Taglio parlamentari: il Trentino Alto Adige ha solo da guadagnare dalla riforma e la Regione si valorizza dotandola di competenze non perché si elegge un senatore nel suo ambito!

Il No al taglio dei parlamentari fa proseliti nelle segreterie dei partiti. Gli ultimi in ordine di tempo ad unirsi al coro sono stati l’Upt e il Patt, che hanno dato indicazione ai propri elettori di votare contro alla riforma nel referendum di fine settembre. Che questi “partiti di raccolta” siano propensi a mantenere l’esorbitante numero di cariche garantite nell’attuale Parlamento non sorprende francamente nessuno, semmai a farlo sono le argomentazioni, alquanto risibili, utilizzate per mascherare uno scelta che serve solo a mantenere posti di potere.

Dopo le uscite orwelliane del tipo “tagliare i parlamentari è giusto ma bisogna votare no altrimenti non si faranno più riforme” (semmai è vero il contrario, considerato che se il referendum dovesse fallire l’argomento di tutti i difensori della poltrona a oltranza sarebbe che il popolo ha deciso che devono potersi tenere la sedia per sempre… come si vede quando c’è l’interesse la logica va a farsi benedire molto in fretta…), l’ultima trovata in salsa trentina per giustificare il no al taglio dei parlamentari è che così facendo si mortificherebbe il ruolo della Regione Trentino-Alto Adige, dato che i senatori si eleggerebbero su base provinciale. Al di là del fatto, noto a tutti, che l’ente Regione è stato letteralmente sventrato per precisa decisione politica della Svp e di quei partiti che adesso chiedono di votare no al referendum, questa argomentazione oltre che ipocrita ha il difetto di essere pure palesemente falsa.

Eh già, perché numeri alla mano, il Trentino-Alto Adige è tra le Regioni che in termini percentuali mantengono la maggior rappresentanza, vedendo ridotto solo del 14% il numero dei propri eletti in Senato contro una media del 33% a livello nazionale. Meglio di noi fanno solo Molise e Valle d’Aosta che vedono confermato l’attuale numero di senatori eletti a livello regionale, rispettivamente 2 e 1. In concreto ciò significa che Trentino e Alto Adige vedranno aumentare il proprio peso specifico al Senato ed è quindi abbastanza ridicolo strapparsi i capelli perché l’elezione non avviene più a livello di Regione (peraltro fino ad oggi veniva garantito solo un seggio) ma solo di Provincia, tanto più che chi se ne lamenta piange lacrime da coccodrillo, visto che si tratta degli stessi partiti che appena hanno potuto la Regione l’hanno svuotata di competenze!

Ancora più ridicolo è raccontare che la Regione venga in qualche modo “valorizzata” attraverso l’elezione dei senatori. Che non sia così è un fatto intuitivo. Fino ad ora l’elezione è avvenuta su base regionale. Qualcuno si è mai accorto di una qualche “valorizzazione” della Regione per merito dei senatori eletti in Trentino? No? Strano, non sarà perché con la Regione i senatori c’entrano molto poco al contrario delle strategie politiche dei partiti?

La verità è che svuotare la Regione Trentino-Alto Adige era e resta un obiettivo politico della forza politica dominante in Alto Adige, cioè della Svp. Da questo, e non certo dal referendum sul taglio dei parlamentari, discende la “mortificazione” dell’ente. Patt e Upt vogliono “valorizzare” la Regione? Benissimo, inizino a lavorare per farla vivere, dotandola di competenze reali. La Regione dimostra di esistere e di avere un senso nel momento in cui produce risultati concreti a beneficio dei cittadini, non certo perché i senatori della Repubblica vengono votati nel suo ambito invece che in quello provinciale. 

Per fortuna a brevissimo Patt e Upt avranno la possibilità di dimostrare se credono davvero alle storie che raccontano. La Regione esiste se agisce e legifera, quello e solo quello è il modo di valorizzarla. Ebbene, mercoledì il Consiglio delle autonomie locali dovrà formulare un parere rispetto a una serie di iniziative legislative regionali  riguardo a temi fondamentali per la democrazia locale: ampliamento della platea degli autenticatori per la sottoscrizione di referendum, digitalizzazione dei sistemi di raccolta delle firme per la presentazione di liste e di referendum e lo snellimento delle procedure di voto, anche attraverso l’introduzione del voto per corrispondenza, eliminando procedure e modelli assolutamente bizantini. I disegni di legge poi saranno esaminati dal Consiglio regionale. Dal comportamento tenuto dalle forze politiche si vedrà quanto sono sincere. Sono i fatti concreti e non le chiacchiere a determinare quanto l’attuale classe politica – compresi gli amministratori locali – abbia a cuore la Regione. Se faranno come al solito finta di niente il millantato il timore di vederne ridotto il peso si dimostrerà essere solo un pretesto per dire no a una riforma che negli ultimi decenni è stata proposta da tutte le forze politiche, (in Parlamento è stata votata dal 98% dei parlamentari dopo un iter lungo 2 anni…),  ma che giunti al dunque solo in pochi vogliono veramente veder realizzata.

4 Replies to “Taglio parlamentari: il Trentino Alto Adige ha solo da guadagnare dalla riforma e la Regione si valorizza dotandola di competenze non perché si elegge un senatore nel suo ambito!”

  1. IL 20 è 21 SETTEMBRE ANDIAMO TUTTI A VOTARE – SÌ – AL TAGLIO DEI PARLAMENTARI, MI RACCOMANDO.

    E, FACCIAMOLO CANTANDO :

    Tratta da 10 ragazze per me, di Lucio Battisti

    ————————-*——————————-

    Hai forse visto un Deputato che moriva di lavoro?
    Ne hai forse visto un altro che più lacrime non ha?
    Nessun Referendum mai, li può ferir di più
    Di un Grande Taglio che li stringe al cuor

    Dieci Deputati per me
    Posson bastare
    300 li taglio perché:
    Voglio dimenticare

    Forbici grandi d’accarezzare
    E una croce per farli sparire
    Dieci Deputati per me
    Solo per me

    100 li taglio perché
    San solo rubare

    100 li taglio perché
    Non san cosa vuol dir l’onore

    Gli altri 100 soltanto perché
    mangiano tutti come dei Re

    300 Deputati così
    Tagliati solo con un SI

    Vorrei sapere chi ha detto
    Che non posso tagliarne altri tre

    Matto, quello che non li taglia perché

    Forse non sa
    Che può tagliarne uno, per il giorno
    Uno, per la sera
    Però quel matto non li conosce
    Perché son una mangiatoia vera

    Dieci Senatori per me
    Posson bastare
    300 li taglio perché:
    Voglio dimenticare

    Forbici grandi d’accarezzare
    E una croce per farli sparire
    300 Senatori così
    Tagliati solo con un SI

    Vorrei sapere chi ha detto
    Che non posso tagliarne altri tre

    Matto, quello che non li taglia perché

    Forse non sa
    Che può tagliarne uno, per il giorno
    Uno, per la sera
    Però quel matto non li conosce
    Perché son una mangiatoia vera

    Dieci Deputati per me
    Dieci Senatori per me
    Dieci Parlamentari per me
    Gli altri li taglio per te
    Li taglio PER TE!! 👍😉

  2. Il 20 e 21 Settembre, dopo aver votato – SI-al taglio dei parlamentari, facciamo questa preghiera propiziatoria e di buon auspicio per il buon esito del Referendum e un buon futuro delle nuove generazioni. Grazie.

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