Attività di gennaio 2021 – Newsletter n° 27

Attività di gennaio 2021 – Newsletter n° 27

Con gennaio 2021 siamo ormai arrivati al terzo anno di Consiliatura, nel 2023 si vota. Politicamente le cose in Trentino sono ancora piuttosto calme ma potete star sicuri che man mano che passano le settimane e i mesi il clima inizierà a scaldarsi (e non solo per l’arrivo della bella stagione).

A tenerci belli caldi intanto c’è la politica nazionale, con tanto di folle crisi di governo innescata dalle brame di potere di tal Matteo Renzi. Come ho spiegato in un’intervista rilasciata all’Adige il 26 gennaio il mio punto di vista sulla questione è chiaro. Piuttosto di un Governo ostaggio di certi soggetti è meglio andare a votare. Sono consapevole dei rischi e del danno, perché di mezzo c’è la gestione del Recovery Fund e tutti gli appetiti che essa suscita, specialmente negli sponsor del signore che guarda caso ha aperto la crisi e che sono poi gli stessi che hanno sempre banchettato sulla pelle degli italiani. Dare i soldi in mano a loro (che sono “competenti” per autoproclamazione) e ai loro facchini equivale a buttare via l’ultima chance per il Paese di superare i suoi limiti e di rinascere. Bisogna però fare i conti con la realtà, che in Democrazia vuol anche dire numeri. Il M5S non ha da solo i voti per governare e la maggior parte delle altre forze politiche non vede l’ora di demolire o archiviare le nostre riforme, a partire da quella sulla Giustizia che pure “ci chiedeva l’Europa” (concetto che andava benissimo per far digerire la Fornero a chi ha lavorato una vita ma che non va più bene se certi mammasantissima rischiano di non potersi più salvare dai processi grazie alla prescrizione…). Vogliono la restaurazione dei loro privilegi o la garanzia che non saranno messi in discussione mai (vedere alla voce Autostrade), pretendono l’impunità per se stessi ed esigono che  le risorse redistribuite a favore delle persone in difficoltà (reddito di cittadinanza, che durante la pandemia ha letteralmente salvato vite) vengano invece dati a loro, come è sempre stato fatto prima che governasse il M5S, che del resto sono sempre più ricchi e quindi sanno bene come investire i soldi pubblici (se l’esperienza insegna qualcosa, spesso e volentieri su un bel conto cifrato all’estero). Piaccia o meno, in questi anni di governo il M5S è stato un baluardo contro questa gente e i suoi appetiti. Non ha potuto fare tutto quello che serviva, perché, come detto, in Democrazia servono i numeri, ma ha fatto molto. Se per governare ci viene chiesto di distruggere quanto di buono è stato fatto per tornare dritti dritti al sistema che ha ridotto il Paese in ginocchio è nostra precisa responsabilità fare un passo indietro. Un conto è Renzi che abbaia in un angolo, un altro sono Renzi e i suoi padroni che danno le carte in un gioco truccato a danno dei cittadini. Ciò detto, comprendo anche le ragioni di chi vuole difendere il Recovery Fund dall’assalto alla diligenza che già si sta scatenando e che non vuole rischiare di dare la presidenza della Repubblica in mano a Salvini e Meloni. Comunque la si guardi, la strada è molto stretta ma il M5S ha il preciso dovere di continuare a rappresentare un’alternativa onesta e giusta ad un sistema politico in gran parte corrotto.

Tornando ai temi locali, un risultato positivo si è conseguito riguardo alla questione dell’inquinamento acustico e olfattivo a Quaere, frazione di Levico Terme. La buona notizia è, in un’audizione voluta ed ottenuta dal M5S, i tecnici provinciali hanno riconosciuto l’esistenza del problema causato da una ditta locale a danno dei cittadini. Non si può imporre lo spostamento degli impianti ma si sta lavorando sulle mitigazioni del danno ed esiste lo spazio per trovare un accordo con l’impresa affinché si localizzi in un’area meno impattante.

Le cose non vanno per niente bene riguardo all’idroelettrico. La Giunta provinciale è infatti intenzionata a mettere a gara anche le piccole e medie derivazioni che per decenni hanno servito i Comuni trentini i cui abitanti potrebbero vedersi soffiare opere pubbliche che da sempre contribuiscono al loro benessere le quali nelle idee di chi governa la Provincia potrebbero (dovrebbero?) finire nelle mani di soggetti che le gestirebbero all’insegna del massimo profitto privato. È un grande classico della storia italiana degli ultimi 30 anni almeno, rilanciato con forza da personaggi che in qualche caso non sono immuni da conflitti d’interesse. Inutile dire che il M5S farà tutto quanto in suo potere per impedire questo scempio.

Situazione in movimento (lento) per quanto riguarda l’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata. Sul versante regionale a gennaio hanno avuto luogo delle audizioni con i massimi esperti sul tema delle infiltrazioni mafiose e su come combatterle. Fra di loro c’erano il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra e la presidente della Commissione speciale antimafia della Lombardia Monica Forte ma anche la giudice della Corte dei Conti dott.ssa Lentini, docenti accademici ed altri. Tutti si sono espressi a favore dell’istituzione dell’Osservatorio regionale così come avevano fatto, tra gli altri, i referenti dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, della Direzione Investigativa Antimafia e dell’Associazione Libera attraverso l’invio di memorie scritte. Se i tecnici dicono sì la politica purtroppo nicchia, rallenta, se può tira indietro. Per questo motivo abbiamo continuato a spingere su un Disegno di Legge analogo anche a livello provinciale che se approvato porterebbe all’istituzione dell’Osservatorio incardinandolo sul Consiglio provinciale (nota dell’ufficio stampa sui lavori in commissione). Lo toglieremo solo quando le cose si saranno sbloccate a livello regionale, e cioè quando i partiti la smetteranno di bloccare tutto. Più si aspetta più si fa il gioco della mafia!

A gennaio è inopinatamente scoppiata anche la crisi del quotidiano Trentino, 75 anni di storia, cancellati con un blitz dell’editore che è anche il monopolista che controlla il sistema dell’informazione nella nostra Regione. La questione è stata affrontata in Quinta commissione. Io ho chiesto conto della posizione dominante dell’editore perché è chiaro come la chiusura del Trentino sia legata ad essa (se possiedi praticamente tutta la stampa avere 2 giornali come Adige e Trentino nella stessa Provincia non ti serve, te ne basta uno, concentri lì tutta la pubblicità, fai i prezzi che vuoi e riduci pure i costi). La questione è grave come lo è quella occupazionale apertasi a danno dei giornalisti e dei collaboratori che rischiano di trovarsi a spasso da un giorno con l’altro. A loro vanno la nostra solidarietà e il nostro sostegno.

Riguardo al tema del lavoro al centro delle cronache c’è sempre la vicenda Sicor. Dopo che l’impresa aveva tentato di far saltare i contratti, sia integrativo che nazionale, i lavoratori avevano portato la questione al tribunale del lavoro e il giudice aveva dato loro ragione, condannando l’impresa per comportamento antisindacale. Incurante di tutto e di tutti la dirigenza Sicor continua però sulla sua strada. Il M5S sostiene i lavoratori, e crede che per uscire dall’impasse l’impresa debba fare un passo indietro accettando di intavolare una trattativa invece di limitarsi a dire cosa vuole aspettadosi che tutti si inchinino. La Provincia potrebbe fare molto in questo senso ma a parte alcune parole di circostanza la maggioranza tiene tutto fermo e così facendo tiene bordone alla dirigenza Sicor (qui sintesi della discussione con l’assessore in commissione il 26 gennaio).

Gennaio è un mese freddo e bisogna prendere precauzioni del caso. Esattamente quello che non sembra essere successo in Trentino, dove un episodio di gelicidio, pur previsto dal servizio meteorologico, ha causato tamponamenti e infortuni a raffica. Ho quindi presentato un’interrogazione per fare chiarezza sull’accaduto e sul perché le previsioni non abbiano dato luogo a precauzioni adeguate.

Un altro errore che ha fatto molto discutere a gennaio è stata la somministrazione di alcune dosi di soluzione fisiologica al posto del vaccino anti Covid a degli operatori sanitari. Anche qui ho presentato un’interrogazione, tanto più che le modalità comunicative scelte dall’azienda sanitaria lasciano molto, ma molto perplessi.

Interrogazione presentata anche riguardo all’intitolazione di una via a Saone di Tione allo squadrista fascista Italo Balbo. Serve chiarire le circostanze dell’intitolazione e già che ci siamo verificare altre situazioni simili nel resto del Trentino.

Infine una breve nota personale. Su proposta di Paolo Zanella sono stato eletto Vicepresidente della Prima commissione, farò del mio meglio per onorare il ruolo e servire i cittadini.

Sommario:

Good news 
Bad news
Elenco interrogazioni e mozioni presentate gennaio 
Risposte a interrogazioni ottenute nel mese di gennaio
Incontri, commenti e interventi pubblici

Good news

⭐Raccolta firme di fronte alle aree commerciali, un passo avanti per la democrazia.
Il Consiglio provinciale ha approvato un mio Ordine del Giorno col quale si cerca di ampliare la possibilità di raccogliere firme nei pressi delle aree commerciali. Come sa chiunque abbia provato fare attività di raccolta firme avere luoghi dove poterlo fare con successo non è sempre facilissimo e l’approvazione dell’OdG è dunque un passo che va nella giusta direzione.

⭐⭐ Segnale telefonico in galleria, la battaglia del M5S porta risultati
Dopo le nostre interrogazioni la Provincia s’è data una mossa e ha cominciato a portare il segnale telefonico in alcune delle gallerie della nostra Provincia. Siamo contenti, avanti così, e speriamo che quanto prima questo processo venga esteso a tutta la rete stradale provinciale.

⭐⭐⭐ Eliminata la censura al M5S da parte del Consiglio provinciale
Rispondendo ad una mia interrogazione (l’ennesima) il presidente Kaswalder ha precisato di non aver dato disposizioni agli organi del Consiglio provinciale affinché facessero riferimento al sottoscritto come membro del gruppo misto invece che come esponente del M5S. Ci sono voluti circa 8 mesi, ma alla fine abbiamo almeno ottenuto che riconoscessero a che forza politica appartengo! Come si vede il M5S è costretto a combattere per qualsiasi cosa, anche la più minuscola, ma noi non ci arrendiamo e continuiamo a lottare.

⭐⭐⭐⭐ Ferrovie regionali: elettrificazione della Valsugana e Rovereto-Riva
E’ finalmente arrivata la risposta a un’interrogazione sulle ferrovie locali che avevamo presentato nel novembre del 2019. Buone notizie per la ferrovia della Valsugana e per la Rovereto-Riva anche se il lavoro da fare è parecchio. Ora però abbiamo un’idea chiara sulla direzione che si vuole seguire.

Bad news

🚫 Conflitto di interessi di Kaswalder
Con un’interrogazione avevamo chiesto delucidazioni sulle motivazioni politiche e tecniche che avevano portato l’Ufficio di presidenza a impugnare la sentenza del giudice del lavoro con cui era stata decretata l’illegittimità del provvedimento nei confronti del segretario del presidente del Consiglio Kaswalder. La risposta è arrivata in codice e non siamo stati in grado di decifrarla.

🚫🚫 Tunnel della Valvestino, le opere inutili e costose persistono a tutto e tutti!
Siamo nel mezzo della più spaventosa pandemia che si sia vista da un secolo a questa parte ma non sembra che questo basti a fermare certi progetti, specie se prevedono di spendere tanti soldi pubblici per compiere atti assai discutibili. L’esempio più chiaro di questa tendenza è senza dubbio il tunnel della Val Vestino, 5 km di scavo per una percorrenza a senso unico alternato (!), 32 milioni di euro di spesa (stima al ribasso…) e tanti problemi di tipo ambientale ed idrogeologico. Buon senso imporrebbe di fermarsi… ma si sa, di fronte alla possibilità di far girare “la grana” il buon senso finisce su per il camino (o giù nel tunnel…).

🚫🚫🚫 Villa San Pietro di Arco. Riconoscerne il valore e evitare l’abbattimento
Ad Arco c’è una bellissima dimora storica, villa San Pietro che si compone di elementi di grande pregio coincidenti con quelle che furono villa Piombazzi e la pension Rainalter. Siccome è un bene di valore e pregio l’idea che è subito passata per la testa dei nostri lungimiranti impresari è di abbattere tutto e di tirar su volumi di cemento. Purtroppo, mancando il vincolo di interesse storico culturale sembra proprio che possano farcela. Non sarebbe la prima volta che accade una cosa del genere nell’Alto Garda. Non bisogna però arrendersi, con l’intento di salvare almeno il salvabile ho quindi presentato un’interrogazione sulla vicenda.

Elenco interrogazioni e ordini del giorno presentati a gennaio

2110/XVI del 5-gen-2021
Trattativa condotta dalla Provincia autonoma di Trento per la sostituzione di una società in fase di dismissione a Storo (Lincoln Electric

2140/XVI dell’8-gen-2021
Informazioni ai cittadini e ruolo della Consulta provinciale per la salute, dei consigli per la salute e della conferenza dei consigli nella definizione delle politiche per la salute

2148/XVI dell’11-gen-2021
Procedure di nomina del Difensore civico e delle altre figure di garanzia

2156/XVI del 13-gen-2021
Istituzione della Camera conciliativa per le controversie concernenti l’erogazione delle prestazioni sanitarie e attribuzione al Difensore civico delle funzioni di garante per il diritto alla salute

2171/XVI del 19-gen-2021
Problematiche sanitarie ed ambientali conseguenti alla realizzazione di campi sportivi in erba sintetica

2179/XVI del 20-gen-2021
Criteri discriminatori per l’accesso ai contributi del “Bando Montagna per la ripresa economica del Trentino”

2186/XVI del 21-gen-2021
Interventi per contenere e contrastare i rischi causati dal fenomeno del gelicidio

2197/XVI del 22-gen-2021
Dati relativi all’erronea somministrazione di sostanza fisiologica al posto del vaccino

2202/XVI del 25-gen-2021
Realizzazione da parte di enti locali o enti gestori del patrimonio di uso civico di progetti sperimentali di sviluppo delle zone montane

2203/XVI del 25-gen-2021
Esenzioni fiscali e ristori riconosciuti dallo Stato e dalla Provincia autonoma di Trento ai Comuni

2210/XVI del 26-gen-2021
Azioni intraprese dalla Giunta provinciale per mettere in sicurezza il vecchio ponte sul Caffaro

2212/XVI del 26-gen-2021
Riconoscere villa Piombazzi/Pension Rainalter di Arco come bene di interesse storico-culturale ed architettonico

2233/XVI del 28-gen-2021
Intitolazione di strade comunali a personalità fasciste

2234/XVI del 28-gen-2021
Istituzione di un corso di laurea specifico che si occupi dell‘alta formazione del personale della pubblica amministrazione

2235/XVI del 29-gen-2021
Convocazione della seduta congiunta del Consiglio provinciale con la conferenza permanente per i rapporti tra la Provincia e le autonomie locali per esaminare lo stato del sistema delle autonomie locali nella provincia di Trento

Risposte a interrogazioni ottenute nel mese di gennaio

5-gen-2021 risposta all’interrogazione 218/XVI del 31-gen-2019
Realizzazione degli interventi di cablatura della banda ultralarga in fibra ottica da parte di Open Fiber

5-gen-2021 risposta all’interrogazione 882/XVI del 9-ott-2019
Elettrificazione del trasporto su rotaia della Valsugana

7-gen-2021 risposta all’interrogazione 1429/XVI del 28-apr-2020
Sul personale messo a disposizione per l‘attività istituzionale del Mart

7-gen-2021 risposta all’interrogazione 1749/XVI del 3-set-2020
Interventi migliorativi per la messa in sicurezza del tratto della SS 45 bis della Gardesana in prossimità dell’abitato di Vigolo Baselga

7-gen-2021 risposta all’interrogazione 1782/XVI del 22-set-2020
Programma per il controllo sull’attuazione delle leggi provinciali

20-gen-2021 risposta all’interrogazione 1885/XVI del 27-ott-2020
Cumulo delle indennità di sindaco e di commissario delle comunità

5-gen-2021 risposta all’interrogazione 2042/XVI del 5-dic-2020
Valutazione di possibili situazioni di conflitto di interesse in capo al Presidente del Consiglio nell’adozione di alcune deliberazioni dell’Ufficio di presidenza

15-gen-2021 risposta all’interrogazione 2055/XVI del 15-dic-2020
Trasmissione dell’interrogazione n. 1744/XVI ai soggetti istituzionalmente competenti

18-gen-2021  risposta all’interrogazione 2068/XVI del 18-dic-2020
Disparità di trattamento nel procedimento di accoglimento delle petizioni

27-gen-2021 risposta all’interrogazione 2076/XVI del 22-dic-2020
Applicazione dell‘art. 140 del regolamento interno del Consiglio provinciale in materia di comunicazioni del Presidente della Provincia

22-gen-2021 risposta all’interrogazione 2087/XVI del 22-dic-2020
Aggiornamento dei riferimenti alla forza politica rappresentata e del profilo biografico di un consigliere

28-gen-2021 risposta all’interrogazione 2099/XVI del 30-dic-2020
Modelli di impiego dei collaboratori dei consiglieri provinciali, problematiche e prospettive di riforma

13-gen-2021 risposta all’interrogazione a risposta orale immediata 2110/XVI del 5-gen-2021
Trattativa condotta dalla Provincia autonoma di Trento per la sostituzione di una società in fase di dismissione a Storo (Lincoln Electric)

Incontri, commenti e interventi pubblici

01 gennaio 2021 – Benvenuto 2021!

01 gennaio 2021 – Riflessioni spalando la neve (Video)

01 gennaio 2021 – Segnalazione agli organi giudiziari per accesso negato al registro di protocollo ai consiglieri comunali di Nago -Torbole

03 gennaio 2021 – Partecipazione e giustizia ambientale: attuati impegni e norme proposte dal M5S

03 gennaio 2021 – Pfos nella falda acquifera del Chiese. Reso pubblico esito analisi di Appa grazie a interrogazione M5S

04 gennaio 2021 – Referendum provinciali. Al via uno studio per la modernizzazione delle procedure di voto

07 gennaio 2021 – Ferrovie di valle: elettrificazione da Trento a Borgo entro il 2026 e priorità Rovereto-Riva rispetto a Feltre-Grigno

07 gennaio 2021 – Palazzo dell’ex pretura di Tione, il Consiglio provinciale chieda al Governo di farsi carico del suo recupero

10 gennaio 2021 – Mafia & Politica: Cosa insegna Borsellino al Trentino Alto-Adige (Video)

10 gennaio 2021 – Riforma del turismo. Oppurtunità di sviluppo a partire da filiera corta, associazionismo e rapporti transregionali

10 gennaio 2021 – Uno sciacallo in via D’Amelio

12 gennaio 2021 – Sicor: giustizia è fatta, ora stabilire un percorso condiviso per definire la politica industriale trentina

13 gennaio 2021 – Governance dei consorzi dei bacini imbriferi montani, dal passato al presente (Parte prima)

13 gennaio 2021 – Conflitto di interessi del Presidente del Consiglio Kaswalder. La risposta è un indovinello avvolto in un enigma!

13 gennaio 2021 – Correntezza retribuzioni. Approvato il regolamento chiesto dal M5S. Restano margini di miglioramento ma la strada è quella giusta

14 gennaio 2021 – Difesa del Lago Santo, una gradita sorpresa

15 gennaio 2021 – Solidarietà ai giornalisti del Trentino, vittime del monopolio

18 gennaio 2021 – Raccolta firme all’ingresso delle aree commerciali: grazie al M5S il Trentino compie passi verso il riconoscimento di una libertà democratica

20 gennaio 2021 – Fiducia al Senato per il Governo Conte, la slealtà non paga (si spera)

20 gennaio 2021 – Segnale telefonico in gallerie. Il M5S sollecita, la Provincia interviene

21 gennaio 2021 – Mafie in Trentino, intervista a Morra

21 gennaio 2021 – Mafie in Trentino, conferenza stampa (Video)

23 gennaio 2021 – Mafie in Trentino, servizio del TG3 (Video)

24 gennaio 2021 – Ecco le reali condizioni del ponte sul Caffaro (Video)

24 gennaio 2021 – Utilizzo delle risorse dei consorzi BIM, una nuova governance per il futuro (Parte seconda)

27 gennaio 2021 – Sgarbi condannato per gli insulti a Virginia Raggi

27 gennaio 2021 – Covid19: una commissione d’indagine per far luce sui buchi neri della giunta provinciale

28 gennaio 2021 – Lotta alle mafie, grazie a tutto il CLP!

29 gennaio 2021 – Crisi di Governo, sottoscrivo le parole di Vittoria Baldino

29 gennaio 2021 – Tunnel della Valvestino: si rideterminano gli stanziamenti ma l’opera è e resta sbagliata!

30 gennaio 2021 – Facciamo EcoScuola, il M5S dona 3 milioni presi dagli stipendi dei suoi eletti di euro agli istituti pubblici

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