Bilancio ambientale del Consiglio provinciale: le istituzioni devono dare il buon esempio

Nei giorni scorsi abbiamo portato nell’Aula una proposta di risoluzione per impegnare il Presidente del Consiglio provinciale a valutare la possibilità di predisporre il bilancio ambientale per misurare e indirizzare i comportamenti organizzativi all’interno dell’istituzione consiliare.

La segretaria-questore Mara Dalzocchio e il presidente Walter Kaswalder hanno dato un esempio da manuale di cosa significhi il termine “greenwashing”: da un lato hanno detto che la tutela ambientale è importante e molto si è fatto per sostenerla (in effetti sono esperti… ad esempio quando promuovono i raduni di jeep nei parchi naturali, incentivano al consumo di suolo e spingono le grandi opere inutili sulle quali però gira tanta grana pubblica da spartirsi…) ma dall’altro hanno dichiarato che non c’è bisogno di interventi all’interno del consiglio provinciale. Kaswalder, bontà sua, ha però detto che si impegnerà per inserire un modulo di educazione ambientale nel programma delle iniziative di divulgazione delle attività del Consiglio provinciale.

Come ovvio, riteniamo la risposta del presidente Kaswalder non soddisfacente perché il Consiglio non può predicare bene in materia di ambiente e subito dopo razzolare male non impegnandosi in maniera razionale a ridurre il proprio impatto ecologico.

Ciò detto, sto valutando le modalità con le quali continuare a sollecitare l’organizzazione del Consiglio provinciale affinché assuma provvedimenti concreti per ridurre il proprio impatto ecologico e ambientale fungendo da buon esempio per altre organizzazioni, pubbliche o private che siano.

Credo che i pubblici rappresentanti abbiano il dovere etico e morale di adottare comportamenti consoni per far fronte alle emergenze globali del surriscaldamento climatico e dell’inquinamento atmosferico. Non è facile cambiare routine e agire con maggiore consapevolezza ma se non iniziamo noi chi dovrebbe farlo? C’è un solo Pianeta a disposizione e spetta a tutti noi difenderlo.

* * * * * 

Segue video di presentazione della proposta di risoluzione e del testo integrale dell’interrogazione 2364/XVI del 5 marzo 2021 “Affidamento incarico per la redazione del bilancio ambientale del Consiglio provinciale di Trento”:

* l’interrogazione riprende parte del contenuto della proposta di risoluzione 62/29/XVI (e relativo emendamento) discussa e bocciata il 02.03.2021 (qui intervento di presentazione)

Il Rapporto sullo stato dell’ambiente è un documento redatto e pubblicato con frequenza periodica dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa), che ha come principale obiettivo fornire un quadro d’insieme sintetico, completo e significativo dello stato di salute dell’ambiente trentino, in modo da poterlo valutare su basi scientifiche e rigorose. Il Rapporto fornisce agli amministratori pubblici la possibilità di valutare l’efficacia della pianificazione e della programmazione in campo ambientale, e funge come base per orientare quella futura;

è chiaro che le informazioni contenute nel Rapporto sullo stato dell’ambiente debbano essere innanzitutto divulgate in maniera efficace, e quindi non solo agli esperti del settore, alle pubbliche amministrazioni e agli stakeholder, ma anche alla cittadinanza. Di primaria importanza è poi la questione relativa all’utilizzo delle evidenze scientifiche prodotte. Il grande lavoro svolto nella stesura del Rapporto sullo stato dell’ambiente non deve limitarsi ad essere una mera descrizione della realtà, ma fungere da indispensabile base di partenza per modificare i comportamenti sociali ed economici più dannosi e per indirizzare l’agire politico e amministrativo nell’ottica della risoluzione dei problemi ambientali, anche, laddove necessario, influenzando l’organizzazione degli uffici e dei servizi offerti;

la tematica ambientale riveste un’importanza cruciale per la nostra società, tanto da essere considerata una priorità globale non solo sotto il profilo della gestione delle materie prime, ma anche dell’approvvigionamento delle fonti energetiche. Le conseguenze negative di comportamenti anti-ecologici, anche se non percettibili nell’immediato, sono nefaste perché riguardano la prospettiva integrata sugli scenari del cambiamento climatico, dell’inquinamento atmosferico e della perdita di biodiversità;

le conseguenze negative dei comportamenti anti-ecologici riguardano aspetti fondamentali della nostra vita, in primo luogo la salute e l’esistenza umana. Alla luce di ciò, si ritiene sia opportuno agire, anche con una certa urgenza, introducendo nuovi comportamenti organizzativi anche negli organi istituzionali della provincia di Trento affinché gli stessi oltre a produrre risultati concreti possano fungere da modello per altre organizzazioni pubbliche o private. A tal fine, potrebbe essere prodotto, in via sistematica, un approfondimento riguardante le questioni ambientali con riferimento ai processi di gestione interni del Consiglio provinciale, prevedendo la redazione del bilancio ambientale;

il bilancio ambientale è un documento informativo volontario nel quale un ente (o un’impresa) espone l’impatto ambientale delle scelte di gestione e di organizzazione, con lo scopo, pro futuro, di adottare delle politiche che rispettino maggiormente l’ambiente e che garantiscano la sostenibilità dello sviluppo;

per quanto riguarda i contenuti, il bilancio ambientale fornisce il quadro delle relazioni tra l’ente e l’ambiente e specifica gli effetti da un punto di vista ambientale delle attività svolte e l’impegno per il perseguimento di scelte di gestione ed amministrazione che siano orientate al basso impatto ambientale;

nella redazione del bilancio ambientale dovrebbero essere illustrati i seguenti fattori: le strategie, le priorità e gli obiettivi, i risultati raggiunti, le risorse utilizzate per le politiche ambientali, la coerenza tra obiettivi dichiarati e comportamenti effettivi, in modo da favorire, da un lato, la lettura parallela e la confrontabilità con i documenti tradizionali di programmazione e rendicontazione e dall’altro migliorare la trasparenza amministrativa e la capacità di perseguire politiche di tutela dell’ambiente;

è chiaro che la stesura del bilancio ambientale risulterebbe utile a diversi stakeholders, ovvero cittadini, aziende o istituzioni direttamente o indirettamente interessati o influenzati dagli aspetti ambientali delle attività e delle scelte del Consiglio provinciale;

l’eco-bilancio avrebbe quindi la finalità di monitorare il rapporto tra modello organizzativo e ambiente, aggiungendo dunque un’analisi sull’impatto ambientale della struttura del Consiglio provinciale, sotto il profilo della gestione degli immobili e degli strumenti di lavoro, ma anche del personale e dei lavori di commissione e d’aula;

esso diverrebbe uno strumento ulteriore rispetto al bilancio sociale e finanziario per comunicare le performance sociali, ambientali ed economiche nella loro complessità (vedasi sito Ispra – sezione GEstione Locale per la Sostenibilità ambientale, voce “bilancio ambientale”). Sviluppando nuovi strumenti di rendicontazione integrativi rispetto a quelli tradizionali, il Consiglio potrebbe plasmare un modello replicabile anche dalle imprese e dalle organizzazioni della società civile al fine di diffondere la cultura della responsabilità sociale e della trasparenza quali valori riconosciuti, promossi e garantiti a tutti;

a titolo esemplificativo il bilancio ambientale del Consiglio provinciale potrebbe considerare: l’impatto ambientale della mobilità di dipendenti e consiglieri prendendo a riferimento le misure adottate dal manager provinciale per la mobilità previsto dalla legge provinciale sulla mobilità sostenibile n.6 del 2017 (vedi interrogazione senza risposta 717/XVI); la riduzione del consumo di carta e l’ottimizzazione del processo di digitalizzazione dei processi nei processi amministrativi interni e nella gestione degli atti politici (vedi interrogazione 685/XVI); una strategia “plastic free” all’interno delle strutture consiliari (vedi proposta di ordine del giorno 3/64/XVI); oppure la riduzione dei consumi energetici per la climatizzazione degli edifici (vedi interrogazione senza risposta 687/XVI);

in ragione di quanto illustrato e della responsabilità che anche la pubblica amministrazione è chiamata ad assumersi per far fronte alle sfide che le emergenze globali impongono, si ritiene opportuno valutare la possibilità di predisporre il bilancio ambientale del Consiglio provinciale, prevedendo a tal fine l’esternalizzazione del servizio, avvalendosi di un consulente esterno dotato delle competenze necessarie allo scopo;

Tutto ciò premesso si interroga il presidente del Consiglio provinciale per sapere

se abbia promosso o intenda promuovere  la redazione del bilancio ambientale del Consiglio provinciale, valutandone preventivamente l’impatto organizzativo e finanziario con gli uffici di competenza, attraverso l’esternalizzazione del servizio da realizzarsi tramite incarico a un consulente esterno dotato delle necessarie competenze;

3 Replies to “Bilancio ambientale del Consiglio provinciale: le istituzioni devono dare il buon esempio”

  1. Pensa che il comune di Rovereto nel suo bilancio arboreo, equipara gli arbusti agli alberi , per far quadrare il bilancio.

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