Il M5S apre la strada al potenziamento dei coordinatori ambientali nelle scuole del Trentino

La battaglia per salvare l’ambiente (e quindi noi stessi…) non sarà vinta dalla nostra generazione ma da quelle che verranno. Noi possiamo solo indirizzare le cose nella maniera migliore possibile e far comprendere ai giovani la follia di tanti nostri comportamenti scellerati e distruttivi. Per far ciò l’unica via percorribile è partire dall’educazione scolastica. La figura del coordinatore ambientale è utilissima in questo senso. Si tratta di uno o più docenti che si occupano di spiegare ai ragazzi quali comportamenti mettere in atto per inquinare meno, sprecare meno e essere più rispettosi della natura. Alcune scuole del Trentino già sono dotate di coordinatori ambientali. Alcune, ma non tutte. Per questo nell’ultimo Consiglio provinciale, tramite una proposta di ordine del giorno, ho chiesto e ottenuto che vengano messi allo studio incentivi per far sì che più istituti scolastici introducano i coordinatori. Sono lieto di poter dire che la proposta ha trovato ascolto ed è stata approvata dai colleghi con modifiche minime. 

Non meno importante anche il secondo punto della nostra proposta, anch’esso approvato con piccole modifiche, il quale stabilisce di utilizzare l’agenzia di stampa giovanile per promuovere e diffondere la cultura della tutela ambientale e della sostenibilità in tutti gli strati sociali della nostra provincia.

Nel complesso è stato un ottimo risultato. Abbiamo posto una base solida sulla quale costruire un futuro migliore, pur consapevoli che questo genere di battaglia va combattuto ogni giorno senza arretrare mai.

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Segue video di presentazione e testo integrale della proposta di ordine del giorno:

Proposta di ordine del giorno n.2/70/XVI del 9 giugno 2021 collegata al disegno di legge n. 70/XVI “Modificazioni del testo unico provinciale sulla tutela dell’ambiente dagli inquinamenti 1987 in materia di rilascio di dispositivi aerostatici”. Approvata con emendamento il 9 giugno 2021. Convertita nell’ordine del giorno 352/XVI.

Buone pratiche ambientali in ambito scolastico

le moderne economie industriali producono una serie di sottoprodotti, comunemente definiti rifiuti, per i quali si spende senza ottenere alcun controvalore. Il costo di tali sottoprodotti può riguardare ad esempio: inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo; obesità, criminalità e cambiamenti climatici. Alcuni studi risalenti agli anni ‘90 del secolo scorso stimarono che l’impatto di tali costi sul bilancio economico degli Stati Uniti ammontava a circa il 22% del totale. Il risultato della produzione continua di tali sottoprodotti è un immenso cumulo di immondizia che è fonte di stress per la salute degli ecosistemi (State of the World 2004 a cura del Worldwatch Institute – Capitolo 1 “Consumare oggi” di Gary Gardner, Erik Assadorurian, Radikha Sarin);

la Strategia Provinciale per lo Sviluppo Sostenibile (Spross) adottata con delibera di Giunta n.2062 del 14 dicembre 2020 nel descrivere i cambiamenti in arrivo in Trentino e nel rimarcare le ricadute più significative a livello locale dei 14 Megatrend (MT) definiti dalla Commissione Europeanella sezione “Trentino più verde” evidenzia che:

a) MT 4. Aumento del Consumismo (Cambiamenti a sfavore – Se non si fa nulla) la tendenza globale all’aumento dei consumi pro capite è verosimile anche per il Trentino, persino in uno scenario di calo demografico. La crescita costante dei consumi di prodotti, materie prime ed energia potrebbe vanificare o diminuire l’impatto positivo di interventi di efficientamento energetico e di buone pratiche; d’altra parte, l’aumento dei consumi comporta un incremento dei trasporti di merci con consumi energetici correlati (es. catena del freddo) quindi l’aumento anche delle emissioni climalteranti;
b) MT 4. Aumento del Consumismo e MT5 Diminuzione delle risorse (Cambiamenti a favore – Se gestiti): a livello globale l’impronta ecologica cresce a un ritmo maggiore del Pil. In Italia registrano progressi nell’indice di circolarità della materia e nella percentuale di riciclo dei rifiuti, ed è costante la diminuzione del consumo di materiale interno per unità di Pil. Consapevole di questi megatrend in via di sviluppo il mondo produttivo ha iniziato, lentamente, a comprendere l’importanza del passaggio all’economia circolare, che riduce i costi di produzione, ottimizza il consumo di risorse, assicura la sostenibilità dei processi produttivi e favorisce lo sviluppo di nuovi prodotti, maggiormente in linea con la sensibilità ambientale emergente delle nuove generazioni.

nella sezione “Trentino più sociale” del summenzionato documento, nella parte “La visione di un Trentino sostenibile, dove sono ben visibili i cambiamenti positivi nel territorio e nell’amministrazione provinciale”, viene prefigurato il seguente scenario: riguardo la povertà educativa del 2020, il sistema educativo e formativo trentino nel 2040 non presenta dispersione scolastica e gli studenti presentano un solido capitale cognitivo, sociale e psicologico, con rari percorsi scolastici frammentati. Negli anni si è investito per formare giovani con elevate conoscenze, un alto livello di autonomia motivazionale e decisionale, positivi nella visione del futuro e resilienti di fronte alle difficoltà. Ragazzi che sono cittadini attivi, parte di una comunità che integra e crea capitale sociale;

tra le buone pratiche Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile in Trentino si evidenzia la n.13 “Agenzia di stampa giovanile”. Come si apprende dal sito istituzionale della Provincia l’Agenzia ha come obiettivo principale quello di creare uno spazio di condivisione e di divulgazione libera e indipendente di prodotti multimediali su tematiche legate ai diritti umani e sostenibilità socio-ambientale coinvolgendo il punto di vista giovanile. Detta agenzia è costituita da un gruppo di mediatori che collaborano affinché i giovani possano esercitare il diritto alla comunicazione ed utilizza come metodologia l’“Educomunicazione”, ovvero l’insieme di azioni inerenti alla pianificazione, creazione e valutazione dei processi, programmi e prodotti destinati a creare e rafforzare ecosistemi comunicativi aperti, democratici e partecipativi;

quanto sin qui descritto ci porta a valutare quali possano essere le soluzioni per intervenire sul modello di consumo attuale modificandolo in senso meno impattante per l’ambiente in cui viviamo. L’obiettivo deve essere quello di far sperimentare ai cittadini, in particolare ai giovani, un miglioramento generale della qualità della vita, senza al contempo aumentare i consumi bensì diminuendoli. Appare chiaro come in tale ottica sia necessario (1) perseguire un modello di consumi equilibrato e in grado di conciliarsi con l’ambiente naturale, (2) plasmare i consumi per favorire uno stile di vita più genuino, (3) darsi come obiettivo prioritario quello di soddisfare i bisogni fondamentali di tutti a fronte dell’incremento demografico mondiale e della diminuzione delle risorse energetiche e materiali a disposizione, condizione quest’ultima che impone un’attenta valutazione delle risorse disponibili e una loro efficiente allocazione anche dal punto di vista ambientale tenendo ben presente l’impatto negativo implicito nelle dinamiche di consumo;

al fine di conseguire gli obiettivi delineati al precedente paragrafo appare chiaro come sia necessario sviluppare programmi educativi capaci di sviluppare nelle giovani generazioni di oggi una adeguata consapevolezza ecologica e la conoscenza delle tecniche e dei comportamenti che è necessario mettere in atto per minimizzare le esternalità negative connesse ai meccanismi di consumo umani. In tal senso un esempio virtuoso può essere trovato proprio in Trentino. L’Istituto Tecnico Economico G.F. Fontana di Rovereto, una scuola all’avanguardia dal punto di vista ambientale, essendo una delle sole 3 a livello nazionale ad avere ottenuto la certificazione EMAS. L’Istituto Fontana è inoltre un’eccellenza sotto il profilo della sostenibilità. Ogni anno organizza una giornata ambientale (nel 2021 si è giunti alla quattordicesima edizione), ha promosso un gemellaggio con Otonga, foresta primaria in Equador, porta avanti il monitoraggio dei consumi di acqua ed energia e fa parte di un forum di scuole certificate EMAS a livello europeo e tanto altro. Una delle chiavi per comprendere il successo dell’Istituto roveretano sotto il profilo dell’insegnamento e della messa in pratica dell’educazione ambientale e dell’ecosostenibilità sta nella scelta, effettuata diversi anni fa, di dotarsi della figura di un referente ambientale per ogni classe, oltre ad averne uno per l’Istituto nel suo complesso;

in conseguenza di quanto sin qui delineato si ritiene opportuno che la Provincia Autonoma di Trento valuti la definizione di adeguati meccanismi premiali volti ad incentivare gli istituti scolastici trentini che intendano dotarsi della figura del coordinatore ambientale, secondo la ratio di ridurre la produzione di rifiuti ed ingenerare negli studenti la cultura del consumo sostenibile che evolva gli attuali modelli di consumo verso pratiche sostenibili;

tutto ciò premesso, il Consiglio impegna la Giunta provinciale

  1. a valutare la definizione di meccanismi premiali tramite i quali incentivare gli istituti scolastici trentini che vogliano introdurre la figura del coordinatore per la sostenibilità ambientale all’interno del proprio organico, al fine di realizzare lo scenario di un Trentino più sociale menzionato nelle premesse della Strategia provinciale per lo Sviluppo sostenibile, accompagnando attivamente classi e studenti in percorsi di apprendimento nell’ambito degli equilibri dell’ecosistema e dei consumi etici con particolare riferimento alle problematiche sociali e ambientali (PUNTO EMENDATO CON EMENDAMENTO SOTTO);
  2. a rafforzare il ruolo dell’Agenzia di stampa giovanile al fine di trasferire le conoscenze della comunità scientifica a tutti i livelli della popolazione con particolare riferimento agli alunni e agli studenti degli istituti scolastici trentini e di divulgare l’esito delle buone pratiche ambientali e delle iniziative per un consumo etico avviate nelle scuole trentine (PUNTO EMENDATO CON EMENDAMENTO SOTTO).

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Nell’immagine le modifiche con cui è stata approvata la nostra proposta di Ordine del Giorno:

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