Operazione Perfido. Sì alla proposta di costituire l’ente pubblico parte civile, no alla gestione amministrativa e ai controlli sul porfido alla Provincia

Avanti (molto) piano. Questo sembra essere il motto del governo provinciale riguardo ai necessari interventi di contrasto alle infiltrazioni ‘ndranghetiste nel tessuto sociale ed economico trentino. Se da un lato infatti la maggioranza ha accolto la richiesta del M5S di valutare di costituirsi parte civile contro i soggetti che con la loro azione criminale avessero cagionato danno al Trentino e alla sua immagine dall’altro ha rifiutato anche solo di prendere in considerazione di far gestire alla Provincia e non più ai Comuni la parte amministrativa e i controlli riguardanti il settore porfido, e questo nonostante i fatti abbiano dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che i Comuni non sono in grado di gestire le complessità giuridiche e gestionali connesse ad un simile sistema.

Continua a leggere “Operazione Perfido. Sì alla proposta di costituire l’ente pubblico parte civile, no alla gestione amministrativa e ai controlli sul porfido alla Provincia”

Se le mafie hanno potuto mettere radici in Trentino la colpa è (anche) della politica che le ha coperte

Con le operazioni “Perfido” e “Freeland” la direzione distrettuale antimafia di Trento ha inequivocabilmente portato allo scoperto la pervasività dei fenomeni criminali attivi sul territorio della nostra Regione. Rispetto ai più tipici e appariscenti reati delle mafie, come l’estorsione, il sequestro di persona o il controllo del narcotraffico, le attività delle organizzazioni malavitose in Trentino paiono più orientate ad altre tipologie di reati, più difficili da individuare e dimostrare ma non per questo meno odiose, come la corruzione e lo scambio elettorale politico-mafioso. Da noi la malavita non si occupa solo di droga o denaro di provenienza illecita da lavare. La moneta di scambio sembrano piuttosto essere posti di lavoro agli amici, concessioni a canone privilegiato, pacchetti di voti da girare a seconda dell’opportunità, forniture per opere che non servono, magari a prezzi gonfiati e realizzate con materiali scadenti, e naturalmente favori di vario genere concessi anche sotto forma di provvedimenti amministrativi o normativi.

Continua a leggere “Se le mafie hanno potuto mettere radici in Trentino la colpa è (anche) della politica che le ha coperte”

La presenza della ‘ndrangheta in Trentino è un fatto che la politica non può più ignorare!

Questa notte, tramite 2 operazioni simultanee, una in Val di Cembra e l’altra in provincia di Reggio Calabria, le forze dell’ordine hanno inferto un duro colpo alla cosca Serraino che da tempo operava impunemente in Trentino, specialmente nel settore del porfido. Si tratta della definitiva conferma che con buona pace di tutti quei politici che ancora oggi negano o minimizzano le mafie sono presenti e attive in Trentino e che conducono i loro sporchi affari inquinando a poco a poco la nostra economia e la nostra società.

Continua a leggere “La presenza della ‘ndrangheta in Trentino è un fatto che la politica non può più ignorare!”

La politica si disinteressa del contrasto alle mafie e loro avanzano

Ecco qua, dedicato a tutti quelli che continuano a ripetere che in Trentino-Alto Adige la mafia non esiste… Diciamo grazie alla Magistratura e alle forze dell’ordine per l’intervento messo in atto questa notte (operazione Freeland contro la cosa Italiano-Papalia della ‘ndrangheta a Bolzano). Continua a leggere “La politica si disinteressa del contrasto alle mafie e loro avanzano”

Infiltrazioni mafiose nel porfido trentino: la giunta provinciale prenda posizione e si schieri dalla parte delle vittime di intimidazioni e violenze

Come sappiamo tutti il Trentino non è certo immune da rischi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata. I fatti più gravi che indicano come le mafie siano attive anche sul nostro territorio si sono senza dubbio verificati in Val di Cembra nel settore del porfido. Senza andare troppo nei dettagli, dei quali comunque esiste ampia documentazione grazie all’eccezionale lavoro svolto dal Coordinamento Lavoratori Porfido e alle inchieste giornalistiche di QuestoTrentino, si sono registrate situazioni illecite come operai “trasformati” in finti artigiani per eludere le leggi sul lavoro ma anche violentissimi pestaggi a danno di persone che chiedevano di ricevere lo stipendio e lettere intimidatorie nei confronti di chi si era pemesso di denunciare situazioni e comportamenti equivoci da parte delle amministrazioni comunali (del tipo “ti bruciamo la macchina e poi la casa”, allegando il numero di targa dell’automezzo).

Continua a leggere “Infiltrazioni mafiose nel porfido trentino: la giunta provinciale prenda posizione e si schieri dalla parte delle vittime di intimidazioni e violenze”