Il M5S ottiene l’istituzione di una giornata provinciale dell’ambiente

Uno dei disegni di legge discussi nel corso dell’ultima seduta di Consiglio provinciale riguardava l’istituzione di multe per chi rilascia palloncini nell’ambiente. Si tratta di un tema, diciamo, “di nicchia”. La plastica inquina e i palloncini sono fatti di plastica, non si sa però quanto sia estesa la problematica che li riguarda (video intervento).

Ciò detto, si è ritenuto che la questione fosse sufficientemente preoccupante da meritare di venire regolamentata. Visto l’argomento a tema ambientale noi del M5S ne abbiamo approfittato per proporre due ordini del giorno che hanno trovato il consenso dell’Aula. Uno di questi riguardava l’istituzione di una giornata dell’ambiente promossa dalla Provincia tramite la quale coordinare le tante iniziative di raccolta rifiuti e di pulizia degli ambienti naturali e urbani che da anni ormai si stanno diffondendo in tutto il Trentino.

Chiunque abbia avuto modo di partecipare ad una giornata di raccolta rifiuti si è certamente potuto rendere conto della quantità di sporcizia e di materiali abbandonati di qualsiasi foggia o fattura (dai classici copertoni alle batterie, ma non mancano esempi più “esotici” come frigoriferi rotti, oltre a televisori ed elettrodomestici vari che si possono trovare in luoghi del tutto insospettabili). Cosa animi chi porta rifiuti ingombranti in montagna per poi scaricarli in un crepaccio, o abbandonarli in mezzo a un bosco invece di recarsi al centro raccolta materiali più vicino a casa sua non è dato a sapersi. Quel che è certo è che si tratta di comportamenti incivili e irresponsabili ai quali, per fortuna, pongono rimedio tante persone che hanno invece a cuore l’ambiente nel quale vivono e si sforzano di preservarlo. Le iniziative nate per porre rimedio ai danni causati da pochi (ma nocivi) incivili sono in genere spontanee e ad opera di associazioni locali. È una cosa bellissima e va preservata. La Provincia però potrebbe dare una mano sostenendo chi si mette d’impegno per fare pulizia, coordinando le iniziative e fornendo supporto tecnico/scientifico. È proprio ciò che abbiamo proposto, trovando il sostegno dell’Aula che ha approvato senza cambiare una virgola del nostro ordine del giorno.

Va da sé che siamo molto soddisfatti di questo risultato che speriamo di riuscire a rafforzare in futuro, magari introducendo altre migliorie che incentivino i cittadini a darsi da fare per curare l’ambiente che li circonda.

P.S. Nota divertente a margine. Nel recepire il parere positivo espresso dalla Giunta per voce dell’assessore all’ambiente Tonina ne ho approfittato per invitare l’assessore stesso a mettersi gli scarponi e i guanti e venire in compagnia della mia famiglia a raccogliere i rifiuti in coincidenza della prossima iniziativa di raccolta rifiuti. Sarebbe un bellissimo modo per dimostrare che se c’è da fare del bene, maggioranza e opposizione possono superare le loro differenze e lavorare assieme.

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Seguono i video di presentazione della proposta e il testo integrale dell’ordine del giorno:

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Proposta di ordine del giorno n. 1/70/XVI del 9 giugno 2021 collegata al disegno di legge n. 70/XVI “Modificazioni del testo unico provinciale sulla tutela dell’ambiente dagli inquinamenti 1987 in materia di rilascio di dispositivi aerostatici”. Approvata il 9 giugno 2021. Convertita nell’ordine del giorno 351/XVI.

Giornata provinciale della raccolta

Si sta diffondendo negli ultimi anni in Trentino e nel resto d’Italia il fenomeno delle cosiddette “giornate ecologiche”, eventi coordinati all’interno dei quali membri di associazioni volontaristiche e gruppi di semplici cittadini si danno da fare per raccogliere e smaltire i rifiuti che deturpano ambiente e paesaggio delle città ma anche di boschi, greti di torrenti e fiumi, laghi e ambienti naturali in genere;

rimanendo solo in Trentino e senza pretesa di esaustività alcuna, si segnalano a titolo di esempio:

  • l’azione di recupero di rifiuti di ogni genere gettati nel greto del torrente Fersina dal viadotto dei Crozi messa in atto nell’estate 2019 da parte dei membri della S.A.T. di Cognola, Povo e Civezzano, 3 gruppi di vigili del fuoco, rappresentanti delle istituzioni locali, guide alpine e esponenti dell’Ecomuseo Argentario, oltre che semplici cittadini, oggetto dell’interrogazione 659/XVI “Transito di autoveicoli sul viadotto dei Crozi e abbandono di rifiuti nella forra sottostante”, ad oggi senza risposta;
  • l’evento di raccolta tenutosi in Val del Restel a febbraio 2020 che ha visto protagonisti i membri dell’associazione Giovani di Matassone, i quali collaborando con il Comune di Vallarsa hanno provveduto a ripulire i boschi della valle in questione dai numerosi rifiuti presumibilmente gettati dal viadotto che passa nei pressi della stessa (Volontari al lavoro per ripulire il torrente: dai boschi spunta di tutto – Trento Today – 17 febbraio 2020);
  • l’associazione Plastic Free Trentino che nel luglio 2020 ha festeggiato un anno di vita, segnando il record di oltre 24 mila chilogrammi di plastica raccolti in 12 mesi, nel 2020 ha organizzato una serie di piccoli eventi lanciando persino l’iniziativa “battuta di caccia” ai rifiuti andata in scena a Pergine sulle rive del Fersina (Per un Trentino “plastic free”: nasce un gruppo che organizza “battute di caccia” ai rifiuti – Il Dolomiti, 20 luglio 2020);
  • l’evento denominato “La Sarca tutta nuda”, iniziativa organizzata dall’associazione Rotte Inverse che ha avuto luogo domenica 16 maggio 2021, coinvolgendo qualcosa come 500 volontari, 14 Comuni e 20 associazioni del territorio, persone che hanno scandagliato l’intero percorso del fiume Sarca (78 km) allo scopo di recuperarne la bellezza naturale “spogliandola” dai tanti rifiuti abbandonati che la deturpano (“La Sarca tutta nuda”: Rotte Inverse lancia la mobilitazione per ripulire i 78 chilometri di sponde tra plastiche e rifiuti – Il Dolomiti – 09 maggio 2021);
  • l’operazione denominata “Quartiere Pulito”, portata avanti in alcune circoscrizioni di Rovereto (circoscrizione Nord, circoscrizione Sud, circoscrizione Centro, Noriglio) in occasione della giornata mondiale dell’ambiente tenutasi in data 5 maggio 2021, nel corso della quale i cittadini delle circoscrizioni si sono dati appuntamento per ripulire e risanare l’ambiente urbano in cui vivono (Cittadini in strada per pulire la città – L’Adige – 04 giugno 2021);

al di là dei meritori aspetti civici della partecipazione popolare alla pulizia dell’ambiente è utile notare come l’azione dei volontari, qualora organizzata e resa stabile, possa presumibilmente contribuire a ridurre i costi di pulizia che gravano sulle pubbliche amministrazioni, costi che possono arrivare ad essere gravosi, se si pensa ad esempio che una cittadina come Rovereto nell’anno 2020 ha impegnato a bilancio più di 60 mila euro per affidare a 4 ditte esterne la pulizia dei bordi stradali e lo sfalcio di erbe infestanti (Costa più di 60 mila euro una città senza erbacce – Trentino – 21 giugno 2020);

se da un lato le iniziative di cui sopra continuano a fiorire in maniera più o meno spontanea in tutto il Trentino, dall’altro si può osservare come le stesse presentino un certo carattere di estemporaneità, mentre, data la diffusione del problema dell’abbandono dei rifiuti e la necessità di valorizzare e diffondere i valori dell’ambientalismo e dell’educazione civica,  sarebbe opportuno che queste manifestazioni trovassero sostegno da parte delle istituzioni provinciali (ad esempio i Parchi naturali e le Reti di Riserve), dotandosi di un carattere sistematico;

a tal proposito si ritiene utile che la Provincia favorisca la convocazione annuale di una giornata ufficiale dedicata alla difesa dell’ambiente e alla raccolta dei rifiuti su tutto il territorio provinciale, e in ogni caso incentivi e coordini l’azione delle istituzioni locali, delle associazioni e dei privati cittadini che vogliano partecipare alla pulizia delle aree in cui vivono;

tutto ciò premesso, il Consiglio impegna la Giunta provinciale

  1. a valutare la convocazione annuale di una giornata provinciale dedicata alla raccolta dei rifiuti e di pulizia degli ambienti naturali, coordinando e supportando in maniera coerente le attività già messe in atto in tal senso da parte di associazioni, istituti scolastici e semplici cittadini, contestualmente coinvolgendo i Parchi naturali e le Reti di Riserve e fornendo ai partecipanti informazioni scientifiche riguardo all’inquinamento da rifiuti e a come ridurne l’impatto.

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