook.com/alexmariniM5S
Su Telegram: https://t.me/alexmariniM5S

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