Attività di aprile 2020 – Newsletter n° 18

Come il mese precedente anche aprile 2020 è stato dominato dalla questione Covid-19. Del resto non poteva essere altrimenti dato che stiamo parlando di una pandemia globale che sta mettendo in discussione lo stile di vita di tutti i Paesi del mondo.  Continua a leggere “Attività di aprile 2020 – Newsletter n° 18”

Rigettati tutti gli emendamenti per un Consiglio provinciale più trasparente

Centrodestra e centrosinistra vogliono introdurre tecnologie telematiche nei lavori del Consiglio provinciale di Trento … ma non troppo. Vogliono modernizzare solo quello che fa comodo a loro. La dimostrazione è che, in modo compatto e senza alcun distinguo, i consiglieri di Lega e cespugli, PD e PATT hanno espresso voto contrario a tutti gli emendamenti che presentati dal M5S (confinato nel gruppo Misto) alla proposta di modifica del Regolamento interno. Prima del voto, invece, una parte degli emendamenti erano stati brutalmente tagliati dal Presidente del Consiglio provinciale che ne aveva decretato la “non ammissibilità”. Continua a leggere “Rigettati tutti gli emendamenti per un Consiglio provinciale più trasparente”

Sulla trasparenza … ennesima puntata trash in Consiglio provinciale

Come ho già avuto modo di spiegare (ormai più volte) nell’ultimo mese il M5S è stato escluso dall’attività di programmazione del Consiglio provinciale di Trento. Per cercare di accedere a informazioni essenziali e poter quindi fare il nostro dovere in Consiglio ho chiesto copia dei processi verbali delle sedute della cosiddetta “capigruppo”. Lo scopo era cercare di capire cosa le forze politiche avessero fatto, specialmente in questo momento così difficile per tutti i trentini. Mi pareva il minimo e invece… Continua a leggere “Sulla trasparenza … ennesima puntata trash in Consiglio provinciale”

La partita è truccata ma il M5S è abituato a lottare contro tutti

L’11 e il 15 marzo ho inviato formali comunicazioni al Presidente del Consiglio provinciale per segnalare che il presidente del gruppo provinciale del M5S era stato espulso dal M5S stesso e quindi diffidato dall’utilizzo del simbolo, come del resto aveva lui stesso dichiarato alla stampa. A oggi, 9 aprile 2020, le mie segnalazioni non hanno ricevuto uno straccio di risposta. Non solo. Il 1° aprile avevo contattato telefonicamente Kaswalder, il quale non aveva trovato niente di meglio da dirmi se non “scusa veh, ma mi no podo far nient” (testuale). Povera anima… aveva le mani legate (o così raccontava…). E intanto consentiva qualsiasi cosa all’individuo che, pur espulso dal M5S e diffidato dall’uso del simbolo, continuava ad associare se stesso al M5S stesso mentre in realtà lavorava per un partitello personale per il quale riveste l’incarico di candidato sindaco a Trento (l’ennesima presa in giro verso cittadini ed elettori, perché già oggi tutti sanno che a elezioni finite “deciderà di restare in Consiglio provinciale”).  Continua a leggere “La partita è truccata ma il M5S è abituato a lottare contro tutti”

Dalla maggioranza gravi forzature. Se minacciano la democrazia scontro inevitabile

Quanto accaduto ieri in Consiglio provinciale è molto grave. La maggioranza ha provato far passare una norma (l’introduzione dei cosiddetti provvedimenti omnibus, in cui si può cacciare ogni tipo di cosa) che di fatto andava a violare la riserva di regolamento interno del Consiglio. Per far questo si sarebbe dovuto prima modificare il regolamento e in ogni caso avrebbero dovuto coinvolgere le minoranze. Invece di farlo, hanno provato a forzare la mano con un trucco, cioè presentando un emendamento, senza nemmeno dire cosa si prefiggesse. Per fortuna ce ne siamo accorti e l’inammissibilità dell’emendamento è divenuta palese. Ciò non toglie che questo atteggiamento da parte della maggioranza provinciale risulti assai preoccupante. Se non possono passare sopra alle minoranze con la forza dei numeri ci provano aggirando le regole. Un modo di fare che con la democrazia non c’entra nulla. Per giustificarsi ora dicono che l’emendamento era giusto perché aiutava a semplificare le regole. Anche qui mentono. La possibilità di creare provvedimenti con dentro di tutto non semplifica affatto le cose. Al contrario, le ingarbuglia, rende difficili i controlli e le verifiche e in generale genera disordine. Crea insomma le condizioni ideali per far passare colpi di mano come quello di mercoledì sera.

Spero davvero che la pagina aperta ieri di sia già chiusa e che la maggioranza voglia abbandonare l’utilizzo della forza come primo ed unico strumento per rapportarsi alle minoranze. Se così non fosse saremmo costretti a difenderci come possiamo, e luglio si sa, è un mese molto caldo.

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