Comunicazione istituzionale nei periodi di campagna elettorale: l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni invita i presidenti di Giunta e Consiglio provinciale a rispettare le regole della par condicio

Nel giugno 2019, quindi circa 10 mesi fa, effettuavo una segnalazione per violazione delle norme sulla par condicio. Agcom aveva già effettivamente “tirato le orecchie” al Corecom di Trento per non aver svolto le funzioni previste dalla legge e c’erano state sollecitazioni alla Giunta provinciale affinché fornisse spiegazioni per le comunicazioni istituzionali effettuate durante la campagna elettorale per le amministrative del 2019. Ciononostante sembrava che il fascicolo fosse destinato all’archiviazione con un mesto nulla di fatto. Sono invece felice di poter dire che non è stato così. Il 20 marzo scorso ho ricevuto la nota di Agcom con cui mi è stata notificata la delibera adottata dal Consiglio dell’Autorità il 16 marzo (N. 107/20/CONS), firmata dal presidente Angelo Marcello Cardani. Nella delibera si invita la Provincia di Trento ad attenersi per il futuro, in casi analoghi a quelli oggetto di decisione, all’osservanza del principio di imparzialità, in relazione alla promozione di iniziative di comunicazione istituzionale in periodo di par condicio. Continua a leggere “Comunicazione istituzionale nei periodi di campagna elettorale: l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni invita i presidenti di Giunta e Consiglio provinciale a rispettare le regole della par condicio”

Spese e introiti della mostra della Fondazione Cavallini Sgarbi a Castel Caldes: depositata interrogazione per avere i dati consuntivi

La proposta di mozione depositata giovedì scorso non deve essere stata accolta bene dal presidente del Mart Vittorio Sgarbi che ha risposto a mezzo stampa con la minaccia di un’ulteriore iniziativa giudiziaria.

Secondo le sue dichiarazioni adesso dovremmo credere che esortasse a violare le regole poste dalle autorità sulla base dei consigli di alcuni virologi? Non credo meriti risposte. Chi ha visto il video si è potuto benissimo rendere conto di cosa ha detto e di come lo ha detto. Se poi uno vuole dargli credito a prescindere io non posso farci niente. Ho troppe cose a cui pensare. Continua a leggere “Spese e introiti della mostra della Fondazione Cavallini Sgarbi a Castel Caldes: depositata interrogazione per avere i dati consuntivi”

Depositata la mozione per rimuovere Sgarbi dal Mart

Come promesso, giovedì scorso ho presentato la mozione per sollecitare la rimozione del parlamentare Vittorio Sgarbi dal ruolo di presidente del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. La proposta ha trovato anche il sostegno dei consiglieri Sara Ferrari e Alessio Manica, che ringrazio per il supporto. Adesso vedremo cosa succederà in Aula e se la maggioranza leghista vorrà difendere Sgarbi anche dopo le sue affermazioni sul coronavirus a cui “lui non crede” e soprattutto alle sue esortazioni a violare le regole poste a presidio e tutela della salute dei cittadini.

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Contento che tutti abbiano capito chi è Sgarbi. Adesso però le opposizioni presentino una mozione unitaria per chiederne la rimozione dalla presidenza del Mart!

Mi fa molto piacere che dopo l’ultima gravissima, volgare e irricevibile sparata di Vittorio Sgarbi molte forze politiche si siano di colpo svegliate dal letargo arrivando a chiederne le dimissioni da presidente del Mart o in subordine la sua cacciata da parte di Fugatti. Si tratta di azioni che il M5S sostiene fin dalla chiamata di Sgarbi in Trentino da parte della maggioranza leghista e con le quali non possiamo quindi che concordare. C’è però da chiarire bene una cosa. Il problema non nasce con l’ultimo video di insulti con cui Sgarbi esorta a violare le norme a tutela della salute pubblica perché lui non crede al coronavirus. Esse sono semmai l’evidenza assoluta del suo modo di agire, esprimersi e comportarsi. Il problema è a monte e consiste nell’averlo scelto per un ruolo di responsabilità, prestigio e rappresentanza istituzionale quale è la presidenza del Mart, e nella colpevole inerzia che ha reso possibile avvenisse. Continua a leggere “Contento che tutti abbiano capito chi è Sgarbi. Adesso però le opposizioni presentino una mozione unitaria per chiederne la rimozione dalla presidenza del Mart!”

Basta bugie! Degasperi è espulso. Mostri dignità, si dedichi al suo partito personale e lasci il gruppo consiliare del M5S invece di appropriarsi delle sue risorse!

È molto spiacevole trovarsi ancora una volta costretti a rispondere alle dichiarazioni rilasciate mezzo stampa da Filippo Degasperi. Spiacevole ma necessario, visto il tenore e il contenuto delle affermazioni con cui cerca, piuttosto disperatamente, di far passare una serie di bugie cosmiche per ammantarsi di un’aura di correttezza cui, in base alle sue azioni, non ha alcun diritto.

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Il miglior antidoto per la burocrazia? Agire con serietà!

Urlare (di solito in campagna elettorale) “taglieremo lacci e i lacciuoli che opprimono i cittadini!” non serve assolutamente a niente se a monte non si sa nemmeno distinguere fra un effettivo impedimento burocratico e una verifica utili a garantire che non venga commesso un sopruso.

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Il Governo ha impugnato la legge per mettere i segretari comunali sotto il controllo dei sindaci. Ora le opposizioni continuino la battaglia in Consiglio regionale!

Il Governo ha stabilito di impugnare la legge regionale della maggioranza Lega-Svp (ma valida solo in Trentino…) che da ai sindaci il potere di scegliere i segretari comunali a loro più graditi.

Il M5S trentino condivide e applaude questa decisione del Governo. L’idea di assoggettare i segretari comunali ai voleri degli amministratori locali non è solo incivile ma è proprio la testimonianza plastica della volontà che anima parte della classe politica nostrana di porre sotto il proprio insindacabile controllo anche chi dovrebbe far rispettare le regole e a cui spetta la responsabilità del personale di ciascun Comune, cioè i segretari comunali. Continua a leggere “Il Governo ha impugnato la legge per mettere i segretari comunali sotto il controllo dei sindaci. Ora le opposizioni continuino la battaglia in Consiglio regionale!”

Infiltrazioni mafiose nel porfido trentino: la giunta provinciale prenda posizione e si schieri dalla parte delle vittime di intimidazioni e violenze

Come sappiamo tutti il Trentino non è certo immune da rischi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata. I fatti più gravi che indicano come le mafie siano attive anche sul nostro territorio si sono senza dubbio verificati in Val di Cembra nel settore del porfido. Senza andare troppo nei dettagli, dei quali comunque esiste ampia documentazione grazie all’eccezionale lavoro svolto dal Coordinamento Lavoratori Porfido e alle inchieste giornalistiche di QuestoTrentino, si sono registrate situazioni illecite come operai “trasformati” in finti artigiani per eludere le leggi sul lavoro ma anche violentissimi pestaggi a danno di persone che chiedevano di ricevere lo stipendio e lettere intimidatorie nei confronti di chi si era pemesso di denunciare situazioni e comportamenti equivoci da parte delle amministrazioni comunali (del tipo “ti bruciamo la macchina e poi la casa”, allegando il numero di targa dell’automezzo).

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Pregasi rettificare: Vittorio Sgarbi NON è professore ordinario

Chi mi segue lo sa: ho sempre criticato la nomina di Vittorio Sgarbi alla presidenza del Mart di Rovereto. Mi pareva (e mi pare ancora) una scelta inopportuna, sia da un punto di vista politico (Sgarbi è un deputato ma riveste anche numerosi altri incarichi amministrativi), che operativo (ha una quantità impressionante di cariche alle quali in teoria deve dedicarsi mentre io penso che il Mart meriti un presidente a tempo pieno) che soprattutto di immagine (oltre ai suoi pregressi, il personaggio mediatico Sgarbi è stato costruito su presupposti che a mio avviso non è desiderabile associare al Mart e alla Provincia di Trento, non è sempre vero che “conta solo che se ne parli”, meglio che se ne parli in termini positivi).

All’inizio mi sono opposto da solo alla nomina di Sgarbi ma sono lieto di osservare che i critici di recente sono aumentati… spero non solo per ragioni di opportunità elettorale. Sia come sia, fra le questioni che avevo sollevato ce n’era una che di recente ha ricevuto conferma. In molti si riferivano a Sgarbi con il titolo di “professore” ed egli stesso in effetti si era qualificato come “professore ordinario” alla Camera dei Deputati. Facendo mente locale su come in Italia si possa diventare “professori ordinari” (in sostanza tramite concorso pubblico e dopo lunga e faticosa gavetta) mi era parso molto strano che Sgarbi potesse fregiarsi di quel titolo. Per questo motivo avevo avviato tutta una serie di verifiche e presentato anche un’interrogazione alla Provincia per sapere se lo avessero fatto anche loro (risposta: “no, non serviva”…). In base ai dati che avevo in mio possesso però pareva chiaro che Sgarbi non fosse affatto “professore ordinario”, una convinzione che qualche giorno fa ha trovato conferma sulla stampa nazionale. Sgarbi non è affatto ordinario ed infatti di recente è stato costretto a correggere le informazioni fornite alla Camera specificando la cosa. Alla luce dei fatti, adesso mi aspetto che la Provincia di Trento corregga sue eventuali comunicazioni sbagliate in questo senso.

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Il M5S sostiene il M5S, non chi lo insulta e lo abbandona!

È positivo che finalmente sia stata fatta chiarezza. Chi è uscito chiedeva di non confrontarsi col M5S nazionale su programma e alleanze arrogando esclusivamente a sé le scelte in merito. Ha passato mesi ad attaccarci dall’interno con la stessa propaganda dei nostri avversari e adesso che è uscito dal M5S ha già la lista pronta per le elezioni. Evidentemente era un esito studiato e programmato per cui lavoravano da tempo. Hanno ottenuto ciò che volevano ma almeno si è posta fine a quest’odiosa contraddizione.

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