Rendiconto del Consiglio provinciale anno 2021. Il mio intervento in aula per illustrare le proposte per migliorare il funzionamento dell’amministrazione consiliare

Sintesi dell’Ufficio stampa del Consiglio provinciale del 7 giugno 2022: Alex Marini (5 Stelle) si è soffermato sui rapporti con i cittadini e soprattutto con i ragazzi affermando che, nel corso della legislatura, si sono fatti passi avanti. Un’attività che va rafforzata e estesa più possibile all’intera popolazione. Interessante, ha continuato Marini, sarebbe capire come valutano i cittadini il Consiglio e i servizi che offre soprattutto sul piano dell’informazione. Domanda di informazione che è in crescita come dimostra il forte aumento degli utenti e degli accessi al sito. Anche per l’esponente 5 Stelle sarebbe opportuno per il Consiglio avere un ufficio consiliare di bilancio per avere assistenza tecnica sulle scelte finanziarie della Giunta. Un lavoro che, secondo Marini, potrebbe essere affidato all’Università o ad enti come il Cinsedo e che sarebbe stato utile per analizzare la riforma delle comunità dell’assessore Gottardi. Il personale dei gruppi, inoltre, andrebbe assorbito, come accade in molte Regioni, all’interno dell’organigramma del Consiglio. Sul piano della dotazione informatica, Marini ha auspicato, oltre al potenziamento della digitalizzazione, un uso più esteso delle teleconferenze anche per limitare gli spostamenti in auto che provocano l’emissione di grandi quantità di anidride carbonica. Inoltre, per Marini nella stesura del piano anti corruzione andrebbero coinvolti tutti gli organi assembleari e ha raccomandato una maggior celerità nella pubblicazione dei verbali delle commissione. Sul tema degli accessi agli atti il consigliere ha chiesto che andrebbe riservato un canale per i consiglieri (Fonte della sintesi)

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Disegno di legge semplificazioni in materia di VIA ed opere pubbliche: garantire controllo pubblico e limitare il consumo di suolo!

Il M5S trentino ha presentato una serie di emendamenti al disegno di legge n.141/XVI, riguardante la semplificazione delle norme su opere pubbliche, espropri, valutazioni ambientali in ottica di realizzazione del PNRR. L’obiettivo delle proposte è garantire tempi consoni ad associazioni e cittadini per valutare progetti solitamente di estrema complessità e proporre soluzioni e idee ad integrazione degli stessi. Allo stesso tempo si chiede di coinvolgere ordini professionali e sindacati nelle conferenze dei servizi a valutazione delle opere, di porre vincoli al partenariato pubblico privato e di assumere impegni stringenti e vincolanti per azzerare il consumo di suolo in trentino entro l’anno 2030.

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Attività di maggio 2022 – Newsletter n° 43

Anche maggio è stato un mese che ci ha dato parecchio da fare. Fra gli eventi più notevoli, la visita della commissione antimafia in Trentino, l’ennesimo colpo di mano della maggioranza regionale, questa volta sulle modalità di gestione delle società partecipate, e la lotta per difendere lo stato di diritto nelle procedure dei referendum provinciali. Ma andiamo con ordine.

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Infiltrazioni mafiose in Trentino. Il M5S chiede verifiche per Lona Lases e Albiano

Il M5S trentino ha depositato ieri, giovedì 26 maggio 2022, un’interrogazione al Consiglio provinciale tramite la quale chiede che il presidente della Provincia, in coordinamento con gli organi statali preposti, provveda a istituire una commissione d’accesso per i Comuni di Albiano e Lona Lases, allo scopo di accertare eventuali infiltrazioni di tipo criminale e mafioso.

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Lega, Patt e SVP non ne vogliono sapere di una legge per gestire i beni sequestrati alle mafie

La coerenza con la quale la maggioranza regionale si batte per evitare ogni contrasto alla criminalità organizzata sarebbe quasi ammirevole non fosse indegna. Proprio in questi giorni infatti, la triplice alleanza Lega-Patt-SVP, in Commissione affari generali della Regione ha respinto la proposta di legge del M5S per facilitare il riutilizzo e la valorizzazione a fini pubblici dei beni sequestrati alle organizzazioni mafiose (testo ddlrelazione bilingue Prima commissione su respingimento del 14 aprile 2022), un provvedimento caldeggiato dal Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità, che evidentemente non riscontra il favore dei maggiorenti locali.

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Caro-Energia: la Provincia aggiorni il bilancio energetico

Nelle scorse settimane il M5S ha presentato un’interrogazione al Consiglio provinciale di Trento per chiedere alla maggioranza di aggiornare il bilancio energetico del Trentino sulla base dei prezzi correnti dell’energia. Come sappiamo purtroppo tutti, la guerra in Ucraina ha prodotto conseguenze nefaste sulle bollette (nei primi 3 mesi del 2022, le utenze domestiche hanno registrato un +131% sul costo dell’ elettricità e +94% su quello del gas). In parte ciò è stato causato dalla speculazione, ma più si va avanti e più pesante si fa la situazione e ciò vale anche per gli enti pubblici. Le cose non sembrano destinate a migliorare a breve, pertanto è necessario che la Provincia si attrezzi per farvi fronte.

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Edilizia popolare: la Provincia rischia di far perdere al trentino i vantaggi del Superecobonus

Nel 2021 la maggioranza provinciale annunciava in pompa magna 80 milioni di euro di interventi per riqualificare il patrimonio edilizio di ITEA (40 milioni pubblici e 40 dai privati) avvalendosi dei vantaggi garantiti dal Super-Ecobonus 110%. A distanza di oltre un anno pare proprio che i propositi siano rimasti sulla carta e c’è ora il rischio concreto di mandare in fumo quest’enorme opportunità, perché in Provincia nell’ultimo anno non si è fatto molto e si è corsi ai ripari solo negli ultimi mesi ma ormai il tempo è agli sgoccioli. Per questo motivo come M5S abbiamo presentato un paio di interrogazioni (3583/XVI e 3710/XVI) con le quali chiediamo di mettere nero su bianco il cronoprogramma degli interventi previsti e che, in caso non si riesca a procedere entro i tempi stabiliti dallo Stato, la Provincia si assuma le proprie responsabilità e faccia fronte a sue spese alla perdita dei vantaggi garantiti dal Super-Ecobonus.

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I politici trentini che insorgono contro le parole di Morra, nei fatti gli danno ragione con i loro comportamenti

L’11 maggio in Consiglio provinciale è andato in onda il festival dell’ipocrisia. Il presidente Morra ha usato parole forti ma veritiere per sottolineare le mancanze della classe politica trentina nel contrastare adeguatamente le infiltrazioni criminali in Provincia e in Regione. Invece di rispondere nel merito la classe politica locale ha preferito buttarala in caciara, in alcuni casi anche con toni razzisti, facendo passare la falsa equivalenza secondo la quale criticare i politici trentini per la loro inerzia sarebbe un’offesa verso i cittadini onesti.

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Antimafia – La politica trentina non fa niente per combattere la criminalità

La visita della commissione Antimafia in Trentino-Alto Adige dimostra che non tutte le Istituzioni dormono di fronte ai rischi connessi alla proliferazione delle mafie nel Nord Italia. La speranza è che questo evento serva a far fare all’intero sistema locale un salto di qualità in termini di attenzione e volontà nel combattere la criminalità organizzata, perché come ha ben detto il presidente Morra, purtroppo da parte della politica trentina manca una presa di distanza netta dalle logiche e dai comportamenti che hanno permesso alle mafie di radicarsi in Regione.

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Attività di aprile 2022 – Newsletter n° 42

Aprile è stato un altro mese impegnativo. A livello internazionale le ansie e le paure legate alla pandemia sono state sostituite dall’inquietudine legata al conflitto russo-ucraino. Per quanto riguarda l’attività del M5S trentino, come al solito abbiamo avuto il nostro daffare.

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