Attività di gennaio 2019 (Newsletter n.3)

LE BUONE NOTIZIE

Il 2019 si è aperto portando con sé alcune buone notizie legate ai primi risultati derivanti dall’attività politica svolta nel mese e mezzo di lavoro in Consiglio provinciale.

Polizze per i vigili del fuoco volontari

soddisfatto.jpgLa problematica della mancata copertura di parte dei rischi assunti dai comandanti dei corpi dei Vigili del Fuoco Volontari è stata recepita dalla Giunta provinciale, la quale ha previsto una misura specifica nel disegno di legge di variazione al bilancio di previsione per garantire loro la copertura assicurativa integrale. Se le comunità residenti in tutte le valli del Trentino possono sentirsi sicure e protette da incendi, alluvioni e ogni genere di sventura è grazie ai volontari della protezione civile e dei vigili del fuoco. Da poco insediato avevo sollevato la questione, sia tramite un intervento in aula che con un’interrogazione e sapere che grazie a un’azione politica promossa da un rappresentante del M5S l’ente pubblico ha deciso di aumentare il sostegno accordato a queste eccellenze trentine mi da grande soddisfazione (vedi Polizze a tutela dei Vigili del Fuoco Volontari: piena solidità giuridica della norma proposta).

Cumulabilità del trattamento economico per una doppia carica politica

soddisfattoUn altro responso positivo è arrivato dal versante del cumulo degli incarichi ricoperti da politici. Fra le prime interrogazioni che ho depositato una riguardava proprio il cumulo del trattamento economico derivante dalla contemporanea copertura di più cariche istituzionali. Proprio in virtù di quell’atto il presidente Fugatti e le assessore Segnana e Zanotelli hanno depositato una comunicazione formale per la rinuncia all’indennità percepita come consiglieri provinciali, non potendo rinunciare all’indennità di parlamentare. Pur nella consapevolezza di come permangano gravi lacune nella legge elettorale in merito al problema della doppia carica istituzionale, una questione di cui intendo farmi carico in futuro, questa iniziativa, unita al buon senso stavolta dimostrato dagli esponenti leghisti, ha permesso di risparmiare un’ ingente quantità di denaro del bilancio delle autonomie locali. Considerando un’indennità lorda di 9.800 euro al mese, il totale dell’importo che sarebbe stato erogato dalle casse regionali dal 20 novembre al giorno delle loro dimissioni, 9 gennaio, è di circa 39.200 euro. Se a questo risparmio aggiungiamo anche il valore della diaria la cifra risulta essere ancora più corposa.

Applicazione per la segnalazione di illeciti e irregolarità amministrative sul sito della Provincia (whistleblowing)

mediamente insoddisfatto.jpgAmmetto di aver provato grandissima soddisfazione nel leggere il comunicato stampa della Giunta provinciale con cui si annunciava il lancio della piattaforma informatica per la trasmissione delle segnalazioni, in maniera riservata di illeciti. Avevo lavorato molto su questa tematica, sia in campagna elettorale che a inizio consiliatura, ma non mi attendevo di leggere tanto presto una simile notizia. L’esperienza mi diceva infatti che spesso le pubbliche amministrazioni esercitano forme assai pregnanti di resistenza all’introduzione di misure per combattere fenomeni corruttivi. Bene la decisione della Giunta dunque, anche se ritengo resti ancora tanto da fare in questo ambito. Intenzionato come sono a fare la mia parte, a breve tornerò con altri interventi per far luce su diverse aree grigie e su comportamenti all’interno della pubblica amministrazione che devono essere esaminati (qui i alcuni approfondimenti e atti sulla tutela dei whistleblower).

ATTI POLITICI PRESENTATI

Nel mese di gennaio ho depositato una serie di 11 interrogazioni a risposta scritta (elenco schematico a piè di pagina). Mi sono sentito in dovere di affrontare questioni di una certa complessità, la cui risoluzione non è affatto semplice ma che non possono essere lasciate irrisolte. Molte di esse riguardano principi che sottostanno al buon andamento delle strutture istituzionali e che quindi sono essenziali per la tenuta del sistema democratico. A tal riguardo, la pretesa non è di certo quella di risolvere in un battito di ciglia tutti i problemi, bensì di acquisire elementi utili a supportare il processo decisionale e l’attività politica futura oltre ad esplicitare con atti pubblici alcune situazioni dai profili critici.

Presidio socio-sanitario di Ala – La questione l’avevamo già affrontata in campagna elettorale e non ho fatto altro che sottoporre al presidente della provincia la proposta di rilanciare la struttura utilizzando gli spazi per ampliare i servizi sanitari offerti alla popolazione locale ed in particolare quelli relativi alla lungodegenza e quelli servizi di residenza sanitaria assistenziale (interrogazione + Futuro dell’ex ospedale “E’ ora di dare risposte” – L’Adige, 13.01.19).

Violazione dei diritti dei lavoratori presso lo stabilimento Waris di Storo – in considerazione delle notizie apparse sui giornali nell’autunno scorso ho parlato con alcuni lavoratori impiegati nello stabilimento storese ed ho contatto Trentino Sviluppo Spa per acquisire informazioni sugli accordi siglati con la società in capo a un imprenditore locale. Vista la gravità della situazione ho presentato un atto per avere lumi sulla fidejussione a favore della provincia e per chiedere di valutare l’avvio di verifiche ispettive per accertare l’eventuale violazioni sulle norme di base a tutela dei lavoratori (interrogazione ripresa dal giornale Trentino: “Caso Waris, Marini all’attacco: «Ora intervenga Fugatti»”).

Soglie per l’affidamento diretto dei lavori pubblici – L’11 gennaio ho depositato un’interrogazione per chiedere se la Giunta provinciale intendesse aprire un dibattito pubblico sull’opportunità di adeguarsi alla deroga stabilita a livello nazionale sull’innalzamento della soglia per affidamento diretto dei lavori pubblici e per prevedere misure di contenimento del rischio di corruzione. All’interrogazione non è ancora arrivata nessuna risposta ma nel frattempo la Giunta ha pensato bene di presentare un emendamento in sede di Prima Commissione per innalzare la soglia senza accompagnare il provvedimento da misure preventive in materia di corruzione e rotazione degli incarichi (qui alcune considerazioni: Soglia affidamento diretto lavori pubblici. Quando si dice “fare un blitz”).

Procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento – Grazie al prezioso contributo di alcuni attivisti ho predisposto un’interrogazione per chiedere alla Giunta provinciale di attivarsi al fine di costituire un organo di composizione della crisi da sovraindebitamento presso la Camera di Commercio di Trento sull’esempio di quanto già fatto a Bolzano (vedi interrogazione 165/XVI).

Accesso al fondo di garanzia per il microcredito e relative azioni per favorire la conoscenza di tale strumento – Parallelamente all’interrogazione precedente ho svolto un approfondimento tematico articolando una richiesta per favorire le iniziative per la divulgazione e l’accesso allo strumento finanziario del microcredito. A tal riguardo ho stilato un post per riassumere le battaglie e i risultati ottenuti dal M5S negli anni scorsi (Il microcredito strumento che si sta rivelando vincente a livello nazionale va sostenuto anche in provincia di Trento).

Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti – Questa interrogazione, depositata il giorno prima dell’annuncio della Provincia del lancio della piattaforma informatica per la raccolta delle segnalazioni di illeciti di cui ho già detto sopra, ha lo scopo di rendere nota l’opportunità che tutti gli enti locali e le società partecipate hanno di utilizzare l’applicazione messa a disposizione dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (vedi interrogazione 183/XVI).

Disciplina dell’accesso civico generalizzato da parte dei comuni e relativo passaggio al parere dell’Anac – A partire da un caso concreto che si è verificato nel Comune di Nago-Torbole e che ho studiato nel dettaglio, anche seguendo una seduta del consiglio comunale del 27 dicembre, ho ritenuto opportuno cercare una soluzione sistemica per quanto riguarda il contenuto e legittimità dei regolamenti comunali che disciplinano l’accesso agli atti dei consiglieri comunali e dei cittadini. L’accesso a dati, documenti e informazioni è elemento fondamentale per assicurare un controllo diffuso sull’operato della pubblica amministrazione. Spesso il consigliere comunale o il semplice cittadino si rendono conto di quanto il loro diritto di accesso sia compresso quando ormai è troppo tardi, ovvero solo quando viene loro negato di poterlo esercitare. Anche lievi e ingiustificate limitazioni possono prevenire il pieno godimento del diritto di accesso e dunque la possibilità di incidere in caso di atti illegittimi emanati dall’ente pubblico. Questi sono i motivi per cui ho chiesto alla Giunta di stabilire un canale di comunicazione con il centro FOIA del dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri per avere il supporto necessario al fine di garantire la corretta applicazione delle norme nazionali in materia di trasparenza. Nell’atto ho anche chiesto di esperire un controllo preventivo sullo schema di regolamento predisposto dal Consorzio dei Comuni proprio in materia di accesso agli atti (interrogazione 184/XVI).

Esercizio del diritto di accesso da parte di consigliere provinciale – Mio malgrado mi sono dovuto occupare anche di un caso specifico di accesso agli atti “ritardato” che ho vissuto in prima persona. Capita sovente che le istanze di accesso presentate dai consiglieri provinciali non trovino risposta entro i termini previsti dalla legge o che l’accesso venga reso difficile da prassi consolidate nel tempo e che limitano l’azione politica del consigliere obbligandolo ad investire tempo per richiedere ripetutamente alcuni atti oppure per recarsi di persona a visionare dei documenti. Prendendo spunto dalle difficoltà incontrate per accedere al partitario finanziario relativo al pagamento dei canoni del contratto di locazione finanziaria (lease back) siglato dalla Marangoni con Trentino Sviluppo ho quindi deciso di presentare un atto di sindacato ispettivo mirato. Pur riscontrando la cordialità e la buona disposizione dei funzionari di Trentino Sviluppo mi sono sentito in dovere di forzare la mano per rendere, una volta per tutte, il diritto di accesso agli atti pienamente esigibile almeno da parte dei consiglieri provinciali (vedi post “Trasparenza sui rapporti PAT-Marangoni. Cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa”).

Valutazione Ambientale Strategica sul programma Translagorai – Il dibattito che si è generato sulla vicenda Translagorai è certamente interessante nelle sue dinamiche mediatiche. Sia perché l’argomento di fondo verte sui principi che sottendono al rapporto tra Uomo e Natura, sia perché lo scontro ricorda molto quello di Davide contro Golia, data la disparità di mezzi a disposizione delle parti in causa. Da una parte il mondo dei cosiddetti “valorizzatori” ben inseriti nel circuito economico e politico trentino, dall’altra persone e associazioni unite nel portare avanti un’idea innovativa e progressista riguardo alla tutela della natura. In ballo però c’è anche la questione della legittimità dell’operato della pubblica amministrazione per quanto riguarda il rispetto delle direttive europee in materia di aree protette e della legislazione in materia di valutazione ambientale. Da parte mia ho fatto una ricognizione rispetto alle disposizioni vigenti e della giurisprudenza che le sta rendendo sempre più cogenti, chiedendo alla Giunta di valutare se sussista l’obbligo di procedere con l’avvio di un procedimento per una Valutazione Ambientale Strategica (interrogazione 186/XVIqui la discussione sul gruppo Facebook “Giù le mani dal Lagorai”).

Sulla costituzione della società BrennerCorridor – Il futuro del nostro territorio sarà determinato anche dalla modalità con cui sarà gestita la concessione della tratta autostradale Modena-Brennero. Ho ritenuto pertanto di analizzare un aspetto critico della questione che riguarda la composizione della società alla quale dovrebbe essere affidata la concessione con modalità in house: BrennerCorridor Spa. Ho chiesto quindi spiegazioni alla Giunta provinciale sulle scelte effettuate dalla vecchia maggioranza e sulle intenzioni di quella presente con particolare riferimento alla liquidazione dei soci privati, al coinvolgimento di soci pubblici che tra le competenze a loro attribuite non hanno scopi trasportistici (vedi le Camere di Commercio) e al ruolo della Regione, in una prospettiva di rilancio delle sue funzioni politiche. Ho inoltre portato all’attenzione della Giunta i rilievi della Corte dei Conti chiedendo infine quale sia stato l’esito delle verifiche di quest’ultima sulla delibera della Giunta regionale che ha creato le premesse per la costituzione della società BrennerCorridor (sintesi interrogazione su Agenzia Giornalistica Opinione).

Realizzazione degli interventi di cablatura della banda ultralarga in fibra ottica da parte di Open Fiber – Gli obiettivi enunciati con enfasi da diversi anni dalla Provincia sulla banda larga sono ben lontani dall’essere realizzati per la totalità del territorio, tanto che nelle valli risultano molteplici situazioni di disagio per la scarsa accessibilità al web delle utenze di privati e delle imprese. E’ senza dubbio un problema cruciale che viene sistematicamente sottolineato da amministratori che svolgono le loro funzioni in ogni angolo del Trentino. Spesso sono i centri abitati collocati nelle aree periferiche e di montagna a dover subire i disagi maggiori, poiché questi, oltre a dover scontare le criticità derivanti dalla lontananza dai punti di erogazione dei servizi pubblici essenziali, dalle vie di comunicazione o semplicemente dal fondovalle, devono pagare anche il prezzo del gap dell’esclusione dalla rete delle telecomunicazioni. Per questa ragione ho sollecitato la Giunta a tenere i fari accesi sulla società che ha vinto l’appalto nazionale per la posa dei cavi in modo da assicurare una connessione internet potente e moderna a tutte le comunità del Trentino, con un occhio di riguardo a quelle che subiscono i disagi derivanti da una collocazione in aree periferiche e di montagna in maniera più evidente (interrogazione 218/XVI)

RISPOSTE ALLE INTERROGAZIONI

Ai gennaio sono state fornite un paio di risposte alle interrogazioni presentate nei mesi precedenti.

SAIT. Verifiche su erogazione cassa integrazione straordinaria

insoddisfattoSebbene in questi giorni le parti sindacali abbiamo portato a termine con esiti soddisfacenti la negoziazione sul contratto integrativo restano ancora senza risposta alcune situazioni decisamente “misteriose”. A fine dicembre è arrivata la risposta a un’interrogazione depositata a novembre. Essa può senza dubbio essere definita evasiva, dato che lascia senza risposta i quesiti sui controlli effettuati dagli Ispettori del Lavoro in merito alla liceità dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Pare che la vicenda debba concludersi come d’abitudine ovvero senza spiegazioni riguardo agli errori commessi. Confido almeno che situazioni di questo tipo non abbiano più a ripetersi e che coloro i quali hanno operato esternalizzando servizi e risparmiando risorse sulla pelle dei lavoratori abbia perlomeno ricavato un monito a non dar nuovamente luogo simili comportamenti (post “SAIT. Verifiche su CIGS: la Provincia declina le proprie responsabilità, la palla passa al Governo”).    

Diritto di voto degli elettori residenti all’estero

insoddisfattoPer assicurare il diritto di voto dei trentini iscritti all’AIRE la Provincia spende più di 250.000 euro ottenendo in cambio il misero risultato di portare alle urne solo 491 elettori, un numero corrispondente a poco più del 2% degli aventi diritto al voto. A mio avviso si tratta di un deficit macroscopico del processo elettorale e di conseguenza dello stato della democrazia provinciale che deve essere affrontato senza esitazioni. O si interviene introducendo strumenti che assicurino il godimento del diritto di voto oppure si decide di investire le risorse pubbliche in progetti che consentano ai trentini residenti all’estero di partecipare alla vita politica (almeno per gli aspetti che li riguardano) attraverso l’utilizzo di altri strumenti (vedi post “Affluenza e costi relativi al diritto di voto degli elettori residenti all’estero” e vedi comunicato dell’ufficio stampa del Consiglio provinciale “Cartoline e biglietti viaggio per gli elettori trentini all’estero costati alla Provincia 252.148,27 euro”).

LAVORO IN COMMISSIONE

Nel corso di gennaio ho partecipato alla discussione sul disegno di legge di iniziativa giuntale per la variazione del bilancio di previsione svoltosi in Prima Commissione. Nei paragrafi precedenti ho riportato alcune specifiche questioni che ho sollevato in quella sede (es. Aumento soglia per affidamento diretto + Polizze a tutela dei Vigili del Fuoco Volontari: piena solidità giuridica della norma proposta) mentre ai seguenti link potete trovare i resoconti sommari a cura dell’ufficio stampa del Consiglio sugli interventi degli altri commissari:
– 15/1 Iniziato il confronto sul ddl illustrato da Fugatti sulla variazione del bilancio. Tonini lancia l’allarme per le entrate
– 24/1 Approvata in Prima Commissione la variazione di bilancio. Il ddl andrà in aula il 5 e 6 febbraio per l’esame finale

La Commissione speciale per il maltempo si è riunita in due occasioni. La prima attività ufficiale è stata il sopralluogo effettuato nelle zone devastate dal maltempo nel Trentino nord-orientale. Abbiamo visitato scenari apocalittici che ci dovrebbero far riflettere sul futuro del pianeta e che hanno stimolato la formulazione di numerosi quesiti da parte di tutti i consiglieri che hanno preso parte al sopralluogo. Io stesso ho fatto parecchie domande che hanno peraltro sempre avuto puntuale risposta da parte dei funzionari provinciali che ci hanno accompagnato (qui la bozza del resoconto verbale che è stata predisposta per chi volesse approfondire la tematica). Nonostante la tragicità della situazione che ci siamo trovati davanti agli occhi il sopralluogo si è rivelato una buona occasione per fare la conoscenza dei colleghi che siedono sui banchi del Consiglio provinciale. Per questo devo ringraziare i funzionari e il presidente della Commissione Ivano Iob che hanno organizzato la giornata con grande competenza e puntualità (qui la nota dell’ufficio stampa del Consiglio: Commissione di studio sui danni dovuti al maltempo e i rimedi: sopralluogo nelle valli del’Avisio).

La seconda seduta della Commissione speciale si è svolta con una serie di audizioni dove dirigenti e funzionari provinciali hanno illustrato i provvedimenti adottati finora e quelli che saranno emanati in futuro. Anche in questo caso i temi affrontati sono stati innumerevoli. Tra le questioni più rilevanti che ho ritenuto di sollevare, quella delle costruzioni in deroga su aree a rischio che furono individuate dal cosiddetto Piano De Marchi.

Qui la nota dell’ufficio stampa del Consiglio che dettaglia i temi approfonditi: “Commissione sui danni causati dal maltempo e il ripristino: iniziata bene la vendita del legname”

INCONTRO E ATTIVITÀ POLITICA SUL TERRITORIO

Nel mese di gennaio ho proseguito la pianificazione degli incontri per conoscere il funzionamento della macchina istituzionale del Consiglio provinciale e alcune strutture della provincia di Trento. Ho avuto modo di visitare e prendere contatto con gli uffici della Commissione delle Pari Opportunità, dove ho incontrato e colloquiato a lungo con la presidente Fedrizzi prendendo atto delle numerose iniziative e della competenza con cui opera la Commissione. Di passaggio nel palazzo della Giunta regionale ho fatto visita agli uffici del Difensore Civico, dove ho incontrato uno dei direttori e raccolto qualche elemento sulla mole di lavoro prodotto dal personale impiegato. Sono stato anche in visita presso gli uffici del Forum per la Pace, organo della cui assemblea sono stato chiamato a far parte in qualità di consigliere di minoranza. È mia intenzione dare il mio contributo per fare in modo che il Forum si occupi anche di promuovere il valore dei diritti politici e della partecipazione popolare. Infine, ho avuto modo di conoscere da vicino gli uffici di Cinformi in via Lunelli, struttura della Provincia che con circa 700.000 euro di budget non si limita a garantire un servizio di orientamento e supporto amministrativo nella compilazione delle pratiche ma offre anche un’assistenza cruciale a Comuni, Università, Questura e imprese riguardo per tutte le pratiche attinenti ai temi dell’immigrazione.

A gennaio ho inoltre incontrato alcuni esponenti del gruppo europarlamentare del M5S e ho visitato la sede dell’Euregio a Bruxelles dove ho partecipato al dibattito che è seguito alla presentazione di una pubblicazione sulle misure per combattere la corruzione a cura di Fabrizio Costantino. E’ stata un’esperienza che mi ha permesso di conoscere anche dei cittadini attivi della Val di Sole e delle diverse iniziative civiche e culturali che hanno luogo in quella valle (qui il resoconto “Un po’ di sana trentinità nelle istituzioni europee”).

Come nei mesi precedenti, anche a gennaio ho incontrato e parlato con amministratori e cittadini per raccogliere informazioni ed avere chiarimenti sui temi più disparati. Se fatta con impegno l’attività politica è complessa ed è solo grazie al loro contributo che è possibile portarla avanti producendo risultati tangibili nel breve e nel lungo periodo.

Tra gli eventi extraistituzionali ai quali ho partecipato, segnalo la fiera Klimahouse di Bolzano, dove ho visitato gli stand di alcune della aziende trentine che lavorano per migliorare la qualità delle nostre abitazioni garantendo al contempo la produzione di prodotti e servizi nel segno dell’efficienza energetica e della lotta ai cambiamenti climatici. Sono stato inoltre invitato ad una serata di approfondimento sul settore del porfido trentino che si è svolta a Rovereto su iniziativa del locale gruppo di Senso Comune, nel corso della quale è stato messo in evidenza l’importante contributo del M5S nella lotta al malaffare e alle violazioni dei diritti dei lavoratori.

Degno di nota è stato l’incontro con gli amministratori della comunità e con i sindaci delle Giudicarie, che con pochi ma mirati interventi sono stati in grado di illustrare le problematiche più urgenti vissute dal territorio giudicariese e le contestuali proposte per dar loro soluzione. Molti sindaci si trovano ad operare in condizioni che non stento a definire impervie pur di fare il loro dovere. Un esempio su tutti: il sindaco di Castel Condino, residente a Bergamo per motivi di lavoro, si trova a percorrere la strada che lo separa dal suo Comune più volte a settimana a fronte di un emolumento estremamente ridotto, a testimonianza del fatto che per fortuna ci sono ancora persone che mettono il benessere delle comunità di fronte ai propri interessi.

Un evento che mi ha trasmesso molto in termini emotivi è stata l’assemblea che si è svolta a Marco per informare la cittadinanza riguardo all’idiozia del progetto autostradale della Valdastico Nord. Tantissimi i cittadini che hanno partecipato all’incontro e di notevole spessore le illustrazioni dei relatori e gli interventi degli amministratori locali che con umiltà e spirito di servizio si trovano a dover battagliare contro un sistema speculativo in grado di mangiarsi chiunque (post con immagini + video dell’assemblea).

Per ciò che riguarda le attività di supporto agli amministratori locali mi sono dato da fare per divulgare la possibilità riconosciuta ai piccoli Comuni di accedere a contributi per la realizzazione di investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale (decreto + allegati). Si tratta di una misura pensata dal nostro ministro Fraccaro e con la quale il M5S ha voluto dimostrare vicinanza anche alle piccole comunità che rendono così particolare e ricco il Paese.

A gennaio sono infine stato intervistato dal giornale L’Adige su una tematica che ha sempre destato il mio interesse: il trasporto pubblico. Qui un post nel quale articolo un ragionamento più ampio sul provvedimento della Giunta provinciale per rendere gratuito l’accesso ai mezzi pubblici degli over 70. Si tratta di una misura inaspettata che però ha acceso il dibattito pubblico e che, a mio avviso, ha contribuito ad alzare l’orizzonte sulle politiche pubbliche in materia di mobilità.

Sempre riguardo al quotidiano L’Adige, sono intervenuto con una lettera per prendere le difese della categoria lavorativa dei collaboratori e degli assistenti dei rappresentanti politici. Troppo spesso, infatti, vengono bistrattati ed etichettati con vocaboli che tendono a svilire il prezioso lavoro che svolgono silenziosamente ma con grande beneficio di tutti. La credibilità delle istituzioni dipende anche da come sono trattati coloro che ci lavorano ed è per questo che mi sono sentito in dovere di intervenire.
20190118_non chiamateli portaborse

RISORSE PER L’ESPLETAMENTO DELL’ATTIVITÀ POLITICA

A inizio gennaio sono stato abilitato ad utilizzare la piattaforma Rousseau e ne ho subito approfittato per mettere in discussione il disegno di legge sulla democrazia diretta così da raccogliere le vostre idee e i vostri contributi in vista della discussione che mi auspico si svolgerà nei prossimi mesi. A tal riguardo vi invito a firmare una petizione lanciata dall’associazione Più Democrazia in Trentino su Change.org “Subito in aula #unademocraziamigliore” finalizzata a sollecitare il Presidente del Consiglio affinché metta in calendario il disegno di legge ostracizzato dalle precedenti due consiliature.

Nei primi giorni di gennaio sono stato abilitato alla rendicontazione dello stipendio e delle spese sostenute per l’esercizio del mandato. Ho provveduto a compilare il formulario per gli emolumenti ricevuti per il periodo novembre-dicembre ma non ho ancora potuto provvedere ad effettuare il bonifico di restituzione poiché non abbiamo aperto ancora il conto di transizione come richiesto dallo staff. In alternativa ho fatto domanda di poter versare le eccedenze direttamente sul fondo nazionale per il microcredito ma a tal riguardo non ho ancora avuto alcuna risposta.

Ho chiesto di poter usufruire della piattaforma liste civiche M5S per l’invio di newsletter per aggiornare gli iscritti ma ad oggi non ho ancora ricevuto risposte dallo staff. Confido di avere accesso al servizio nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda le somme messe a disposizione del gruppo regionale nei giorni scorsi ho sollecitato il presidente del Consiglio a procedere con lo sblocco dei fondi. La liquidazione avverrà nei prossimi giorni. Si tratta di somme esigue che però potrebbero consentire l’impiego di personale per piccole attività e per sostenere studi e spese comuni al gruppo regionale.

Ad oggi non ho ancora utilizzato le somme che il regolamento dei gruppi provinciali mette a disposizione per l’impiego di un collaboratore per l’attività del consigliere. Non sono riuscito a trovare la formula adatta per impiegare la persona che vorrei che mi affiancasse. Nell’attesa di trovare una soluzione, sto facendo gli approfondimenti giuridici necessari a restituire le somme rimaste inutilizzate al Consiglio provinciale affinché vengano impiegate altrove. Nel frattempo dovrò necessariamente ridurre il ritmo dell’attività poiché sta diventando insostenibile ma a fronte di ciò almeno potrò risparmiare risorse pubbliche. Per il periodo di novembre-dicembre ho deciso di pagare di tasca mia il supporto ricevuto da chi mi ha aiutato nell’editing di alcuni testi, escludendo quindi l’importo dai costi sostenuti per il mandato politico per cui sono stato eletto.

Le newsletter precedenti:

Elenco interrogazioni del gennaio 2019:

8-gen-2019 152/XVI Stato di attuazione del Protocollo d’intesa sul presidio socio-sanitario di Ala
11-gen-2019 159/XVI Violazioni dei diritti dei lavoratori presso lo stabilimento Waris di Storo
11-gen-2019 160/XVI Adeguamento della normativa provinciale alla disciplina dettata dalla legge 145/2018 (legge finanziaria 2019)
14-gen-2019 164/XVI Accesso al fondo di garanzia per il microcredito e relative azioni per favorire la conoscenza di tale strumento
14-gen-2019 165/XVI Procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento
21-gen-2019 183/XVI Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti
21-gen-2019 184/XVI Disciplina dell’accesso civico generalizzato da parte dei comuni e relativa sottoposizione al parere dell’Anac
21-gen-2019 185/XVI Esercizio del diritto di accesso da parte di consigliere provinciale
21-gen-2019 186/XVI Progetto Translagorai e relativi effetti sull’ambiente
29-gen-2019 197/XVI Sulla costituzione della società BrennerCorridor
31-gen-2019 218/XVI Realizzazione degli interventi di cablatura della banda ultralarga in fibra ottica da parte di Open Fiber

Alex Marini (M5S)
Consigliere della Provincia autonoma di Trento 2018
Su Facebook: https://www.facebook.com/alexmariniM5S
Su Telegram: https://t.me/alexmariniM5S

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