Diritti e salute. La maggioranza si rifiuta di istituire la camera conciliativa per risolvere le controversie sanitarie

Sapete quando i politici vanno in televisione a spiegare che per evitare di intasare i tribunali a forza di cause bisogna prevedere riti e procedure alternative al contenzioso legale? Quasi sempre parlano per parlare. Volete un esempio? In Trentino per ciò che riguarda le potenziali cause sanitarie abbiamo una legge che istituisce la camera conciliativa, ovvero una commissione che dovrebbe “agevolare la risoluzione in via non contenziosa di controversie derivanti dall’erogazione di prestazioni sanitarie in provincia di Trento”. Una legge che però non funziona… perché la giunta provinciale si rifiuta di attuarla!

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Sedute del Consiglio delle Autonomie locali visibili a tutti? Il M5S apre la strada

Una delle grandi battaglie del M5S è quella di garantire ai cittadini accesso alle Istituzioni e di essere correttamente informati su quanto avviene al loro interno. Sembra incredibile, ma ci sono ancora riunioni di enti pubblici che decidono questioni di rilevante interesse per la vita di tutti noi che non sono accessibili e anzi vengono gestite con sistemi antidiluviani. È il caso del Consiglio delle Autonomie locali (CAL) le cui riunioni non sono visibili a nessuno se non ai partecipanti. Si tratta di una stortura che abbiamo cercato di risolvere con un Ordine del Giorno integralmente approvato dal Consiglio provinciale, tramite il quale si mettono allo studio una serie di migliorie per snellire e rendere più efficiente l’accesso dei Consiglieri provinciali alle sedute e al tempo stesso per renderle pubbliche e visibili in streaming a tutti, come del resto ormai avviene per un gran numero di Consigli comunali.

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Correntezza retribuzioni. Approvato il regolamento chiesto dal M5S. Restano margini di miglioramento ma la strada è quella giusta

Oggi la Terza commissione del Consiglio provinciale ha espresso il suo parere sul regolamento predisposto dalla Giunta provinciale per la verifica della correntezza delle retribuzioni nell’esecuzione di contratti pubblici. Ho voluto partecipare ai lavori in qualità di componente aggregato per avere delle delucidazioni riguardo ad alcuni aspetti della normativa e ho avuto modo di esprimere soddisfazione per l’attuazione di un impegno contenuto in un ordine del giorno a mia prima firma approvato dall’aula nell’ottobre 2019 che affrontava proprio il problema trattato dal regolamento in questione che era rimasto da troppo tempo irrisolto.

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Autonomia organizzativa e finanziaria degli organi di garanzia: il Consiglio provinciale disapplica ai principi fondanti dello stato di diritto e dell’ordinamento giuridico internazionale

Nell’ultima sessione di Consiglio la maggioranza provinciale ha bocciato un mio Ordine del Giorno riguardante un adeguamento del funzionamento dell’ufficio del Difensore Civico sulla base dei principi internazionali riconosciuti a tutela dell’imparzialità delle figure di garanzia.

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Regolamento interno del Consiglio. Con la scusa del Covid-19 si comprimono gli spazi di confronto democratico

Nei giorni scorsi la conferenza dei capigruppo ha concordato una proposta di modifica del Regolamento interno del Consiglio provinciale che verrà votata dall’aula domani, giovedì 16 aprile. Hanno previsto l’introduzione della possibilità di svolgere le sedute consiliari in videoconferenza e con strumenti telematici per l’esercizio del voto. Il M5S non è stato invitato ai lavori e per questo sono dovuto intervenire ex post tramite emendamenti. Continua a leggere “Regolamento interno del Consiglio. Con la scusa del Covid-19 si comprimono gli spazi di confronto democratico”

MART. La Giunta provinciale modifica il Regolamento per assicurare la compatibilità della nomina di Sgarbi

Oggi la consigliera provinciale Sara Ferrari si è espressa con forza contro la nomina di Vittorio Sgarbi alla presidenza del Mart di Rovereto. Si tratta di una posizione che io stesso ho assunto da tempo e che quindi non posso che condividere in pieno. Il fatto che la maggioranza provinciale abbia imposto politicamente Sgarbi come presidente del Mart e abbia modificato le regole del gioco pur di arrivarci è la prova provata di quanto vado dicendo dal giorno in cui il nome del noto politico è diventato di dominio pubblico come prescelto di Fugatti. Continua a leggere “MART. La Giunta provinciale modifica il Regolamento per assicurare la compatibilità della nomina di Sgarbi”