Caporalato in Trentino: più controlli grazie al M5S

Il caporalato è una piaga diffusa su tutto il territorio nazionale e come al solito il Trentino non fa eccezione. Si tratta di crimini che favoriscono i delinquenti e minano l’economia sana, danneggiando chi ancora si ostina a seguire le regole. Vanno quindi combattuti duramente. Per questo il M5S ha ottenuto l’approvazione di una proposta di risoluzione volta a favorire la collaborazione e gli interventi congiunti da parte delle varie forze dell’ordine che operano sul territorio provinciale (foto: TgR Rai).

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Alla maggioranza provinciale non interessa aiutare le periferie ma solo sfruttarle elettoralmente

In questi giorni si fa un gran parlare di enti locali e delle difficoltà a tirare avanti, specie nei Comuni più piccoli e isolati. C’è del vero in questa descrizione e la Provincia potrebbe e dovrebbe fare molto per andare oltre al folklore e migliorare davvero le cose per chi abita in periferia. Nell’ultimo Consiglio provinciale avevamo avanzato una proposta che se approvata avrebbe portato chi ci governa a confrontarsi con i suoi corrispettivi delle Regioni e delle Province Autonome in merito alle migliori pratiche da adottare per garantire una maggior rappresentanza ai territori marginalizzati rispetto alle grandi aree urbane. Si sarebbe trattato di un passo propedeutico all’implementazione di azioni e strategie volte a ridare dignità a queste aree, come del resto promesso dalla maggioranza provinciale nel corso dell’ultima campagna elettorale. Per farla breve, ce l’hanno bocciata senza scampo.

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Alfabetizzazione digitale e tutela dei diritti web dei cittadini trentini potenziate grazie al M5S

Fra le proposte che il M5S è riuscito a far passare nel corso dell’ultima sessione di Consiglio provinciale ce n’è stata una dedicata all’alfabetizzazione digitale dei trentini e alla tutela dei loro diritti on-line. 

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Consiglio delle autonomie locali: bene la tutela dei ladini ora pensare anche ai piccoli Comuni di montagna

Le minoranze linguistiche sono una delle ricchezze del Trentino, non da ultimo perché la loro tutela è strettamente connessa alla nostra Autonomia speciale. Di recente è stata presentata in Consiglio provinciale una proposta disegno di legge che mira a dare un seggio al Procurador del Comun general de Fascia quale ulteriore componente del Consiglio delle autonomie. Si tratta di una scelta condivisibile che da seguito ad una serie di sviluppi realizzati a livello parlamentare negli anni passati ad opera, fra gli altri, di Riccardo Fraccaro.

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Governance dei consorzi dei bacini imbriferi montani, dal passato al presente (Parte prima)

La cronaca riguardo alle nomine dei componenti delle assemblee dei consorzi dei comuni dei Bim del Chiese e del Sarca è a dir poco demotivante. Fino ad ora il tenore della discussione ha al massimo riguardato i nomi di alcuni candidati in una logica spartitoria delle cariche e del potere. Assente non giustificato invece qualsiasi ragionamento programmatico.

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Autonomia e partecipazione. Il M5S non è forza centralista

Dall’intervista a Francesco Palermo pubblicata domenica sulle pagine del vostro giornale riguardo alle possibili modifiche del titolo V della Costituzione emerge che, ad avviso del professore, il M5S sarebbe una forza politica fortemente centralista. Pur rispettando la sua opinione, legittima ma al tempo stesso di parte, essendo egli stato eletto in Senato nella scorsa legislatura (XVII) in quota Svp-Pd, ritengo sia dimostrabile come i fatti diano conto dell’esatto contrario, a maggior ragione se si prende in considerazione l’attività del M5S in Trentino-Alto Adige.

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Taglio parlamentari: il Trentino Alto Adige ha solo da guadagnare dalla riforma e la Regione si valorizza dotandola di competenze non perché si elegge un senatore nel suo ambito!

Il No al taglio dei parlamentari fa proseliti nelle segreterie dei partiti. Gli ultimi in ordine di tempo ad unirsi al coro sono stati l’Upt e il Patt, che hanno dato indicazione ai propri elettori di votare contro alla riforma nel referendum di fine settembre. Che questi “partiti di raccolta” siano propensi a mantenere l’esorbitante numero di cariche garantite nell’attuale Parlamento non sorprende francamente nessuno, semmai a farlo sono le argomentazioni, alquanto risibili, utilizzate per mascherare uno scelta che serve solo a mantenere posti di potere.

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Taglio dei parlamentari e ruolo della Regione Trentino-Alto Adige. Replica al professore Toniatti

Le tesi presentate dal professore Toniatti per mezzo del vostro giornale riguardo al referendum sul taglio dei parlamentari meritano una risposta approfondita. Pur stimando la figura di uno dei massimi esperti nazionali in materia di autonomia e regionalismo e apprezzando i suoi mai banali interventi, mi permetto di esprimere una posizione diametralmente opposta rispetto alle due questioni da lui sollevate e che sono oggetto di questa mia riflessione.

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Chiusure domenicali. Intervento del Governo scontato, ora lavorare seriamente in Parlamento evitando demagogie

Come ampiamente previsto (da tutti, compresi quelli che oggi gridano allo scandalo per fare un po’ di propaganda) ieri il Governo ha impugnato la legge della maggioranza provinciale trentina sulle chiusure domenicali degli esercizi commerciali. L’impugnativa del Governo era scontata perché la provincia di Trento ha legiferato in un ambito, la concorrenza, in cui lo Stato ha una competenza legislativa primaria ed esclusiva. Continua a leggere “Chiusure domenicali. Intervento del Governo scontato, ora lavorare seriamente in Parlamento evitando demagogie”

Chiusure domenicali. Approvati 2 Ordini del Giorno per rendere effettiva la legge provinciale, contemperare gli interessi in gioco e coinvolgere la cittadinanza tramite referendum

Ieri il Consiglio provinciale ha approvato 2 ordini del giorno proposti dal M5S per migliorare e rendere condivisa l’applicazione della legge sul commercio (disegno di legge 58/XVI“Disciplina delle aperture nei giorni domenicali e festivi delle attività commerciali”). La giunta è stata impegnata a consultare sindacati, associazioni delle imprese del commercio e organizzazioni a difesa dei consumatori per valutare gli effetti della legge e la possibilità di sottoporre a referendum consultivo l’introduzione dell’obbligatorietà delle chiusure domenicali.

Al tempo stesso c’è l’impegno a sollecitare le Istituzioni nazionali alla definizione di una norma statale che riconosca alle Regioni un maggiore spazio di manovra nonché di una norma di attuazione che conceda maggior autonomia a livello provinciale nella disciplina delle chiusure degli esercizi commerciali. Continua a leggere “Chiusure domenicali. Approvati 2 Ordini del Giorno per rendere effettiva la legge provinciale, contemperare gli interessi in gioco e coinvolgere la cittadinanza tramite referendum”