Sedute del Consiglio delle Autonomie locali visibili a tutti? Il M5S apre la strada

Una delle grandi battaglie del M5S è quella di garantire ai cittadini accesso alle Istituzioni e di essere correttamente informati su quanto avviene al loro interno. Sembra incredibile, ma ci sono ancora riunioni di enti pubblici che decidono questioni di rilevante interesse per la vita di tutti noi che non sono accessibili e anzi vengono gestite con sistemi antidiluviani. È il caso del Consiglio delle Autonomie locali (CAL) le cui riunioni non sono visibili a nessuno se non ai partecipanti. Si tratta di una stortura che abbiamo cercato di risolvere con un Ordine del Giorno integralmente approvato dal Consiglio provinciale, tramite il quale si mettono allo studio una serie di migliorie per snellire e rendere più efficiente l’accesso dei Consiglieri provinciali alle sedute e al tempo stesso per renderle pubbliche e visibili in streaming a tutti, come del resto ormai avviene per un gran numero di Consigli comunali.

Oggi come oggi, e a maggior ragione dopo il Covid, non ha senso che i membri del CAL siano costretti a recarsi fisicamente alle riunioni, magari dovendo partire dall’altra parte del Trentino per venire a Trento. Per questo chiediamo che alle riunioni si possa assistere anche da remoto, per lo meno per quelle la cui presenza fisica non è essenziale. Al tempo stesso non ha alcun senso che i cittadini non possano assistere alle sedute. Le decisioni che vengono prese in questa sede li riguardano e elementari principi di trasparenza dell’amministrazione impongono che possano, se lo desiderano, assistere alle sedute, visto che non deve esserci niente di segreto o misterioso riguardo all’amministrazione della cosa pubblica e non è che si discutano segreti di Stato. Per questo abbiamo presentato la proposta di mettere allo studio l’implementazione di misure che rendano più efficiente e trasparente l’accesso alle sedute del CAL, trovando il consenso del Consiglio provinciale che ha approvato senza modifiche. Ora non resta che aspettare gli esiti dell’approfondimento e poi, salvo sorprese, i cittadini trentini avranno fatto un passo in più verso un’amministrazione trasparente ed efficiente del loro territorio.

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Segue il video di presentazione e il testo integrale della proposta di ordine del giorno:

Proposta di ordine del giorno n.4/79/XVI collegata al disegno di legge n. 79/XVI “Integrazione dell’articolo 2 della legge provinciale sul Consiglio delle autonomie locali 2005”. Approvata all’unanimità l’8 giugno 2021. Convertita nell’ordine del giorno 349/XVI

Documentazione dei lavori del Consiglio delle autonomie locali

La pandemia Covid-19 ha portato all’introduzione di nuove modalità di convocazione e di svolgimento delle sedute degli organi assembleari. Ciò per le assemblee legislative regionali e provinciali, ma anche per i consigli comunali e per tutti gli altri organi collegiali, compreso il Consiglio delle autonomie locali (CAL), istituito con legge provinciale n. 7 del 15 giugno 2005;

l’art. 73 (Semplificazioni in materia di organi collegiali) del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” prevede le modalità di svolgimento delle sedute degli organi collegiali attraverso il collegamento da remoto, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità;

appare chiaro come per alcune tipologie di sedute il collegamento a distanza risulti limitante. In particolare per tutte le riunioni caratterizzate dalla centralità del dibattito, ad esempio le sedute dei Consigli regionali, provinciali o comunali. Diversa invece la casistica riguardante riunioni in cui il dibattito risulti meno centrale rispetto alle funzioni assembleari. In tali casi la possibilità di partecipare alle sedute da remoto può in alcuni casi addirittura rendere il processo deliberativo più rapido ed efficiente;

lo svolgimento di sedute da remoto di un organo quale il CAL può apportare benefici in termini organizzativi ed ambientali permettendo non solo di risparmiare a molti sindaci provenienti da tutto il Trentino i tempi necessari per il trasferimento per e da Trento, ma anche di abbattere l’emissione di sostanze inquinanti e CO2 per il trasporto e, in ultima istanza, di  risparmiare il denaro per i rimborsi per i trasporti. Ad esempio, qualora con l’approvazione del presente disegno di legge, il Procurador general de Fascia dovesse essere nominato membro di diritto del CAL, con la possibilità di partecipare alle assemblee da remoto, per ogni seduta si avrebbe un risparmio dei rimborsi chilometrici a fronte di almeno 170 Km (equivalente alla distanza Moena – Trento A/R), se poi lo stesso fosse residente a Canazei il risparmio sarebbe ancora maggiore;

l’articolo 6 (Funzionamento del Consiglio delle autonomie locali) della lp 7/2005 prevede che le modalità di svolgimento delle sedute, le procedure interne di funzionamento e di organizzazione dei lavori sono stabiliti nel regolamento interno, approvato il 9 settembre 2015;

l’art. 13 del regolamento interno del CAL prevede che le sedute del Consiglio e della Giunta del CAL sono pubbliche. Il presidente decide circa la partecipazione ai lavori del Consiglio di soggetti terzi che ne facciano richiesta;

alle sedute del CAL possono partecipare i consiglieri provinciali, senza diritto di voto, qualora si discuta di atti da sottoporre all’esame del Consiglio provinciale. Il comma 3, lett. b) dell’art. 13 prevede che essi possono fare richiesta di visionare gli atti che saranno sottoposti a votazione del Consiglio e della Giunta, facendo un’istanza di accesso all’organo che ha richiesto il parere del CAL;

ogniqualvolta viene convocata una seduta del CAL, i consiglieri provinciali ricevono un’e-mail con l’invito a partecipare, contenente l’ordine del giorno della riunione in questione, tuttavia non vengono forniti né il link per partecipare alla seduta, elemento che sarebbe utile per facilitare e velocizzare l’accesso, né la documentazione di supporto, la quale viene pubblicata sul sito istituzionale del CAL, e che potrebbe invece essere allegata con l’invio dell’ordine del giorno o tramite l’utilizzo di una cartella condivisa, in modo da renderne più immediata la consultazione;

in aggiunta a quanto sin qui illustrato, si ritiene inoltre utile considerare l’ipotesi di provvedere, anche tramite un eventuale aggiornamento del regolamento, alla diretta streaming liberamente accessibile al fine di consentire ai cittadini di seguire le sedute del CAL e di assicurare un maggiore livello di pubblicità dei lavori, così come già avviene per le sedute del Consiglio regionale, del Consiglio provinciale, della quasi totalità dei Consigli comunali e più recentemente anche dei Consigli circoscrizionali del Comune di Rovereto. D’altra parte, anche grazie alle nuove tecnologie e senza costi eccessivi, la trasmissione e la registrazione delle sedute sono diventate una consuetudine per assicurare l’effettiva pubblicità delle assemblee legislative a tutti i livelli di governo;

infine, secondo quanto previsto dall’art 8 della lp 7/2005, il CAL è chiamato ad esprimersi su una serie di atti, tra i quali si menzionano i pareri da rendere in materia di piani e programmi provinciali di carattere generale aventi per oggetto il territorio, i servizi pubblici e lo sviluppo socio-economico, in ordine ai disegni di legge di iniziativa della Giunta provinciale e ai regolamenti provinciali, oppure relativi a materie di interesse degli enti locali, da sottoporre al Consiglio provinciale o alla Giunta provinciale (art. 8, c.1);

spesso i pareri forniti dal CAL su questi atti non contengono alcuna motivazione, specialmente quando viene reso un parere negativo, non viene allegata alcuna documentazione a supporto del parere espresso e non vengono nemmeno forniti i resoconti delle sedute che hanno portato alla formulazione del parere. È chiaro che la condivisione di questi elementi permetterebbe di comprendere la motivazione logica sotto il profilo giuridico, gestionale, amministrativo o semplicemente politico, posta alla base dei pareri e di rendere gli stessi più utili e incisivi nell’ambito del procedimento amministrativo e/o normativo proprio delle istituzioni provinciali;

Tutto ciò premesso, il Consiglio impegna la Giunta provinciale

a verificare, eventualmente per il tramite di uno studio comparato e l’adozione di opportune iniziative, a livello legislativo o nell’ambito dei protocolli d’intesa in materia di finanza locale, la possibilità che il Consiglio delle autonomie locali:

  1. fornisca ai consiglieri provinciali, in via sistematica, la documentazione di supporto all’elaborazione dei pareri espressi dal Consiglio delle Autonomie Locali secondo l’articolo 8 della legge provinciale n. 7 del 2005;
  2. favorisca la condivisione dei documenti in discussione nelle sedute del Consiglio delle Autonomie Locali e il collegamento ipertestuale delle stesse con i consiglieri provinciali, al fine di consentire loro di seguire in streaming, via registrazione e comunque da remoto, le sedute del Consiglio delle Autonomie Locali;
  3. renda accessibili ai cittadini le videoregistrazioni ed i resoconti delle sedute del Consiglio delle Autonomie Locali;

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