Vitalizi ad ex politici, qualcosa alla fine si è mosso ma non è stato per niente facile…

Il 13 novembre scorso è stata approvata la riforma sui vitalizi che è poi entrata in vigore questo mese (LR 7/2019). Da buoni ultimi in Italia, ma anche in Trentino-Alto Adige/Südtirol siamo infine riusciti a portare a termine un cammino seguito da tutte le altre Regioni riguardo al passaggio dei vitalizi di politici, ex politici e loro familiari dal sistema retributivo (il beneficio è proporzionale allo stipendio che si riceveva e non dipende dai contributi versati) a quello contributivo (quello che si riceve dipende da ciò che si è versato nel corso della vita lavorativa). Questa operazione, fortemente voluta dal M5S, ha già consentito di risparmiare circa 25 milioni di euro (tabella simulazione conferenza Stato-Regioni) grazie ai tagli effettuati ovunque (dalla Sicilia mancano però i dati ufficiali) dei quali circa 2,5 derivanti dai tagli effettuati dal nostro Consiglio regionale (nota della Presidenza del Consiglio regionale).

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Vitalizi. Presentata interrogazione per assicurare accesso agli atti, dati aperti e trasparenza sugli importi erogati

Sui vitalizi dei politici trentini la situazione è “grave ma non seria” (cit. Ennio Flaiano) . Riassunto delle puntate precedenti: visto che in Trentino Alto Adige siamo gli ultimi a recepire la normativa nazionale sull’adeguamento dei vitalizi al sistema contributivo come accade ormai per le pensioni di chiunque non sia o sia stato un politico la SvP ha ben pensato di presentare una bella paccata di emendamenti al testo di legge ed è saltato fuori che se fossero stati approvati sic et simpliciter, i vitalizi sarebbero addirittura aumentati rispetto alla prima versione del testo di legge. Naturalmente è esploso il caso e nessuno (tranne la SVP che, bisogna ammetterlo, su certi temi è ben caparbia) se l’è sentita di andare dai cittadini a dirgli che in Trentino Alto Adige si finiva con l’aumentare i vitalizi. Continua a leggere “Vitalizi. Presentata interrogazione per assicurare accesso agli atti, dati aperti e trasparenza sugli importi erogati”

La Giunta per le elezioni chiede a Sgarbi di chiarire la sua posizione fra presidenza del Mart e ruolo da parlamentare

Vittorio Sgarbi deve chiarire se la carica che ricopre come presidente del consiglio d’amministrazione del Mart implichi o meno deleghe gestionali. A volerci vedere chiaro è il Comitato per i profili attinenti alle incompatibilità della Giunta delle Elezioni della Camera che ha ripreso una mia segnalazione di qualche mese fa. Continua a leggere “La Giunta per le elezioni chiede a Sgarbi di chiarire la sua posizione fra presidenza del Mart e ruolo da parlamentare”

Interrogazione sulla digitalizzazione dei processi per risparmiare carta, tempo e fatica. Lo fanno in Lombardia, perché non in Trentino?

Un aspetto che spesso passa sotto traccia riguardo alle procedure che precedono la discussione in Aula delle leggi riguarda la presentazione degli emedamenti. Per chissà quale ragione vanno presentati rigorosamente su foglio cartaceo e in tale formato vengono poi gestiti dagli uffici. Questo da un lato comporta un non indifferente spreco di carta (si pensi che solo per il recente assestamento alla finanziaria sono stati presentati più di 7 mila emendamenti…) mentre dall’altro costringe gli uffici a scansionarli tutti e a creare dei file immagine per ciascuno, passaggi francamente inutili, che potrebbero essere facilmente saltati se solo si accettasse di far inviare ai consiglieri gli emendamenti in formato digitale.

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Un “barometro della burocrazia” per quantificarla e sconfiggerla nei fatti e non solo a parole

La burocrazia non piace a nessuno. Il termine evoca alla mente immagini in bianco e nero: noiosi mezze-maniche intenti a venerare procedure dal significato imponderabile, timbri giganteschi, scartoffie che vagano senza meta da un ufficio all’altro scritte in una lingua che nessuno sa davvero interpretare perché frutto dell’unione innaturale fra il sanscrito e l’aramaico antico, e, in generale, comportamenti arcani, ripetitivi ed insensati che finiscono con l’abbattersi sul cittadino inerme e vessato.

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Sull’attualizzazione dei vitalizi Trentino-Alto Adige ultimo in Italia, Paccher dica chi è contro oppure sarà complice

Oggi decorreva il termine per l’adeguamento della normativa sui vitalizi, di per sé già una deroga alla scadenza iniziale del primo maggio. Salvo sorprese dell’ultimo minuto, la Regione Trentino Alto Adige/Südtirol, dopo aver a lungo tergiversato lo bucherà in pieno. In tutta Italia l’unica altra Regione a fare altrettanto sarà la Sicilia. Si tratta di una bruttissima figura per la nostra Autonomia, strumentalizzata per difendere privilegi medioevali. Continua a leggere “Sull’attualizzazione dei vitalizi Trentino-Alto Adige ultimo in Italia, Paccher dica chi è contro oppure sarà complice”

Vitalizi regionali: meno parole, più fatti!

Riperimetrazione vitalizi in Trentino-Alto Adige: proprio ieri il Presidente Paccher ha dato una spericolata intervista nella quale ha espresso una serie di considerazioni sulla materia volte a giustificare il ritardo col quale la Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol sta affrontando il tema, pur nell’imminenza della scadenza posta dal governo. Su tutte ne scelgo una: secondo Paccher il Trentino Alto Adige/Sudtirol aveva già abolito i vitalizi… detta così suona bene, ma la verità è diversa. Continua a leggere “Vitalizi regionali: meno parole, più fatti!”

Vitalizi in Trentino-Alto Adige: interrogazione su adeguamento normativo a Intesa Stato-Regioni

La scorsa settimana, assieme ai portavoce del M5S Diego Nicolini e Filippo Degasperi, ho presentato la mia prima interrogazione al Consiglio Regionale. Il tema è quello dei vitalizi e più precisamente dell’adeguamento della normativa regionale a quella nazionale. Per il Trentino Alto Adige/Sűdtirol è l’opportunità di dimostrare che la nostra autonomia speciale si concretizza in atti di buon governo piuttosto che nella difesa di privilegi che non hanno ragione d’esistere. Continua a leggere “Vitalizi in Trentino-Alto Adige: interrogazione su adeguamento normativo a Intesa Stato-Regioni”

Vitalizi regionali. Il M5S tiene fede alle promesse

Il Governo ha mantenuto la parola sul taglio dei privilegi dei consiglieri regionali: basta vitalizi, anche a loro come ai parlamentari e a tutti gli altri cittadini italiani si applicherà il sistema retributivo. Continua a leggere “Vitalizi regionali. Il M5S tiene fede alle promesse”