Criminalità organizzata: la maggioranza affossa l’Osservatorio con tattiche veterodemocristiane

La scorsa settimana in Consiglio provinciale ho chiesto al presidente Fugatti a che punto sia la procedura per istituire un Osservatorio sulla criminalità organizzata in Trentino. Risposta? Tutto fermo, tutto impantanato, non c’è una data, non c’è un accordo, non c’è… niente (?).

Come credo sappiano ormai tutti, da inizio consiliatura noi del M5S stiamo cercando di far istituire un Osservatorio sulla criminalità organizzata in Trentino. Per non lasciare nulla di intentato lavoriamo su due fronti, provinciale e regionale, ma su entrambi i canali le difficoltà e gli ostacoli opposti alla realizzazione dell’Osservatorio paiono insormontabili. A livello provinciale la maggioranza a trazione leghista dice di non avere le risorse umane e materiali per incardinare una nuova struttura sul Consiglio per cui tira la palla alla Regione, dove governano sempre loro ma con l’SVP. Qui la situazione si fa nebulosa, perché non ci viene detto di no, anzi, in teoria saremmo anche tutti d’accordo che l’Osservatorio serva. Peccato che alla prova pratica i leghisti duri e puri e i loro alleati aspiranti teutonici applichino la più vecchia delle strategie democristiane: far passare il tempo senza fare niente in modo che le cose si arenino invece di procedere speditamente. Tirare a campare per incanalare provvedimenti utili ma evidentemente sgraditi su un binario morto, insomma. 

Il fatto è che un Osservatorio sulla Criminalità organizzata o una commissione permanente sullo stesso tema, in Trentino servirebbero eccome. Lo dimostrano le recenti operazioni di polizia che hanno scoperchiato un malaffare che pare spingersi fino al cuore stesso delle Istituzioni di entrambe le Province. La politica, se fosse sana, dovrebbe andare oltre le generiche parole di condanna e impegnarsi concretamente per dimostrare ai cittadini che sta dalla loro parte e non da quella dei criminali. Invece, strano a dirsi, questo non avviene, anzi, nei fatti la politica dei “vincenti” (autoproclamati tali, si intende) si oppone strenuamente a qualsiasi strumento possa aiutare a monitorare e combattere le infiltrazioni mafiose nella nostra Regione. 

Visto che la pistola del “da noi la mafia non esiste, siamo un territorio sano che non ha legami culturali con certe pratiche” è definitivamente stata scaricata dalle ultime retate, l’unica domanda che ha senso porsi è “perché tanti politici trentini e altoatesini non vogliono assolutamente un Osservatorio sulla criminalità organizzata, una struttura che moltissime altre Regioni già possiedono?”. Lascio la risposta a ciascun lettore, ma per quel che mi riguarda il tempo del beneficio del dubbio è ampiamente esaurito.

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Testo del question time 2723/XVI del 3 giugno 2021 “Costituzione dell’osservatorio regionale sulla legalità e sulla criminalità organizzata”. Discusso l’8 giugno 2021

Dal resoconto dell’audizione del direttore generale di Confindustria del 3.12.2020 presso l’Organismo permanente di monitoraggio e analisi sul rischio di infiltrazione nell’economia da parte della criminalità organizzata di tipo mafioso, si apprende che in Trentino sono state individuate situazioni di debolezza strutturale nei confronti delle infiltrazioni criminali, pure aggravate dalla crisi. Fra i settori esposti a maggior rischio di infiltrazioni si annoverano, il settore dell’edilizia, le attività commerciali, la gestione dei rifiuti, il comparto del turismo e il settore estrattivo (Report 4/2020). Il 31.05.2021 si è svolta l’Assemblea plenaria della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, la quale ha licenziato uno schema di proposta di legge per l’istituzione di un Osservatorio antimafia comune a tutte le Regioni. Ciò premesso si interroga per sapere cosa intenda fare la Giunta in merito a tale situazione e se, a seguito delle interlocuzioni con il presidente della Provincia di Bolzano svolte in attuazione dell’ordine del giorno 165/XVI, vi siano le condizioni politiche per procedere con la costituzione dell’Osservatorio su base regionale e, nel caso, entro quali tempistiche.

Iter disegni di legge

I video della discussione:

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