I politici trentini che insorgono contro le parole di Morra, nei fatti gli danno ragione con i loro comportamenti

L’11 maggio in Consiglio provinciale è andato in onda il festival dell’ipocrisia. Il presidente Morra ha usato parole forti ma veritiere per sottolineare le mancanze della classe politica trentina nel contrastare adeguatamente le infiltrazioni criminali in Provincia e in Regione. Invece di rispondere nel merito la classe politica locale ha preferito buttarala in caciara, in alcuni casi anche con toni razzisti, facendo passare la falsa equivalenza secondo la quale criticare i politici trentini per la loro inerzia sarebbe un’offesa verso i cittadini onesti.

Sarebbe un giochino ipocrita e anche un po’ patetico, se non fosse che viene messo in atto a discapito di quegli stessi cittadini il cui onore si spergiura di voler difendere. Come M5S pensiamo che più delle parole contino i fatti. E i fatti sono molto chiari. Dal 2019 chiediamo che il Trentino, o il Trentino-Alto Adige, come tutti gli altri territori italiani, si dotino di strumenti politici per contrastare le infiltrazioni mafiose. Per conseguire questo fine di interesse pubblico abbiamo proposto disegni di legge sia in Provincia che in Regione. Ebbene, fino ad ora sono sempre stati bloccati dalla maggioranza, da ultimo convocando una audizione di commissione per poi farla saltare adducendo non meglio precisati “motivi tecnici”. I fatti dicono che “la politica locale” che oggi reagisce come una vergine violata alle parole del presidente Morra, con i suoi comportamenti omissivi e rinunciatari, dà pienamente ragione allo stesso Morra.

Dice il detto, “Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”. In Trentino siamo esattamente a questo punto, con l’aggravante che, rinnegando le proprie responsabilità, questi “rimiratori di dita” fanno il gioco di entità che mirano ad assoggettare e disarticolare la struttura socio-economica dei territori che essi dovrebbero invece difendere

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qui il VIDEO integrale della discussione in aula avvenuta in apertura dei lavori nella seduta mattutina dell’11 maggio 2022 riguardo alle dichiarazioni di Nicola Morra

Sintesi del dibattito svolto in aula da parte dell’Ufficio stampa del Consiglio provinciale

Le interrogazione che l’11 maggio 2022 sono ancora senza risposta e che ho menzionato nel mio intervento in aula:

1175/XVI dell’11-feb-2020
Azioni di informazione e sensibilizzazione sul rischio di infiltrazione mafiosa e solidarietà alle vittime di atti intimidatori e di violenza mafiosa (vedi post)

2749/XVI dell’8-giu-2021
Condizionamento della criminalità organizzata sull‘attività amministrativa di alcune amministrazioni comunali (vedi post con menzione all’interrogazione di Riccardo Fraccaro)

3302/XVI del 15-dic-2021
Iter di autorizzazione del convegno “Cava Nostra” rilasciata dal comune di Lona-Lases (vedi newsletter dicembre 2021 e post su intervento dei Carabinieri nel corso del convegno)

Messaggio letto in aula al termine della seduta pomeridiana dell’11 maggio 2022 da parte del Presidente della Provincia Maurizio Fugatti

Dichiarazioni del senatore Giovanni Endrizzi sul messaggio diramato dal Presidente Maurizio Fugatti

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3 Replies to “I politici trentini che insorgono contro le parole di Morra, nei fatti gli danno ragione con i loro comportamenti”

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