Approvata la mozione del M5S per garantire sostegno concreto all’ospedale di Tione!

Il Consiglio provinciale ha approvato oggi la mozione del M5S (230/XVI) per dare finalmente concretezza a quanto la politica aveva promesso ai giudicariesi riguardo al sostegno verso l’ospedale di Tione. Abbiamo ottenuto che nel corso del 2020 sia dato finalmente inizio ai lavori per la ristrutturazione del reparto di ortopedia e abbiamo strappato l’impegno affinché vengano studiate modalità d’incentivazione per fidelizzare i dipendenti assunti negli ospedali di montagna che troppo spesso appena ottenuta l’assunzione decidono di abbandonare il posto per trasferirsi in altri ospedali o addirittura fuori Regione, un problema particolarmente grave per Tione dove senza incentivi non si riescono a trattenere i medici anestesisti necessari a completare la pianta organica. Più in generale è stato garantito che il protocollo del 2016 resta in vigore e con esso l’impegno a potenziare i livelli di assistenza garantiti dall’ospedale giudicariese. Continua a leggere “Approvata la mozione del M5S per garantire sostegno concreto all’ospedale di Tione!”

Sanità periferica. In Consiglio provinciale una mozione per mantenere gli impegni presi coi giudicariesi sull’ospedale di Tione!

Nella sessione di Consiglio provinciale che inizia domani porterò in discussione una mozione del M5S che mira a garantire il rispetto degli accordi fra la Provincia, l’Azienda Sanitaria e la Comunità di Valle delle Giudicarie sul potenziamento dei reparti fondamentali dell’ospedale di Tione. Impegni, giova ricordarlo, presi nel 2016 e da allora mai completamente attuati.

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Azienda Sanitaria e Provincia ascoltino gli amministratori giudicariesi e mantengano la parola sull’ospedale di Tione!

Faccio mia la missiva inviata dal presidente della Comunità e da tutti i sindaci delle Giudicarie in merito alle tante promesse mancate sull’ospedale di Tione. Avendo io stesso più volte denunciato le stesse cose in passato non posso che condividere le loro riflessioni e continuare a dare il mio supporto alla causa della sanità periferica giudicariese portata avanti con sacrificio da tanti bravi professionisti che si sono distinti per impegno e dedizione anche in quest’ultimo difficilissimo periodo e che si meritano di essere messi nelle condizioni di poter svolgere al meglio il proprio lavoro.

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Ortopedia Tione e Cles: fare chiarezza sul futuro dei reparti e garantire il loro funzionamento!

Nelle ultime settimane sono stato contattato da parecchi addetti ai lavori che mi hanno segnalato con insistenza come a loro dire il dottor Luigi Umberto Romano, primario di ortopedia e traumatologia negli ospedali di valle di Tione di Trento e Cles sarebbe in procinto di diventare il nuovo primario per lo stesso reparto ma all’ospedale Santa Chiara di Trento. Detto che le scelte di carriera e individuali non si discutono politicamente, se la questione trovasse conferma si aprirebbero molte incognite sul futuro dei 2 reparti di ortopedia di Tione e Cles.

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I gravi i fatti di Valdaone aprono una finestra inquietante sulla situazione sanitaria nelle valli trentine, a partire dalle Giudicarie

È gravissimo che in alcune parti del Trentino le famiglie rischino di dover far nascere i bambini in casa da sole. Al giorno d’oggi e in una Provincia Autonoma ricca come la nostra non dovrebbe nemmeno porsi il problema ma è quanto accaduto solo lo scorso giovedì mattina nel Comune di Valdaone, in Valle del Chiese. Una mamma e papà lasciati a gestire la nascita di un figlio col cordone ombelicale attorcigliato al collo in base ad istruzioni date per telefono, tipo mobile dell’Ikea, e questo perché l’elisoccorso non era in grado di partire da Trento. È stato solo ed esclusivamente grazie al sangue freddo dei 2 genitori e al successivo intervento dei volontari dell’Associazione Ambulanza di Storo se il neonato ha evitato complicazioni, ma il rischio c’è stato e il meccanismo di elisoccorso verso le valli ha mostrato una volta di più tutti i suoi palesi ed evidenti limiti.

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