Caso Kaswalder-Pruner, dopo la nuova condanna il M5S rinnova la richiesta di dimissioni per il presidente del Consiglio e per il suo Ufficio di presidenza

Dopo il giudice di primo grado anche quello d’appello ha confermato la condanna per i comportamenti messi in atto dal presidente del Consiglio Kaswalder a danno di un suo collaboratore. Un atteggiamento che costerĆ  centinaia di migliaia di euro alle casse pubbliche, visto che l’Ufficio di presidenza ha ben pensato di rendere le Istituzioni compartecipi delle scelte di Kaswalder.

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Ladini. Il M5S presenta interrogazione per sollecitare l’applicazione delle legge sulla tutela della minoranza linguistica

Il M5S crede che la tutela della minoranza linguistica ladina presente in Trentino-Alto Adige sia doveroso e giusto. GiĆ  nel 2016, l’allora deputato Riccardo Fraccaro, tramite una serie di emendamenti, si era impegnato a migliorare le disposizioni statutarie per tutelare la minoranza ladina. Ora il lavoro prosegue con la richiesta che le prescrizioni di legge statali a tutela dei ladini, accolte anche nello Statuto d’Autonomia, siano effettivamente attuate dal Consiglio provinciale. 

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Il punto sulla situazione trentina: intervista per il Giornale delle Giudicarie

Di seguito le risposte che ho fornito ad una recente intervista pubblicata sul numero di febbraio 2021 del Giornale delle Giudicarie riguardo alla situazione politica trentina al traguardo di metĆ  legislatura.

Siamo a metĆ  legislatura, quale giudizio ritiene di poter esprimere sulla Giunta Fugatti nel suo complesso?

Se valutiamo i fatti, il giudizio sulla giunta e sulla maggioranza in generale non può purtroppo essere buono. Governano come chi li ha preceduti, aggiungendoci un po’ di folklore di facciata a uso e consumo dei fan più sfegatati. Scarsa ĆØ stata finora la disponibilitĆ  ad ampliare gli spazi democratici per dar voce a cittadini e parti sociali. Un esempio emblematico in questo senso si ha se si guarda all’atteggiamento messo in campo di fronte alla crisi pandemica e ai suoi risvolti economici. Al di lĆ  degli impegni approvati dall’Aula non c’è ancora stata da parte della Giunta alcuna convocazione per associazioni di categoria, sindacati e terzo settore, al fine di avviare una discussione volta alla programmazione concertata delle strategie per far fronte agli effetti di breve periodo connessi alla crisi economica e sociale e per il rilancio dell’economia trentina, impiegando cosƬ con diligenza ed efficacia le risorse messe a disposizione dell’Unione Europea con il Recovery Fund. Il tempo per ravvedersi e modificare la prospettiva devastante di una distribuzione a pioggia delle risorse al solo scopo di ottenere consenso, c’è ma non ĆØ più molto. Se vogliamo veramente ripensare il nostro modello di sviluppo secondo la transizione ecologica e l’innovazione digitale dobbiamo procedere in fretta ma chi governa la Provincia non pare proprio essere di quest’idea.

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Mettere in sicurezza e verificare la tenuta del versante che costeggia la strada provinciale 241 di Riccomassimo!

Il M5S non molla la presa sul miglioramento della viabilitĆ  stradale fra il Trentino e le regioni limitrofe. Due mesi fa avevamo presentato una proposta di ordine del giorno collegata alla finanziaria provinciale che sollecitava la sistemazione della SP241 di Riccomassimo, di fatto l’unico tratto viario alternativo alla SS237 del Caffaro per chi voglia raggiungere la Provincia di Brescia dalle Valli Giudicarie. La maggioranza provinciale bocciò tutto in pratica dicendo che la SP241 non era importante. Neanche a farlo apposta, a gennaio la questione ĆØ tornata d’attualitĆ , perchĆ© a fine gennaio una frana ha bloccato per diverse ore la strada provinciale che porta a Bagolino. Unico percorso utilizzabile? Strano a dirsi, proprio la tanto bistrattata SP241.Ā 

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Anche Trento attiva la convenzione con la polizia locale per tutelare i disabili che abitano nelle case ITEA

Ci sono novitĆ  interessanti riguardo alla tutela degli spazi di posteggio riservati ai disabili all’interno delle pertinenze di edilizia popolare trentina. Negli scorsi giorni ĆØ infatti arrivata la risposta della Provincia in merito a una nostra interrogazione del dicembre scorso che verteva proprio su questo tema. Come ci viene segnalato, ITEA starebbe trattando col Comune di Trento per replicare la convenzione giĆ  stipulata con il Comando di Polizia locale intercomunale dell’Alto Garda e Ledro. Si tratta di un accordo che prevede maggiori capacitĆ  d’intervento per i vigili all’interno delle pertinenze ITEA, in modo da prevenire con più efficacia fenomeni di degrado e la cura di beni pubblici. Fra i vari interventi previsti, anche più vigilanza per garantire che i posteggi a favore delle persone con disabilitĆ  non vengano occupati da chi non ne ha diritto.

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Femminicidi: approvato ordine del giorno del M5S prosciugare i pozzi neri della violenza

In Italia gli omicidi volontari sono in calo da anni ma i femminicidi restano gli stessi, anzi aumentano. ƈ una piaga da estirpare e per riuscirci servono strumenti normativi adeguati, come ad esempio quelli messi a disposizione dal Governo con la Legge Codice Rosso, ma nel lungo periodo servono anche e soprattutto interventi che prosciughino i pozzi di odio che alimentano certi comportamenti. Bisogna lavorare sulla cultura delle persone fin dalla più tenera etĆ , facendo comprendere a tutti come in qualsiasi genere di rapporto la violenza non sia mai accettabile. Proprio questa ĆØ la strada che nel Consiglio Provinciale di oggi abbiamo proposto venga imboccata e che che come tale ĆØ stata approvata. Bisogna lavorare nelle scuole con l’ordine degli psicologi e con la commissione provinciale pari opportunitĆ . Serve sensibilizzare la popolazione facendo conoscere una realtĆ  che molti ignorano. Più di tutto non bisogna distogliere lo sguardo, perchĆ© la violenza contro le donne ĆØ fin troppo comune e spesso ĆØ più vicina di quanto non si immagini!

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AttivitĆ  di gennaio 2021 – Newsletter n° 27

AttivitĆ  di gennaio 2021 – Newsletter n° 27

Con gennaio 2021 siamo ormai arrivati al terzo anno di Consiliatura, nel 2023 si vota. Politicamente le cose in Trentino sono ancora piuttosto calme ma potete star sicuri che man mano che passano le settimane e i mesi il clima inizierĆ  a scaldarsi (e non solo per l’arrivo della bella stagione).

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Terzo Settore. A breve audizioni su iter amministrativo per accreditamento e affidamento dei servizi socio-assistenziali

Oggi ho portato in Aula il tema dei termini per l’accreditamento e l’affidamento dei servizi socio-assistenziali con una proposta di risoluzione che se approvata come proposta avrebbe impegnato la Giunta a prorogare le scadenze a carico delle organizzazioni del terzo settore, troppo duramente impegnati nel contrasto alla pandemia per potersi dedicare anche alle pratiche burocratiche. Il Consiglio ha approvato, anche se abbiamo dovuto concordare una modifica al dispositivo, stabilendo di approfondire la questione nella commissione di riferimento. ƈ un passo avanti rispetto a dove eravamo e quindi abbiamo accettato la proposta della giunta, anche se ovviamente avremmo preferito si agisse subito.

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Crisi industriali in Trentino: se ne esce solo con la collaborazione onesta e reciproca fra le parti

Le crisi industriali che negli ultimi anni hanno colpito il sistema produttivo trentino sono ormai molto numerose. Ad esempio, solo in questa legislatura e solo facendo riferimento ai casi passati con più enfasi alle cronache, si ricordano i casi Marangoni, Glas Vetro Alpine, Waris-Schlaefer, Lincoln Electric, Sicor e Trentino Digitale. Si tratta di situazioni che se messe assieme, pongono serissimi interrogativi per ciò che riguarda il benessere dei cittadini della nostra Provincia e danno l’indice di una tendenza preoccupante alla quale si può reagire solo fornendo risposte condivise incentrate sulla responsabilitĆ  reciproca. La strada per arrivarci appare però in salita. Proprio per questo ĆØ necessario che la politica faccia tutto il possibile per facilitare i processi, senza mettersi supinamente a disposizione di una sola delle parti. 

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Tunnel della Val Vestino: si rideterminano gli stanziamenti ma l’opera ĆØ e resta sbagliata!

Senza tanto rumore nĆ© squilli di tromba, il 25 gennaio scorso la Provincia di Trento ha presentato una determina che rivede le spese per la realizzazione del tunnel della Valvestino. Come recita il documento in questione, l’opera per il momento ĆØ ferma alla “progettazione definitiva con complessi e costosi sondaggi geologici. Le spese per le attivitĆ  finora svolte si possono considerare completamente finanziate dalla Provincia autonoma di Trento nell’ambito dei 6 milioni di euro considerati completamente a proprio carico“. La spesa totale prevista a carico delle casse pubbliche trentine e lombarde ammonta invece a 32.400.000,00 euro.

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