Tre mesi fa tanti consiglieri provinciali hanno espresso solidarietà agli ex lavoratori delle ditte storesi Waris e Schlafer, impegnandosi a fare il possibile per venire incontro al loro diritto di recuperare gli emolumenti dovuti dalle ditte dalle quali erano impiegati. Una situazione di disagio e di profonda ingiustizia sulla quale a oggi purtroppo non risulta si sia mosso molto, anche se mi è stato segnalato che gli ex dipendenti di Waris avrebbero provveduto ad inoltrare istanza di fallimento tramite il loro sindacato di riferimento. Nel ribadire il mio pieno e convinto sostegno nei confronti di lavoratori ed ex lavoratori di queste 2 ditte ho ritenuto necessario procedere col deposito di un’ulteriore interrogazione (in allegato) in cui chiedo si faccia il punto sulla vicenda e le Istituzioni provvedano a prendere posizione formale sulla questione, dimostrandosi conseguenti rispetto a quanto già dichiarato in sede d’incontro con i lavoratori.
Chiedi trasparenza? I patroni delle slot reagiscono a suon di bugie e insulti!
Per onorare da par suo Natale, Capodanno e Feste comandate Sapar, associazione impegnata “senza se e senza ma” nella difesa di slot machines e strumenti assimilabili, mi ha rivolto un comunicato carico di insulti e menzogne.
Sui primi non c’è molto da dire se non per farci sopra quattro risate. Darmi dell'”asino” non mi fa indignare più di tanto (a dispetto della loro fama di scorbutici gli asini sono grandissimi lavoratori) mentre dire che sarei “parafascista” è talmente in malafede da risultare ridicolo, visto che ciò che ho chiesto presidente Fugatti è solo trasparenza, concetto che, anche se Sapar VOLUTAMENTE lo ignora, è tutto fuorché “fascista”. Divertente infine anche lo scalcinato riferimento ai “tastieristi della piattaforma Rousseau”, messo lì forse per espletare un fastidio latente verso chi riesce a interagire con strumenti dotati di più di 5 tasti.
Continua a leggere “Chiedi trasparenza? I patroni delle slot reagiscono a suon di bugie e insulti!”Osservatorio sulla criminalità organizzata: la maggioranza non rispetta la parola data e non lo istituisce!
Nonostante gli impegni solennemente assunti, nell’ultima finanziaria la maggioranza provinciale ha affossato l’istituzione di un osservatorio sulla criminalità organizzata in Trentino. Sono infatti stati respinti i miei emendamenti che avrebbe portato anche la nostra Provincia a dotarsi di questo importante strumento per la lotta alle mafie e alla corruzione. Un fatto a mio avviso molto grave, e per di più privo di giustificazioni, visto che si è mancato di dare seguito ad uno specifico ordine del giorno che imponeva l’istituzione dell’osservatorio presso il Consiglio provinciale entro la fine del 2019. La politica trentina ha così perso l’occasione per dimostrare coi fatti (a parole son buoni tutti) il proprio desiderio di opporsi alle organizzazioni malavitose e al dilagare corruttivo. Senza dubbio una brutta pagina nella storia recente delle nostre Istituzioni, ma noi non ci arrendiamo e continuiamo a lavorare per dotare anche il Trentino di strumenti adatti a combattere la diffusione delle mafie.
La lobby delle slot vuole bloccare la legge per la rimozione delle slot machines. Fugatti chiarisca da che parte sta!
La politica spesso fa come la Penelope dell’Odissea: alla luce del sole si affrontano problemi di grandissima rilevanza sociale proponendo leggi per porvi rimedio mentre col favore delle tenebre alcuni politici ispirati dalle lobby di riferimento si impegnano per disfare quanto realizzato. Gli interessi rappresentati da questi “politici notturni” infatti traggono vantaggio dalle problematiche che si cerca di risolvere e quindi si dannano l’anima per far sì che nulla cambi, quando non per peggiorare le cose (e aumentare i margini di profitto per i loro “ispiratori”). Un buon esempio in questo senso lo fornisce ciò che avviene in merito alla lotta alle ludopatie e al gioco d’azzardo patologico, con le associazioni che sostengono la diffusione delle slot machines che tornano prepotentemente alla carica per allontanare il “rischio” (per loro e per i loro iscritti) che la legge sulla rimozione delle slot dai locali generalisti posti in luoghi sensibili trovi davvero attuazione.
Continua a leggere “La lobby delle slot vuole bloccare la legge per la rimozione delle slot machines. Fugatti chiarisca da che parte sta!”In chiaroscuro: approvato un emendamento regionale per consentire di organizzare Election Day(s). Bocciata invece l’iniziativa popolare per la modifica degli Statuti comunali
L’articolo 14 “Partecipazione popolare” del Codice degli Enti Locali del Trentino-Alto Adige/Südtirol in vigore fino a pochi giorni fa prevedeva che le consultazioni e i referendum previsti dal medesimo articolo non potessero aver luogo in coincidenza con altre operazioni di voto. D’ora in poi, se non vietato di leggi di rango superiore come ad esempio potrebbe essere la legge elettorale per l’elezione della Camera e del Senato, sarà invece possibile svolgere referendum comunali nella medesima data di consultazioni elettorali. È questo l’effetto di un mio emendamento approvato dal Consiglio regionale che modifica la normativa permettendo di razionalizzare le giornate di voto invece di disperderle in molteplici (e quindi costose) occasioni nel corso dell’anno.
Al Consiglio provinciale di Trento manca quasi un quarto dei dipendenti (e per la “trasparenza” dicono non serva far sapere ai cittadini chi c’è negli uffici…)
Nel mese di settembre ho rivolto un’interrogazione al presidente del Consiglio provinciale chiedendo una serie di informazioni altrimenti irreperibili riguardo al numero effettivo di dipendenti del Consiglio, le loro qualifiche e soprattutto perché tali dati non siano resi pubblici e visibili a tutti. Qualche risposta l’ho ottenuta ma come spesso accade a lasciare con l’amaro in bocca è l’inossidabile logica burocratica utilizzata per giustificare azioni che evidentemente non si vuol compiere.
Selezione interna Fondazione Edmund Mach: azzeccati in anticipo i nominativi di 28 vincitori su 29!
In questi giorni la Fondazione Edmund Mach ha diramato gli esiti di una selezione interna tramite la quale ben 29 professionisti qualificati hanno potuto ottenere un avanzamento di carriera. Di per sé sarebbe anche un fatto positivo… solo che già il 20 agosto scorso una fonte anonima ci aveva segnalato quali, a suo avviso, sarebbero stati i nominativi dei vincitori dei vari bandi interni. Ebbene con grande stupore (ma non troppo…) abbiamo scoperto che il nostro informatore ci aveva visto giusto. Su 29 posizioni ne ha azzeccate 28! Che si tratti di un caso di preveggenza? O forse individuare i nominativi dei vincitori non era poi così difficile, sapendo come girano certe cose? Il dubbio ci attanaglia. Nel frattempo stiamo cercando di contattare la fonte anonima per chiederle i numeri del superenalotto…
Continua a leggere “Selezione interna Fondazione Edmund Mach: azzeccati in anticipo i nominativi di 28 vincitori su 29!”Inutile parlare di tutela dell’ambiente e di controllo sulla spesa pubblica se poi si respingono verifiche e impegni qualificanti!
Se li aveste a disposizione, dareste 12 milioni 500 mila euro e spiccioli a qualcuno senza imporre vincoli o prevedere controlli stringenti? Probabilmente no. Quando però il denaro è quello delle tasse dei cittadini, certi politici ragionano in tutt’altra maniera. Invece di agire con la misura e l’oculatezza che il rispetto di conti e bilanci imporrebbe, si fanno prendere di colpo da una strana frenesia e si dimostrano assai disponibili ad spalancare i cordoni della borsa (pubblica) senza fare troppe domande.
Figure di garanzia: affermare i principi democratici del buon governo e della buona amministrazione
Se misurassimo la qualità della democrazia trentina da come si sta procedendo per la nomina delle cosiddette “figure di garanzia” dovremmo senz’altro concludere che la situazione è critica per non dire disperata.
Il tema non riempie le pagine dei giornali, ma resta comunque fondamentale per la tutela dei diritti dei cittadini. Difensore Civico, Garante dei Minori e Garante dei Detenuti, sono tre uffici che nelle democrazie evolute consentono anche a chi non possiede un reddito elevato o versa in condizioni di oggettiva debolezza di potersi difendere di fronte a eventuali storture e cattive pratiche messe in atto dalla pubblica amministrazione o che si realizzano in ambiti ben specifici della vita sociale di un Paese. Sono elementi di civiltà che per loro stessa natura devono risultare imparziali e quindi essere sottratti all’accaparramento perverso del potere proprio dello spoils system partitico, che invece le vorrebbe asservire alla propria costante bulimia di potere. Continua a leggere “Figure di garanzia: affermare i principi democratici del buon governo e della buona amministrazione”
Il M5S, il tradimento di Salvini e il disegno per destabilizzare il Paese
Con la mozione di sfiducia presentata al Senato la Lega si assume in pieno la responsabilità di far cadere il Governo che aveva come obiettivo realizzare quel cambiamento troppo a lungo atteso dagli italiani. Si tratta di una scelta cinica e scriteriata, esclusivamente dettata dalla volontà di “monetizzare” il consenso. Di più, si intravede un disegno di destabilizzazione del Paese, con la destra che intende far “saltare il banco” e far piazza pulita di ogni garanzia.
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