Ci sono buone notizie per le associazioni che amministrano i beni di uso civico della nostra Provincia. Nel pacchetto di modifiche normative approvate nella legge di assestamento di bilancio 2023-2025 ce ne sono alcune che riguardano gli assetti fondiari collettivi del nostro territorio.
Innanzitutto è stato approvato un emendamento del M5S che riconosce il ruolo delle associazioni che amministrano i beni di uso civico, e favorisce il loro effettivo coinvolgimento nella definizione delle norme che le riguardano. L’emendamento va ad integrare l’articolo 1 della legge provinciale sugli usi civici prevedendo l’espressione di un parere da parte delle associazioni più rappresentative dei soggetti che amministrano i beni di uso civico sugli schemi di disegno di legge della Giunta provinciale e di regolamento provinciale quando riguardano materie nelle quali, in tutto o in parte, gli enti esponenziali degli usi civici sono interessati. Tale parere dovrà essere reso entro quindici giorni dalla richiesta.
Per rispondere ai bisogni collegati alla devastazioni da maltempo che si sono registrate nel luglio scorso è stato invece presentato ed approvato un ulteriore emendamento del M5S con il quale vengono stanziate risorse per finanziare le operazioni di ripristino e gli indennizzi per i danni al patrimonio boschivo causati dalle tempeste dell’11-12 luglio (esempio danni a Darzo – interrogazione 4724/XVI del 10 agosto 2023 per conoscere entità dei danni) e per quelle registrate nelle settimane successive. Da tale riformulazione dell’emendamento 54.1 sono stati messi a disposizione 500.000 euro per l’anno 2023 e 250.000 euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.
L’approvazione di questi due emendamenti si accompagna infine al provvedimento legislativo proposto dalla Giunta per garantire la possibilità di applicare un’esenzione fiscale sui beni di uso civico che vengono destinati ad attività di pubblico interesse. È una decisione in linea con quanto era stato sollecitato dal M5S nella variazione finanziaria adottata dal Consiglio provinciale nel maggio scorso. Con l’approvazione del disegno di legge di assestamento di bilancio è stato dunque integrato l’articolo 8 della legge provinciale n. 14 del 2014, prevedendo che, a partire dal periodo d’imposta 2024, i regolamenti comunali che disciplinano l’IMIS possono stabilire aliquote ridotte, anche fino allo zero per cento, per gli immobili soggetti a vincolo di uso civico concessi al Comune per l’esercizio di funzioni, servizi o attività pubbliche.
A fronte di questi successi possiamo dire che, sebbene i problemi irrisolti con cui le ASUC si devono confrontare siano ancora parecchi, siamo comunque riusciti a strappare alla Giunta impegni concreti a loro favore. La strada è quella giusta, e noi non smetteremo di percorrerla.
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Nel frattempo, ci sono ancora tre interrogazioni che affrontano la materia degli usi civici che sono ancora senza risposta. Sono le seguenti:
3306/XVI del 17-dic-2021
Ricognizione delle norme che disciplinano la contabilità degli enti locali con particolare riferimento alle modalità di inserimento dei beni d’uso civico nei conti d’ordine dello schema di bilancio comunale
3667/XVI del 29-apr-2022
Procedure di assegnazione delle malghe appartenenti alle proprietà collettive di Comuni, Asuc e Regole
3962/XVI del 29-set-2022
Introdurre nel protocollo di finanza locale meccanismi di compensazione finanziaria a favore delle associazioni di uso civico del Trentino
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