Lotta alle mafie: anche per il 2022 bilancio in rosso per la giunta Fugatti

Col 2022 agli sgoccioli e con l’anno delle elezioni provinciali in arrivo è opportuno fare il consuntivo di quanto fatto o non fatto dalla maggioranza provinciale riguardo alle politiche di contrasto alle infiltrazioni criminali sul territorio che le è stato affidato da governare con le elezioni del 2018.

Negli ultimi 4 anni, da un lato abbiamo avuto sempre più conferme del fatto che le infiltrazioni mafiose in Trentino sono sostanziali. L’esempio principale è ovviamente quanto scoperchiato dall’operazione “Perfido” dell’ottobre 2020 riguardo al controllo criminale di buona parte del distretto del porfido trentino, un intervento delle forze di polizia che aveva fatto seguito all’operazione “Freeland” del giugno 2020, la quale aveva scoperchiato il vaso di pandora delle infiltrazioni ndranghetiste in Alto-Adige. Non si tratta comunque degli unici esempi. Da tempo la DIA mette nero su bianco nei suoi rapporti che il Trentino è a rischio infiltrazioni, specie nei settori dei trasporti, della gestione dei rifiuti e del turismo

Pur a fronte di tutte queste evidenze la politica trentina non ha fatto niente per arginare e prevenire il fenomeno delle infiltrazioni criminali nelle sedi istituzionali e amministrative. Al contrario, tutti i tentativi del M5S di mettere in atto riforme capaci di potenziare la capacità delle pubbliche istituzioni e della società civile trentine di resistere alle contaminazioni criminali sono state osteggiate e respinte. Allora niente legge per gestire i beni confiscati alle mafie, niente inserimento del settore delle valutazioni ambientali tra quelli a maggior rischio corruttivo, niente osservatorio pubblico e trasparente sulla criminalità organizzata in Trentino, oggetto per quasi 4 anni di un indegno tira e molla da parte di Lega e SVP impegnate allo spasimo per non costituire questo ente consultivo di controllo e di indirizzo presente ormai in quasi tutta Italia. In compenso però i politici della maggioranza provinciale, Maurizio Fugatti in testa, hanno avuto modo di prendersela con quello che all’epoca era il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, per aver constatato i fatti, ovvero che la politica trentina è reticente nei confronti del contrasto alle mafie. Ed è preoccupante notare che almeno parte delle istituzioni preferisce prendersela con chi combatte le mafie piuttosto che con le mafie stesse, un esempio su tutti, l’incredibile vicenda dei controlli anti covid messi in atto dai carabinieri interrompendo il convegno “Cava Nostra”, organizzato a Lona-Lases dalla rivista Questotrentino nel dicembre 2021, un’azione parsa più che altro come un tentativo di disturbo, visto che gli organizzatori avevano già provveduto alle verifiche del caso.

Da buona ultima la maggioranza provinciale si è persino rifiutata di mettere in atto politiche di intervento volte ad aiutare la comunità di Lona Lases a ricostruire la propria società civile in modo da stimolare il dibattito pubblico e far nascere un movimento popolare per la ripresa dell’attività politica e amministrativa del Comune, che è e resta commissariato col beneplacito della Provincia.

Questo è quanto: 4 anni di indifferenza se non di aperta avversione alle politiche di prevenzione sul piano politico e sociale. La maggioranza leghista ama promettere politiche legalitarie quando si tratta di fare la guerra alla microcriminalità ma poi le politiche necessariamente più complesse che toccano anche gli interessi finanziari ed economici vengono negate e impedite quando si tratta di grandi criminali e dei loro associati (che, sarà un caso, di solito controllano ingenti pacchetti di voti…). 

La speranza è che il 2023 porti un cambiamento sostanziale di questi comportamenti, una nuova consapevolezza nella cittadinanza della necessità di combattere il cancro della criminalità organizzata anche in Trentino, perché, sebbene silenzioso si sta mangiando fette della nostra economia ma soprattutto della nostra società.

Sul tema del contrasto alle infiltrazioni mafiose il M5S è peraltro ancora in attesa di risposta alle seguenti interrogazioni:

  • 1175/XVI dell’11 febbraio 2020 “Azioni di informazione e sensibilizzazione sul rischio di infiltrazione mafiosa e solidarietà alle vittime di atti intimidatori e di violenza mafiosa
  • 2653/XVI del 7 maggio 2021 “Favorire la collaborazione istituzionale con la commissione Antimafia del Consiglio della Regione Lombardia al fine di individuare elementi di rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività economiche dei territori trentini confinanti con le aree del Garda Bresciano e della Valsabbia”
  • 2749/XVI dell’8 giugno 2021 Condizionamento della criminalità organizzata sull’attività amministrativa di alcune amministrazioni comunali
  • 3302/XVI del 15 dicembre 2021 “Iter di autorizzazione del convegno “Cava Nostra” rilasciata dal comune di Lona-Lases”
  • 3315/XVI del 21 dicembre 2021 “Interrogazioni parlamentari sull’utilizzo fraudolento dei fondi europei destinati all’agricoltura nel territorio della Val Rendena”
  • 3464/XVI del 14 febbraio 2021 “Valutazioni del gruppo di lavoro costituito in attuazione del protocollo d’intesa tra la Provincia e la Procura della Repubblica di Trento sui comportamenti criminali relativamente al biennio 2020-2021″
  • 3477/XVI del 18 febbraio 2022 “Raccolta dati relativa a roghi dolosi avvenuti ad impianti produttivi, incendi di automobili, attentati dinamitardi e fatti collegabili a finalità estorsive verificatisi in Trentino a partire dagli anni 2000″
  • 3712/XVI del 12 maggio 2022 Comunicazione del Presidente della provincia di Trento al Consiglio provinciale in merito al suo intervento alla seduta della Commissione antimafia e ai successivi accadimenti
  • 3889/XVI del 16 agosto 2022 “Riconoscimento dal sistema culturale trentino dell’associazione Magna Grecia e agevolazioni, patrocinio o riconoscimenti ricevuti”
  • 4007/XVI del 9 ottobre 2022 “Adottare ulteriori misure per prevenire la corruzione negli appalti pubblici
  • 4023/XVI del 12 ottobre 2022 “Riferire alla commissione consiliare competente la natura dei provvedimenti adottati ai sensi delle norme della polizia mineraria nell’anno 2020 e dei procedimenti eventualmente avviati in seguito alla trasmissione di notizie di reato”
  • 4035/XVI del 19 ottobre 2022 “Dati sul conferimento di rifiuti da altre regioni presso le discariche trentine e controlli sul trasporto di materiale contaminato presso la discarica di Castel Ivano
  • 4128/XVI del 21 novembre 2022 “Necessità di una interlocuzione con le autorità giudiziarie e i rappresentanti delle regioni Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia per contrastare la criminalità nella zona del Garda
  • 4131/XVI del 21 novembre 2022 “Interlocuzione con il Commissario di Governo per valutare l’opportunità di nomina di una commissione d’accesso nel comune di Lona Lases
  • 4158/XVI del 24 novembre 2022 “Predisporre una relazione sulle azioni da intraprendere per ripristinare la funzionalità operativa del comune di Lona Lases
  • 4160/XVI del 24 novembre 2022 Chiusura del “Gruppo di lavoro in materia di sicurezza” finalizzato ad analizzare la vulnerabilità all’infiltrazione criminale del sistema economico trentino”

Sempre per dire di quanto sia importante per l’attuale maggioranza il tema della lotta alla mafia…

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