Sulla trasparenza … ennesima puntata trash in Consiglio provinciale

Come ho già avuto modo di spiegare (ormai più volte) nell’ultimo mese il M5S è stato escluso dall’attività di programmazione del Consiglio provinciale di Trento. Per cercare di accedere a informazioni essenziali e poter quindi fare il nostro dovere in Consiglio ho chiesto copia dei processi verbali delle sedute della cosiddetta “capigruppo”. Lo scopo era cercare di capire cosa le forze politiche avessero fatto, specialmente in questo momento così difficile per tutti i trentini. Mi pareva il minimo e invece…

Mi hanno risposto che forse in futuro li potrò vedere. O magari toccare. Può darsi che me li facciano consultare in una stanza blindata controllato a vista da 2 guardie armate o forse da alcuni membri delle sempreverdi “ronde padane” (anzi, “ronde tirolesi” così facciamo contento il presidente del consiglio K.), chissà… Per adesso ciccia. Noi però non disperiamo! In futuro… magari…. forse… ipoteticamente… ne potrò consultare alcuni. Potrebbero decidere di preselezionare cosa farmi vedere e cosa invece è preferibile che io non sappia (sono saggi, dice il detto “occhio non vede, cuore non duole”! E chi siamo noi per contestare i proverbi?). Ma ora non tutti. Vedremo. Intanto attendiamo. Lo scopriremo solo vivendo … o sopravvivendo visto che siamo nel pieno dell’emergenza Covid-19 e che l’emergenza rappresenta una bella scusa per allungare i tempi e rendere i verbali disponibili quando non ce ne sarà più bisogno.

Il Regolamento interno del Consiglio provinciale prevedrebbe che delle sedute della conferenza dei Presidenti dei gruppi sia redatto un processo verbale. Il condizionale è d’obbligo visto che come ho di recente scoperto sulla mia pelle, nei fatti non conta quello che c’è scritto o quello che non c’è scritto nel regolamento ma come lorsignori decidono che vada interpretato… e come dicevo, siccome la sanno lunghissima, applicano alla lettera le massime del buonanima Giovanni Giolitti il quale era solito affermare che “Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano”. Che il regolamento preveda che copia dei verbali della “capigruppo” sia fornita ai Consiglieri che ne facciano richiesta resta quindi un’ipotesi un po’ così, un’idea irriverente e sbarazzina destinata a perdersi di fronte alla ponderosa attività dei signori delle leggi tutti impegnati a consultare le sacre tavole per interpretarle trovando di volta in volta interpretazioni “autentiche” ma – miracolo! – al tempo stesso sempre differenti fra loro a seconda del bisogno contingente di questo o quell’“amico”.

“Il Regolamente prevedrebbe” insomma, frase dove a contare è il modo verbale, cioè il condizionale, quello delle ipotesi. Nei fatti, come ci ricorda un altro noto proverbio, “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” e un consigliere con il regolamento si può asciugare le ascelle, soffiarsi il naso, sturarsi le orecchie oppure infilarselo tra le dita dei piedi. Vedete? Il regolamento ha un sacco di utilizzi interessanti! Si può fare un uso intelligente di uno strumento di fatto inutile, l’unico limite è la fantasia!

Naturalmente tutti questi interpretatori (o interpreti? Chissà…) hanno sempre pronte scuse e giustificazioni di primissimo livello. Questa volta la giustificazione è stata che la banca dati dei processi verbali della “capigruppo” è troppo ampia e le funzionalità organizzative del Consiglio derivanti dal Covid-19 non consentono di rispondere alla mia richiesta in modo agevole. Evidentemente temono siano i processi verbali della “capigruppo” a trasmettere il virus e per la sicurezza di tutti hanno ritenuto preferibile contenere il contagio sigillandoli da qualche parte! Per fortuna che vegliano su di noi! Non vi sentite rassicurati?

Siccome io non sono saggio e non capisco queste dinamiche “avanzate” (o forse le capisco troppo bene? Il dubbio mi assale…) il 7 aprile ho presentato un’interrogazione sulla questione. Non foss’altro perché chiuso in casa mi annoio così passo il tempo a immaginare cosa si inventerá il presidente del Consiglio questa volta per giustificare l’“interpretazione autentica” del regolamento. Magari che sono venuti i cinesi a prendersi i verbali per fare degli studi sulla diffusione del virus.

PS. Per semplificare il recupero dei processi verbali dalla “banca dati”, l’8 aprile, dopo aver ricevuto una nota interlocutoria dalla segreteria del Consiglio ho chiesto di poter consultare almeno i processi verbali del 2020 … naturalmente sono ancora in attesa.

* * * * *

Segue il testo integrale della Provincia:

Interrogazione 1308/XVI del 7 aprile 2020 “Accesso ai verbali della conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari” 

ai sensi del comma 8, dell’articolo 24 del Regolamento interno del Consiglio provinciale è previsto che delle sedute della conferenza dei Presidenti dei gruppi sia redatto il processo verbale e che esso venga sottoscritto dal Presidente del Consiglio. I processi verbali sono atti interni; copia degli stessi è fornita ai Consiglieri e ai componenti la Giunta che ne fanno richiesta;

in data 2 aprile 2020 l’interrogante inviava una nota alla Segreteria generale del Consiglio provinciale per chiedere copia dei processi verbali prodotti in ordine alle sedute della Conferenza dei Capigruppo da inizio consiliatura alla data della richiesta;

il 6 aprile la Conferenza dei Presidenti dei gruppi si riuniva nuovamente senza informare l’interrogante nonostante le problematiche evidenziate nell’interrogazione 1298/XVI in ordine all’esclusione del Movimento 5 Stelle dalla Conferenza;

alla data del 7 aprile 2020 il richiedente non riceveva alcun riscontro alla richiesta inoltrata ai sensi del Regolamento;

tutto ciò premesso si interroga il Presidente del Consiglio provinciale per sapere

quali sono i fattori ostativi che impediscono il godimento dei diritti riconosciuti ai consiglieri provinciali in materia di accesso ai processi verbali prodotti in ordine alle sedute della Conferenza dei Capigruppo;

se ed entro quale termine intende applicare le disposizioni dal comma 8, dell’articolo 24 del Regolamento interno del Consiglio provinciale;

3 Replies to “Sulla trasparenza … ennesima puntata trash in Consiglio provinciale”

  1. Caro Alex, qui siamo in Trentino e i proverbi cambiano a seconda dei luoghi, degli usi, dei costumi e abitudini, in questo caso:

    “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mona !”

    Se ci fossero le buonanime di Enzo Jannacci e Dario Fo ti direbbero: Alex prendi il microfono e seguici. Prenderebbero in Consiglio Provinciale chitarra, trombone e intonerebbero:

    Si potrebbe andare tutti quanti in Consiglio Provinciale.
    Vengo anch’io. No, tu no.
    Per vedere come stanno le sedute feroci
    e gridare aiuto, aiuto, son scappati i verbali…
    e vedere di nascosto l’effetto che fa.
    Vengo anch’io. No, tu no.
    Vengo anch’io. No, tu no.
    Vengo anch’io. No, tu no.
    Ma perché? Perché no!

    Si potrebbe andare tutti quanti ora che è primavera
    Vengo anch’io? No tu no
    Coi “capigruppo” sottobraccio a parlare d’amore
    E scoprire che va sempre a finire che piove
    E vedere di nascosto l’effetto che fa
    Vengo anch’io? No tu no
    Vengo anch’io? No tu no
    Vengo anch’io? No tu no
    Ma Perché? Perché no!

    🙂

    Buona Pasqua

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