Amministrare con trasparenza vuol dire anche fornire i dati in maniera chiara e immediatamente comprensibile

Le interrogazioni sono il sistema più utilizzato ed efficace a disposizione delle opposizioni e quindi dei cittadini per poter controllare l’operato di ogni tipo di governo, dal nazionale al comunale. Non fa ovviamente eccezione una Provincia pur Autonoma e a Statuto Speciale come quella di Trento. Mentre a livello nazionale i siti istituzionali permettono di verificare con immediatezza anche visiva il numero delle interrogazioni presentate ma anche delle risposte ottenute e quindi di valutare l’operatività dei singoli ministeri, in Trentino ci dobbiamo ancora contare ad uno ad uno i testi presentati, segnandoci rigorosamente quelli che hanno ottenuto la grazia di una risposta. Siccome “amministrazione trasparente” significa anche fornire informazioni chiare ed esaustive in maniera rapida e veloce, senza costringere il cittadino a perdere ore che magari non ha a scartabellare fra le pagine internet, abbiamo presentato un’interrogazione (tanto per restare a tema) con cui chiediamo che la Provincia faccia proprio il sistema infografico utilizzato alla Camera.

Chiediamo che si fornisca notizia delle statistiche in merito alle interrogazioni presentate e delle percentuali di risposta conseguite da ciascun Servizio provinciale in merito ad esse. Chiediamo anche che le statistiche sui tempi medi e sulle percentuali di risposta totali e dei singoli assessorati siano disponibili sul sito istituzionale del Consiglio e sugli strumenti di informazione istituzionale cartacei, anche tramite grafici immediatamente comprensibili.

Qui sotto il testo il testo integrale dell’interrogazione

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Interrogazione n. 686/XVI – Sistema di monitoraggio delle risposte alle interrogazioni consiliari

come i parlamentari ed i consiglieri regionali nelle rispettive sedi, anche i consiglieri provinciali oltre alle funzioni di indirizzo politico e legislativo, esercitano funzioni di controllo sull’attività del potere esecutivo attraverso la presentazioni di atti quali interrogazioni, mozioni, ordini del giorno o interpellanze;

nel caso del Consiglio provinciale di Trento, lo strumento più utilizzato per esercitare le summenzionate funzioni di controllo nei confronti dell’operato del presidente della Provincia e della Giunta è sicuramente l’interrogazione, atto disciplinato dall’art. 151 del regolamento consiliare che faparte del Capo III (Interrogazioni ed Interpellanze) del Titolo VI denominato appunto Funzione di controllo e di indirizzo politico;

l’articolo 151 prevede la possibilità di presentare le interrogazioni rivolgendosi a Presidente delConsiglio provinciale oppure alla Giunta. Dopo aver inviato il file (digitale) e consegnato la copia cartaceo dello stesso alla Segreteria del Consiglio, questa trasmette l’atto a tutti i Consiglieri ed alla Giunta. È dal momento della trasmissione che decorrono i termini per la ricezione della risposta. Nello specifico, i termini sono stabiliti dai commi 3 e 4: la risposta dovrebbe pervenire entro 30 giorni perquanto riguarda i casi ordinari, mentre se l’interrogazione riguarda argomenti complessi che richiedono il coinvolgimento di soggetti esterni, il Presidente della Provincia ne dà comunicazione al Presidente del Consiglio e all’interrogante entro quindici giorni. La risposta definitiva deve essere inviata entro i trenta giorni successivi a quest’ultimo termine;

sempre l’art. 151, al comma 7, prevede che all’inizio della prima seduta di ciascuna tornata il Presidente del Consiglio fornisce l’elenco delle interrogazioni che non hanno avuto risposta ai Consiglieri e al Presidente della Provincia e ne dispone la pubblicazione sul periodico del Consiglio provinciale;

nella sezione “Gdoc” del sito istituzionale del Consiglio provinciale è vero che è possibile trovare l’elenco aggiornato delle interrogazioni che ancora non hanno ricevuto una risposta, tuttavia, volendo ad esempio conoscere il dato delle interrogazioni che non hanno ricevuto risposta rispetto al totale delle interrogazioni presentate l’unico modo è procedere col conteggio manuale. Ad oggi non vi è infatti alcun sistema che permetta di avere degli indicatori generali rispetto a quanto sopra descritto. Conseguentemente, non esiste alcun sistema nemmeno per avere degli indicatori più dettagliati riguardo al numero di interrogazioni presentate rispetto ad ogni singolo assessorato, ai numeri assolutidi risposte, ai tempi medi impiegati per fornire una risposta, alla percentuale delle interrogazioni senza risposta;

alla Camera dei Deputati è presente un sistema che permette di conoscere i dati statistici relativi agliatti di sindacato ispettivo (interpellanze ed interrogazioni) suddivisi per ogni singolo dicastero. Il tutto viene spiegato attraverso delle infografiche che in modo chiaro ed intuitivo illustrano i dati statistici (http://www.camera.it/leg18/205);

come già specificato dagli scriventi tramite altri atti presentati nel corso di legislatura, la prima azioneda intraprendere per partecipare alla vita pubblica è quella di informarsi. Solo informandosi è infattipossibile conoscere le questioni di rilievo che influiscono sulla vita di ciascuno e al tempo stesso controllare l’attività dei rappresentanti politici avendo contezza della loro opera. Si tratta di una precondizione, ma anche di un diritto fondamentale e al contempo di un dovere morale. Solo grazie a una cittadinanza vigile e attenta è infatti possibile stimolare un’attività politica che operi nell’interesse di tutti;

in base alle considerazioni espresse nel paragrafo precedente, gli interroganti ritengono che sia necessaria l’introduzione di un sistema di rilevazione statistica per monitorare lo svolgimento delle funzioni di controllo esercitate dai consiglieri e l’azione svolta dall’organo esecutivo;

tutto ciò premesso si interroga il Presidente del Consiglio per sapere:

1. se intenda introdurre modelli di monitoraggio sul numero di risposte e di rappresentazioni infografiche per facilitarne le comprensioni alla cittadinanza;

2. se preveda di disporre la creazione di una sezione apposita sul sito del Consiglio provinciale dove poter consultare le statistiche e uno spazio sulla rivista “Cronache” in cui inserire periodicamente dati statistici e infografiche per assicurare la piena e concreta attuazione delle previsioni dell’art. 151, c.7 del Regolamento;

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. prov. Alex Marini

Cons. prov. Filippo Degasperi

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