La maggioranza dice l’ennesimo NO alla trasparenza. Negata una ricognizione sulla composizione dei consigli di amministrazione delle società partecipate!

Anche nell’ultima seduta di Consiglio provinciale abbiamo portato avanti la battaglia per una maggiore trasparenza delle nomine pubbliche e della composizione dei board delle società partecipate. Con un ordine del giorno chiedevamo che venisse prodotta una ricognizione sulle modalità di nomina dei componenti degli enti di controllo delle agenzie e degli enti provinciali per poi renderle pubbliche. Risposta della maggioranza? Niente da fare!

La proposta come si vede era ragionevole e a costo zero. Aveva un solo difetto, rendere chiaro a tutti come sono costituiti gli organi di vertice delle società pubbliche e come la politica nostrana nomina i soggetti che dovrebbero vigilare sul corretto funzionamento della macchina pubblica, una prospettiva che imbarazza e terrorizza i nostri governanti, i quali certe cose preferiscono tenersele per sé. Ecco dunque spiegato il secco no opposto alla nostra iniziativa da parte del presidente del Consiglio Kaswalder.

Purtroppo su certi temi di minima civiltà democratica in Provincia di Trento continuiamo a sbattere contro un muro di gomma. La politica e le strutture amministrative fanno di tutto per rendere opaco ciò che dovrebbe essere trasparente e respingono ogni tentativo di migliorare le cose, di solito con scuse inverosimili. Il tutto è assai deprimente ma noi non ci arrendiamo e finché avremo forza continueremo a contrastare le opacità del sistema istituzionale per cercare di dare ai cittadini un’amministrazione pubblica degna di questo nome e non di una qualche satrapia dell’epoca antica.

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Segue il video dell’intervento in aula e del testo integrale della proposta di ordine del giorno:

Proposta di ordine del giorno n.3/32/XVI del 3 maggio 2021 collegata al disegno di legge n. 32/XVI “Modificazione dell’articolo 6 della legge provinciale 24 maggio 1991, n. 9 (Norme in materia di diritto allo studio nell’ambito dell’istruzione superiore)”. Bocciata l’8 giugno 2021.

Ricognizione sulle nomine provinciali

Il disegno di legge n. 32/XVI “Modificazione dell’articolo 6 della legge provinciale 24 maggio 1991, n. 9 (Norme in materia di diritto allo studio nell’ambito dell’istruzione superiore)” ha come obiettivo modificare la procedura di nomina del presidente dell’Opera Universitaria, ente strumentale della Provincia, che viene disciplinata dalla legge provinciale 24 maggio 1991, n. 9 “Norme in materia di diritto allo studio nell’ambito dell’istruzione superiore”, prevedendo che il presidente sia scelto, sentito il rettore dell’università, tra personalità con importanti referenze gestionali, manageriali o con significative esperienze nel campo dell’istruzione, della ricerca e dell’università;

nella relazione illustrativa del disegno di legge n. 32/XVI si specifica che la procedura attualmente in vigore per la nomina del presidente di Opera Universitaria si distingue da quella per la nomina del presidente degli altri enti strumentali della Provincia. Al di là della predetta constatazione, nella relazione non si fa però alcun riferimento alla composizione, alla durata e alle altre modalità attinenti alla nomina dei componenti dei consigli di amministrazioni delle agenzie e degli enti strumentali della Provincia;

la legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 “Norme in materia di governo dell’autonomia del Trentino”, nell’allegato A compilato ai sensi degli artt. 32 e 33, elenca le agenzie e gli enti strumentali del sistema territoriale regionale integrato previsto dall’art. 79 dello Statuto, senza tuttavia prevedere disposizioni o linee guida per le modalità di nomina degli organi collegiali, degli organi di controllo, dei presidenti e dei direttori generali, le quali, da una sommaria ricognizione, risultano essere disomegenee sotto il profilo della composizione, del coinvolgimento delle minoranze consiliari, delle indennità e dei gettoni erogati per la partecipazione alle sedute degli organi stessi;

è pacifico che una quadro riassuntivo in ordine alle modalità di nomina, alla composizione e al funzionamento degli organi amministrativo e/o societari di vertice delle agenzie e degli enti strumentali provinciali faciliterebbe la comprensione dell’architettura organizzativa di vertice del sistema delle partecipazioni provinciali anche al fine di formulare eventuali iniziative consiliari di omogeneizzazione e riordino normativo della materia;  

Tutto ciò premesso si impegna il Presidente del Consiglio provinciale 

a procedere con una ricognizione delle modalità di nomina degli organi collegiali e di controllo delle agenzie e degli enti strumentali della Provincia autonoma di Trento al fine di pubblicarla sul sito del Consiglio provinciale rendendola accessibile ai consiglieri e all’intera cittadinanza;

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