Destra e sinistra fanno saltare il tetto ai compensi dei manager pubblici. In Trentino-Alto Adige ci avevano già pensato Lega e SVP per A22

Con le Camere sciolte, le elezioni alle porte e il governo in carica solo per gli affari correnti, le due facce della stessa moneta, umoristicamente dette “destra” e “sinistra”, si mettono d’accordo per spendere circa sei miliardi in carri armati, missili, elicotteri da combattimento. Unico a votare contro, il M5S. Non contenti gli stessi soggetti (forse con la complicità del Ministero dell’Economia) riescono nell’epica impresa di far saltare il tetto agli stipendi dei manager pubblici, che era fissato a 240 mila euro l’anno, non proprio noccioline. La norma ovviamente avrà riflessi anche in Trentino, ad esempio per ciò che riguarda A22, dove avevamo accertato che il tetto agli stipendi non era stato fatto rispettare.

Siamo a fine corsa in Parlamento, e si corre a fare gli ultimi regali ai grandi dirigenti dell’amministrazione pubblica (che non si sa mai non tornino buoni in futuro…), naturalmente a spese dei contribuenti. L’emendamento che potenzialmente riversa una marea di soldi sugli alti funzionari è di Forza Italia. In commissione lo hanno votato PD, FI, Italia Viva. Il M5S si è astenuto, ma l’emendamento è passato comunque. Stessa cosa è avvenuta in Aula, dove l’emendamento è stato approvato, sempre a discapito dell’astensione del M5S. 

Dire che è una scelta disgustosa, specie alla luce della crisi economica che stiamo soffrendo e dei tagli che la politica impone ai lavoratori e alla gente comune, è il minimo. Non è però una novità. In Trentino-Alto Adige avevamo infatti anticipato il tutto almeno riguardo ai dirigenti di A22, dove il tetto ai compensi per i dirigenti era stato sforato grazie ad un’apposita deroga alla legge nazionale voluta da Lega, SVP e dalla maggioranza regionale tutta. Sono le virtù dell’Autonomia speciale secondo i nostri attuali amministratori, ovvero la capacità di dare il cattivo esempio che apre la strada a pessime leggi nazionali… di sicuro non ce ne sarebbe bisogno, perché i soggetti protagonisti di quest’ultimo sfregio sono capacissimi di fare danni anche da soli.

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Sugli effetti della norma regionale vedasi interrogazione regionale a mia firma e di Diego Nicolini:

22-ago-2022 risposta all’interrogazione 123/XVI del 14-apr-2022
Per avere informazioni dalla Giunta regionale sull’ammontare dei compensi riconosciuti dalla società Autostrada del Brennero s.p.a. e sull’applicazione del comma 6 dell’articolo 11 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, relativo al limite dei compensi massimi nelle società a controllo pubblico.

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A seguito delle interrogazioni interregionali del M5S sull’argomento specifico con cui veniva richiamati gli obblighi di pubblicazione derivanti dall’applicazione del decreto legislativo 22/2013, la Regione ha provveduto a pubblicare l’elenco delle società partecipate regionali e i compensi degli amministratori per gli anni 2020 e 2021. Nella sezione Amministrazione Trasparente trovate le tabelle!!!

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