Attività di luglio 2022 – Newsletter n° 45

Luglio 2022 è stato un mese indimenticabile… afa record, crisi e caduta del governo nazionale, scioglimento delle Camere ed elezioni alle porte con annessa campagna elettorale e oltre a questo pure l’assestamento di bilancio regionale e quello provinciale… e alle porte c’è un autunno che si prospetta incandescente.

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Assestamento del bilancio provinciale. Il M5S presenta relazione di minoranza, proposte di ordine del giorno ed emendamenti di merito

Dopo la conclusione della sessione di assestamento in Consiglio regionale, oggi è la volta del Consiglio provinciale, per l’esame e l’approvazione del rendiconto del bilancio provinciale del 2021, della manovra di assestamento 2022-2024 e del Documento di economia e finanza provinciale 2023-2025 (DEFP).

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Solidarietà ai lavoratori della Dana, tutelare la sicurezza del lavoro in conseguenza dell’ondata di calura

La morte dell’operaio della Dana impiegato negli stabilimenti piemontesi dell’azienda e probabilmente causata dall’eccessiva calura, riporta alla ribalta la drammatica realtà delle morti sul lavoro in Italia. Nell’esprimere le proprie condoglianze ai familiari della vittima e solidarietà ai suoi colleghi di lavoro, che sono andati in sciopero di protesta, il M5S trentino chiede che venga posta la massima attenzione alle condizioni di lavoro nelle fabbriche provinciali, specie in conseguenza della perdurante e devastante ondata di calore che stiamo affrontando in questi giorni.

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In Consiglio provinciale ci sono 159 interrogazioni del M5S senza risposta. Così la maggioranza nasconde se stessa e le proprie malefatte

In Trentino la maggioranza omette di rispondere a buona parte delle interrogazioni delle minoranze, spesso a quelle più scabrose e compromettenti, e in questo modo limita in maniera inaccettabile il buon funzionamento del nostro sistema democratico.

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Strage della Marmolada, dal cordoglio nasca la volontà di combattere davvero il cambiamento climatico

Il M5S del Trentino esprime profondo cordoglio e vicinanza alle vittime dell’immane tragedia avvenuta questo fine settimana sulla Marmolada e alle loro famiglie.

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Valutazione di impatto energetico. Il M5S impegna la giunta provinciale al rispetto degli impegni sul cambiamento climatico

Nel corso dell’odierna sessione di Consiglio provinciale il M5S ha ottenuto l’approvazione di numerosi ordini del giorno, fra di essi il n. 46/141/XVI, tramite il quale la giunta provinciale è chiamata a garantire il rispetto degli obiettivi contenuti nel Piano Energetico Ambientale Provinciale rispetto alla decarbonizzazione del Trentino entro l’anno 2030 e a procedere mettendo nero su bianco una serie di linee guida che stabiliscano come condurre i processi di valutazione ambientale strategica rispettando gli impegni assunti in fatto di lotta al cambiamento climatico.

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Cementificio Sarche, la UE ammonisce la Provincia riguardo al danno potenziale causato dall’impianto

La Commissaria europea per la politica regionale Elisa Ferreira ha risposto all’interrogazione presentata dall’europarlamentare Sabrina Pignedoli su richiesta del M5S trentino riguardo alla riapertura del cementificio di Sarche (E-000158/2022). La UE ribadisce che i fondi europei accordati per il periodo di programmazione 2021-2027 “devono sostenere attività che rispettino le norme e le priorità climatiche e ambientali dell’UE e non arrechino un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili. Gli obiettivi dei fondi devono essere perseguiti in linea con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile tenendo conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, dell’accordo di Parigi e del principio «non arrecare un danno significativo» (cfr. art.9 del regolamento (UE) 2021/1060)”. Detto altrimenti, la Provincia di Trento deve mettere in campo azioni e politiche volte a ridurre le emissioni di gas climalteranti e non sembra proprio che la riapertura di un cementificio, col rischio concreto che venga utilizzato pure per bruciare rifiuti, corrisponda a questi obiettivi, semmai il contrario!

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Consumo energetico del Consiglio provinciale: il M5S presenta interrogazione per chiedere efficientamento in pianta stabile

Lo scorso primo di marzo la segreteria generale del Consiglio provinciale ha emanato una circolare con la quale si sollecitano gli uffici e i gruppi consiliari ad un più attento e parsimonioso utilizzo di riscaldamento ed elettricità in considerazione della crisi economica e delle difficoltà di approvvigionamento delle risorse energetiche causate dalla guerra fra Russia e Ucraina. Trovando assolutamente lodevole quest’iniziativa il M5S fa presente di aver richiesto misure simili già nel luglio del 2019, suggerendo una serie di interventi che avrebbero permesso di limitare il consumo di elettricità del Consiglio provinciale in relazione agli impianti di aria condizionata a sua disposizione. All’epoca a cosa non venne presa in considerazione dal presidente Kaswalder. Nel 2021 il M5S tornò alla carica sul tema proponendo che il Consiglio provinciale redigesse un proprio bilancio ambientale. Niente da fare, perché non ci sarebbero dotazioni di organico sufficienti. Ora i tragici eventi in Ucraina inducono gli uffici del Consiglio a raccomandare comportamenti più parsimoniosi riguardo al consumo di energia. Cosa buona  e giusta ma che non deve necessariamente restare legata solo all’estemporaneità (si spera) dell’attuale conflitto. Assumere comportamenti virtuosi in fatto di risparmio energetico dovrebbe essere una regola costante tutto l’anno, specie da parte dell’ente pubblico. Per questo motivo il M5S del Trentino proprio in questi giorni ha presentato una nuova interrogazione con la quale sollecita ancora una volta il presidente Kaswalder a introdurre il bilancio ambientale del Consiglio e a stabilire regole e comportamenti improntati al risparmio energetico anche per quanto riguarda la stagione estiva e l’utilizzo degli impianti di aria condizionata.

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Cambiamenti climatici e responsabilità delle imprese. In Trentino bene le intenzioni annunciate sulle azioni di mitigazione, insufficiente quanto messo in pratica davvero.

I rischi derivanti dall’emergenza climatica sono sulla bocca di molti (non di tutti purtroppo). Purtroppo però la consapevolezza circa le azioni concrete da mettere in campo per contrastare il fenomeno in misura efficace è ancora modesta. Poco chiaro è inoltre il modo di operare delle istituzioni pubbliche che da un lato partecipano ai tavoli internazionali definendo gli obiettivi generali da perseguire a livello globale e dall’altro devono stimolare e coordinare interventi effettivi per realizzare quelle stesse finalità. Per chiarire alcuni di questi aspetti, ed in particolare quelli relativi al rapporto tra Provincia di Trento e imprese che operano sul territorio, nel settembre scorso abbiamo presentato un’interrogazione ad hoc. La risposta lascia, per così dire, perplessi.

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Cementificio Sarche: quali garanzie sulle emissioni di gas climalteranti?

La riapertura del cementificio di Sarche non rappresenta solo una minaccia per il modello di sviluppo scelto dalla Valle dei Laghi ma pone anche serissimi problemi dal punto di vista delle emissioni di gas climalteranti e quindi dell’equilibrio ecologico e della vivibilità del territorio, in pieno contrasto con la logica dell’Agenda 2030 e del cosiddetto new green deal europeo. Proprio per sottolineare i rischi e le incongruenze connesse all’idea di rimettere in funzione il cementificio il M5S trentino ha di recente depositato un’interrogazione al presidente della Provincia che pone l’accento sul potenziale danno ambientale ad essa connesso.

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