Chiusure domenicali. Intervento del Governo scontato, ora lavorare seriamente in Parlamento evitando demagogie

Come ampiamente previsto (da tutti, compresi quelli che oggi gridano allo scandalo per fare un po’ di propaganda) ieri il Governo ha impugnato la legge della maggioranza provinciale trentina sulle chiusure domenicali degli esercizi commerciali. L’impugnativa del Governo era scontata perché la provincia di Trento ha legiferato in un ambito, la concorrenza, in cui lo Stato ha una competenza legislativa primaria ed esclusiva.

Ce lo dimentichiamo ogni volta, ma viviamo in uno Stato di diritto. Non è che uno si sveglia la mattina e decide di non rispettare i limiti e le disposizioni previste dalla Costituzione e va bene così. La maggioranza sapeva benissimo di stare facendo una forzatura che avrebbe per forza prodotto queste conseguenze, e ha agito ben sapendo cosa sarebbe successo in automatico.

Superato il passaggio obbligato dell’impugnativa, come aveva proposto il MoVimento 5 Stelle, e come aveva deciso di fare l’Aula del Consiglio provinciale approvando un nostro specifico ordine del giorno, ora bisogna lavorare sede parlamentare per scrivere una nuova legge statale che consenta alle regioni un maggior ambito di manovra per quanto concerne gli orari e i giorni di apertura degli esercizi commerciali. Tradotto: bisogna lavorare seriamente, non fare giochetti politici per spulciare 2 voti in più.

Purtroppo ora siamo in campagna elettorale e non si vede in giro tanta voglia di provare a ragionare nel merito dei problemi. Più facile buttarla in vacca e inondare gli elettori di informazioni che disorientano e descrivono una realtà virtuale per non dire fasulla.

P.S. Per la cronaca, su 41 leggi in discussione il Governo ne ha impugnate 10 tra cui quella sulle chiusure domenicali degli esercizi (Comunicato stampa Consiglio dei Ministri n.61 – 8 agosto 2020). Quello dell’impugnativa è un passaggio necessario per assicurare l’armonia e la conformità delle leggi regionali con l’ordinamento statale. Molto spesso non si arriva nemmeno al giudizio costituzionale perché le Regioni e lo Stato intervengono prima adeguando i passaggi che contrastano con le norme nazionali, proprio come accaduto la settimana scorsa in aula con la legge sugli appalti*…

* vedi articolo 28 del disegno di legge 53/XVI – qui emendamento correttivo sulle disposizioni in materia di contratti pubblici approvato dall’aula per adeguarsi ai rilievi del Ministero Infrastrutture e Trasporti e per neutralizzare il giudizio di fronte alla Corte Costituzionale sulla legge provinciale 2/2020 “Misure urgenti Covid-19”

* * *

Gli impegni degli ordini del giorno 181/XVI e 182/XVI approvati su proposta del M5S trentino sono i seguenti:

181/XVIIntervento presso la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome e altri Organi

  1. impegna a promuovere l’approvazione dello schema di norma di attuazione in materia di orari degli esercizi commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande già trasmesso al Ministero per gli affari regionali e le autonomie e al Presidente della Commissione paritetica dei dodici in data 23 giugno 2020.
  2. impegna ad attivarsi presso le sedi competenti per sostenere le iniziative legislative statali idonee a consentire alle Regioni e alle Province autonome una maggiore autonomia in ordine a orari e chiusure domenicali o festive degli esercizi e delle attività commerciali

182/XVICostituzione di un tavolo di lavoro per valutare eventuali interventi normativi e regolamentari

  1. impegna a produrre entro il mese di aprile 2021 una relazione sull’impatto determinato dall’introduzione e applicazione della norma
  2. impegna a valutare, a seguito della acquisizione dei pareri di cui al comma 3 dell’art. 1 del disegno di legge n. 58/XVI da parte del Consiglio delle autonomie locali, delle associazioni dei consumatori riconosciute a livello locale, delle associazioni datoriali del commercio e delle associazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello locale, e dell’acquisizione di elementi conoscitivi sulla ricaduta e operatività dell’applicazione della nuova disciplina, l’interesse e la rilevanza per la convocazione di un referendum consultivo in merito alle chiusure domenicali

* per leggere le premesse degli ordini del giorno CLIC QUI

Questo il mio intervento nella trasmissione “A tu per tu” il 13 luglio scorso dove affronto proprio il tema delle chiusure domenicali:

One Reply to “Chiusure domenicali. Intervento del Governo scontato, ora lavorare seriamente in Parlamento evitando demagogie”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...