Trasporto pubblico gratuito per over 70: richiesti dati e analisi per studiare nuove politiche urbane ed extraurbane

Già a fine gennaio mi ero espresso favorevolmente nei confronti della decisione della giunta provinciale di rendere gratuiti i trasporti pubblici agli over 70. Si tratta di una norma che ritengo di civiltà, da cui partire per poi allargare il campo anche ad altre categorie di cittadini e spiace vedere che tanti esponenti politici la criticano su base ideologica o per puro partito preso.

Proprio per fare il passo successivo nella direzione di un sistema dei trasporti pubblici più moderno ed aperto alle esigenze dei cittadini a inizio settimana ho presentato una interrogazione con la quale sollecito la giunta provinciale a promuovere approfondimenti ed analisi statistiche sugli effetti che sta avendo l’accesso gratuito ai mezzi pubblici per le persone di età superiore ai 70 anni. Se come credo e spero i risultati fossero confortanti si porrebbero le condizioni logiche per estendere le strategie di mobilità sostenibile provinciali, potenziando il servizio pubblico e riducendo quindi la necessità da parte dei cittadini di muoversi tramite mezzi privati, con tutti i benefici in termini di riduzione dell’inquinamento e di risparmio energetico che potrebbero conseguirne.

Segue testo integrale dell’interrogazione 345/XVI

Circolazione gratuita sui mezzi di trasporto pubblico per i residenti in Trentino che abbiano compiuto settanta anni

con comunicato dell’ufficio stampa della Provincia di Trento n.149 del 28.01.2019 avente ad oggetto “Trasporto pubblico gratuito per i settantenni: ecco le modalità per accedere al servizio” è stato annunciata, ai sensi della LP 16/1993 in materia di trasporti, l’introduzione della circolazione gratuita sui mezzi di trasporto pubblico provinciali, a partire dal 1° febbraio, per tutti i residenti in Trentino che abbiano compiuto 70 anni;

a partire dal 1° febbraio gli ultra 70enni non lavoratori residenti in provincia di Trento possono presentare il modulo per poter viaggiare gratuitamente sui servizi pubblici automobilistici o ferroviari delle seguenti tratte:
– i servizi urbani ed extraurbani di Trentino trasporti SpA
– la Ferrovia Trento-Malè
– la Ferrovia della Valsugana tra Trento e Primolano
– la Ferrovia del Brennero tra Borghetto e Mezzocorona/Ora. La stazione di Ora è utilizzabile solo per viaggi da o per la Val di Fiemme e la Val di Fassa. Sono escluse le fermate per salita/discesa di Salorno, Magrè/Cortaccia ed Egna (la stazione di Ora funziona solo come stazione di interscambio per raggiungere la Val di Fiemme e la Val di Fassa)
– la Funivia Trento-Sardagna;

per poter beneficiare della misura è sufficiente compilare la modulistica disponibile presso gli sportelli di Trentino trasporti, Trenitalia o sul sito istituzionale della Provincia, riconsegnandola poi ai medesimi sportelli;

la misura adottata consente inoltre di chiedere il rimborso per coloro che hanno già pagato un abbonamento semestrale/annuale in corso di validità. Tale rimborso avviene in proporzione alla quota di abbonamento valida oltre il 1° febbraio. Il rimborso può essere richiesto anche per coloro che possiedono una smart card nominativa con credito residuo caricato sulla carta a scalare pari o superiore a 30 euro alla data del 31.01.2019;

a parere degli interroganti il provvedimento pone in essere le condizioni per una rivisitazione completa del sistema di tariffazione volta a indirizzare sempre più persone dall’utilizzo dei mezzi di trasporto privati a quelli pubblici e produrre effetti positivi sul sistema dei trasporti, economia e ambiente. Tuttavia, prima di procedere a una riformulazione delle politiche tariffarie e a una diversa gestione dell’emissione dei documenti di viaggio è necessario esaminare nel dettaglio gli effetti del provvedimento in oggetto conducendo dunque un’indagine che consideri sia le variabili quantitative che quelle qualitative del contesto in cui la misura è stata calata. Ad oggi infatti si conoscono solo le stime dei mancati introiti: la gratuità agli over 70 dovrebbe costare attorno ai 350 mila euro su base annua;

ai fini di una razionale valutazione degli effetti scaturiti dal provvedimenti sarebbe utile conoscere:
– la variazione del numero degli abbonamenti emessi rispetto al medesimo periodo degli anni precedenti con il dettaglio dei numeri totali e dei numeri ripartiti per le diverse tratte automobilistiche/ferroviarie e urbane/extraurbane;
– il mancato introito derivante dalla misura con il dettaglio dell’ammanco derivante dal maggior numero di abbonamenti emessi (e che presumibilmente non si sarebbe comunque verificato in assenza della nuova misura);
– l’ammontare dei rimborsi erogati suddivisi per rimborsi di abbonamenti già pagati (utenti assidui) e rimborsi di crediti caricati sulle smart card (utenti saltuari);
– la fonte attraverso la quale i beneficiari della misura sono venuti a conoscenza della possibilità di viaggiare gratis;
– le motivazioni principale e secondarie che hanno condotto i beneficiari a presentare la modulistica per ottenere l’abbonamento (es. scelta derivante dal mero vantaggio economico, rispetto per l’ambiente; non possesso della patente di guida, etc.);
– se la misura abbia portato ad aumentare il numero degli spostamenti medi, le distanze medie di percorrenza per il singolo utente e quindi il grado di libertà degli spostamenti sul territorio provinciale;
– la variazione del numero degli spostamenti totali sui mezzi pubblici della categoria oggetto della misura;
– la variazione del numero degli spostamenti su mezzi privati della categoria oggetto della misura;
– la stima della variazione delle emissioni di gas climalteranti collegata alla misura in oggetto;
– la proiezione in termini finanziari e di spostamenti totali qualora la misura fosse applicata a tutti i residenti nella provincia autonoma di Trento, anche in considerazione del nuovo cadenzamento dei trasporti;

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere

se intenda dar corso a un’indagine statistica per valutare gli effetti scaturiti dall’introduzione della circolazione gratuita sui mezzi di trasporto pubblico provinciali per tutti i residenti in Trentino che abbiano compiuto 70 anni;

se abbia valutato la predisposizione di scenari alternativi che considerino strategie di mobilità sostenibile più spinte rispetto a quelle in campo attualmente.

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