Attività di marzo 2019 – Newsletter n.5

Il mese di marzo mi ha visto impegnato su parecchi fronti, sia per quanto ha riguardato gli aspetti istituzionali, con le sessioni di Consiglio e delle varie commissioni che riguardo all’attività politica, con riunioni dei portavoce, assemblee, riunioni e numerosi altri eventi significativi.

In totale gli atti che ho presentato in Consiglio Provinciale a marzo sono stati 17, mentre le risposte fornite alle mie interrogazioni sono state 3.

soddisfatto

APPROVAZIONE DI 2 ORDINI DEL GIORNO SULLA RELAZIONE DEL DIFENSORE CIVICO

La relazione annuale del difensore civico ha messo in luce alcune criticità che da tempo rendono più complicato di quel che dovrebbe essere il lavoro di questo importante ufficio. Dopo averne preso contezza ho deciso di provare a dare una mano sottoponendo 2 ordini del giorno all’attenzione del Consiglio Provinciale nella seduta del 13 e del 14 marzo. Nel primo si chiedeva di rafforzare con più personale gli uffici del difensore civico, attualmente sotto organico. Nel secondo invece si faceva presente la necessità di far conoscere meglio ai cittadini questo ufficio, fondamentale per la tutela dei diritti ma purtroppo ancora poco conosciuto.

Mi fa piacere poter dire che i colleghi hanno ben capito le problematiche, dando mandato al presidente Kaswalder di mettere a disposizione le risorse necessarie a potenziare l’ufficio del difensore civico con personale sufficiente a potenziarne il funzionamento e di organizzare una campagna informativa per rendere noto alla cittadinanza cosa sia, a cosa serva e cosa possa fare per essa il difensore civico.

Un risultato eccellente che appena darà frutti concreti renderà onore a tutti i membri del Consiglio Provinciale.

soddisfatto

INIZIO DELLA TRATTAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE SUL REFERENDUM

Fra le note positive anche l’approdo in Prima Commissione del disegno di legge sulla democrazia diretta. La proposta è di abbassare il quorum dei referendum dall’attuale 50% al 20%. La discussione è cominciata e si registrano alcune aperture, sebbene le soglie cui fanno riferimento gli altri gruppi politici siano per ora sensibilmente più elevate della nostra. Non serve ricordare che l’abbassamento del quorum (o idealmente la sua rimozione, obiettivo che però non è politicamente conseguibile nell’attuale congiuntura) rafforzerebbe di molto la possibilità dei cittadini di incidere sulle decisioni che più li riguardano, costringendo i vari comitati ad impegnarsi davvero nelle campagne referendarie e a combattere per le proprie idee invece di nascondersi dietro il comodo paravento della pigrizia e dell’ignavia. Oggi i referendum vengono spesso affossati (e quindi sviliti) puntando in maniera del tutto antidemocratica sul far restare i cittadini a casa piuttosto che convincerli ad andare votare sulla base della forza delle proprie idee. Il 20% di quorum è un punto di partenza e una soglia dignitosa. Sono fiducioso si possa trovare un accordo per rafforzare l’istituto referendario, anche in un’ottica di lotta all’astensionismo, fenomeno che a parole tutti riteniamo un grave problema ma che abbisogna di misure concrete per essere mitigato e sconfitto (qui videoclip di Monica Casata del ufficio stampa del Consiglio provincialequi la nota stampa della seduta di presentazione del testo).

 

ATTI POLITICI PRESENTATI NEL MESE DI MARZO:

Gli atti presentati nel mese di marzo sono stati numerosi, oltre ai 2 ordini del giorno già citati si segnalano anche numerose interrogazioni.

Il 7 marzo sono intervenuto in Consiglio con un question time su un tema che avevo già trattato in campagna elettorale, quello dei rimborsi alle emittenti locali per la trasmissione di messaggi autogestiti da parte delle forze politiche durante le campagne elettorali o referendarie. In questi anni al Trentino Alto Adige sarebbe spettati circa 200 mila euro da utilizzare in questo senso ma, chissà perché, sono stati resi indisponibili, sebbene siano indispensabili alle piccole emittenti locali per poter garantire il diritto dei cittadini a ricevere una pluralità di punti di vista riguardo alle varie posizioni politiche. Il presidente Fugatti mi ha risposto che è sua intenzione recuperare le cifre che spettano al Trentino. Speriamo che ciò avvenga il prima possibile, anche perché incombono le elezioni europee e quelle suppletive per il Parlamento.

Le interrogazioni presentate l’11 marzo sono state ben 7. Ho cominciato occupandomi del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (Gect) Euregio, un’entità da valorizzare e  aggiornare, magari in abbinato ad un rilancio della Regione stessa che come si sa è stata progressivamente svuotata di contenuti da una politica miope e subalterna agli interessi partitici.

Mi sono dedicato ancora al Difensore Civico, sollecitando il presidente del consiglio provinciale ad intervenire sui 34 Comuni e sull’unica Comunità di Valle (Paganella) che ancora non hanno sottoscritto la convenzione con il suo ufficio.

C’è poi stata occasione di dare uno sguardo critico alle procedure di nomina del direttore dell’Istituto Italo-Germanico, riprendendo un approfondimento della scorsa legislatura, abbiamo interrogato la Giunta per sapere se sia stato chiesto un parere all’Anac prima di procedere con l’assegnazione di questo ruolo.

A seguire un grande classico, la compatibilità fra il ruolo di docente presso l’Università degli Studi di Trento e l’assunzione di incarichi professionali o di lavoro autonomo e le verifiche relative da parte degli organi preposti. Il tema è chiaro, le regole appaiono piuttosto chiare e non pare siano sempre rispettate. Dopo la risposta sommaria a quesiti posti nella scorsa legislatura sul tema specifico restiamo in attesa di una spiegazione più articolata che possa chiarire con maggiore dettaglio l’esito delle verifiche passate.

Purtroppo mi sono anche dovuto occupare dell’ennesimo caso di crudeltà idiota e dannosa, la diffusione di bocconi avvelenati nelle frazioni roveretane di Saltaria, Moietto e Zaffoni. Con la mia interrogazione ho inteso fare il punto sulla situazione e sull’attuazione di uno specifico decreto ministeriale, oltre a chiedere chiarimenti rispetto all’individuazione dei soggetti responsabili di aver sparso esche avvelenate per il territorio.

Le organizzazioni che operano nel terzo settore sono una componente fondamentale del tessuto socio-economico trentino, ma l’applicazione indiscriminata delle normative europee in fatto di appalti rischia di metterle fuori mercato, spesso con gravi conseguenze occupazionali, per la concorrenza da parte di società a fine di lucro che magari godono o hanno goduto di sostegni specifici nei territori d’origine. Ho sollevato la questione con un’interrogazione specifica. Vedremo cosa ci sarà risposto.

L’ultima interrogazione presentata l’11 marzo ha riguardato un tema molto “caldo”: la tecnologia 5G. Qui ho cercato di svolgere il ruolo di “tramite” fra le amministrazioni comunali interessate da un intervento di portata nazionale che vedrà coinvolte anche le comunità trentine di Valfloriana, Sover, Castel Condino e Terragnolo. Ho quindi sollecitato l’apertura del confronto con Agcom e il Comitato Provinciale per le Comunicazioni della Provincia. Lo scopo è che queste istituzioni parlino fra loro, facendo luce su ciò che sarà realizzato e sugli aspetti più controversi della nuova tecnologia, avendo poi cura di informare i cittadini interessati.

Il 12 marzo ho depositato 2 altre interrogazioni, entrambe di notevole rilievo.

La prima riguarda Serodoli, una delle ultime aree naturali rimaste sulle montagne che sovrastano Madonna di Campiglio e da anni oggetto delle mire espansionistiche da parte di una società impiantistica locale. Fino ad oggi queste brame sono state respinte, ma di recente alcuni autorevoli membri dell’attuale amministrazione provinciale si sono lasciati andare ad aperture notevoli nel senso dell’espansione del demanio sciistico proprio su Serodoli. Per questo ho ritenuto necessario chiedere al presidente Fugatti quali rapporti intercorrano fra i membri della sua giunta e la summenzionata società impiantistica, se la Comunità delle Giudicarie abbia in animo di realizzare uno studio per stabilire l’impatto di un’eventuale ampliamento delle piste da sci all’area di Serodoli e soprattutto se la Giunta si sia già mossa per modificare il Piano Urbanistico Provinciale, ampliando le aree sciabili tra le Giudicarie e la Val di Sole. Qui un precedente approfondimento del mio pensiero sulla questione Serodoli.

L’altra interrogazione poneva invece l’attenzione sulla struttura carceraria di Spini di Gardolo che da tempo denuncia carenze per organico delle guardie carcerarie e di strumentazione, risultando pure sovraffollata per numero di detenuti. Come ho riassunto riprendendo un atto di Riccardo Fraccaro presentato nella scorsa legislatura e rimasto inevaso, in questi anni gli atti di denuncia e le sollecitazioni ad intervenire si sono sprecati, ma ancora si è visto poco o nulla in termini di interventi. Per questo, assieme ai colleghi Degasperi e Demagri ho ritenuto sollecitare il presidente della Giunta affinché si faccia il punto della situazione precisando anche come si intenda procedere per risolvere i tanti problemi che affliggono il carcere di Spini partendo dall’istituzione di un provveditorato penitenziario per le province autonome di Trento e di Bolzano. Ho chiesto inoltre ai parlamentari del M5S di depositare un atto analogo al fine di interessare e sollecitare il ministro Bonafede ad intervenire. Qui l’interrogazione a risposta in commissione presentata dai deputati Valentina Palmisano e Filippo Scerra.

Il 13 marzo ho invece approfondito un tema del quale mi ero già occupato, le agevolazioni per il trasporto pubblico rivolte agli anziani ultrasettantenni. Concordando con questa scelta ritengo opportuno valutarne al più presto gli effetti tramite indagine statistica. Se come credo e spero essa avrà dato esiti positivi, ritengo opportuno si valuti l’allargamento dell’esenzione dal pagamento del biglietto anche per altre categorie. Idealmente ritengo che il trasporto pubblico dovrebbe essere potenziato a tal punto da costituire un’alternativa concreta e realistica all’utilizzo dell’automobile. I benefici che ne deriverebbero in termini di riduzione dell’inquinamento e del traffico giustificherebbero ampiamente la presa in carico da parte dell’ente pubblico dei costi economici del trasporto pubblico stesso.

Altro problema annoso è quello del libero accesso al protocollo digitale da parte dei consiglieri comunali. Accade spesso in Trentino che molte amministrazioni locali si rifiutino di fornire dati e documenti richiesti dai consiglieri, i quali pure ne avrebbero pieno diritto in base alle legge, ma perfino l’accesso al registro di protocollo. Nella proposta di mozione presentata il 19 marzo sono tornato sulla questione sollecitando la giunta provinciale affinché si attivi per far rispettare il diritto di accesso ad atti ed informazioni garantito ai consiglieri comunali. Inoltre ho anche chiesto che la giunta si muova per far garantire il diritto di accesso al protocollo anche tramite strumenti informatici.

Forse non tutti lo sanno, ma la maggioranza provinciale deve ancora nominare tre figure molto importanti nell’ottica della tutela dei diritti del cittadino. Si tratta del Garante dei Minori, del Difensore Civico e del Garante dei Detenuti, figure che a mio parere dovrebbero essere selezionate individuando persone competenti e tramite la più ampia condivisione possibile.  Nell’interrogazione che ho presentato il 19 marzo chiedo dunque che le persone selezionate per ricoprire queste cariche siano scelte in una logica che superi la mera appartenenza politica, e che si proceda consultando preventivamente gli ordini professionali e le associazioni di categoria interessate e definendo criteri oggettivi per indirizzare la scelta.

Il 20 marzo ho depositato un’interrogazione che denuncia la difficile situazione in cui si trovano i residenti di Ronchi, frazione di Ala, la quale rischia di restare isolata per lunghi tratti del giorno a causa della chiusura della viabilità d’accesso dovuta a lavori ad un collettore fognario (durata stimata in circa un anno). I cittadini chiedono che agli orari previsti per l’apertura della strada alla circolazione veicolare vengano aggiunte 2 mezz’ore, una al mattino e una al pomeriggio, in modo da facilitare la vita a chi vive in questa frazione permettendogli di tornare a casa propria senza dover aspettare lunghe ore in fila. Le criticità dei lavori di realizzazione del collettore non sembrano però limitate solo a questo aspetto per cui il monitoraggio sulla questione rimane costante.

Infine, il 25 marzo, mio malgrado, ho dovuto tornare ad occuparmi del famigerato tunnel che la Provincia di Trento vorrebbe realizzare fra i Comuni lombardi di Magasa e Valvestino e quello trentino di Bondone, spesa prevista 32,4 milioni di euro per dare sostegno a poco più di 300 persone. Pur riconoscendo la necessità di venire incontro alle esigenze di questi cittadini che vivono in località isolate, personalmente non ritengo la soluzione migliore per farlo sia spendere una marea di soldi pubblici per scavare all’interno di un parco naturale. Chiarito che sul versante trentino manca l’informazione e che per un’opera così onerosa non sono state messe in campo né un’analisi costi-benefici e nemmeno una valutazione ambientale strategica, ho ritenuto necessario tornarci sopra ancora una volta, chiedendo si valutino misure alternative per lo sviluppo dei Comuni di Magasa e Valvestino, si proceda ad una rigorosa analisi costi-benefici riguardo al tunnel che si vorrebbe scavare e si proceda col coinvolgimento della popolazione, sottoponendo il progetto anche ad una valutazione ambientale strategica. Il tema ha solleticato l’attenzione dei media bresciani e di numerosi cittadini lombardi che mi hanno contattato per sottopormi altre questioni attinenti alle problematiche dei comuni di confine e non solo. Questo mi ha fatto ulteriormente comprendere come la politica non possa occuparsi solo delle aree dei grandi centri urbani ma anche delle periferie ai confini della provincia, le quali sono doppiamente periferiche, sia rispetto al capoluogo lombardo che a quello trentino.

RISPOSTE ALLE INTERROGAZIONI ARRIVATE A MARZO:

A marzo mi sono state recapitate 3 risposte ad interrogazioni depositate nei mesi precedenti.

La prima riguarda il rilascio di alcune concessioni edilizie da parte del Comune di Trento per l’area di Villa Margon e il relativo iter che continuano a lasciarci molto perplessi, sebbene secondo il vicepresidente Tonina pare che tutto vada bene.

La seconda si occupa della Waris, un’impresa con sede a Storo all’interno di una struttura di proprietà di Trentino Sviluppo che di recente è stata accusata di violare i diritti dei lavoratori. A quanto è risultato Waris è stata sostituita da un’altra impresa nel contratto di locazione relativo allo stabilimento di Storo e Trentino Sviluppo starebbe studiando come procedere in merito. Da parte nostra riteniamo la situazione assai grave e continueremo a tenerla monitorata.

La terza risposta che abbiamo ricevuto è anche quella che riteniamo più soddisfacente e riguarda la disponibilità da parte della Provincia ad aprire il canale di finanziamento del microcredito già attivo ed utilizzato nel resto d’Italia, anche alle microimprese trentine. Riteniamo molto positiva la presa di posizione dell’assessore Spinelli che ringraziamo per l’apertura mentale dimostrata in questo caso, superando certe inspiegabili ottusità del passato.

ATTIVITÀ ISTITUZIONALE DEL MESE DI MARZO:

Lavori in Consiglio Provinciale
Il 7 marzo si è tenuta una riunione straordinaria del Consiglio. Ho dovuto rispondere alle affermazioni del consigliere PD Tonini, il quale asseriva che il Governo nazionale non starebbe sostenendo la nostra Provincia, ricordandogli che il Governo nazionale ha messo a disposizione dei piccoli Comuni trentini oltre 7 milioni di euro e ne ha erogati altri 220 per far fronte ai danni da maltempo. Ho anche rammentato a Tonini che il reddito di cittadinanza, da lui criticato, è stato reso tanto più necessario dalla demolizione dei diritti dei lavoratori operata in massima parte da governi nazionali dei quali ha fatto parte in prima persona anche lui (Qui l’estratto del mio interventoqui il video).

Nella sessione del Consiglio del 12 e del 13 marzo mi sono occupato dei fondi per le piccole emittenti radiofoniche messi a disposizione dallo Stato in tutta Italia ma bloccati per il Trentino (qui la sintesi dell’ufficio stampa) e del Difensore Civico con numerosi atti. Inoltre sono intervenuto nel merito di alcune proposte di mozione presentate dai colleghi.

Lavori in Consiglio Regionale
Il 20 marzo si è riunito il Consiglio Regionale che ha provveduto a formare le 2 commissioni legislative. Io sono stato inserito nella prima che si occupa di affari istituzionali e di enti locali. Nel corso della discussione ho ribadito il mio sostegno ai nomi proposti dalle minoranze e ne ho approfittato anche per sottolineare la necessità di stabilire un rapporto di collaborazione proficuo fra la Commissione dei 12 e le assemblee legislative provinciali e regionale.

Lavori in Commissione – Maltempo
Il 9 marzo si è anche riunita la commissione maltempo, è stata l’occasione per ascoltare la professoressa Elena Dai Prà che ha illustrato l’importanza di conoscere la cartografia storica dei luoghi in modo da prevedere interventi adeguati di mitigazione del rischio dovuto ad eventi atmosferici anomali. Interessante anche l’intervento del sindaco di Sella Giudicarie del quale io stesso avevo richiesto l’audizione. Ciò ha permesso di chiarire alcuni aspetti specifici all’intervento nel Comune del sindaco Franco Bazzoli, il quale ha deciso di intervenire subito senza aspettare il coordinamento del Bim del Chiese per evitare lungaggini che avrebbero potuto rallentare l’azione di ripristino, preferendo la sicurezza delle persone all’eventuale profitto connesso alla vendita del legname schiantato.

Nella seduta del 25 marzo mi sono riallacciato all’intervento della professoressa Dei Prà chiedendo se la Provincia intenda contribuire alla realizzazione del Centro di documentazione storico-geografica del Trentino che si prevede di allestire a Rovereto, in questo senso dalla maggioranza sono arrivate caute aperture.

Sempre il 25 marzo si è tenuto anche un incontro sul tema della tempesta Vaia in università al dipartimento di ingegneria. Vi ho preso parte e mi dispiace dover constatare di essere stato l’unico consigliere provinciale presente, perché la conferenza è stata estremamente interessante ed utile per approfondire le interconnessioni che esistono fra il riscaldamento globale e gli eventi catastrofici che stanno colpendo l’Italia e l’Europa con sempre maggior frequenza.

Sempre a tema maltempo, il 28 marzo c’è stata un’altra riunione della commissione speciale dove i tecnici provinciali ci hanno mostrato lo sviluppo del territorio trentino tramite una serie storica di fotogrammi ed altro materiale. Materiale molto importante per capire come ricostruire dopo i fatti dello scorso ottobre.

Nei prossimi giorni mi riprometto rendere pubblica l’attività svolta dalla commissione in questi mesi, anche per fornire elementi utili di approfondimento in vista dell’approvazione della relazione finale.

Lavori in Giunta per le Elezioni
La Giunta per le Elezioni si è riunita il 28 marzo. Come già nella seduta del 13 febbraio, ho nuovamente sollecitato la produzione di un parere da commissionare all’esterno delle istituzioni provinciali (vedi nota ufficio stampa del Consiglio). Per risparmiare denaro ho suggerito che ci si potrebbe limitare ad eseguire una peer-review del parere elaborato dal Consiglio provinciale e che ci è stato consegnato nei giorni scorsi (documento integrale).
Qui i verbali delle sedute del 22 gennaio (nomina del presidente) e del 13 febbraio (avvio dei lavori).

Varie dal Consiglio
Il 4 marzo c’è stato un Incontro dei consiglieri di minoranza con il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder nel corso del quale abbiamo discusso della terzietà del ruolo da lui ricoperto. Punti focali del confronto, la conferenza stampa a cui Kaswalder aveva partecipato con Fugatti sulla quale mi ero espresso con una nota su Facebook ripresa anche da Il Dolomiti, della visita di Calderoli (cs su sito del Consiglio), della terzietà che dovrebbero avere i presidenti di commissione, della (mancata) partecipazione degli assessori ai lavori in commissione e della tenuta del numero legale nelle commissioni garantito solo grazie alla serietà dimostrata dai consiglieri di minoranza.
Il 18 marzo ho preso parte alla commissione caccia. I miei interventi in questo caso sono stati mirati a definire meglio le modalità d’accesso alle zone boschive della Provincia gestite dalle Asuc. A oggi si ricorre spesso alla compilazione di documenti che richiedono la marca da bollo quando sarebbe molto più efficiente ed utile prevedere delle tariffe per poi utilizzare il denaro raccolto a favore della viabilità boschiva. Nel corso della stessa riunione sono anche intervenuto chiedendo lumi riguardo alla gestione dei centri di sosta.

Ddl sulla scuola a prima firma di Degasperi
Il 21.03.2019 ho partecipato alla conferenza stampa organizzata dal consigliere Degasperi per la presentazione della proposta di legge per riformare l’autonomia delle istituzioni scolastiche e formative (qui il ddl 15/XVI e qui l’articolo pubblicato sul Corriere del Trentino).

INCONTRI TRA PORTAVOCE ED ELEZIONI SUPPLETIVE

Marzo è stato un mese intenso anche dal punto di vista dell’impegno politico tout court. L’11 marzo noi portavoce del M5S ci siamo trovati a Salorno mentre il 20 marzo abbiamo fatto lo stesso a Trento. Si è parlato delle nomine da fare nelle società partecipate e delle modalità di selezionare i candidati per le elezioni suppletive del 26 maggio. Qui la sintesi del lavoro che abbiamo svolto sulla procedura da seguire e per la composizione della commissione di valutazione di coloro che hanno manifestato l’interesse a candidarsi nei collegi uninominali di Trento e di Pergine Valsugana:

21 marzo – Elezioni suppletive 26 maggio 2019 – Aperte le candidature nei collegi uninominali della Camera dei Deputati di Trento e Pergine Valsugana

27 marzo – Scadenza dei termini per la presentazione delle candidature per le elezioni suppletive

1 aprile – Suppletive. Ecco la lista dei candidati e la commissione per la loro valutazione

EVENTI VARI

Tra i numerosi eventi a cui ho partecipato in qualità di osservatore ricordo la Conferenza stampa di presentazione della relazione annuale del Difensore Civico (4 marzo), la presentazione dei dati sulla discriminazione di genere presso la sala Wolf del palazzo della Provincia (6 marzo), la presentazione del libro di Cottarelli “I 7 peccati dell’economia” (sul quale riservo peraltro diverse perplessità) organizzata dalla libreria Arcadia presso la fondazione Caritro di Rovereto (7 marzo) e la presentazione del libro “Il sogno del prigioniero” con intervento di Fabrizio Rasera (6 marzo).

Marzo ha anche visto la scomparsa di un grandissimo Uomo. L’avvocato Sandro Canestrini ci ha lasciato e non è retorico affermare che personalità di un tal calibro difficilmente le vedremo di nuovo fra di noi. Qui un mio breve ricordo dell’avvocato Canestrini.

C’è stata anche l’occasione per partecipare ad una cena al buio in modo da comprendere meglio le difficoltà vissute dai non vedenti anche nel compiere azioni che a noi paiono scontate (Qui un mio commento sull’evento e un video preparato dall’ufficio stampa del Consiglio)

Un altro degli eventi più importanti di marzo è stato senz’altro la Marcia globale per il clima cui ho partecipato molto volentieri assieme alla mia famiglia (Qui alcune immaginiil video in diretta girato nel corso della marcia).

Come ben sa chi mi segue da qualche tempo, sono impegnato da anni nella battaglia per la salvaguardia delle acque del lago d’idro e del fiume Chiese. Per questo il 16 marzo scorso ho partecipato con grande piacere ad un’affollata assemblea pubblica indetta dal Tavolo delle Associazioni che si dedicano alla questione. L’incontro è stato molto piacevole ed informativo. Mi sono sentito in dovere di fare un intervento finale per esprimere il mio sostegno alla causa (Qui un mio breve commento).

C’è poi il capitolo, ormai ricorrente, della “sgarbeide”, ovvero la saga che riguarda la nomina, per ora solo annunciata di Vittorio Sgarbi alla presidenza del Mart di Rovereto. Scrivo presidenza ma potrebbe essere un qualsiasi altro termine, perché il celebre critico ha fatto sapere di non curarsi dei titoli, a quanto pare pur di entrare al Mart gli andrebbe bene anche se lo chiamassero “Zorro” (la “volpe” in spagnolo…). Ovviamente la cosa meritava un commento, come del resto lo meritavano i continui annunci di qualcosa che per ora risulta solo tratteggiato nelle cronache giornalistiche, visto che non pare siano stati presi provvedimenti conseguenti a quanto continuamente annunciato.

Il 19 marzo mi sono ritrovato con gli amici di “Più Democrazia in Trentino” per una serata di discussione sui prossimi passi da effettuare per accrescere la partecipazione popolare alla vita politica ed amministrativa della nostra Provincia.

Il 25 marzo come ho già segnalato sopra sono stato in Università a Trento per un importante ed utile seminario sugli insegnamenti da trarre dalla Tempesta Vaia. Lo cito di nuovo perché la competenza dimostrata dai ricercatori e dai docenti intervenuti lo merita senza dubbio.

Anche sul Ponte di Caffaro (singolo, doppio, triplo…) si sono ormai spesi fiumi di inchiostro, ma ogni qualche mese ne salta fuori una nuova. Stavolta a farmi intervenire è stato un articolo di stampa del 25 marzo, a seguito del quale sono intervenuto con un commento per riassumere i contorni della vicenda.

Il 25 marzo e nei giorni successivi sono andato a incontrare i lavoratori della Glas Vetro Alpin per ascoltare con le mie orecchie le difficoltà che stanno vivendo. La cessione dell’azienda e la repentina chiusura sono state un fulmine a ciel sereno anche per i clienti i quali avevano ordini in produzione programmati fino a maggio. Questo per sottolineare come la chiusura di uno dei poli produttivi del vetro più sviluppato del Nord Italia rappresenti una situazione piuttosto anomala le cui criticità sono rappresentate più dall’organizzazione a scatole cinesi che dalle difficoltà dell’attività industriale, la quale era al contrario molto intensa. A riguardo ho sottoscritto un’interrogazione predisposta dal collega Degasperi (386/XVI). Ho inoltre ripetutamente sollecitato il presidente del Consiglio Kaswalder a convocare una riunione con i consiglieri provinciali e gli assessori competenti al fine di accogliere i lavoratori affinchè possano esporre le loro richieste e di dare loro aggiornamenti in merito alle iniziative più urgenti adottate dagli organi istituzionali per affrontare questa emergenza.

Alla faccia di tutti quelli che danno (come sempre) per morto il M5S ci sono state anche le elezioni in Basilicata, che hanno visto il MoVimento affermarsi come primo partito in quella Regione. Intendiamoci, c’è ancora molto da fare, ma se certi commentatori la smettessero di confrontare le elezioni regionali con quelle politiche scoprirebbero che il M5S è cresciuto praticamente ovunque anche a livello locale, sebbene abbia contro tutto l’establishment con le sue possenti “bocche da fuoco”. Per chi volesse approfondire, ecco un mio commento del 26 marzo scorso.

Sulla Valdastico c’è invece da dar conto di una fuga in avanti del tutto immotivata da parte del presidente della Provincia Fugatti. Come spiego in questo commento su Facebook del 28 marzo allo stato non c’è nulla che faccia pensare ad una realizzazione di quest’opera in verità assai dubbia e lanciarsi in “sparate” temerarie non aiuta di sicuro a velocizzare una pratica che se le cose andranno come vuole il M5S non si chiuderà mai.

Sul tema “opere che fanno comodo a pochi e sono dannose per tutti gli altri” segnalo anche una serata sul broccolo di Torbole, minacciato di estinzione da quella speculazione edilizia tanto cara agli amministratori comunali che da anni regnano sull’alto Garda. Qui un mio commento su Facebook del 28 marzo, nel quale compio un piccolo approfondimento sulla questione.

Nell’ottica di realizzare un ordine democratico davvero al servizio del cittadino nel mese di marzo sono stati realizzati parecchi banchetti di raccolta firme per la petizione per una democrazia migliore. Qui le immagini: banchetto 30 marzobanchetto 23 marzovideo esplicativo del 23 marzobanchetto del 19 marzo

Marzo però è stato anche un mese per per iniziative più “leggere” ma non per questo meno interessanti. Ad esempio ho partecipato alla chiusura della mostra Cartel Cubano dove ho conosciuto l’ambasciatore cubano (ecco il mio commento in proposito), e come si vede in questo post del 31 marzo ho anche avuto modo di godermi al meglio una partita dell’Itas! Dopo tutto alla fine il modo giusto di intendere lo sport è viverlo come un modo per divertirsi, svagarsi e stare bene insieme!

Alex Marini (M5S)
Consigliere della Provincia autonoma di Trento 2018
Su Facebook: https://www.facebook.com/alexmariniM5S
Su Telegram: https://t.me/alexmariniM5S

NEWSLETTER PRECEDENTI:

Segue elenco interrogazioni:

7-mar-2019 324/XVI Sui rimborsi riconosciuti alle emittenti locali per la trasmissione di messaggi autogestiti a titolo gratuito in campagne elettorali o referendarie
11-mar-2019 1//XVI Esiguità del personale operante presso l’Ufficio del Difensore civico e inadeguatezza della struttura dal punto di vista logistico ODG APPROVATO
11-mar-2019 2/XVI Divulgazione dell’attività svolta dal Difensore civico e dagli organi di garanzia incardinati presso il Consiglio provinciale ODG APPROVATO
11-mar-2019 332/XVI Valorizzazione del Gruppo europeo di cooperazione territoriale (Gect) Euregio Tirolo-Alto-Adige-Trentino
11-mar-2019 333/XVI Interventi per favorire la sottoscrizione di convenzione con il Difensore civico da parte delle amministrazioni locali
11-mar-2019 334/XVI Nomina del direttore dell’Istituto Storico Italo-Germanico (ISIG)
11-mar-2019 335/XVI Svolgimento di attività libero-professionali e di lavoro autonomo da parte dei docenti universitari
11-mar-2019 336/XVI Attuazione dell’ordinanza ministeriale avente ad oggetto “Norme sul divieto di utilizzo e detenzione di esche o di bocconi avvelenati”
11-mar-2019 337/XVI Valorizzazione delle organizzazioni del Terzo settore operanti in ambito locale
11-mar-2019 338/XVI Installazione sul territorio provinciale dei sistemi terrestri di comunicazioni elettroniche al fine di favorire la transizione verso la tecnologia 5G
12-mar-2019 343/XVI Espansione del comprensorio sciistico dell’area di Serodoli e relativa compatibilità ambientale
12-mar-2019 344/XVI Gestione della struttura carceraria trentina
13-mar-2019 345/XVI Circolazione gratuita sui mezzi di trasporto pubblico per i residenti in Trentino che abbiano compiuto settanta anni
20-mar-2019 47/XVI Interventi per assicurare la piena attuazione del diritto di accesso agli atti ed alle informazioni da parte dei consiglieri comunali
20-mar-2019 359/XVI Nomine e designazioni e audizione in commissione consiliare di associazioni di categoria e ordini professionali interessati
20-mar-2019 364/XVI Lavori relativi alla realizzazione di un collettore acque bianche e nere a servizio della frazione di Ronchi nel comune di Ala
25-mar-2019 375/XVI Realizzazione di collegamento tra il comune di Bondone e i comuni di Valvestino e Magasa

 

Risposte:

255/XVI IRS Rilascio di concessioni edilizie e relativo iter istruttorio 25-mar-2019

 

11-gen-2019 159/XVI IRS Violazioni dei diritti dei lavoratori presso lo stabilimento Waris di Storo 20-mar-2019
14-gen-2019 164/XVI IRS Accesso al fondo di garanzia per il microcredito e relative azioni per favorire la conoscenza di tale strumento 20-mar-2019

 

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