Attività di febbraio 2023 – Newsletter n° 52

Care amiche, cari amici,

il mese di febbraio ci ha portato ufficialità sulla data delle elezioni provinciali: si svolgeranno il 22 ottobre 2023. Il M5S ha dunque sciolto le riserve sulla strada da seguire, ponendo in maniera chiara e trasparente le condizioni minime da rispettare per costruire un’eventuale alleanza su fattori concreti e misurabili. Le nostre “linee rosse” riguardano sanità, ambiente, infrastrutture, lavoro, edilizia abitativa, contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione. Ne ho parlato anche in un servizio di Trentino TV. Sono frutto di una discussione partecipata durante l’assemblea dell’associazione Trentino 5 Stelle che si è svolta il 24 febbraio scorso, tenendo al contempo informati i nostri vertici nazionali

A inizio del mese, più precisamente nelle giornate del 7, 8 e 9 febbraio, in Consiglio provinciale ci siamo occupati di nomine, abbiamo discusso il disegno di legge sulla ratifica dell’intesa sulla Conferenza delle regioni, si è svolta l’informativa sull’Ice Rink di Pinè e si sono discusse una serie di mozioni tra cui quella del M5S sulle comunità energetiche. Trovate tutto nelle Good e nelle Bad News: vi anticipo solo che le Bad News questo mese sono tantissime. (Newsletter versione short)

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Vitalizi. La maggioranza regionale Lega-SVP si rende conto che il M5S aveva ragione e che il meccanismo di rivalutazione integrale ed automatica non può più funzionare 

Nel novembre del 2019 il consiglieri regionali del Trentino-Alto Adige/Südtirol, con quasi un anno di ritardo rispetto al resto del Paese, si erano dovuti rimboccare le maniche per attuare l’intesa che era stata adottata nella Conferenza Stato-Regioni e con cui si prevedeva il passaggio dei vitalizi degli ex politici e dei loro eredi dal sistema retributivo a quello contributivo. Per gli effetti dell’intervento sui vitalizi degli ex parlamentari che era stato varato sempre su impulso del M5S, anche per gli ex consiglieri regionali era stata dunque superata l’odiosa differenza di trattamento rispetto ai comuni cittadini, ai quali il sistema contributivo era stato imposto da anni.

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Firme digitali per la promozione dei referendum: in Trentino-Alto Adige i Comuni dicono no e la commissione legislativa regionale respinge la proposta di legge

Il Comitato dei diritti umani (e il Consiglio regionale ne è consapevole) si è espresso in forma molto chiara sulla necessità di rimuovere gli ostacoli irragionevoli che impediscono di raccogliere firme e dunque di esercitare i diritti politici. Il Parlamento italiano ha riconosciuto il diritto alla raccolta delle firme digitali per promuovere referendum statali. La Giunta regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol aveva recepito le sollecitazioni del M5S esprimendo l’impegno a introdurre la raccolta delle firme digitali nel documento di economia e finanza regionale del 2020. Nonostante tutto questo, nel settembre 2021 il Consiglio dei Comuni di Bolzano, il Consiglio delle Autonomie di Trento e la Prima commissione legislativa regionale hanno scelto di respingere la proposta di legge che il M5S aveva presentato nel luglio del 2020 (qui l’iter del disegno di legge 27/XVI).

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Presentate 2 interrogazioni contro l’istituzionalizzazione del conflitto di interessi imposto dalla maggioranza Lega-Patt-SVP

Ho da poco presentato 2 interrogazioni, una sul fronte regionale e una su quello provinciale, per sapere se ci sia il benché minimo piano per informatizzare la banca dati dell’Anagrafe degli amministratori comunali alle società di sistema della Regione e delle Province autonome, con particolare riferimento al titolo di studio e alla professione di chi gestisce i Comuni trentini. Si tratta di informazioni di grande rilievo, a maggior ragione dopo la scandalosa operazione portata avanti la settimana scorsa dall’inneffabile trio Lega-Patt-SVP che ha legalizzato il conflitto di interessi dei sindaci-progettisti in Trentino-Alto Adige.

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La maggioranza Lega-SVP-PATT respinge proposte di equiparazione fra le pensioni di uomini e donne!

La politica della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol odia le donne?

Sembrerebbe di sì, almeno a giudicare dal parere negativo che la maggioranza Lega-SVP-Patt ha dato ad una proposta di ordine del giorno (che era poi la conversione di una mozione presentata a maggio e che in commissione avevamo chiesto all’assessora di competenza che fosse valutata in vista della discussione in Aula) presentata da me e dal collega Diego Nicolini durante l’ultimo Consiglio regionale.

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Criminalità organizzata: la maggioranza affossa l’Osservatorio con tattiche veterodemocristiane

La scorsa settimana in Consiglio provinciale ho chiesto al presidente Fugatti a che punto sia la procedura per istituire un Osservatorio sulla criminalità organizzata in Trentino. Risposta? Tutto fermo, tutto impantanato, non c’è una data, non c’è un accordo, non c’è… niente (?).

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Agenzia regionale della Giustizia, il lavoro del M5S impone correttivi alla maggioranza!

L’odierna giornata di consiglio regionale si è conclusa con un accordo di compromesso fra il M5S e la giunta in merito all’agenzia regionale della Giustizia la cui istituzione è stata proposta nel disegno di legge stabilità 2021. Con un emendamento a prima firma del consigliere Marini e sottoscritto dal presidente Kompatscher e da altri 16 consiglieri (immagine a piè di pagina) abbiamo ottenuto una serie di misure migliorative rispetto alla proposta iniziale. (1) Innanzitutto l’atto organizzativo dell’Agenzia sarà approvato dalla giunta previo parere della competente commissione consiliare. (2) Abbiamo determinato un miglioramento anche nel campo della trasparenza e del buon andamento della macchina amministrativa prevedendo che l’Agenzia regionale della Giustizia trasmetta annualmente il programma delle attività e una relazione annuale sull’attività svolta alla commissione consiliare competente. (3) Infine, la commissione consiliare competente e dunque tutte le forze politiche che ne fanno parte, esprimerà un parere sugli accordi di carattere pluriennali che Giunta dovrà siglare con il ministro della giustizia e il ministro dell’economia e delle finanze per definire gli standard e i parametri di servizi con riguardo alle dotazioni organiche del personale amministrativo, gli standard di funzionalità da assicurare con riguardo ai servizi, alle attrezzature e agli arredi.

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