Consumo di suolo in Trentino: approvato un ordine del giorno del M5S per frenare il fenomeno!

Consumo di suolo, molti ne parlano, pochi fanno davvero qualcosa per limitarlo. Fra questi, il M5S che di recente è riuscito ad ottenere che il Consiglio provinciale di Trento approvasse una proposta di Ordine del Giorno che impegna la giunta a studiare ed approfondire le migliori pratiche nazionali ed internazionali volte a limitare il fenomeno, ovviamente allo scopo di aggiornare il Consiglio e, si spera, di arrivare ad una loro implementazione effettiva anche in Trentino.

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Cambiamenti climatici: dopo più di 2 anni la giunta risponde alle sollecitazioni del M5S. Dopo gli annunci serve darsi una mossa.

Ricordate quando a inizio legislatura nei giorni successivi alla tempesta Vaia sollecitavo la necessità di varare una strategia per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici?

Era l’11 dicembre 2018, a neanche 2 mesi dalle elezioni, ed ero intervenuto in Aula nel corso del dibattito sul programma di legislatura e sulla comunicazione dei nominativi degli assessori. Il mio era stato un intervento ampio (qui resoconto di seduta dell’intervento) che tuttavia non ebbe il minimo riscontro dal Presidente Fugatti nella replica finale.

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Siamo quello che mangiamo: Approvate due proposte del M5S in fatto di filiera corta e miglioramento delle pratiche alimentari.

Siamo quello che mangiamo. La celebre massima del filosofo Ludwig Feuerbach ben si adatta agli ultimi interventi del M5S in Consiglio provinciale proprio in tema di alimentazione e che è stata un po’ lo spunto che il 2 marzo scorso ci ha portati a presentare 2 proposte di ordine del giorno collegate al Disegno di legge n.82/XVI “Integrazioni della legge sul personale della Provincia 1997, in materia di servizio sostitutivo di mensa”.

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Bilancio ambientale del Consiglio provinciale: le istituzioni devono dare il buon esempio

Nei giorni scorsi abbiamo portato nell’Aula una proposta di risoluzione per impegnare il Presidente del Consiglio provinciale a valutare la possibilità di predisporre il bilancio ambientale per misurare e indirizzare i comportamenti organizzativi all’interno dell’istituzione consiliare.

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Educazione e informazione ambientale, il Consiglio provinciale approva proposta del M5S

Più attenzione, risorse e condivisione rispetto alla tematica della tutela ambientale. Questo è quanto ha stabilito oggi il Consiglio provinciale approvando una proposta di risoluzione presentata dal M5S e collegata alla comunicazione 29/XVI “Stato dell’ambiente e sviluppo sostenibile in Trentino”, che mirava a potenziare gli strumenti di comunicazione ed educazione ambientale a disposizione dell’ente pubblico.

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#Superecobonus: ecco i benefici per l’edilizia popolare trentina

Nell’ultimo numero della rivista di ITEA sono stati annunciati gli interventi programmati dall’istituto di edilizia popolare della Provincia autonoma di Trento. Parliamo di potenziali interventi su 300 stabili per un totale di 1.200 alloggi. La misura ideata e proposta dal portavoce M5S in Trentino-Alto Adige Riccardo Fraccaro consente di avere benefici fiscali nell’ordine di 30 milioni ma soprattutto di migliorare l’efficienza energetica e dunque risparmi energetici, riduzione di emissioni di CO2 e dei costi in bolletta a vantaggio degli inquilini e dell’intera collettività per i prossimi decenni.

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Il punto sulla situazione trentina: intervista per il Giornale delle Giudicarie

Di seguito le risposte che ho fornito ad una recente intervista pubblicata sul numero di febbraio 2021 del Giornale delle Giudicarie riguardo alla situazione politica trentina al traguardo di metà legislatura.

Siamo a metà legislatura, quale giudizio ritiene di poter esprimere sulla Giunta Fugatti nel suo complesso?

Se valutiamo i fatti, il giudizio sulla giunta e sulla maggioranza in generale non può purtroppo essere buono. Governano come chi li ha preceduti, aggiungendoci un po’ di folklore di facciata a uso e consumo dei fan più sfegatati. Scarsa è stata finora la disponibilità ad ampliare gli spazi democratici per dar voce a cittadini e parti sociali. Un esempio emblematico in questo senso si ha se si guarda all’atteggiamento messo in campo di fronte alla crisi pandemica e ai suoi risvolti economici. Al di là degli impegni approvati dall’Aula non c’è ancora stata da parte della Giunta alcuna convocazione per associazioni di categoria, sindacati e terzo settore, al fine di avviare una discussione volta alla programmazione concertata delle strategie per far fronte agli effetti di breve periodo connessi alla crisi economica e sociale e per il rilancio dell’economia trentina, impiegando così con diligenza ed efficacia le risorse messe a disposizione dell’Unione Europea con il Recovery Fund. Il tempo per ravvedersi e modificare la prospettiva devastante di una distribuzione a pioggia delle risorse al solo scopo di ottenere consenso, c’è ma non è più molto. Se vogliamo veramente ripensare il nostro modello di sviluppo secondo la transizione ecologica e l’innovazione digitale dobbiamo procedere in fretta ma chi governa la Provincia non pare proprio essere di quest’idea.

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Tunnel della Val Vestino: si rideterminano gli stanziamenti ma l’opera è e resta sbagliata!

Senza tanto rumore né squilli di tromba, il 25 gennaio scorso la Provincia di Trento ha presentato una determina che rivede le spese per la realizzazione del tunnel della Valvestino. Come recita il documento in questione, l’opera per il momento è ferma alla “progettazione definitiva con complessi e costosi sondaggi geologici. Le spese per le attività finora svolte si possono considerare completamente finanziate dalla Provincia autonoma di Trento nell’ambito dei 6 milioni di euro considerati completamente a proprio carico“. La spesa totale prevista a carico delle casse pubbliche trentine e lombarde ammonta invece a 32.400.000,00 euro.

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Governance dei consorzi dei bacini imbriferi montani, dal passato al presente (Parte prima)

La cronaca riguardo alle nomine dei componenti delle assemblee dei consorzi dei comuni dei Bim del Chiese e del Sarca è a dir poco demotivante. Fino ad ora il tenore della discussione ha al massimo riguardato i nomi di alcuni candidati in una logica spartitoria delle cariche e del potere. Assente non giustificato invece qualsiasi ragionamento programmatico.

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Riforma del turismo. Oppurtunità di sviluppo a partire da filiera corta, associazionismo e rapporti transregionali

Con il 1°di gennaio è entrata a tutti gli effetti in vigore la riforma sul turismo. In teoria si tratta di un disegno che punta a rafforzare il sistema trentino tramite un meccanismo di accentramento delle risorse su macroaree omogenee. In pratica si è proceduto mettendo assieme territori dalle caratteristiche e dalle esigenze anche diversissimi fra loro. Il rischio è che, se il processo non sarà governato con intelligenza e lungimiranza, si finisca con lo schiacciare i territori meno sviluppati dal punto di vista turistico sotto il peso di quelli già affermati che convivono con loro nella stesso ambito. Un banco di prova importante per la riforma si avrà nelle Giudicarie, dove i consorzi turistici della Valle del Chiese e delle Giudicarie centrali sono assorbiti dall’Apt di Campiglio – Pinzolo – Val Rendena.

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