Cambiamenti climatici: dopo più di 2 anni la giunta risponde alle sollecitazioni del M5S. Dopo gli annunci serve darsi una mossa.

Ricordate quando a inizio legislatura nei giorni successivi alla tempesta Vaia sollecitavo la necessità di varare una strategia per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici?

Era l’11 dicembre 2018, a neanche 2 mesi dalle elezioni, ed ero intervenuto in Aula nel corso del dibattito sul programma di legislatura e sulla comunicazione dei nominativi degli assessori. Il mio era stato un intervento ampio (qui resoconto di seduta dell’intervento) che tuttavia non ebbe il minimo riscontro dal Presidente Fugatti nella replica finale.

Non mi diedi per vinto. Il 18 dicembre 2018 presentavo in Aula la proposta di integrare le funzioni della Commissione speciale Vaia assegnandole anche il compito di esaminare le misure di adattamento e mitigazione in considerazione dei cambiamenti climatici e delle iniziative per il ripristino e la prevenzione dei danni causati dagli eventi estremi. La proposta, tuttavia, venne snobbata dall’Aula. In particolare i consiglieri di maggioranza non fornirono motivazioni degne di questo nome a giustificazione della loro posizione di chiusura (qui il resoconto del dibattito in aula – qui post de Il Dolomiti).

Il 27 dicembre 2018 depositavo un’interrogazione formale sul medesimo argomento (132/XVI – Pianificazione delle misure di adattamento e mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici) alla quale però la Giunta non rispose fino al 2020.

Il 20 luglio 2019 evidenziavo nuovamente il comportamente remissivo della Giunta sull’emergenza dei cambiamenti climatici. Ottenni uno spazio sul Corriere del Trentino per sensibilizzare la Giunta provinciale la quale tuttavia nemmeno in quell’occasione nessuno si degnò di rispondere.

Per avere qualche risposta dovetti convertire l’interrogazione a risposta scritta del dicembre 2018 in un’interrogazione a risposta orale (alle quali non si può evitare di rispondere) portandola in discussione in aula il 4 marzo 2020 per avere un riscontro da parte della Giunta. L’assessore si fece carico di leggere una comunicazione stringatissima, evasiva ma che lasciava qualche spiraglio alle nostre proposte (qui il resoconto).

Infine, il 10 maggio 2020 veniva approvata una mia proposta di ordine del giorno che impegnava la Giunta “a predisporre entro sei mesi dall’approvazione del presente ordine del giorno una valutazione sulla proposta di organizzare un’assemblea dei cittadini a cui affidare l’elaborazione di pareri e proposte da indirizzare alle istituzioni provinciali con particolare riferimento alle tematiche inerenti ai cambiamenti climatici e alla crisi sociale ed economica connessa all’emergenza epidemiologica da COVID-19, tenendo conto dell’attività svolta nell’ambito del processo partecipativo sull’Agenda 2030. Detto piano dovrà essere contestualmente sottoposto al parere della competente commissione permanente del Consiglio provinciale”. Naturalmente l’ordine del giorno è rimasto inattuato, tuttavia…

… dopo due anni e mezzo di sollecitazioni continuando a portare all’attenzione dell’Aula le ormai irreversibili minacce derivanti dai cambiamenti climatici ecco che finalmente la Giunta provinciale si è data una mossa. Con un comunicato del 5 marzo 2021 (comunicato 547) la Giunta provinciale ha infatti annunciato l’approvazione in via preliminare del Piano energetico ambientale provinciale 2021-2030 la cui adozione definitiva è in programma per il luglio 2021.

Non voglio dilungarmi troppo sul disinteresse dimostrato dalla Giunta dal dicembre 2018 ad oggi riguardo ai richiami alla necessità di dotarsi una strategia per l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici e sulla mancata attuazione dell’ordine del giorno approvato nel maggio del 2020. Sono evidenze sotto gli occhi di chiunque abbia occhi per vedere. Alla luce degli ultimi sviluppi speriamo che si sia cambiato davvero registro e nei cuori e nelle menti dei membri della maggioranza si sia davvero fatta strada una sensibilità ambientale nuova ed autentica. Dalle parole dell’assessore Tonina parrebbe emergere in effetti una maggiore consapevolezza riguardo ai cambiamenti climatici. Ecco cosa ha detto: “il Piano affronta un periodo strategico che va da qui al 2030, nel quale i temi energetici e ambientali diverranno sempre più importanti. Abbiamo di fronte l’attuazione del Green Deal europeo ma anche, ad esempio, il rinnovo delle Grandi Concessioni Idroelettriche in Trentino. La Provincia in questo documento affronta perciò in anticipo alcuni temi importanti, indagandone alcuni con spirito pionieristico e recependo al tempo stesso le normative europee. Inoltre affronta nei dettagli il tema del contrasto alle cause del cambiamento climatico, attraverso l’efficientamento dei sistemi energivori e la transizione verso forme di energia rinnovabile”.

È solo l’inizio della campagna elettorale oppure qualcosa si muove veramente? Chi vivrà vedrà. Noi in ogni caso continueremo sempre a far sentire la nostra voce e a dare la parola alle esigenze del pianeta Terra e a chi viene troppo spesso ignorato dai potenti.


Sul tema il 25 marzo ho presentato la richiesta di informativa 34/XVI “Documento preliminare del piano energetico-ambientale provinciale”

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